HOMENEWSTVRADIOMUSICChi siamo

LA TV VISTA DA MARIANO SABATINI

TRISTE SHOW GERIATRICO.

UN SANREMO FRA NOSTALGIE E DRAMMI. MOLTO POCO SHOW E CANZONI.

Cosa ci si aspetterebbe da una rassegna di canzoni? Un pò di spensieratezza: qualche canzonetta con rime non troppo banali, intermezzi comici intelligenti. Invece la 62° edizione del Festival di Sanremo è stato un estenuante show all'insegna del social.  Hanno cominciato Bizzarri e Kessigoglu, bravi ma con un prevedibile pezzo sulla nostalgia per il "pelato di Arcore". Su tutto incombeva il beau gest della beneficenza di Celentano, manco fosse per Telethon. Per ricordarci, pur nel contesto lustrini e pailettes, che stagione viviamo. Il "re degli ignoranti" è stato preceduto da immagini, anche suggestive, di guerra e già li veniva voglia di spegnere la tv e appellarsi a qualunque divinità. Abbiate pietà! Non ci fosse stato Rocco Papaleo che indossando i suoi maglioni di lana grossa (molto classe operaia va in Paradiso) ha raggiunto Sanremo coast to coast dalla Basilicata. Il clima geriatrico da pensionato per artisti dismessi (Morandi, Celentano, Pupo) in versione Albertazzi liofilizzato avrebbe prevalso definitivamente. Sulla carta il cast musicale poteva convincere, mentre a giudicare dalla prima serata anche i parolieri sembrano essersi fatti influenzare dal clima del proseguio di austerity. Persino la giocosa Arisa s'è messa cantare La notte, in cui predomina la parola dolore. Come dice il mio amico scrittore Giacomo Cacciatore: molti testi sembrerebbero prodotti da commercialisti, ma anche da assistenti sociali e funzionari Inps.

METRO 16.2.20012

LIBRI E SCRITTORI CON MENAGLIA

Fra tante pecche e svantaggi, ad alcune tv locali il digitale terrestre - unitamente al satellite - ha dato nuova visibilità. In tal mondo tanti professionisti possono raggiungere la platea nazionale. Penso ad Andrea Menaglia, giornalista e conduttore romano, da anni impegnato (domenica alle 20,00 contemporaneamente sul canale Gold Tv. 179 del digitale terrestre e su Silver Tv, sky 892) a diffondere il virus delle buone letture, fra interviste ad autori e recensioni appassionati. Un eroe, difensore della parola e dei suoi cultori.

Metro 17.10.2011

MENTANA CENTRA IL BERSAGLIO

L'altra sera su La7 un evento televisivo che ricorderemo. Il latitante Lavitola per un paio d'ore è stato collegato da una località ignota (o meglio, nota solo agli organizzatori) in diretta con lo studio di Bersaglio mobile, nuovo programma di esclusive giornalistiche di Enrico Mentana. L'intervista con gli apporti di Travaglio, Lillo, Formigli, si è rivelata densa, interessante. C'è un però. La tv prosegue, e vale la pena rifletterci, nel cammino che la porta sempre più spesso ad anticipare, incalzare e talvolta ad esautorare la giustizia.

Metro 30.9.2011

 

NON APRITE QUELLA PORTA

Dopo una vita in Rai il pensionato Gabriele La Porta è finito, credo per l'incapacità di tenersi lontano dalla telecamere (parlerebbe persino ai videocitofoni e a qualsiasi aggeggio riflettesse la sua sagoma capelluta) sul circuito nazionale Cinquestelle, visibile anche su Sky. Prima si occupava di Anima, a beneficio dei nottambuli, ora è passato al corpo. L'ho visto a Come state? ascoltare una telespettatrice disperata per la situazione famigliare. Aiuto potrà dargliene poco, lei intanto gli avrà garantito qualche telespettatore in più.

Metro 5.5.2011

 

QUANDO LA TV ERA PULITA

In una bella intervista - come dovrebbe essere, per uno sinceramente interessato che chiede e un altro che abbia qualcosa di interessante da raccontare - Elda Lanza, ha I FATTI VOSTRI (Rai2) ha ricordato a Magalli che per diventare la prima presentatrice della tv italiana, nel 1952, dovette sostenere quattordici provini. Incredibile. La giornalista e scrittrice, donna di ferro, lo ha detto come se nulla fosse... E pensare che oggi i provini si allestiscono con il solo fine di ingaggiare poi una raccomandata già designata.

Metro 10.3.2011

ELDA LANZA E' LA TV

C'è una signora che ha visto nascere la tv, per lei fu coniato il termine presentatrice, recita con la discrezione l'eleganza che le è propria. Ha superato gli 80 da qualche anno, ha tre romanzi in attesa di pubblicazione, naviga in internet e partecipa, purtroppo di rado, alle trasmissioni. Su Telecity, del circuito 7Gold con Ketty Porceddu ad Aria pulita. Elda Lanza si è raccontata con semplicità, umiltà ed educazione, parole di una telespettatrice al telefono. E' stata recentemente ospite ad Apprescindere con Michele Mirabella. Seguitela.

