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LA BUSTARELLA

LA BUSTARELLA, LA BUSTARELLA, LA BUSTARELLA, LA BUSTARELLA recitava il promo (allora non si chiamava ancora così) che partì durante le vacanze natalizie del 1977.  In video si vedeva Ettore Andenna (un mito della televisione italiana, volto noto di Antenna 3 Lombardia con FIL RUOGE e altre trasmissioni), attorniato da belle ragazze che ripetevano: "La bustarella, la bustarella, la bustarella".  La prima puntata de LA BUSTARELLA andò in onda mercoledì 1 febbraio 1978 alle 20,30 su Antenna 3 Lombardia, e fu subito successo.  Furono Andenna e Antenna 3 Lombardia a rompere il monopolio della Rai in Lombardia: Silvio Berlusconi aveva da poco lanciato TeleMilano58 (Canale 5 doveva ancora nascere) che era ancora una piccolissima tv milanese. LA BUSTARELLA battè il programma nazionale (l'attuale Rai1), il secondo programma (l'attuale Rai2), anche Rai3 doveva ancora nascere, le tv straniere (Capodistria, Svizzera italiana, TeleMontecarlo) persero ascolti, anche le altre (poche) tv locali furono annullate. Allora non c'erano share, auditel, ecc.  c'era l'indice di gradimento, non c'era il telecomando (che nostalgia per le vecchie manopole e gli antennini portarili per ricevere senza puntini Antenna 3 Lombardia), il vincitore era lui: Ettore Andenna con la sua BUSTARELLA. Già nella stagione successiva, dato il successo del programma LA BUSTARELLA andò in onda il giovedì sera, sempre alle 20,45, Andenna si scontra con Mike Bongiorno, e, in molte serate, vince.  "Mike era (ed è) un grande professionista - ricorda Gigi Vesigna - allora direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, oggi collaboratore del nostro sito, ma il gradimento dei nostri lettori lombardi era per Andenna (altro grande professionista) Mike era la tradizione, SCOMMETTIAMO (il quiz di Mike in onda quell'anno) venne superato nel gradimento dei nostri lettori in alcune serate da LA BUSTARELLA per due motivi: LA BUSTARELLA era una novità, e coinvolgeva direttamente il pubblico. 

Il programma consisteva in una serie di quiz e prove di abilità (dalla corsa dei sacchi ad esibizioni canore) che le squadre di concorrenti dovevano superare per arrivare al gioco finale. Le squadre erano in rappresentanza di Comuni, associazioni, scuole e quartieri. E così parteciparono Gambolò (Pavia), Rovato (Brescia), Arcene (Bergamo), Melzo (Milano), Maleo (allora provincia di Milano, oggi provincia di Lodi) e molti altri paesi della Lombardia, con il proprio caposquadra.  Il pubblico aveva una parte importantissima, in quel periodo (nonostante Antenna 3 Lombardia fosse l'emittente privata più seguita in Italia) le scenografie erano ancora povere, era il pubblico stesso a fare coreografia, scenografia ecc., era un modo nuovo di fare televisione, non ingessato (come in Rai), nello studio di Legnano il pubblico non arrivava in giacca e cravatta (come era d'obbligo in Rai), ma vestito casual, ricordo che qualcuno era persino arrivato in ciabatte, io in jeans e capelli lunghi (allora li avevo...)  Presenza fissa de LA BUSTARELLA dell'avvocato Armando Cillario, presidente della giuria, il programma entrò nell'immaginario collettivo anche per alcune ragazze che si facevano dipingere i seni. Fra i campioni Denis Decorder, che fine ha fatto?  Se ti imbatti nel nostro sito scrivici.  Ettore arbitro inflessibile, ricordo un momento di tensione durante una puntata (nulla in confronto alle telerisse odierne) e Beppe Recchia che diceva: "Ettore, Ettore, cerchiamo di mantenere la calma" e il buon Andenna ripristinò subito l'ordine. Le squadre a volte erano anche suddivise anche sotto la bandiera di una scuola, di un partito politico, e infatti l'espressione LA BUSTARELLA, tornerà di moda (purtroppo non il programma di Andenna)  nel 1992, allorquando scoppierà Tangentopoli (perchè l'Italia della seconda Repubblica forse ne è immune???). 

