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MARCO CELLONI

Marco Celloni nasce a Padova il 14 febbraio 1963 città dove ha studiato diplomandosi perito agrario.  "Di tanto in tanto ho anche studiato... o meglio ho tentato di avere una formazione scolastica. E’ stato uno dei miei piccoli errori di gioventù, tipo sogno di lavorare e di vivere a contatto con la natura, non voglio finire dietro la scrivania in qualche ufficio grigio. Meglio l’aria aperta, le piante e gli animali. Ebbene si, mi sono diplomato (quasi con un calcio sul di dietro) all’Istituto Tecnico Agrario di Padova. Si, possiamo dire che su di un “pezzo di carta” c’è scritto “Perito Agrario”. Prima e dopo degli studi mai nessuna esperienza diretta nel settore (sono nato in città e ci vivo tutt’ora).

Marco inizia da ragazzino ad appassionarsi alla musica, seguendo in parte il gusto del fratello maggiore.  Così ascoltando i dischi in vinile, prima i 45 giri nel mangiadischi (The Beatles, The Rolling Stones, The Deep Purple, Genesis, Tangerine Dream, ecc.) e poi i 33 giri nell'impianto Hi-Fi di casa (Stevie Wonder, Aretha Franklin, Earth Wind & Fire, Janis Joplin, War, KC & the Sunshine Band, Diana Ross, The Commodores, Bruss Construction, ecc.), si costruisce la cultura musicale arrivando al 1974, anno in cui sono nate le prime radio locali a Padova. Questo evento è per lui un'autentica folgorazione!  La passione del conduttore radiofonico nasce così e cresce continuamente. In questi anni inzia con la piastra AKAI CS34D a fare i primi montaggi di stacchetti per un amico che conduce un programma di cantautori italiani a R3 (Radio Ricerche Realtà).

Quale è il tuo primo ricordo radiofonico?


Ero un ragazzino sognatore (per certi aspetti lo sono ancora), la radio per i miei gusti di adolescente forniva poco. C’erano solo i canali RAI. All’improvviso nel 1974 accesero i loro trasmettitori le prime radio “libere” della mia città. Cominciai così a seguire le loro evoluzioni. I loro suoni erano per me più affascinanti. Il modo di proporre i dischi dei loro DJ era più accattivante. Poi negli anni scoprii che una di queste trasferì la sede di fronte alla casa dei nonni. Le finestre dello studio di regia erano proprio di fronte al balcone dei nonni. Ecco, la scena che più mi diverte ricordare è questa: io nel balcone della casa dei nonni, la radiolina accesa e lo sguardo dall’altra parte della stradina, nella palazzina di fronte, allo stesso piano (il 2°), con i DJ che parlavano al microfono e qualche volta mi salutavano, con la mano e con la voce al microfono. Straordinario, soprattutto perché, qualche anno dopo, in quella radio ho lavorato, conducendo un programma di musica d’ascolto nella fascia di prima sera. Quella emittente era
RADIO BASE 101.

Come sei arrivato al mondo delle radio?

Quasi per gioco. Avevo un amico poco più “vecchio” di me che, essendo appassionato dei cantautori italiani, aveva iniziato a curare una rubrica a R3 (Radio Ricerche Realtà). E’ stato con e per lui che ho iniziato a montare i primi stacchetti (jingles) per il suo programma. Dopo un po’ di mesi un altro amico, sentendo i lavori eseguiti, mi propose di presentarmi in una piccola emittente radio di quartiere, di cui lui conosceva il figlio del titolare. Questa emittente si chiamava RADIO PADOVA OVEST. Siamo nel 1977 e da qui inizia la sua carriera di conduttore radiofonico. "Rimasi due anni in questa emittente, inizia con un programma soft-soul per poi passare al soul-funk e philly-sound. Ma anche i giochi radiofonici, con i premi della fabbrica del Titolare: lampadari, in tutte le loro forme e tipologie.

Di seguito un altro amico, ascoltando i lavori prodotti, gli propone di presentarsi in un'altra piccola emittente della città: RADIO PADOVA OVEST. Siamo nel 1977 e da qui inizia la sua carriera di conduttore radiofonico che, negli anni successivi, lo porta a collaborare anche con altre tra le più ascoltate emittenti radiofoniche del nord est: 1977/1979 RADIO PADOVA OVEST - 1979/1980 R.T.L. Radio Trasmissioni Libere -, 1980/1985 RADIO BASE 101 - 1985/1991 RADIO ABANO NETWORK - 1993/1995 RETE95.