LA SFIDA DI MITRAGLIA

Oggi si grida all'exploit di La7 lo scrivevo qui, il 9 settembre scorso: "se non lo soffocano sul nascere, il terzo polo della tv in chiaro è una realtà grazie ad Enrico Mentana. Il direttore e conduttore del tg de  La7 ha innescato un meccanismo virtuoso per gli ascolti di tutta la rete". Mentana fa il modesto ma il suo tg funziona anche in sua assenza, con l'ottima Gaia Tortora la sera, come nelle altre edizioni. Gli è riuscito il miracolo, diamogliene atto, e speriamo che lo lascino lavorare a lungo.  La7 è la sfida giusta per uno come lui.

CONTRO L'AUMENTO DEL CANONE

Leggo su www.carotelevip.splinder.com che Aldo, nel rivolgersi al Presidente Rai, ritiene che sia giusto invitare tutti a pagare la gabella del canone. "E' la vostra offerta sul digitale terrestre in radiofonia che mi fa essere ottimista. Martedì ho apprezzato la messa in onda su Rai Movie alle 17,30 del film L'ussaro sul tetto a seguire il film francese Ranche. Nel frattempo su Rai5 cominciava la diretta della Cavalleria rusticana e dei Pagliacci..."  Nonostante questa ed altre chicche io avrei preferito che il canone non subisse aumenti.

METRO 24.1.2011

LA CIVILTA' DI RISPOLI

Fa piacere vedere in tv Luciano Rispoli, visto che da tanto tempo lo tengono ai margini. Nel presentare il conduttore di Tappeto volante e Parola mia, a Bontà loro ieri pomeriggio su Rai1, Costanzo l'ha definito giustamente un "padre della tv".  A chi gli chiedeva perchè non lo si vedesse più in video, Rispoli ha risposto che lo sforzo dei dirigenti dovrebbe essere piuttosto quello di individuare facce nuove. Ennesima testimonianza di signorilità e civiltà. In ogni caso, come ospite, al posto di certi urlatori, Rispoli va benissimo.

METRO 20.1.2011

 

LA BUONA FICTION

Finzione per finzione, meglio quella cinematografica. La realtà mediata degli autori tv del GRANDE FRATELLO su Canale5 ha perso, negli ascolti, al cospetto del racconto della realtà dei tempi riletta dagli sceneggiatori di rango (Rulli e Petraglia) per LE COSE CHE RESTANO (Raiuno). Buona notizia soprattutto perchè la miniserie di Gian Luca Maria Tavarelli, con Fantastichini, Cortellesi e Santamaria, è un eccellente film in quattro tranches. A livello de LA MEGLIO GIOVENTU' di Giordana per il quale dal 2003 ancora ci sfreghiamo gli occhi.

METRO 16.12.2010

PREGADIO SIMPATIA E TALENTO

Fin dall'allontanamento del maestro Pregadio dalla Corrida, nata su Radio Rai e approdata in tv a Canale5, ho capito che un altro pezzo di professionismo svaniva dal piccolo schermo. Quando si gioca bisogna essere seri, dice il Marchese Del Grillo per bocca di Sordi nel vecchio film, infatti la simpatia dell'anziano musicista scomparso ieri, utile alle gag di Corrado non faceva velo alla solida preparazione. Da troppo tempo, in tv, come in politica come in altri settori, si privilegia il carisma al talento.

METRO 16.11.2010

CONFALONIERI VOLEVA RAITRE

Quando la tv era intellettualmente piu' vivace di quella attuale, sulla tolda di Raitre sedeva Angelo Guglielmi, letterato e homo videns che si trascinava dietro l'aura del mito. Non ricordavo, lo richiamo alla memoria grazie al ritorno in libreria di SENZA RETE dello stesso Guglielmi e di Stefano Balassone (Bompiani), il tentativo che fece Confalonieri di trascinare l'esperienza artistica e produttiva di Raitre - nata e cresciuta fra il 1987 e il 1994 - sulle reti Mediaset.  L'operazione fallì: se ne giovarono prima Santoro, oggi Chiambretti.

METRO 24.11.2010

SCIARELLI E LO SCOOP A TUTTI I COSTI

Anche involontariamente, la tv supera confini estremi. E' accaduto a CHI L'HA VISTO? l'altra sera su Raitre, dove Federica Sciarelli per lunghi minuti ha tenuto alta la tensione, cercando in modo scomposto di verificare la notizia della morte di Sara Scazzi. Lo scoop è suo, come primato dell'orrore. Da cronista, Sciarelli si è fatta prendere la mano dal cinismo professionale che le ha impedito di avere un riguardo in più per la sensibilità e il dolore della madre, lì presente. Non lo dimenticheremo, il suo volto sconvolto.

