Leone Di Lernia
UN LEONE NELLO
ZOO
SI RINGRAZIA LA REGIONE PUGLIA PER AVERCI FORNITO I MILANESI
![]()
Leone è un personaggio radiofonico ma celeberrimi sono anche i suoi passaggi
televisivi, lo ricordiamo, quando muoveva i primi passi artistici, a
TeleMontepenice ospite del programma Controtestata, a Chewing gum e a Pop Corn
su Telemilano 58, al Tombolone di
VideoBergamo e, in tempi più recenti, a
TeleLombardia, quando riuscì
nell’ambito di uno special natalizio condotto da
Roberto Poletti, a far cantare
e ballare tutti i politici e lo stesso Poletti stesso al ritmo di Melanzan. E poi ancora
comparsate a Quelli che il calcio, nel 2006 ecco
Leone, in versione trash, che più trash non si può, approdare su L'ISOLA DEI
FAMOSI.

Un giovane Leone Di Lernia in una delle sue prime apparizioni televisive.
Leone Di Lernia nasce a Trani, in provincia di Bari, il 18 aprile 1938, arriva a
Milano nel 1960, sono gli anni del boom economico, dei meridionali che arrivano
a Milano, immortalati nella famosissima scena del film Totò Peppino e la malafemmena. Leone lavora per molti anni come cantante e comico dialettale,
esibendosi in concerti, nel 1965 debutta in radio sull’allora Rai, si mette
subito in luce per il proprio genere demenziale, è, come ha scritto Aldo Grasso,
figlio di Arbore e Boncompagni e di Alto gradimento. Ma forse Leone è troppo
troppo avanti coi tempi, l’esperienza dura poco e torna quindi ai suoi dischi e
agli spettacoli live. E' del 1975 il suo primo 45 giri Gaccia ad'avè,
cover in dialetto pugliese della celebre I gotcha di Joe Tex. Nella seconda metà degli anni ’70 è spesso ospite in varie
radio private, qualche comparsata per promuovere i suoi dischi. Quindi alcune
apparizioni a trasmissioni nelle tv private, fra le sue prime apparizioni in
video ve ne sono alcune a Chewing gum e a Pop Corn, programmi di Telemilano 58
presentati da Claudio Cecchetto e Sammy Barbot.
“Se Milano avesse lu meri sarebbe una piccola Beri” così recitava un vecchio
adagio, che si addice alla perfezione per Leone che ritrova tanti pugliesi nello
studio di Telemilano 58. Si presenta (siamo nel 1978) a Chewing gum attorniato
da due belle ragazze, canta una canzone e parla anglo-pugliese. Cecchetto lo
presenta con il suo solito entusiasmo: “sapete dove è stato di recente il nostro
Leone di Lernia? In Australia… Ha sentito parlare di questi Bee Gees…”
Leone: “E il caldo che faceva in Austrelia, 58-60, qui dentro è uguale, a 55-60”
Cecchetto: “E in Australia… voi dovete sapere che Leone di Lernia oltre a
cantare in inglese…”
Leone: “Ma questo è pugliese…
Cecchetto: “no è un slang americano, in certe zone in America si parla
benissimo…
Leone: “Il pugliese. Io ho detto a Claudio, come farò in questo studio, non
capirà nessuno, invece qui sono tutti pugliesi…”
Cecchetto: “Che cosa c’entra Leone di Lernia in Chewing gum?”
Leone: “E purtroppo c’entro perché devo presentare il mio nuovo lp che si
intitolerà La pugliata ed uscirà fra 15 giorni.