Ma prima della storia de LA BUSTARELLA, vediamo la preistoria. Cino Tortorella, ligure di nascita, un giorno girando per Ventimiglia incontra un signore, tale Marco Vegezzi, che faceva un gioco nelle piazze fra vari comuni, lo faceva da trent'anni, Tortorella torna a Milano e ne parla ad Andenna, a suo tempo collega ad Antenna 3 Lombardia, i due sodali pensano ad una serie di giochi da proporre sull'emittente di Legnano.  Marco Vegezzi interverrà, invitato da Andenna e Tortorella, ad un paio di puntate de LA BUSTARELLA.

LA BUSTARELLA durava un'ora e mezza (100 minuti, per la precisione, con 10 minuti di spazi pubblicitari), autori Cino Tortorella, Ettore Andenna e Popi Perani (altro mito, Popi scrivici). La regia della prima edizione fu di Cino Tortorella (altro mito della storia della televisione), poi si alternarono Enzo Gatta e Beppe Recchia. Nel cast de LA BUSTARELLA c'erano alcuni personaggi che oggi sono molto noti: Carmen Russo, Rita Rusic, Susanna Messaggio, Gabriella Golia, Isabella Ferrari.  Anche Davide Mengacci pare che abbia ripreso i contatti col mondo dello spettacolo dopo qualche anno di attività come fotografo, grazie a LA BUSTARELLA.  Mengacci allora faceva il rappresentante di un'azienda che poi diventò sponsor de IL BINGOO e de LA BUSTARELLA, un anno dopo partì come conduttore su Canale5.  E, ancora (non si tratta di leggende metropolitane, ne abbiamo la controprova nei titoli di testa e di coda delle puntate di allora), assistente di studio e mixer video era Marco Bassetti, l'attuale titolare di Endemol.

Nelle stagioni successive LA BUSTARELLA andò in onda il giovedì sera, sempre alle 20,45,  venne poi spostata il venerdì e quindi il sabato, allorquando nacquero altre tv, e Mike passò alla corte di Re Silvio Berlusconi portando il suo nuovo gioco FLASH (trasformato in SUPERFLASH) da Rai2 a Canale5.  Alcuni critici hanno riportato che Silvio Berlusconi ha definito LA BUSTARELLA "la Cro Magnon" di tutte le trasmissioni a base di giochi delle tv locali,  non abbiamo mai avuto la controprova se ciò corrisponde al vero, l'interessato (lfutura Sua Emittenza e presidente del Consiglio dei ministri) non ha mai confermato nè smentito, corrisponde invece al vero tale dichiarazione di Silvio Berlusconi: "Nel marzo 1982 ho messo in onda tutta ciò che c'era di nuovo per la televisione dell'epoca, i primi JAMES BOND, le prime soap opera, e quant'altro. Vincevo in tutta Italia, ma non riuscivo a tirare giù 1000 spettatori a LA BUSTARELLA in Lombardia".   In effetti LA BUSTARELLA fu il primo tele-show serale ad imporsi sulle emittenti private. Centinaia di migliaia di famiglie lombarde si sintonizzavano su Antenna 3. Ma LA BUSTARELLA negli anni '80 andò oltre i confini lombardi: mandata in onda, anche da altre emittenti locali in altre regioni d'Italia: T.A. Monferrato e Grp (Piemonte), Savona Tv (Liguria), Aosta Tv (Valle d'Aosta), Video Verona e A.R.T.E. (Veneto), Radio Antenna Trieste (Friuli Venezia Giulia), Tele Alpi Tva (Trentino Alto Adige), TeleMare di Cesenatico, TeleCattolica, Video Bologna (Emilia Romagna), TeleFirenze Libera (Toscana), Tele Pesaro Marche (Marche),

Renzo Villa, allora titolare di Antenna 3 Lombardia, mi ha raccontato che: "non esisteva alcun accordo con tali emittenti, io stesso scoprii casualmente che LA BUSTARELLA e il mio BINGOO venivano irradiate da Savona Tv e da altre emittenti liguri. Ero andato a trovare mia madre al mare e in albergo c'era la televisione accesa, e vidi Ettore con LA BUSTARELLA. Non esisteva alcun accordo, io lasciai fare i titolari di tali emittenti, promuovevano indirettamente la mia emittente". LA BUSTARELLA fu un fenomeno sociale, un mito, anche se alcuni critici di un'Italia allora bacchettona e democristiana parlarono di "programma scosciato e denudato", gli stessi che oggi impongono in prima serata programmi sconci in tutti i sensi... 