METRO 8.10.2010

ASSURDO TENERSI AMADEUS

Prosegue il via vai con tanto di personaggi da Mediaset verso la Rai, come in un salotto del vecchio west con porte snodabili. L'andazzo porta degli inconvenienti: confermato a MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA, Amadeus conduce per la Rai, però lo vediamo anche nel preserale UNO CONTRO CENTO. E' ridicolo replicare Amadeus afferma il blogger "carotelevip", ma è peggio confermarlo. Giusto. Mi spiace apparire passatista, rimpiangendo i tempi in cui l'acerrima rivalità fra opposte fazioni tv istigava ad affermarsi personalità e format inconfondibili.

METRO 23.7.2010

ANEDDOTI DI SPORT IN RAI

In questi giorni di sovrabbondanza calcistica ognuno ha il suo cronista d'elezione, la mia è Donatella Scarnati, che si distingue in un mondo in prevalenza maschile e maschilista. Un informatissimo libro SPORT IN TV (Rai Eri) di Pino Frisoli e Massimo De Luca, ci restituisce spigolature sfiziose. Niccolò Carosio, mitologico telecronista, nel 1970 in Messico fu escluso dal commento di Italia-Germania per avere dato del "negraccio" al guardalinee etiope. Aldo Fabrizi nel '40 si inventò una telecronaca surreale, trasparente, pomodoro e burro, tirando la volata alle volate della Gialappa. E così via.

METRO 25.6.2010

LUCIANO RISPOLI. UN OMAGGIO ALLA TV

Ogni volta che qualcuno si ricorda di chiamare Luciano Rispoli - inventore dei talk-show con L'OSPITE DELLE DUE e intrattenitore colto a PAROLA MIA - fa un omaggio alla grandiosa storia della tv pubblica. A quasi 78 sfavillanti anni e 56 di carriera, Rispoli incarna il meglio espresso dal piccolo schermo in termine di civiltà e cultura. Perciò ho seguito con piacere la bella intervista che Adriana Pannitteri del Tg1 ha fatto al conduttore, finora arbitrariamente emarginato da Del Noce. Speriamo che Mazza voglia ridare il giusto tributo all'esperienza di chi ha molto contribuito a fare la Rai.

METRO 21,6,2010

 

IL BEL LIBRO DI DORFLES

Non un uomo simpatico, Piero Dorfles, e neppure troppo adatto ad ingannare il sapere nel contesto ludico di PER UN PUGNO DI LIBRO (dom.pom. Raitre) al fianco di Marcorè. Si abbandona di frequente ad un sussiego irritante coi giovani concorrenti. Gli dobbiamo però una considerevole riflessione, contenuta nel suo bel libro IL RITORNO DEL DINOSAURO (Garzanti), su questa tv che non vende più programmi ai telespettatori, ma telespettatori agli investimenti pubblicitari ... Il suo fine ultimo non è dare un servizio ma prodotti utili".  Di qui tutto il male, le insipienze e le colpe che ne seguono.

METRO 7.6.2010

DARIA BIGNARDI IL RITORNO A LA7

Nei giorni in cui la Rai lancia il qualitel per valorizzare (speriamo) anche i programmi di livello non beneficiati dai numeri dell'Auditel, per ironia della sorte perde un brandello consistente della sua migliore programmazione. Daria Bignardi lascia Raidue, non già per bassi ascolti, ma, come ha dichiarato, per lo strapotere politico che non tiene conto del prodotto. Peccato: L'ERA GLACIALE era dieci volte superiore a certa spazzatura in onda sulle reti della tv pubblica. L'unica consolazione è che la Bignardi tornerà a La7 dove probabilmente riproporrà LE INVASIONI BARBARICHE, il suo miglior programma. 

METRO 31.5.2010

I NUOVI VOLTI DI MINZOLINI

Ho osservato in questi giorni la famigerata neo conduttrice del Tg1 delle 20. Laura Chimenti siede sulla seggiola della dimissionaria Busi e, chissà se per reale incapacità o per lo sgomento di ciò che le si è riversato sulle spallucce, il suo viso è di un rigore porcellanato.  Al tempo in cui scrivevo i testi di UNO MATTINA su Rai Uno, Chimenti mi confessò che le venivano particolarmente bene i servizi privi di notizia. La fuffa, per capirci.  Inevitabile che, nello scoprirlo, il direttorissimo Minzolini abbia pensato che fosse la donna giusta per dare corpo alla sua insostenibile leggerazza dell'essere.

METRO 28.5.2010

QUANDO LA TV E' "FENOMENAL"

Sul sito Mediaset viene definito, come se avesse un senso, il presentatore più irriverente... Perchè, oggi ne esiste forse uno rivererente, o almeno rsipettoso? Teo Mammuccari anima il format francese FENOMENAL (giovedì; 21,10 Italia1) fra i programmi più inutili, brutti, umilianti della storia della tv. Perchè poi uno, Lele Mora, Sergio Muniz, Adriano Panatta, sfinzie varie accetti di farsi svillaneggiare con licenza d'insulto non lo si capisce. Mammuccari ha avuto un fugace senso a LIBERO su Raidue, ha proseguito nel disperante tentativo di abbandonare il personaggio che si è dato.

