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MANGO

 

Giuseppe Mango, nasce a Lagonegro, in provincia di Potenza, il 6 novembre 1954, inizia a scrivere canzoni con il fratello Armando, compositore e tastierista. La sua vocazione canora è precoce: all'età di sette anni già suona con gruppi locali, accostandosi a generi musicali (dall'hard rock al blues) totalmente diversi da quelli che, alcuni anni dopo, gli decreteranno il successo. Durante l'adolescenza i suoi musicisti preferiti sono Led Zeppelin, Deep Purple, Aretha Franklin e successivamente Peter Gabriel. Si iscrive al corso di laurea in sociologia presso l'Università di Salerno e inizia a scrivere testi per canzoni.    Nel 1975 si reca a Roma e, sotto la guida di Silvano D'Auria, incide, per la RCA Italiana, l'album La mia ragazza è un gran caldo, che sarà pubblicato nell'ottobre del 1976 con il nome di Pino Mango. Due brani, "Per te che mi apri l'universo" e "Tu pioggia io mattino", attirano l'attenzione di Patty Pravo che decide di inserirli nel suo album Tanto. Il secondo di questi cambierà il titolo in "Per amarti d'amore". Anche Mia Martini è attratta dalle melodie di Mango e inserirà "Se mi sfiori" nel suo album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto.  Arriva quindi a Milano per proporre le sue canzoni, viene scoperto da Mogol che si accorge della sua voce fuori dal comune.  Nel 1977, per la casa discografica Numero Uno, incide su 45 giri Fili d'aria e Quasi amore, che non sono stati pubblicati su nessun album. L'anno dopo viene inciso un nuovo 45 con Una danza e Non aspettarmi. Nel 1979 esce l'album Arlecchino nel quale il fratello, Armando Mango, compare in veste di autore e ideatore di parti melodiche.

Il grande successo arriva negli anni ’80: nel 1982 esce l'album E’ pericoloso sporgersi, che contiene "Fuori gioco" che parlano del disagio giovanile legato alla droga,  "Angela ormai", "Sentirti" (incisa da più interpreti), "Nero e blu" (spesso canzone d'apertura dei suoi concerti per molti anni). Nel 1984 esce Oro il cui brano omonimo viene proposto all’interno di Domenica In nell’ambito del concorso Una Voce per Sanremo. il testo originario era del fratello Armando ed il titolo era "Mama Woodoo", ma che viene poi riscritto da Mogol.

Mango debutta al Festival di Sanremo 1985 nella sezione Nuove proposte con Il viaggio, brano che ottiene il premio della critica pur senza passare in finale, la canzone viene inserita nell'album Australia, nel 1986 torna al  Festival di Sanremo con Lei verrà inserita poi nell'album Odissea con il quale conquista il disco d'oro per avere venduto 150.000 copie. Mango firma anche la sigla d'apertura "Io nascerò" cantata da Loretta Goggi (incisa per la prima volta dal suo autore nella raccolta del 1999 Visto così) ed è autore del brano "Re", con cui Loredana Berté si esibisce per la prima volta sul palco dell'Ariston, destando il famoso scandalo per la sua performance in versione pre-maman, ed anche del brano "Nessun Dolore" scritta per Anna Bussotti. Sempre in quell'anno vince il Telegatto come rivelazione dell'anno. Nel 1986 Loredana Bertè partecipa ad uno spot televisivo per Felce Azzurra in cui lei esce dal bagno in accappatoio canticchiando la canzone Oro di Mango. Mango partecipa di nuovo al Festival di Sanremo del 1987, con il brano "Dal cuore in poi". Ma, come molte volte accade, sarà un altro brano del 33 giri Adesso ad avere il maggior successo: "Bella d'estate", scritta con Lucio Dalla. L'album vende 350 000 copie e in 5 mesi conquista 3 dischi d'oro. Viene pubblicato in tutta Europa, ottenendo notevoli riscontri in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche. Subito dopo verrà pubblicato l'album in lingua spagnola con il nome di Ahora. Inseguendo l'aquila è l'album che l'artista lucano pubblica nel 1988, accompagnato dal 45 giri Ferro e fuoco. In Italia passa quasi inosservato ma l'album conquisterà comunque il disco d'oro per le 100 000 copie vendute.