In questo periodo segue anche l'organizzazione di eventi in alcune discoteche e hotel della provincia di Padova: Mix Apeal, Le Palais, Hotel Sheraton. Inoltre collabora alla conduzione di programmi radiofonici diffusi su tutto il territorio nazionale e prodotti dallo studio di registrazione: ERRE STUDIO.

Dal 1995 inizia a sviluppare un'altra sua grande passione: la comunicazione pubblicitaria. In continuità con il lavoro seguito alla radio, accresce le sue capacità nell'ideare campagne pubblicitarie a 360° (radio, televisione, giornali, cartellonistica, oggettistica, insegne, packaging, ecc.), fondando e gestendo per 10 anni un'agenzia pubblicitaria: TUTTIFRUTTI Pubblicità.

In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?

Sono quasi 35 anni che sono nel mondo delle radio. Ce ne sono tantissimi da menzionare e quasi tutti molto curiosi (del resto l’operare in questo mondo è molto creativo e sempre pieno di sorprese). Mi viene in mente che verso la fine degli anni ’80 lavoravo a RADIO ABANO NETWORK e l’Editore aveva deciso di dare una veste nuova all’immagine della radio trasmessa attraverso le frequenze: aveva deciso di ordinare, ad un prestigioso studio di produzione milanese, alcuni nuovi jingles, station break, annunci personalizzati per gli speaker della radio. Dopo qualche settimana arrivò il plico (al tempo giravano i nastri e le cassette). Io ero in sede ed ero in onda e gli dissi: “dai Michele, tira fuori il mio annuncio che inizio a mandarlo in onda”. Così fece.Mi portò la cassettina, io ascoltai l’attacco in “pre” per preparala e poi la mandai in onda e dalle casse spia ascoltai: “taratataaaa…ed ecco a voi Marco Cecconi”!!! Nooooo!!! Avevano “solamente” sbagliato il nome!

Cosa avevano le radio locali pioniere che manca alle radio di oggi?

Secondo me: l’inventiva, la fantasia. Con pochissimi mezzi (sia tecnici, che economici) si riuscivano a fare cose fantastiche.

E cosa hanno i network di oggi che mancava alle radio pionieristiche?

I mezzi, tutti. Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante. Oggi si riesce a fare praticamente tutto in modo eccellente. Due cose, se permetti, secondo me bisognava avere a quei tempi e bisogna avere oggi: la passione e l’entusiasmo. Quelli genuini, però. Quella voglia di sperimentare, il coraggio di fare cose nuove, di mettersi in gioco. Infatti, nel mio caso, oggi faccio un programma radio completamente diverso dal mio storico: un anno fa mi è stato proposto dal Direttore Artistico di CANALE ITALIA (radio), Massimo Martire, di seguire il martedì sera (e in replica, la domenica notte) un’appuntamento di sola musica mixata inserito nel contesto di “BAR CANALE ITALIA”, la fascia serale (22:00/24:00) del palinsesto. Ho accettato l’incarico, con entusiasmo e curiosità, pur non avendo mai prodotto un programma radio di musica mixata. Spero che il pubblico (che ci può seguire in FM in Veneto e Friuli V.G. e in tutta Italia sul canale 783 del digitale terrestre e ovunque sull’iPhone e sul web) sia soddisfatto, anche per la scelta dei generi musicali che propongo: chillout & lounge music, ma anche acid jazz, smooth jazz, soul, soulful, chill house.

Dal Maggio 2010, da un'idea del Direttore Artistico della radio del gruppo CANALE ITALIA, Marco torna nel mondo delle radio, cimentandosi in un programma radiofonico di sola musica, "BAR CANALE ITALIA", proponendo il martedì sera i generi che più lo appassionano in questo momento e che sono la sintesi della sua maturazione in fatto di musica: Chillout, Chill House, Lounge Music, Soulful, Jazz, Acid Jazz, NuJazz, Latin Jazz, Soul, il tutto in un mix di sonorità raffinate da ascoltare in un ambiente rilassante.

Marco Celloni lo potete ascoltare su CANALE ITALIA FM 90.4 e 101.9 (in Veneto e Friuli Venezia Giulia), sul DGTV canale 783 (in tutta Italia) tutti i martedì sera Marco propone BAR CANALE ITALIA alle ore 22 e ovunque sul web www.canaleitalia.it/player_radio.asp e sull' iPhone e sull' iPad (scaricando l'App gratuitamente).