METRO 27.5.2010

DIVI DA CONSUMO E VERE STAR

Quanto può ricreare un libro prezioso come DIVI A PERDERE (ed.Lupetti) in cui Vivana Musmeci analizza il consenso delle star della società dello spettacolo. Con una tv che solleva la Vento e Costantino al ruolo di "spacciatori di opinioni mai tagliate" che gioia leggere una frase così: "De Niro e Streep sono celebrità... Cristina Dal Basso - meglio nota come Cristina del GF, colei che si è fatta aumentare la taglia del seno dalla quarta alla sesta, invece è momentaneamente popolare, chissà se lo sarà ancora alla fine della stesura di questo libro".  Azzardo? Non rimarrà nemmeno il vuoto da rendere.

METRO 24.5.2010

IL LABORATORIO DI BONOLIS

Lo chiama laboratorio antropologico. Paolo Bonolis in realtà è un etologo, meglio dello psichiatra, ci spiegherebbe come una massa di esseri cosiddetti penanti possa seguire CIAO DARWIN LA REGRESSIONE (stasera 21,15, Canale5). Il conduttore che appare colto perchè sciorina a caso e a velocità tripla parole desuete, affiancato da un cantante che non canta e preferisce farsi villaneggiare da anni, immancabilmente... Questi due, con una caterva di autori e collaboratori ai testi, dividono l'universo mondo in due categorie (viziosi/virtuosi, gay/eterosessuali, etc.).  Regressione? Masochismo!

METRO 20.5.2010

IL VOLTO NUOVO DI SIMONE

Simone Annhichiarico, figlio del gigante Walter Chiari, conduceva con ironia un bel programma sul cinema (LA VALIGIA DEI SOGNI su La7) e per brama di fama e ricchezza - non  vedo altre motivazioni - si è fatto cooptare da ITALIA'S GOT TALENT (lunedì 21,30). Nel programma di Canale5 - l'ennesimo sabba delle aspirazioni artistiche - fa da valletto alla valletta, Geppi Cucciari di Gerry Scotti, Maria De Filippi e Zerbi. Contento di confondersi con altri artisti televisivamente mortificanti, tanto più fragili, approda alla tv dopo una gavetta degna del nome. Contento lui, noi ce ne facciamo una ragione.

METRO 19.5.2010

 

 

I MILLE VOLTI DI PIROSO

Avere Antonello Piroso in squadra è come usufruire del prendi tre e paghi due al supermercato. Previo congruo stipendio l'editore de La7 si assicura la forza lavoro dell'autore, conduttore e direttore del Tg. L'ultima trovata del giornalista è la rubrica AH PIROSO al di là del titolo egoriferito e della tendenza del nostro a parlarsi addosso, una ventina di minuti di significativa riflessione - ogni mattina alle 10,05 - su politica, media e relative aberrazioni in compagnia di un ospite pensante. Se ospita Fulvia Abbate, il bravo Piroso raggiunge vette ambiziose, con Sposini si ferma ben prima.

METRO 12.5.2010

QUANDO LA TV DIVENTA VANITA'

Un signore dal cognome "pesante" Stas Gawroknski conduce un programma che nelle intenioni dovrebbe difendere il virus della lettura. CULTBOOK è prodotto da Rai Edu di Minoli e va in orari impossibili, di notte e di mattina. Dico dovrebbe infettare la passione per i libri perchè invece mi sembra sopravviva per nutrire la vanità del riccioluto, aitante presentatore dall'occhio delle telecamere di ogni angolazione, grazie a una regia connivente. Anzochè far venire voglia di leggere, una rubrica così, ci ricorda di rinnovare la tessera della palestra.

IN METRO 10.5.2010

AMEDEUS E LE SUE MAMME

Di mamma ce n'è una sola... E per fortuna! Sono tutte belle le mamme del mondo... Sarà, ma Dio ce ne scampi e liberi! Soprattutto se parliamo delle sfacciate arpie de CUORE DI MAMMA, grazie al quale i pomeriggi di Raidue si fossilizzano ricalcando i modelli de IL GIOCO DELLE COPPIE e TRA MOGLIE E MARITO. Attraverso i consigli, domande e insinuazioni di queste signore, ragazzi e ragazza a turno celati dietro a uno schermo si scelgono. SE è un bluff e si tratta di figuranti poco male, altrimenti che tristezza. E quanto deve essere disperato Amadeus per condurre una simle sozzeria?

METRO 5.5.2010

IN TV E' TEMPO DI NOVITA'

Tenetevi forte, tempo di novità in tv. Davide Maggio dal suo blog anticipa che il direttore di Raiuno ha deciso di promuovere il flop di Costanzo BONTA' SUA ridiventa come agli esordi BONTA' LORO e si gonfia di mezz'ora, senza considerare che neanche con tutta la bontà nostra finora abbiamo potuto dedicargli più di uno sguardo assonnato. La scoperta di Baudo, la "debuttante" Lorella Cuccarini è stata scelta per fare le scarpe al maestro a DOMENICA IN. Mentre Antonella Clerici si riapprioprierà de LA PROVA DEL CUOCO.  Come non detto per le novità c'è tempo. Chi lascia la via vecchia...

