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LUIGI BACIALLI

 

Luigi Bacialli è nato a Milano il 14 febbraio 1954, giornalista professionista dal 1976 inizia la sua carriera al quotidiano LA NOTTE, innamorato da sempre della televisione, nel 1977 ha la sua prima esperienza televisiva come conduttore del tg di Antenna Nord.  Quando dalla ceneri di Antenna Nord nascerà Italia1 il vecchio Rusconi, che vuole fare concorrenza alla mondadoriana Rete4 e a Canale 5 di  Silvio Berlusconi con film, serials, e telenovelas, decide di sospendere il tg, Bacialli che continua a lavorare a LA NOTTE ma che non sa stare senza televisione collabora con il tg di Telenova, diventato caporedattore de IL GIORNALE diretto da Indro Montanelli, nel 1994 Bacialli è fra i fondatori de LA VOCE.  Nel 1995 accetta di dirigere L'INDIPENDENTE con Gianfranco Funari, così Bacialli ricorda il periodo della direzione de L’INDIPENDENTE:  

“Funari l'avevo conosciuto alla fine degli anni '70 ad Antenna Nord, io a quel tempo lavoravo per LA NOTTE e Rusconi chiamò il collega Luigi Confalonieri a dirigere il tg dell'emittente. Confalonieri a sua volta mi propose di seguirlo. Funari era nei corridoi di via Olofreddi dove c'era la sede di Antenna Nord voleva proporre a Rusconi un programma. Non lo vidi più per qualche mese, fino a quando, un giorno, mentre ero al lavoro nella redazione de LA NOTTE, arrivò il custode e mi disse: "dottor Bacialli c'è il signor Funari che le vuole parlare".  Funari entrò nel mio ufficio e mi disse: "A Bacià io so che tu sei stato in America e ci vorrei annare anch'io, damme delle informazioni, che credi che de devo annà?" Io lo informai sugli usi e costumi degli States e gli dissi: "secondo me devi andarci, ti farai un'esperienza". Quando partì ABOCCAPERTA Funari mi invitò negli studi milanesi di Telemontecarlo in viale Coni Zugna, mi ringraziò pubblicamente in diretta televisiva dicendo: "signori, io devo ringrazià quest'omo, er giornalista Bacialli, io ce ho un debito de riconoscenza: se so stato in America lo devo a lui". Funari era diventato famosissimo. Lo incrociai diverse volte, ma il nostro rapporto più diretto fu nel 1994.  Io lavoravo a LA VOCE e un giorno mi arrivò una telefonata di Gianfranco che mi disse: "A Bacià, lo sai che so socio de Zanussi? Ho pijato er 5% de L'INDIPENDENTE, Zanussi mi ha chiesto de cercà un direttore, e je ho fatto er tuo nome".  L'editore Zanussi aveva infatti deciso di sostituire Pia Luisa Bianco, che aveva preso il posto di Vittorio Feltri,  essendo il giornale in calo di vendite. Arrivai nell'ufficio di Zanussi, con lui c'erano Funari ed Antonio Terzi, consulente di Zanussi per la comunicazione. Zanussi mi spiegò che Funari era l'uomo giusto perchè avrebbe portato gli sponsor di Rete4 a L'INDIPENDENTE. Al momento non compresi l'inserimento di Funari nel ruolo giornalistico, quando lo compresi dissi a Zanussi: "io voglio molto bene a Gianfranco, ma non può andare bene come direttore, a mio parere un giornale filo-leghista non poteva essere diretto da un romano. Comunque partimmo e per alcuni mesi lavorammo assieme. Funari fece un giornale a sua immagine e somiglianza, io cercavo di smussarne l'irruenza, frenare alcune sue interperanze. Zanussi mi diceva: "hai ragione Bacialli, ma dobbiamo lasciarlo fare".  Funari era un grande personaggio televisivo, ma fare un giornale non era il suo mestiere. Diede a L'INDIPENDENTE una linea surreale, anche Zanussi ad un certo punto era disperato.  Funari si presentava in redazione un paio di volte al mese. Con Funari litigai fraternamente un paio di volte, ma la ragione delle dimissioni di Funari fu però la rassegna stampa satirica condotta su Rai3 da Gianni Ippoliti, che, sull'esempio de IL MALE, si inventava dei titoli surreali e faceva ironia. Nel novembre 1994 avevamo concordato un titolo sulle nomine della Rai, quella sera però Ippoliti scherzando disse: "ecco la prima pagina de L'INDIPENDENTE che intitola INGORGO ALLE TERME DI CARACALLA".  Funari evidentemente non aveva compreso che era uno scherzo di Ippoliti, e nel cuore della notte mi telefonò dicendo: "A Bacià ma che cazzo hai fatto? Io me dimetto".

Dopo L’INDIPENDENTE Bacialli dirigerà LA LIBERTA’ di Piacenza, IL GIORNALE DI VICENZA, e IL GAZZETTINO (principale quotidiano del Nordest) fondato nel 1887), nel nuovo millennio il ritorno in televisione: dapprima come ospite fisso di ZAPPING su RaiUno, poi come direttore editoriale di Canale Italia (emittente nazionale). Editorialista del QUOTIDIANO NAZIONALE, Bacialli ha pubblicato anche molti libri l'ultimo dei quali si intitola CARTA STAMPATA, VIZI, VIRTU’ E PRIVILEGI DEI GIORNALISTI (Mursia).   Dal settembre 2008 Luigi Bacialli è direttore di Rete Veneta.