Cecchetto: “Leone di Lernia è veramente uno showman, sa cantare, sa imitare, in
Australia ha fatto imitazioni in Australia”
Leone: “In Australia non ho fatto l’imitazione di
Corrado, ho detto ma Corrado è
uno che in Italia fa 3000 trasmissioni in Italia, ma non lo conoscevano allora
ho fatto Mike Bongiorno”. Quindi Leone Di Lernia propone anche ai telespettatori
di Telemilano 58 e al pubblico presente in studio un’imitazione di Mike, poi è
la volta del brano annunciato da Cecchetto, Viene fuori a far l’amore tratto dal
33 giri La pugliata, al pianoforte Franco Dirella. “Lui – dice Leone - è
conosciuto come Andreotti”
Le canzoni di Leone sono già note al pubblico radiofonico, sono un mix di musica
dance, cattiva presenza, voce sgradevole, ironia peccoreccia e orgoglio
pugliese. Leone sarà un’icona del trash e degli anni ’80, 40 milioni di dischi
venduti,oltre trenta album, “ma io non ho preso una lira – mi dice – ogni
cinquantamila copie nei negozi se ne vendono tre milioni contraffatte”. Il buon
Leone è entrato a pieno diritto a far parte del firmamento delle stelle trash
dello spettacolo italiano, e non solo… “Ho un’indiscutibile mancanza di classe,
ho uno straordinario sexy-appeal, del resto io sono nato a Trani in provincia di
Los Angeles, ho pubblicato capolavori di trash-music, apprezzati da numerosi
critici”. Leone mi mostra orgoglioso la critica di un certo Belmonti che ha
definito i suoi lavori “rari esempi di letteratura dissacrante applicata alla
disco-music”, una delle sue hit è, ad esempio, Chi mi lava, cover in
italo-barese di "Gimme love". Leone mi mostra un’altra critica: “la strada
tracciata da artisti come Elvis Presley e Jerry Lee Lewis è stata perfettamente
portata avanti, e, anzi, ha raggiunto splendido compimento nella musica di Leone
Di Lernia”.
Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi era il titolo di un
film del 1982 per la regia di Mariano Laurenti con
Giorgio Porcaro,
Massimo Boldi, Teo Teocoli, Eleonora Vallone. Il film raccontava la vicenda di un
cameriere del Sud vuole introdursi nella buona società milanese e cerca di farsi
amica gente che conta, ma l'esuberante sorella gli procura un sacco di guai.
Alla fine, a differenza del nostro Leone, il cameriere se ne torna al paesello.
Nel 1977 esce Gaccia a te Marino.
Negli anni ’80 Leone continua ad essere ospitato al fine di promuovere i suoi
dischi, l’anno di svolta è il 1987, è Fausto Terenzi, allora conduttore di
One O
One, Radio Milano International: “fino ad allora in radio mi ero presentato per
gioco, erano i primi tempi in cui si facevano il rap e la musica house, io avevo
inciso un disco alla mia solita maniera Ce culo ca tieni. Lo feci sentire a
Leonardo Leopardo che me lo passò in onda, Fausto lo sentì e mi disse: Leone
quel disco che passa Leonardo è tu? Io gli rispondo alla mia maniera, poi
assieme iniziammo a fare delle imitazioni e gag, eravamo in diretta. Fu un
successo. Fausto mi convinse a lavorare con lui. Leone fa quindi il suo ingresso
ufficiale in radio come conduttore: “inventammo alcuni personaggi, porcherie
come la famiglia ortofrutticola di Mimì Schazzamtait, cose che avevano un
consenso della Madonna. La gente mi dimostrava il suo affetto e la cosa mi
lasciò di stucco, perchè ero abituato a vedermi chiudere tutte le porte in
faccia. Allora non credevo molto nella radio, dicevo: tanto non serve a un cazzo!
Volevo restarci solo quattro o cinque mesi, ma ci presi gusto”. Gli album degli
anni '80 sono: Motorlover. Il rock delle Puglie (1980), Patron pensaci
tu (1983), American Puglia (1984).
A One O One Leone lavora dal 1987 al 1992, poi passa a
Radio Montecarlo seguendo
Fausto Terenzi. O
rmai è un divo radiofonico, grazie ai suoi programmi, continua
anche a realizzare dischi dove le sue battute, mischiate con la parodia della
musica dance, fanno sbellicare dalle risate. Brani da hit parade vengono
ribattezzati con titoli irresistibili: Killing me softly dei Fugees diventa
Chille che soffre. In seguito The rhythm of the night, la hit dell’estate 1993
di Corona, cantante e ballerina brasiliana, diventa Te sì magnate la banana, e
Gimme love (1998), successo mondiale di Alexia, viene tradotta da Leone in Chi
mi lava.