METRO 21.4.2010

IL SIGNORE DELLA TV ITALIANA

Raimondo Vianello era l'ironia fatta in persona, capace con una battuta di capovolgere le situazioni. Fu lui a far nascere il personaggio Sgarbi, ospite da Costanzo, con una domandina istigò il giudizio implacabile del critico contro una preside con ingiustificate velleità poetiche. Si scatenò l'inferno. Ebbi modo di intervistarlo, con Sandra Mondaini, negli anni Novanta. Ebbi la sensazione di un uomo tenerissimo, molto innamorato della moglie e però pudico, non gli piaceva rilevare il suo lato sentimentale. Da lui i divetti del piccolo schermo dovrebbero imparare a prendersi meno sul serio.

METRO 16/4/2010

UNA TV TUTTA PERSONALE

Se pensate di farvi una vostra tv, leggete MANUALE DI ITALIANO DI SOPRAVVIVENZA. COME FARE UNA TELEVISIONE MONOLOCALE VIVERE FELICI IN PAESE PERDUTO (ed.Cooper) di Fulvio Abbate, zeppo di consigli preziosi. Lui è l'inventore di Teledurruti, seguita online da chi è in cerca dell'intuizione quotidiana. Sulla tv modello religioso, Abate scrive che "la trasmissione religiosa serve a raffreddare gli animi, a placare le rivolte..." Ovvia la provocazione. Perchè nella realtà accadde l'esatto contrario: i preti catodici si fanno usare come pitbull da combattimento ideologico nei talk-show.

METRO 14.4.2010

 

RAI: NUOVI CENSORI

Il furore censorio da cui è posseduta la Rai, ha portato all'eliminazione quasi fisica di Bigazzi e di Morgan, e poi di Busi dall'ISOLA DEI FAMOSI. Lo scrittore non avrebbe dovuto alludere all'omofobia del Papa, che però si può consentire di orientare il voto. Dell'insostenibile presenza dell'idiozia di certi dirigenti per caso. Sempre dalla Ventura assistiamo invece all'impudico stupro dei sentimenti di un cronista prima e poi la De Filippi risponderà della diseducazione sentimentale di cui rende colpevole da anni? E mi sembra sempre più grave della sortita di Busi.

METRO 26.3.2010

 

IL TG TUTTA FUFFA

 

Trent'anni di Rai! Complimenti a Vincenzo Mollica, il Lodatore. Il collega del Tg1 Leonardo Metalli gli ha cucito indosso un servizietto delizioso, in rima. Nel notiziario tutta fuffa e rara sostanza di Minzolini, mai scelta fu più felice. Se pensate che nella sua carriera Vincenzone non ha mai letto una cagata di libro, non si è mai imbattuto in una boiata di film, non ha mai messo sul piatto un cd pallosissimo, e vive abbagliato dalla bravura infallibile di attori e showman, tenere la sua autostima è, pover'uomo, è un dovere prima che il giusto contrappasso. Chi di lodi (trentennali) ferisce...

in Metro 1.3.2010

QUANDO LA FICTION E' LIEVE

Come si può scrivere male di un indelicato Fabrizio Gifuni che fa rivivere in tv la figura di Franco Basaglia, psichiatra illuminato a cui dobbiamo un balzo in avanti verso la modernità? Il regista Marco Turco e gli sceneggiatori non hanno calcato la mano: C'ERA UNA VOLTA LA CITTA' DEI MATTI (domenica e lunedì sera su RaiUno) non ha eccessi melodrammatici, denota misure e toni tutto sommato lievi. Non si può non apprezzare, dicevo. Del resto, il gioco è scoperto. La furbizia dei creatori di fiction, inchiodata sul biografismo spinto, sta nella scelta di nuclei narrativi che inneschino il riscatto emotivo.

METRO 9.2.2010

SANREMO PROBLEMI ALLE PORTE

di Mariano Sabatini

Con buona dose di sfrontatezza, dovuta ad anni di gloriosa presenza sulla scena, nel nuovissimo VOX POPULI. VOCI DI SESSANT'ANNI DELLA NOSTRA VITA (Ed.Excelsior) Gigi Vesigna definisce Eddie Martins il "tranquillizzatore": sarà al festival - secondo l'ex direttore di Tv Sorrisi e Canzoni - per appianare i problemi della compagna Antonella Clerici. Nel suo libro su Sanremo Vesigna riesce a ben fotografare perfino l'edizione in arrivo, dimostrando rare capacità di preveggenza. Il solo evento imprevisto è il caso Morgan, grazie al quale la Rai ritrova la sua vocazione di tv pedagogica.

METRO 8.2.2010

   FIORELLO E IL LIBERO CRONISTA

Vale soprattutto come riflessione sul giornalismo libero. LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA (domenica e lunedì, 21,30, RaiUno). Un aspirante cronista, Beppe Fiorello, deve difendersi dalle trappole del suo direttore (Vincent Berez), in combutta con il governatore, l'intenso Lando Buzzanca: imparerà a sue spese che un giornalista deve rimanere libero, a costo di prezzi altissimi. La produzione di fiction nostrana si conferma il più potente strumento pedagogico in mano ai programmisti, e questo è la sua massima debolezza. Comunque, visti i tempi minzoliniani, ho idea che di piu non possiamo aspettarci.