Nel 1990 Mango torna al Festival di Sanremo dove propone, in coppia con il cantautore scozzese Leo Sayer (il regolamento quell'anno accosta artisti stranieri agli italiani) il brano Tu... si che però non accede alla finale, la canzone, insieme al lato B "Ma che musica c'è", comparirà soltanto nella versione CD dell'album estivo, insieme alla versione singolo del suo brano trainante "Nella mia città", che apre l'album con una versione più lunga. I singoli seguenti "Come Monna Lisa" e "Ma com'è rossa la ciliegia" contribuiscono al successo dell'album che supera le 500 000 copie vendute solo in Italia, ottenendo anche, a Riva del Garda, il premio Vela d'oro.  Sempre nel 1990 esce l'album Sirtaki con brani ispirati alle sonorità mediterranee, il brano che dà il titolo all'album è scritto da Mogol, un altra hit è Come Monna Lisa.  Nel 1991 Mango scrive tre brani per Mietta inclusi nell'album Volano le pagine: "Oltre te", "Soli mai", "E no (cosa sei)". L'album Come l'acqua del 1992 conferma il successo di Mango nell'ambito del pop mediterraneo; è proprio "Mediterraneo" il singolo che ne fa da traino, ancora con i testi di Mogol. L'album ottiene un grande successo e supera le 400 000 copie. Nel 1994 cambia casa discografica: con la EMI viene pubblicato Mango, nel quale spicca la canzone "Giulietta", scritta assieme a Pasquale Panella.  Sempre nel 1994 Mina propone la sua Oro nell'album Canarino mannaro.  Nel 1995 Mango torna al Festival di Sanremo con Dove vai, brano con li quale si piazza all'undicesimo posto, esce Dove vai live, il primo album live registrato a Bologna, contenente due inediti: la canzone presentata al Sanremo e premiata come miglior arrangiamento della manifestazione canora, e "Sospiro", entrambi arrangiati da Rocco Petruzzi. Nel 1997 l'artista ritorna alla Fonit Cetra, pubblicando Credo, un album che rispecchia la sua piena maturità artistica. Per realizzare quest'album, Mango si avvale di artisti internazionali del calibro di Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel), sempre con gli arrangiamenti di Rocco Petruzzi. La title-track è presente anche in versione inglese.  Nel 1998 ritorna al Festival di Sanremo in coppia con Zenina con il brano Luce, con questo brano, riproposto  riproposto in lingua inglese nella ristampa di Credo, intitolata Credo 2, vince il Premio Federazione dell'Industria Musicale Italiana "Migliore canzone" vendendo complessivamente 150 000 copie. Nel 1999 avviene nuovamente un cambio di casa discografica. Con la WEA viene pubblicato il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell'album è Visto così, contenente due inediti composti con Armando e con Pasquale Panella: "Amore per te" e "Non dormire più". Mango definisce quest'album come un punto di arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della situazione. L'album è un trionfo con 4 dischi di platino per le oltre 400 000 copie vendute.

Nel 2000 Mango scrive per Mietta "Fare l'amore", presentato al Festival di Sanremo di quell'anno, e nel 2002 pubblica Disincanto. Grande successo ottiene il brano "La rondine"; da segnalare inoltre, la reinterpretazione di "Michelle" dei Beatles, eseguita a sei voci. Disincanto è stato un grande successo di vendita con oltre 230 000 copie. Nel 2004 Mango col suo disco Ti porto in Africa arriva a una svolta. Le sonorità tipicamente mediterranee vengono mescolate ad arrangiamenti rock, alla ricerca di nuovi suoni e sempre aperto alle sperimentazioni musicali. Ti porto in Africa si aggiudica il disco di platino e vende oltre 100 000 copie. Sempre in questo stesso anno, l'artista lucano pubblica un primo libro di poesie, interamente scritte di suo pugno, intitolato Nel malamente mondo non ti trovo, edito dalle Edizioni Pendragon e distribuito dalla Chiaroscuro, contenente 54 liriche ed alcune particolari illustrazioni fotografiche.  Mango si sposa con Laura Valenta, cantante dei Matia Bazar, dopo una relazione che durava dal 1985, proprio nel 2004.   Nel 2005 Mango firma un nuovo contratto con Sony BMG e arriva l'album Ti amo così, disco d'oro, dove nel brano "Il dicembre degli aranci" duetta con la moglie Laura Valente; nell'album si avvale della partecipazione, alle sessioni di registrazione, del batterista Ian Thomas (Mick Jagger, Elton John). In questo album reinterpreta anche una celebre canzone napoletana: "I' te vurria vasa'". Nel 2007 il cantautore partecipa al Festival di Sanremo col brano "Chissà se nevica", duettando, nella terza serata, anche con la moglie Laura Valente e classificandosi infine 5º. In contemporanea con il singolo sanremese pubblica l'album L'albero delle fate, disco d'oro, ed il secondo volume di poesie Di quanto stupore, distribuito da Chiaroscuro-Edizioni Pendragon.  Nel 2008 duetta con i Neri per caso in Angoli diversi nel brano Bella d'estate. Il 19 settembre 2008 esce l'album Acchiapanuvole titolo tratto da un verso della canzone di Luigi Tenco Ragazzo mio del 1964 che contiene 14 cover. Il singolo che anticipa l'uscita del nuovo lavoro è La stagione dell'amore cantata assieme al suo stesso autore Franco Battiato. Nell'aprile 2009 Mango partecipa all'incisione del brano Domani 21/04/2009 di Mauro Pagani i cui proventi sono devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila.   Dal 28 agosto 2009 è in rotazione sulle radio nazionali il nuovo singolo "Contro tutti i pronostici", che anticipa l'uscita del doppio cd live Gli amori son finestre, edito dalla Sony Music e pubblicato il 18 settembre. Il brano, che è uno dei due inediti, è stato scritto da una giovane rock band beneventana, i Rei Momo, guest star in alcuni concerti dell'"Acchiappanuvole Tour". L'altro inedito, "E poi di nuovo la notte", è composto dallo stesso Mango. Gli amori son finestre è altresì il titolo dell'omonima poesia recitata da Flavio Insinna e composta dal cantautore di Lagonegro. Nel 2009 ha cantato nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone "Io ti prendo come mia sposa". Sempre nel 2009 ha collaborato al disco De La Buena Onda del chitarrista Flavio Sala, cantando "Volver", una canzone di Carlos Gardel.  Il 24 maggio 2011 esce il ventesimo lavoro del cantautore, dal titolo La terra degli aquiloni, preceduto dal singolo "La sposa", canzone scritta a quattro mani con Pasquale Panella. Nel giorno dell'uscita del nuovo singolo, il sito ufficiale si aggiorna, e nasce la prima pagina ufficiale su Facebook., Questo album vede la collaborazione di Pasquale Panella per tre canzoni e della coppia "Morra/Fabrizio" per la canzone di chiusura dal titolo introspettivo "Il Rifugio". L'album contiene complessivamente undici brani comprese due cover: "Volver" di Carlos Gardel e "Starlight" del gruppo francese "Superman Lovers". Nell'aprile 2013 Mango scrive insieme a Carlo De Bei e Cinzia Farolfi una canzone per Mario Nunziante "Voce senza voce". Partecipa anche ai cori del brano. Il 27 maggio 2014 esce l'album L'amore è invisibile su etichetta Columbia Sony Music. Nel disco tre inediti e riletture di Sting, U2, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti, Amedeo Minghi, Don Backy, Beatles, David Bowie, Pino Daniele e una canzone della tradizione sarda.