A Radio Montecarlo Leone lavora con Paolo Dini e
Fausto Terenzi, spopolano con il
Terenzi Show, nel nuovo millennio il passaggio a 105, consorella di
Montecarlo,
insieme al dee-jay Marco Mazzoli e ad altri animatori radiofonici, conduce Lo
Zoo di 105, erede delle prime trasmissioni satiriche anni Settanta. Il colorito
linguaggio dello Zoo ha dato il via ad un’astuta campagna pubblicitaria da parte
di 105: nelle città italiane compaiono diversi manifesti con le facce di “quelli
dello Zoo” e la scritta: “ci scusiamo per quello che hanno detto”, lo Zoo è
diventato un punto di ritrovo per una fascia di pubblico giovanile.
Rivisitazione di film, dischi e favole: “peccato che, da Biancaneve a La lampada
di Aladino, tutte finiscano male...”
Le inevitabili battute radiofoniche di Leone di cattivo gusto hanno contribuito
ad alimentare la leggenda: può davvero un uomo toccare simili vette di
volgarità? E, soprattutto, la volgarità è davvero voluta, ricercata, o è frutto
di un’abile operazione commerciale mirata a soddisfare il fabbisogno italiano di
cattivo gusto? Quel che è certo è che Leone di Lernia si mostra come artista
genuino, da sempre attento ai bisogni del pubblico e, anche per questo, degno
della massima stima. Può un uomo essere così volgare, nemmeno
Gianfranco Funari
è arrivato a tanto...
Leone è abile e scafato presentatore di Radio 105 in Lo zoo di 105, erede delle
trasmissioni satiriche anni ’70, programma nel quale Leone fa sfoggio di tutta
la sua ignoranza e maleducazione (ma ci marcia, perché in realtà è una persona
colta ed intelligente), all’interno di una cornice finemente demenziale che ha
l’indubbio merito di mettere a nudo l’aspetto più nudo di artista cinico ma allo
stesso tempo divertente, frizzante, solare, volgare. Tutte le mattine Leone Di
Lernia “ruggisce” da Radio 105, è il personaggio più trash della radiofonia
italiana.
Come ha scritto Aldo Grasso: “forse non tutti sanno che Leone Di Lernia è una
creazione di Alto Gradimento perché per la prima volta Arbore e Boncompagni
fecero sentire i suoi dischi. Se questo sia un guadagno o no sarà la storia a
dirlo”
Lo zoo di 105 ha avuto anche una versione televisiva nel 2003
All Music, Music
Zoo, da tale lavoro è stato tratto un album, Music Zoo compilation, un mischione
di rock/trash/demenziale sapientemente amalgamato dal mitico Digei Angelo di
Radio DeeJay! Il cd riporta quasi tutte le band che si sono esibite nel 2003 al
programma televisivo in onda su All Music Music Zoo, uno show in cui trovano
finalmente spazio i migliori gruppi ironici e demenziali, dimostrando così che
il filone in Italia non è assolutamente morto e che sta per ritornare di moda il
divertimento fatto musica. In merito a questo programma un nostro lettore però
ha precisato:"era un plagio della trasmissione poichè utilizzavano il marchio
Zoo senza autorizzazione, il programma non è andato in onda. la direzione di
105, fece causa a
All Music".
Leone che fa anche altre comparsate
televisive a Quelli che il calcio. In occasione della vigilia di Natale 2000,
nell’ambito di uno special natalizio condotto da Roberto Poletti su Telelombardia, Leone Di Lernia riesce a far cantare e ballare tutti i politici e
Poletti stesso al ritmo di Melanzan.
Per decifrare al meglio la complessa personalità di Leone è indispensabile
l’ascolto dei suoi brani, che svelano prepotentemente una figura contorta ma
sempre affascinante. Prendiamo uno degli ultimi Sfigato cd che contiene Tu nun
me friec, Sfigato remix, Giù dalla montagna, L’elettrauto, La mia storia, Nena
Rosa, La vita è bella, Cagha con migo, Pepata di cozze, La macchina graziata,
Bill lader, Canale2, Pulisci, L’africano, Mucca pazz, Natale Natale. Temi legati
all’attualità che vanno apprezzati, prima che come semplici canzoni, per il loro
valore culturale furbescamente nascosti con una marea di volgarità che non ha
precedenti nel campo della musica: Bill lader è Bin Laden, mucca pazza si
riferisce ad un altro caso di attualità. E poi sia nelle canzoni che in radio
Leone fa molte parodie dei programmi televisivi: Porka a Porka, C’è un pirla per
te, Scassaparola condotto da Gerry Scottex, I Porkemon, Il Grande Porcello: in
una casa di Gratosoglio dieci ragazzi sono costretti a convivere con Leone...