METRO 20.1.2010

SIGNORINI L'INSANO E IRONICO

Quando alla Mondadori gli hanno sottoposto il contratto già sapevano che avrebbero usato Alfonso Signorini in tutte le sue parti, come si fa macellaio il maiale! Finora in tv si limita a fare da badante a conduttori in avanzato stato di biascicamento (Costanzo), giornaliste con qualcuno che le ama assai (Toffanin, VERISSIMO), presentatrici di quarta misura (Marcuzzi). E sarebbe adattissimo al talk-shocking con la Setta preparata per Raidue. Mi chiedo se ce la farà mia, l'ineffabile direttore di CHI e SORRISI E CANZONI, a liberarsi della maledizione dell'eterno portatore insano di ironia.

METRO 14.1.2010

SE LA CRITICA E' AL BANDO

E' uno sporco lavoro quello del critico tv, ma qualcuno deve pur farlo. E' appena scomparso Beniamino Placido, che su REPUBBLICA aveva reinventato il genere e gliene dà opportunamente atto Nanni Delbecchi nella COSCIENZA DI MIKE (ed.Mursia, collana di Francesco Specchia). Godibile "storia confidenziale della critica tv dal re del quiz al blog" che spiega bene come - con l'avvento di chi lavoro per rinforzare l'incucio fra i set NDR - lo spazio dell'analisi poco compiacente si è andato vieppiù restringendosi sui grandi quotidiani. Lunga vita invece alle pagine di cronaca sui sospiri dei teledivi.

METRO 13.11.2010

FIORELLO E IL VERBO DI MOLICA

Dal vecchio anno porterò dietro il cappottino di saliva che Vincenzo Mollica ha cucito a Fiorello nello SPECIAL TG1 di qualche giorno fa. Diamine, ogni vola che il Rosario fiata, il benevolo cronista è lì pronto ad amplificare il Verbo, più solerte di un segretario particolare. Fiorello sembra essere più presente in Rai di quando era sotto contratto. Dalle parti di viale Mazzini, prima capiranno che lo showman siciliano è preso da tutt'altre faccende, prima gli consentiranno di abbassare le penne e magari di liberarsi dall'ansia da prestazione che conosce bene anche Arbore.

METRO 11.1.2010

ECCO PERCHE' NON MI VOGLIONO A SANREMO

Forse sbaglio io... Se la Rai mi chiamasse a fare il direttore artistico del Festival di Sanremo, non potendo avere Ferro, Pausini, Ramazzotti, Jovanotti, Liugabue - ovvero i campioni di vendita internazionali - cercherei di assemblare almeno un cast (tutto il cast) con gli interpreti più apprezzati in Italia. Non cederei alla "voce del padrone" nemmeno a quei due o tre nomi (Toto Cutugno, Nino D'Angelo, il principe Emanuele Filiberto...) che nel mercato discografico rappresentano poco o nulla. Dacchè deduco che non mi vorranno mai - e neppure a voi che la pensate come me - al posto di Gianmarco Mazza.

METRO 21.12.2009

IL MARTIROLOGIO SECONDO VESPA

Più che un approfondimento giornalistico, la costruzione di una nuova pagina del martirologio, il PORTA A PORTA dell'altra sera su Raiuno. Vespa ha condotto da par suo mantenendo sempre in mano una riproduzione del Duomo milanese...  Se lo girava fra le dita in modo festicistico e ha chiesto al medico del premier quale danno avesse prodotto la guglia. A questo punto ha immaginato la disquisizione sui danni - certamente meno ingenti - che avrebbe potuto fare il souvenir del Colosseo. E quando si tratterà di uno stupro clamoroso Vespa cosa si trastullerà fra mani curiali?

METRO 16.12.2009

AUGURI RAI TRE MERITA IL CANONE

Nasceva il 15 dicembre 1979 la rete che, prima dell'avvento della tv satellitare, ha garantito in solitudine una programmazione di qualità nel suo palinsesto. Solo il moltiplicarsi dell'offerta televisiva, le ha tolto il primato. Ancora oggi il pagamento del canone Rai  giustamente inviso per le scelte scongiurate dei dirigenti e dei politici che li sostengono - si regge quasi esclusivamente sui programmi che Raitre continua a proporre. Al di là dell'identità politica dei programmisti, dei conduttori o del suo direttore (anche se di questi tempi a chi la pensa in un certo modo rimane solo questa riserva...) l'emittente, ora diretta da Antonio Di Bella, si tiene sempre lontana dai reality con annessi talk rissaioli, bandisce la fiction "smacina-budella", rifiuta i contenitori di fuffa... Come non augurarle cento di questi giorni?   Ho la sensazione che i festeggiamenti non abbiano omaggiato a dovere due dei loro personaggi che più hanno contribuito a fare la terza rete. Il direttore Angelo Guglielmi, che fra il 1987 e il '94 inventò la filosofia dell'emittente, e Michele Santoro, achor man capace di cambiare l'approfondimento giornalistico... "Qualcuno l'ha chiamato l'arruffapopolo". Arruffare come disordinare, mettere in disordine la realtà: in fondo il giornalista questo deve saper fare... scrive Giandomenico Crapis in Michele Santoro comunque la pensiate (Ed.Aliberti). Vale anche per Guglielmi. Quelli che sono venuti dopo si sono limitati a camminare nel loro solco.

