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MARCO VISITA

di Massimo Emanuelli

Marco Marcheselli, così si chiama all’anagrafe, nasce a Calderaia di Reno, in provincia di Bologna, il 31 luglio 1948, conseguito il diploma di ragioneria parte per il servizio militare destinazione Falconara. “Praticamente sono nato una seconda volta, a Falconara il 22 settembre 1971, nuovo cognome Visita, poiché marcavo spesso visita…”  All'inizio del 1976 Marco Visita viene contattato dalla nascente Radio Bologna 101, sede in via del Faggiolo 40: “la radio aveva necessità di inserire nel palinsesto una trasmissione di musica da ballo (lisco e dintorni)".  Il 13 gennaio 1976 va in onda la prima puntata de IL RICCIOLONE, uno dei programmi più longevi della radiofonia italiana.

Cosa ricorda Visita dei primi tempi?

La convinzione con cui, nonostante i pochi mezzi, ci si avvicinava al microfono per comunicare emozione, entusiasmo, notizie e tanta musica.

Marco ricorda i primi colleghi di Radio Bologna, una grande fucina: Gianni Barba, Gabriele Zanetti, Max Benuzzi, Maria Cristina Cassinelli, Duilio Pizzocchi, Roberto Neri, Mauro Coruzzi (proveniente da Radio Parma, non ancora Platinette).  

Di Radio Bologna (poi Radio Bologna 101 e Radio City Bologna)  è fra i fondatori ed è comproprietario per vent'anni, fino al 1996, anno in cui questa gloriosa emittente del passato chiuderà i battenti. L'editore infatti è la Radio 101 s.n.c. di Marcheselli & Co. 

Quali sono state, secondo lei, le voci storiche dell'etere bolognese?

Giancarlo Mandrioli (alias Mandrillo), Franchino Dj, Vasco Rossi (nel 1976-77 a Punto Radio di Zocca, Modena), Lele Tura, Mauro Malaguti, Massimo Marti, Bruna Zamboni, Sergio Donati, Mauro Coruzzi.

Negli anni '80 Visita partecipa anche ad alcuni programmi televisivi in qualità di ospite: "fra i miei interessi c'è anche il suonare e comporre musica tanto che, con il mio organetto (piccola fisarmonica bolognese) sono spesso invitato ad eseguire brani miei e di mio padre, Lionello Marcheselli, che che è stato un grande musicista filuzziano".  Dal 1980 ad oggi Marco ha partecipato a diverse trasmissioni di TeleCentro, TeleSanterno  e di Etv.  

Negli anni '80 l'avvento delle televisioni fa temere un calo delle radio, come diceva la canzone dei Buggles VIDEO KILL THE RADIO STAR, ma nonostante ciò non si verificò, quale è il segreto della "cara vecchia radio"?

"La radio è il mezzo precursore del tubo catodico e guardandolo con occhi inesperti sembrerebbe inferiore in qualità, per la presenza del solo audio. In realtà è un'efficace alternativa non soggetto alla decadenza che spesso contraddistingue la televisione. La radio è un mondo unico e insostituibile e per quanto le tecnologie possano avanzare, nessuno riuscirà mai a sostituire il dj, il calore e la risonanza della radio verso gli ascoltatori, poichè, mentre la televisione è un'isola distante, inarrivabile ed onirica, la radio non solo comporta spese minori, ma è la voce del popolo verso il popolo. La semplicità stessa e la misura "terra terra" sono le chiavi vincenti della longevità della radio"

Sempre negli anni '80 Marco Visita partecipa agli incontri fra i dj italiani promosso da Tv Sorrisi e Canzoni: "ebbi un piccolo spazio, lo ricordo molto bene".

Erano tempi migliori, oggi è cambiato il modo di fare radio, non trova che è difficile distinguere Rds da Rtl o da R101, una volta ogni radio aveva un proprio target, una propria musica, oggi tutti i network sono quasi omologhe, sono le emittenti locali a salvarsi da questa omologazione?

Le rispondo "si" con in fondo un punto esclamativo. 

Marco Visita fa parte di un gruppo musicale che ha come repertorio brani dialettali bolognesi ballabili e brani internazionali evergreen, gli strumenti usati sono due organetti bolognesi, due chitarre acustiche, un mandolino, voci e cori. Marco fa inoltre parte del progetto Marcheselli Produzioni con cui ha realizzato un disco lounge che ha riscosso una critica molto lusinghiera e un discreto successo commerciale.

Dal 4 novembre 1991 IL RICCIOLONE va in onda su Radio San Luchino, IL RICCIOLONE è un contenitore di musica da ballo condito da telefonate da cui escono casualmente gli argomenti di cui, con grande disimpegno, si parla durante le tre ore di trasmissione, un pò di buonumore e, ogni ora, il radiogiornale dell'agenzia radiofonica Area.

Arriviamo al nuovo millennio e ai nostri giorni, come vede la radio di questi ultimi anni?

Oggi la radio la vedo in un periodo di sperimentazione, infatti sono nate le web radio e le dirette tv in studio di trasmissione, ma ritengo tutto ciò solo un bene, perché riconferma come alla base di tutto ci sia la radio e di come “tutte le strade portino alla Radio”. Quella che lei chiama “cara vecchia radio” è rimasta giovane come quando iniziai io, perché l’idea di base è sempre la stessa: catturare l’attenzione degli ascoltatori con le proprie parole e mettere su musica. Inoltre io penso che i giovani d’oggi siano molto più svegli di quelli di trent’anni fa, ma se si nasce in mezzo a computer e televisione, sarà difficile esplorare tecnologie di invenzione più datata. Io, invece, sono nato con la radio in mano (la televisione era ancora sperimentale e i computer si chiamavano ancora calcolatori) e le sono rimasto sempre fedele. Sono sicuro che, nonostante i concorrenti e le malelingue, la radio abbia ancora molto da dimostrare e abbia gli elementi utili a coinvolgere anche i più giovani (tanto per citare un nome, Fiorello, che con la sua comicità e genialità riesce ad intrattenere ogni fascia d’età). Rimangono poi i dj storici che tornano alla ribalta e si riscoprono più freschi che mai, come Gerry Scotti (iniziò a Radio DeeJay ed ora trasmette da Radio 101) e quelli che invece dalla cresta dell’onda radiofonica non sono mai scesi, come Linus.  Un sito come il vostro è utile per tornare (e per spiegare) le origini della radio, e spiegarle soprattutto a chi non ha vissuto quel periodo. Trovo inoltre molto interessante la vostra idea del festival delle radio e delle televisioni sono certo che con  opportuna promozione, soprattutto locale, potrà avere grande riscontro.

Marco Visita da oltre 31 anni con il suo IL RICCIOLONE suona musica, regala compagnia e buonumore a chi si alza di buon'ora, il suo IL RICCIOLONE è il programma più longevo della storia dell'emittenza radiofonica italiana,  un posto a pieno diritto quindi nella storia dell'emittenza radiofonica italiana, e pertanto nel nostro sito, Marco Visita se l'è meritato.