Il 7 dicembre 2014 il cantautore viene colpito da un infarto durante un concerto che stava tenendo al Palaercole di Policoro, in provincia di Matera. Mango accusa un malore mentre sta cantando uno dei suoi brani più celebri, Oro, ha qualche momento di incertezza, alza il braccio e quindi sussurra: "scusate" questa è l'ultima parola prima di accasciarsi rivolta al suo pubblico, quello di casa, quello che lo amava di più. Mango muore così, stroncato da un infarto sul palco di Policoro, durante un concerto nella sua Basilicata. La più dolce delle morti per un artista, l’uscita di scena per eccellenza. Ma un artista non scompare mai davvero: la sua eredità è fatta di note e musica, di armonie e sonorità che gli sopravvivono, che lo consegnano all’Olimpo degli immortali. E doveva saperlo anche lui, Giuseppe o Pino come preferiva farsi chiamare, che aveva scelto il solo cognome per la carriera artistica e in una sua canzone di qualche tempo fa scriveva: “Non moriremo mai, il senso è tutto qui / mi piace quest’idea di eternità“.

Sui social network, molte le voci che piangono la sua scomparsa a partire dal suo staff “La nostra rondine è volata via nel cielo sbagliato”. Ma a rendere tutti più tristi è, sulla pagina Facebook dell’artista, l’invito agli “amici di Policoro” per l’appuntamento di ieri sera. Firmato Mango.

Il giorno successivo della morte di Mango un dramma nel dramma: muore anche il fratello maggiore Giovanni a causa di un infarto. Mentre era all'interno della villa del fratello, dove era riuniti i famgiliari in attesa dei funerali del cantante, Giovanni muore anch'egli a causa di un infarto.  I funerali di Mango si sono svolti mercoledì 10 dicembre, alle ore 11, nella Chiesa Madre della città lucana. Per quel giorno, il sindaco, Domenico Mitidieri, proclama il lutto cittadino.

Così Mogol ha commentato la notizia della sua scomparsa di Mango: "Per me è un giorno molto triste: ho perso un amico e tutti noi abbiamo perso un grande artista. Ci siamo incontrati per la prima volta 30 anni fa ero andato a trovare Mara Maionchi alla Fonit Cetra e mentre ero li sentii una voce particolarissima uscire da una stanza. Chiesi a Mara chi fosse e lei me lo presentò. Lui aveva presentato Oro, tenemmo la melodia ma io riscrissi il testo. Da allora siamo rimasti amici."