METRO 16.12.2009

QUANTO SPRECO DI TALENTI IN TIVU

Italia's got talent (sabato 21,10 Canale 5) rovescia l'inossidabile meccanismo de LA CORRIDA: mette in scena potenziali artisti anzichè sfigati. La ferocia dei giurati - Gerry Scotti, Maria De Filippi, Rudy Zerbi - fa il resto. Divertente, sulle vane speranze della gente. Eppoi che ce ne faremo di tutto questo talento? Se le trasmissioni che vanno per la maggiore sono quelle che cercano con bramosia il talento, e scarseggiano quelle in cui il talento possa esprimesi senza la mannaia ironica di giurati più o meno simpatici, i presunti fenomeni difficilmente avranno una reale utilizazione in tv.

METRO 14.12.2009

GUIGLIA CI PRESENTA LE PERSONE SERIE

Cos'altro è la tv se non un porto di mare, o meglio una stazione con arrivi e partenze. Lo sa Federico Guiglia - uomo tanto quieto da arrivare e andarsene in silenzio da OTTO E MEZZO - che ora dà appuntamento in PROSSIMA FERMATA (dal lunedì al venerdì su La7) ai nottambuli studi delle minchiate marzulliane. Intervista accurate a personaggi noti e sovente poco avvezzi, al contrario del ministro Angiolino Alfano, alle telecamere. E si ascoltano discorsi seri sull'Islam (Sara Silvestri) o sui virus (Ilaria Capua). Non è cosa da poco, anche mentre un giorno finisce e l'altro comincia.

METRO 11.12.2009

ORA IL DIALETTO SBARCA A SANREMO

Se una medium potesse richiamare in scena tutti insieme il paternopeo Mario Merola, il pugliese Mimmo Modugno, i genovesi Fabrizio De Andrè e Bruno Lauzi, i sardi Maria Carta e il leader dei Tazenda Andrea Parodi, sarebbe di sicuro un bel Festival di Sanremo. Lugubre ma belo. Purtroppo questi grandi interpreti della canzone in dialetto non ci sono più e non hanno lasciato eredi alla loro altezza, vocale e di popolarità. Il mirabile direttore artistico della gara canora, Gianmarco Mazzi, ha avuto la trovata di modificare il regolamento del Festival, introducendo i testi e le interpretazioni in vernacolo. Anche grazie alla tv l'unificazione della lingua è una realtà, e l'esperimento sarebbe interessante, se dietro la parvenza artistica non ravvisassimo un entusiasmo di stampo leghista. Come ci rammentano Valeria Della Valle e Giuseppe Patota in VIVA IL CONGIUNTIVO (Sperling & Kupfer) gli errori/orrori sono all'ordine del giorno pur nei testi in italiano di canterini come Celentano e Cremonini. I puristi della lingua si plachino, non sarà il dialetto a minare la solidità dell'italiano. Piuttosto se il napoletano riscuote una simpatia planetaria (Gorbaciov pianse in tv sulle note di DICITINCELLO VUJE che piaceva tanto a Raissa) non è così per il veneto o il friulano: potranno esserci, duque, discriminazioni fra dialetti di serie A e serie B. Teniamo conto, del resto, fra un'interpellanza parlamentare e una delibera del Comune di Sanremo, che sono sempre e solo canzonette. Comunque le si canti.

METRO 11.12.2009

ANEDDOTI PREZIOSI DEL PROF.COSTANZO

E' arrivato, forse, il tempo per Maurizio Costanzo di dedicarsi full time alla scrittura. LA STRATEGIA DELLA TARTARUGA (Mondadori) nuovo libro del giornalista e scrittore con l'ausilio del collega Andrea Scanzi, offre spunti suggestivi. Al contrario delle ultime puntate del MAURIZIO COSTANZO SHOW che si conclude stasera su Canale5, la lettura risulta appassionata nelle pagine finali, zeppe di aneddoti su personaggi stranoti. C'è persino una stilettata all'amico (ex?) Veltroni: meglio Alemanno come sindaco di Roma. Il duro giudizio sarà dell'anchor man, sceneggiatore, imprenditore, consulente o professore Costanzo?