Chi resisterà?
Ma chi è Nenna Rosa? La povera signora Di Lernia, dalla quale Leone ha avuto
quattro figli. Anche Marco Mazzoli, suo collega, scherza: "La donna dell'estate
sarà Nenna Rosa, la moglie di Leone di Lernia: la donna ideale di tutti, perché
se ne sta a casa buona mentre il suo uomo ci prova con tutte”. Dal 1999 al
2008 Leone ha fatto parte del cast de Lo zoo di 105, nel 2006 ecco Leone
approdare, in versione trash, che più trash non si può, su L'ISOLA DEI FAMOSI.
Dopo avere rischiato di rimanere disoccupato per la paventata chiusura dello
ZOO, nel 2007 a Leone e ai suoi colleghi viene assegnata una Radiogrolla per la miglior
trasmissione radiofonica del pomeriggio. Nel 2008 è andata in onda su Comedy
Central Sky una versione televisiva dello Zoo di 105. Il 3 aprile 2008 Leone
viene sospeso a tempo indeterminato dal programma per "condotta indisciplinata".
Altri successi del buon Leone? Turn around (Melanzan) tratta da Giubileone, Bar
house di casa (1990), Il peggio di Leone di Lernia (1992), Disco
hanz (1993), Il meglio "peggio" di Leone di Lernia (1993),
Leomania (1994), Salut'm a sord (1994), Leonlatino (1996),
Superleone ciò... los tres (1997), Fesso… e tutto il resto (1997),
Bar house. Il meglio (1997), Re Leone di Lernia (1998),
Leonestate (1998), Leone superstar. I grandi successi di Leone di Lernia
(1999), Giiubileone (2000),
Gran Porcell (2001). Zizzaniaman (2002), Porcello 2, il ritorno
(2003), Zizzmania 2 il meglio dello Zoo di 105 (2003), The best of the
bestia. Trash compilation (2004), Un leone su Marte (2004),
Sfigato (2004), Leone d'oro. Il peggio di Leone di Lernia
(2005), Casa Di Lernia (2006), Ma che figo sono con auz triccabannac
(2006), L'isola dei leoni (2006), Squich (2007), Sinù
baccala' (2007), Leone best 2008 (2008), Leone di Lernia contro
tutti (2009), Fuori o dentro lo Zoo? (2010).
Fra le sue canzoni più famose:
Gaccia davè, Gipsy woman, Radio bru bru,
Lambada, Tic tic trac, Fesso ca nisciuno è fesso, Voglio fare tanti soldi,
Salutam’e sort, Ti si manigate la banana, Tu non trombi più, Melanzan, Sex
machine che roba, Billie Jean, Tu si scemo, I will survive l’incidente, Yoy make
me feel, Bailando, Quando quando quando, Magnando, Tic tic tac, Lecca Lecca,
Puttanate, Macarena, Hay Maria, Porompompero, Agenzia matrimoniale, Pepara di
cozze, L’elettrauto, Canale2, La casa del gran porcello, Bill lader. Tutti da
ascoltare, fino all’ultimo, Casa Di Lernia, ma, par favore, non comprateli
“taroccati”
Leone Di Lernia è uno dei cantanti-parolieri più longevi del panorama musicale
italiano. E’ indubbio il contributo che il personaggio ha dato al genere trash,
la maniera con la quale ironizza sui discutibili fenomeni sociali (ad esempio la
già citato dissacrante parodia del Grande Fratello, Il Gran Porcello) o su finti
miti (Maurizio Costanzo) fanno della sua opera un’attenta analisi introspettiva
dei costumi sociali italioti. Dal 6 dicembre 2008 Leone di Lernia conduce
con Ylenia Vaccaro e Max Birgante su
105 con 105 non stop, nel gennaio 2010 è in tv su
Sky come conduttore del programma Leone auz.