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MARIO DI IORIO

Mario Di Iorio nasce a Sulmona il 24 ottobre 1966, si diploma perito aziendale presso l'istituto tecnico di Macerata. Fin da piccolo manifesta una grande passione per la radio.

 

Quale è il tuo primo ricordo radiofonico?

 

Bci, con radio a valvole Phonola, antenna a filo interna, ascolto Radio Mosca in italiano.

E il tuo primo ricordo televisivo?

Segnali tv dx della Televisione della Svizzera Italiana e di Tv Koper Capodistria.

Come sei arrivato al mondo delle radio?

L'avevo nel dna, anche se non avevo precedenti con parenti, ma forse antenati telegrafisti con segnali di fumo?

 

Quale è stata la prima radio privata che hai conosciuto (da radioascolatore)

Radio Milano International in onde corte, poi arrivò in fm?

 

Nel 1978, a soli 12 Mario approda a Radio Nuova Macerata:

"ci sono arrivato per curiosità come speaker prima, dj e radiocronista di calcio e basket poi. La trasmissione di questo primo periodo è il Notturno giovane che andava in onda il sabato notte dalle 22,00 alle 3 del mattino che conducevo con Paolo Michetti. Durante gli studi collaudo e installo impianti trasmittenti radio e tv e nel 1990 prendo la patente di radioamatore"

Da sempre appassionato di tecniche di comunicazioni digitali e satellitari operando come radioamatore proprio in queste modalità. Nel proseguo degli anni sempre in ambito radiofonico diventa organizzatore di redazioni sportive prima e di strutture tecniche-operative per esterne radiofoniche digitali. Infatti Mario lavora in diverse radio della Marche e dell'Abruzzo: nel 1979 passa a Radio Miranda

International, dal 1980 al 1984 lavora a Radio Jolly, poi è a Multiradio di Tolentino e quindi a Radio Galassia, dal 1987 al 1990 è a Radio Music.

Negli anni '90 Mario lavora presso diverse radio abruzzesi: Radio Sulmona,  Radio Abruzzo 1 di Sulmona, Radio Studio 7  di Pratola Peligna e Radio Centro Suono di Sulmona.

 

Ma l'impresa migliore di Mario è senza dubbio quella di avere trasformato Radio Nuova In Blu (ex Radio Nuova Macerata), la radio dove sono nato e dove sono tornato nel 2005, dopo anni di assenza e di lavoro presso altre emittenti:  "Per Radio Nuova In Blu ho costruito la prima struttura di esterna live portando l'emittente da piccola realtà provinciale ad una delle prime della Regione Marche varcando i confini della stessa per trasferte radiofoniche impegnative come la Fiera dell'Elettronica di Pordenone (dove conobbi Edoardo Milani di Radio Capodistria), Pompei e Monaco, in Germania."

 

Nell'ottobre 2010 Mario lascia Radio Nuova In Blu,  nasce Radio Studio 7 che di li a poco si unisce all'emittente abruzzese in fm Radio Odeon di Alba Adriatica.  "Ho deciso di dare meno spazio all'informazione e di puntare su una realtà giovane pop dance con molti eventi in diretta da spiagge, discoteche, fiere, eventi e manifestazioni di piazza e non solo, con una propria struttura tecnica e immagine siamo esclusivisti delle radiocronache sportive della Maceratese e siamo nati come la prima webradio commerciale di Macerata, seconda radio dopo Radio Nuova In blu come nascita ma con target ed ascolti più ampi.

Mario ha anche lavorato su alcune emittenti televive come Sat 8 di Roma (Sky 814), Play Tv (ex Sky 860) ed attualmente in onda su Viva L'Italia Channel (ex Sky 830), ma la radio rimane sempre il primo amore...

 

 

In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?

Sicuramente aver sempre creduto e lottato per un ideale che è quello della passione per la radio e di averlo dimostrato riuscendo con pochi mezzi a creare situazioni ed eventi tali da superare network e radio più blasonate ed attrezzate della zona, e non solo, che non avevano o che avevano capito poco cosa fosse fare una radio. Ho imparato ad avere poco fiducia nei giovani speaker o presunti tali che vedono la radio solo come un lavoro, un business e lo fanno senza comprenderne il significato, quindi lo fanno male.  Ho lottato per portare la radio in mezzo alla gente con gli eventi live senza aspettare passivi che il pubblico si sintonizzasse con la radio e venisse negli studi. Portare la radio alla gente perchè.... comunicare è anche vivere."