METRO 9.12.2009

IL RISO DI BALDASSARE E LA LEZIONE PER BONDI

Conosce l'importanza della fisiognomica, Mario Baldassari, e ritiene a ragione che in tv un volto ilare sia migliore di un grugno storto. Un pò per questo e un pò per tenere la telecamera di BALLARO' (Raitre) un istante su di sè, mentre Crozza fa il suo numero d'apertura, il presidente della commissione finanze del Senato per il Pdl si accorge dal monitor di essere inquadrato e apre il volto ad un sorriso, senza sapere che di li a poco il ministro della cultura, scuro in volto, avrebbe invece bacchettato il comico genovese. Consigliata a Bondi la rilettura delle opere di Cesare Lombroso.

METRO 3.12.2009

 

FRA RIINA E MOANA ATTENTI AI SANTI

Abbiamo liquidato troppo in fretta la dichiarazione muscolare di Berlusconi contro i creatori di fiction sulla mafia. E' vero che l'affermazione "li strozzerei" assomiglia al frasario dei capi cosca, come è inconfutabile che la fiction più enfatica su cosa nostra sia stato IL CAPO DEI CAPI su Canale5 e non LA PIOVRA della Rai, tuttavia sceneggiatori e registi dovrebbero mostrare maggiore attenzione alla potenza del mezzo, che impone modelli positivi e negativi. La questione si ripresenta con la miniserie su Moana: il rischio agiografico incombe. Vedremo e giudicheremo, senza strozzamenti.

METRO 2.12.2009

UN MOSTRO DI FIRENZE "RAFFINATO"

Sarebbe un peccato perdere le puntate del MOSTRO DI FIRENZE - giovedì alle 21 e poi in replica su Fox Crime - perchè la mini serie sulla catena di delitti di giovani coppie che insanguinarono negli anni Ottanta dimostrano come si possano realizzare prodotti tv raffinati. Sebbene il tema si dolentissimo e funesto, il regista Antonello Grimaldi e gli sceneggiatori hanno saputo "raffreddarlo" senza scadimenti nel morboso e nel patetico e il progetto è molto ben servito dall'interpretazione degli attori, in primis l'intenso Ennio Fantastichini. Con 360 mila telespettatori contro 272 mila di CSI.

METRO 23.11.2009

COME ERA "LUNARE" LA RAI DI TITO STAGNO

Ci voleva l'anniversario dell'allunaggio per rivedere qui e là Tito Stagno. Ieri sera a LE STORIE di Corrado Augias su Raitre: incontro al vertice fra due professionisti della vecchia guardia, mai surclassata dalla nuova. In MISTER MOONLIGHT (ed.Minimum Fax) con Sergio Bettoni, Stagno rievoca una Rai in cui si fronteggiavano con ironia le telefonate dei sottosegretari, pronti pur di apparire al Tg1, ad elargire i pacchi il giorno dell'Epifania: "sono la befana in persona, come devo dirglielo che non voglio essere ripresa?" rispondevano di fronte alle insistenze. Altri tempi e temperamenti".

METRO 18.11.2009

 

IN RAI SONO TUTTI FIGLI DI QUALCUNO

A chi collabora con la Rai fanno firmare tanto di scartoffie per chiarire che non abbia parenti fra i dipendenti della tv pubblica. Ora mi chiedo se sia gusto che un varietà - immagino ricchissimo di diritti Siae, e prodotto dalla tv pubblica in collaborazione con Ballandi - scritturi l'autore Giancarlo De Andreis, figlio del potente capostruttura Paolo, in pensione da poche settimane. "Grazie a tutti" (domenica RaiUno 21,30) è il nuovo show di Gianni Morandi, dove è apparsa per un'intervista promozionale anche Marianna, figlia del cantante di Monghidoro. Si, grazie a tutti, sopratutto ai papà.

METRO 10.11.2009

PINOCCHIO PRIVO DI PATHOS

Scherza con i santi ma lascia stare i classici! Almeno se hai intenzione, in un impeto di superbia, di manomettere l'intreccio. Seppure si tratti di piccole variazioni sul tema realizzate, fra gli altri, dalla buona penna di Ivan Cotroneo, il PINOCCHIO di Alberto Sironi (domenica e lunedì sera su RaiUno) ha brillato per mancanza di pathos, lentezza, pessimo doppiaggio e recitazione (lo stesso bimbo, Luciana Litizzetto alias grillo parlante), inserimento di figure del tutto inutili (la maestra Margherita Buy). Può bastare? Forse non serviva un remake, si poteva rimandare quello di Comencini.

METRO 4 novembre 2009

RAGNATELE IN ONDA SU RAIDUE

Il direttore Massimo Lioffredi s'è applicato. A febbraio ritorna L'ISOLA DEI FAMOSI la cui stratosferica novità potrebbe essere l'arruolamento dell'ex bandito Mesina. E' già in onda I FATTI VOSTRI (al posto di PIAZZA GRANDE che poi era la stessa solfa...). Archiviato per ascolti inesistenti SCALO '76 contenitore pomeridiano per i giovani condotto dalla vee-jay Lucilla Agosti e dal critico tv Paolo Rostagno, ritorna - udite udite - Paolo Limiti: uno che i giovani li conosce bene... si quelli degli anni Cinquanta!  RaiDue si candida ad essere insomma la rete della restaurazione.

METRO 5 novembre 2009