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MARCO RAVIART

Marco Raviart di origine francese studia recitazione, dizione, storia del cinema, improvvisazione e regia televisiva con Silvano Tranquilli, Romolo Siena, Achille Togliani ed altri. Nel 1950 partecipa al film storico “L’ebreo errante” di Gofredo Alessandrini. Per la Radio Vaticana collabora unitamente a Mons. Luigi Novarese e Giovanni Gigliozzi alla realizzazione della trasmissione per gli ammalati dal titolo “Quarto d’ora della serenità” diffusa il venerdì alle 16.30 e voluta direttamente da Sua Santità Pio XII. Non è giornalista ma viene dal teatro, dalle sale di doppiaggio, dalla radio. Dalla dizione impeccabile, dalla voce calda e suadente da doppiatore cinematografico, di bell’aspetto, nel 1948 entra in Rai e lavora in radio, nel 1959 passa in tv come mezzobusto del telegiornale del Programma Nazionale: forse il più bravo di tutti per la fascinosa voce dal fondo scuro. In un’edizione del Telegiornale della Sera della seconda metà degli anni ‘60 avviene un fatto curioso: Luigi Carrai, che conduce il notiziario viene improvvisamente colto da un accesso di tosse che gli impedisce di proseguire la trasmissione, è così sostituito in diretta da Raviart, presente in studio data la sua alternanza con Carrai nel leggere le notizie a seconda che fossero corredate o meno da servizio filmato. Nel 1970 partecipa nel ruolo di se stesso speaker tv al film “Storia di una donna” di Leonardo Bercovici dove c’è anche Ornella Vanoni. Nel 1976 passa al TG2 del dopo riforma. Per lui la soddisfazione di poter vivere il passaggio dal bianco e nero al colore.  Il 16 agosto 1979 Raviart compare per l'ultima volta al Tg2 di cui era stato per molti anni lo speaker ufficiale.  Andato in pensione dopo 31 anni di lavoro il mezzobusto decide di ripartire con Pin (Prima Rete Indipendente) della Rizzoli. Raviart conduce con Maurizio Costanzo CONTATTO, il tg dell'emittente, poi scompare per sempre dal piccolo schermo, volto indimenticabile ormai appartiene alla memoria nazionale.

 (Ruggero Righini).