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Luciano Ligabue ALLA LIBRERIA FELTRINELLI DI MILANO

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Giovedì 16 novembre Luciano Ligabue presso l’aula magna dello Iulm ha parlato dei momenti magici della sua carriera ed ha presentato in anteprima un nuovo cofanetto con 5 dvd.  Venerdì alle 15,30 presso la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, il Liga ha raccontato la sua ultima avventura letteraria, cioè il libro di poesie LETTERE D’AMORE NEL FRIGO. Da venerdì a domenica il Liga è stato sul palco del  Teatro degli Arcimboldi con NOME & COGNOME TOUR 2006. Domenica 19 novembre Ligabue inoltre è stato ospite con Elisa a CHE TEMPO FA, trasmissione condotta da Fabio Fazio.

Massimo Emanuelli era presente alla libreria Feltrinelli, ha accompagnato e intervistato diversi studenti, non soltanto milanesi, grazie a www.storiaradiotv.it stanno aumentando i contatti con docenti e studenti di tutte le scuole italiane.  Pubblichiamo alcune spezzoni delle domande rivolte dai ragazzi a Ligabue, in attesa dell’autorizzazione all’immissione in rete di uno spezzone dell’intervento di Ligabue. Lo spezzone, sempre dopo preventiva autorizzazione, andrà in onda su alcune emittenti locali.

Luciano Ligabue, cantante, regista, scrittore e poeta. Lettere d'amore nel frigo è una raccolta di 77 poesie con prefazione di Nico Orengo. Ligabue - scrive Orengo - è cresciuto nella Bassa a fiano di spaesati come Tondelli e Cavazzoni, la sua terra è sempre presente nelle sue canzoni, nei suoi racconti (Fuori e dentro il borgo), dove ritroviamo i campi, il bar Mario, gli amici, i film. Nelle poesie ci sono Tondelli, Bukowski, l'amico Guccini, i Rolling Stones, Truffaut, Fellini e Kubrick. In questa raccolta vi è la totale assenza della canzone, la parola non è affidata alla musica, qui c'è Ligabue che scrive poesie.

Massimo Emanuelli domanda a Walter Barberis, direttore editoriale Einaudi il perché di questa scelta editoriale:

WALTER BARBERIS: “Sono testi di riflessione, ne valeva la pena pubblicarli. Sono poesie che hanno un particolare sapore, Ligabue è molto legato alla sua terra, lei ha parlato di rock padano che si sente nelle sue canzoni, anche nelle poesie si sente che Ligabue è molto legato alla sua terra. Sono belle, intelligenti, gradevoli”.

LIGABUE: "Ognuno di noi è la somma di tutti i momenti, di tutte le esperienze che lo hanno formato fino al momento presente, questa somma lo rende sicuramente unico, irripetibile nel bene e nel male.  L'accettazione di questa unicità secondo me ci aiuta anche un po' a tollerare meglio il fatto che altri pensino in maniera diversa da noi, abbiano bisogni diversi da noi e di sentirci un po' meno sfigati se ci sentiamo diversi dagli altri. Allora questa cosa, secondo me, è la cosa noi che possiamo raccontare cioè nel momento in cui io scrivo, scrivo una canzone o quello che mi viene da scrivere, poesie, quello che via via in qualche modo spinge per uscire, io è ovvio che faccio uscire questo punto di vista, che è un punto di vista che in quel momento  è unico anche perchè legato a quel momento. Ed è ovvio che il contesto, quindi Correggio perchè io lì ho più frequenza di relazioni, ci sono molte più persone che conosco a Correggio che in altre zone ma anche anche l'aria, l'atmosfera è ovvio che alla fine rimbalza e finisce nelle canzoni per il motivo che è comunque una altra delle  cose che hanno a che fare con la mia esperienza, che è l'esperienza di uno che oltre a tutte le esperienze che ha fatto c'ha anche il fatto che vivere in un contesto come lì quindi e ovvio che viene fuori  l'aria, molto l'aria la percezione, la fauna che io ho visto e potuto raccontare. "Le canzoni per me devono essere il più chiaro possibile perchè credo che abbiano la funzione di essere leggere e popolari anche se toccano temi non leggere non lo sono. Questa preoccupazione quando scrivevo poesie questo problema non ce l'avevo perché la poesia ti permette la libertà di essere molto meno comprensibile, più liberi di scrivere sulla base di suggestioni che non per forza devono avere comprensione immediata".

Ligabue legge una poesia La malizia del croupier.

"Io sono da sempre affascinato dall'idea del rock and roll per come è nato. Il rock and roll è nato cantando Be Bop a Lula, tutti i frutti, i testi non avevano senso si trattava semplicemente di celebrare la vita attraverso il sesso. Il rock end roll era soprattutto eros, erotismo, che partiva da chi la sapeva lunga, cioè i neri, e in qualche modo arrivava ai bianchi attraverso quel grande trait d’union che fu Elvis Presley, che fu colui che negli anni ’50 agitando il bacino nell’America codina e bigotta compì un gesto molto eversivo e fece fare un grande salto al rock and roll. A me piace l’idea che il rock and roll resti la celebrazione della vita, cioè una festa che in qualche modo ha a che fare non con una sorta di attrazione per la morte, ma invece di godimento per la vita. E questo io continuerò a fare.”

Legge la poesia Il guscio rotto. "Queste poesie le ho scritte circa tre anni , in un periodo molto intenso dal punto di vista personale, costellato di lutti, nascite, separazioni, insomma tante cose tutte insieme. Questa è la poesia che ho poi fatto nascere tutte le altre, si chiama il guscio rotto"

Alcune domande:

Ogni volta che noi ascoltiamo le tue canzoni riaffiorano le emozioni che queste canzoni hanno accompagnato. Le poesie invece hanno un’intensità maggiore delle canzoni, a te non affiorano tutte le emozioni che ti hanno portato a questo?

RISPOSTA: Io le leggo perché sono poesie importanti, che mi producono un’emozione forte. Io credo di avere accettato una cosa di me: sono una persona estremamente emotiva che di quello vive, io so che le emozioni mi faranno morire un po' prima del previsto perchè comunque logorano anche il corpo ecc. Io però so di essere fatto così e perciò su quelle vado nel senso che tutto quello che io faccio una canzone, un film, una poesia lo faccio sull'onda di une emozione forte che sto provando e che in qualche modo voglio poi riprodurre quando faccio un concerto o quando leggo una poesia, quindi è vero, mi emoziono ma è perchè non ne posso fare a meno ma anche comunque perchè mi pace fare cosi.

Maurizio da Napoli:”Come hai più volte hai detto tu continuamente scrivi canzoni. Continui anche a scrivere poesie?

RISPOSTA:"Le poesie hanno avuto un periodo preciso. Ne ho scritte tantissime da cui sono state scelte queste. In quel periodo venivo spesso qua a far incetta di libri di poesie perchè mi piaceva vedere anche come altri scrivevano delle proprie  emozioni. In questo periodo sto continuando a scrivere ma non poesie".

Ligabue firma autografi e saluta. Grazie Liga.