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MARIELLA VITALE

Mariella Vitale è nata il 14 settembre 1958 a Palermo, arriva a Torino e consegue il diploma di ragioneria, ma la sua grande passione è quella della radio.  Mariella frequenta un corso di dizione dal più bravo insegnante di italiano, l'attore di prosa Igino Bonazzi fondatore del Centro D con sede proprio davanti agli studi della Rai di Torino, mancato nel 1999.

Quale è il tuo primo ricordo radiofonico, Mariella?

"Da ragazzina impazzivo per la HIT PARADE condotta da Lelio Luttazzi, prima in classifica PENSIERI E PAROLE di Lucio Battisti".


Come arrivi al mondo della radio?

Un giorno telefono alla radio della mia cittadina (Radio Studio Centrale), e il conduttore mi dice :”Ma lo sai che hai una voce bellissima? Perchè non vieni a trasmettere?

E così Mariella fa il suo esordio a Radio Studio Centrale di Nichelino: "a quei tempi si faceva di tutto, si coprivano i buchi, non esisteva un orario fisso....ma io cominciai con un programma di musica soul e pop......Mi capitò anche di sostituire il conduttore del programma di liscio, con tante richieste e dediche." 

Nel 1979 Mariella passa ad Abc Italiana, dal 1980 al 1982 lavora per Radio Gemini One: "per questa emittente facevo la fascia mattutina, tre ore di diretta, la prima era co-condotta insieme a Gianni Ghisleri, musica, attualità e cronaca".

Dal 1982 al 1985 Mariella è in onda su Radio Torino International, nel 1985 passa a Radio Studio Centrale, nel 1994 è a Radio California. Nel 1996 Mariella passa a Radio Cuore, Supercuore e Fantastica: "nella sede piemontese curavo rubriche per la parte esclusivamente regionale"

Dopo una parentesi a Radio Reporter 93, dal 1998 al 2006 Mariella lavora per G.R.P.:

"ho cominciato in fascia serale (20,30/24) con la conduzione di sempre: i miei pensieri, la mia scelta musicale; successivamente sono stata spostata in fascia pre-serale dalle 18,30 alle 21 in coppia con il collega ed amico di sempre Marco Nana Dejana. E' nata così la coppia radiofonica che attirò un grande afflusso di pubblico, in quella fascia gli sms arrivarono ad essere anche 100 in pochi minuti, solo per un saluto, il programma si chiamava DUE COME NOI, mai esperienza radiofonica fu più esaltante".

Dal 2006 al 2008 Mariella è a Radio Torino International, l'emittente chiusa da anni viene rilanciata da Rino Cassese che vuole proprio Mariella (voce storica di quella radio) per il rilancio, oltre ad Awana Ghana.

Dal 2008 Mariella passa a Radio Centro 95: "attualmente conduco tutti i giorni LA VITA(LE) IN DIRETTA, musica, moltissime notizie di costume e ultima ora, giochi.  Al sabato sempre dalle 15 alle 17, conduco “WEEK END 95” 2° parte – Percorsi eno gastronomici del territorio, e con l’ospite fisso Roberto Di Crescenzo, fondatore del gruppo Facebook “TORINO NEL MONDO” gli appuntamenti musicali e la movida torinese.

Mariella Vitale è stata anche segretaria di redazione presso il quotidiano torinese TORINO CRONACA (oggi CRONACA QUI), product supervisor musicale per le suonerie 48248 e 48220, nonché creativa (mia l’idea di cantare il motivetto di Bella Topolona sull’aria della canzone di Valeria Rossi – Tre parole). Voce ufficiale per gli spot nazionali di tutta la produzione di suonerie (Virgola, Bella Topolona, Rita la Margherita e altre centinaia……), voce ufficiale degli spot sia televisivi che radiofonici di tutte le campagne pubblicitarie del quotidiano Torino Cronaca. Per tre anni redattrice giornalistica per Radio Veronica One e Radio Venaria (RV1)


In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille episodi curiosi da raccontare quali sono i più divertenti?


"Ne ricordo due, simili, tutto sommato. Il primo nel 1986. A
Radio Studio Centrale. Casualmente sostituisco un collega alla sera. Squilla il telefono dello studio della diretta. Alzo la cornetta ed una voce maschile mi avvisa che sta per suicidarsi.  All’epoca si usavano i dischi in vinile, e l’unica cosa che riuscìì a dire allo sconosciuto fu uno stupidissimo : “Per favore, puoi rimanere un attimo in linea? Mi sta finendo il disco e devo disannunciare!” Non so se rimase spiazzato da questa mia reazione, sta di fatto che non si suicidò, ed anzi rimanemmo a parlare per lungo tempo al telefono.

Il secondo episodio nel 2001.G.R.P., ancora in fascia serale. Un ascoltatore, infatuato della mia voce, era abituato a tempestarmi di sms…..una sera scrisse che aveva deciso di farla finita. Riuscìì a comporre subito il numero di cellulare che mi comparì sullo schermo del pc, e lui, rispondendomi a monosillabi, mi fece intuire dove abitasse. Feci un appello per radio agli ascoltatori. Chiunque si fosse trovato nelle vicinanze di quella abitazione, doveva chiamare immediatamente una ambulanza e i pompieri. Un Ascoltatore, Gianmarco, era proprio a due passi dall’aspirante suicida. Fu così, che individuata l’abitazione, fu immediatamente soccorso e portato in ospedale. Andai a trovarlo finita la trasmissione. Ebbe il coraggio di dirmi che almeno era riuscito a conoscermi.


Come è cambiato il modo di fare radio dalla fine degli anni '70 ad oggi?

Innanzi tutto si è cercato di migliorare la dizione, poi la tecnica, inventandola e facendola diventare REGOLA, virare la conduzione di “annuncio/disannuncio” con inserimento di contenuti che possono variare dal tipo di impronta che si desidera dare alla trasmissione.  E la tempistica: rapida, sintetica, qualche volta irriverente, con inserimento di qualche termine in “slang” sporcando quella dizione così perfetta (almeno quella che aveva così rigida che aveva caratterizzato gli anni 80/90), evitando l’effetto che mi fa inorridire e che io definisco “vecchio attore/trombone”, che a mio parere  dava una sensazione di lontananza dall’ascoltatore. Per quanto mi riguarda, voglio che chi mi ascolta, percepisca nettamente la sensazione che chi sta parlando al microfono è una persona esattamente come lui.

Cosa avevano le prime radio libere che manca alle radio attuali?

L’entusiasmo, la creatività, la voglia di sperimentare

E cosa hanno le radio attuali che mancava invece a noi pionieri?

La tecnologia.