L'ultima puntata de LA BUSTARELLA andò in onda in onda venerdì 29 giugno 1984, era la puntata numero 283. Ettore Andenna, per precisione storica, tentò di riproporre il format de LA BUSTARELLA pochi mesi dopo l'ultima puntata dello storico programma di Antenna 3 Lombardia (giugno 1984), precisamente nel MONTECITORIO nell'ottobre 1984. MONTECITORIO venne però sospesa dopo 17 puntate, se non ricordo male per le proteste di alcuni politici bersagliati che se la presero con il povero Andenna.  E pensare che nell'Italia televisiva dei periodi successivi trovano posto personaggi faziosi come Michele Santoro ed Emilio Fede... Con l'aggravante per Santoro che la Rai dovrebbe fare servizio pubblico, almeno Fede è su un'emittente privata, anche se legata al Presidente del Consiglio...  Ettore Andenna ha continuato poi a condurre GIOCHI SENZA FRONTIERE ed altre stupende trasmissioni. Poi qualcosa si è inceppato, è spariti, "relegato" a ruoli minori per qualche anno.  Ettore si sfogava con me, con Aldo Grasso, con alcuni suoi fan, come è possibile che dopo quasi quaranta anni di carriera televisiva alle spalle, con oltre 7000 ore di trasmissioni radiotelevisive di tutti i generi, cosa ho fatto di così pessimo da essere radiato, pensa che per quattro anni non sono stato invitato nemmeno da TeleBarletta (se esiste), ed io incalzavo: "e nemmeno da Tele Viadana" (sempre ammesso che esista). TeleBarletta esiste, oggi si chiama TeleRegione, Tele Viadana non esiste, forse prima di fondarla ci devono ancora pensare... 

Il format, come è stato giustamente rilevato dallo stesso Ettore Andenna, ha dato origine ai vari I FATTI VOSTRI, TELETHON, ecc. Come LA SETTIMANA ENIGMISTICA, LA BUSTARELLA è stato il programma più imitato, anche se mai eguagliato. Nel 2004 Andenna minaccia un'azione legale contro AFFARI TUOI e a Paolo Bonolis, parla di una violazione del diritto d'autore: "al posto delle mie buste Bonolis utilizza i pacchi", in quel periodo bastava dire ad Ettore le parole AFFARI TUOI o fargli nome di Bonolis, oppure parlargli di diritti d'autore, ed il serafico ed affabile Ettore perdeva la pazienza: "voglio giustizia - diceva - nient'altro che giustizia. Vedere un mio programma che dopo ventanni raccoglie ascolti record senza che sia riconosciuta la nostra paternità dell'idea mi scoccia". Andenna parlava al plurale poichè questa vicenda diede fastidio anche a Cino Tortorella e a Beppe Recchia. La vicenda fu ignorata dalla stragrande maggioranza della stampa nazionale, Ettore disse: "per forza, ci sono troppi interessi grossi che non vanno lesi..."  La delusione di Andenna aumenta quando, incontrando per le strade di Grazzano, di Milano, di Legnano, e nelle zone da lui frequentate, le persone che lo fermavano dicendogli: "Andenna lo sa che Bonolis sta rifacendo la sua BUSTARELLA".  Ad addolcire Ettore ci pensa la sua Antenna 3 Lombardia che con il nuovo millennio inizia a mandare in onda in replica spezzoni de LA BUSTARELLA, il tutto grazie al sapiente ed abilissimo lavoro di Renzo Villa, fondatore di Antenna 3 Lombardia che ha conservato tutte le puntate de LA BUSTARELLA e di tutte le altre storiche trasmissioni dell'emittente legnanese. E' il preludio al ritorno a casa del figlio prodigo: nel 2005 Ettore Andenna torna ad Antenna 3 Lombardia, e conduce TELEMATTINA. Ettore ritrova l'amico di sempre Renzo Villa, Ettore è tornato a casa. Ringrazio, anche a nome di Gigi Vesigna, Maurizio Seymandi, gli altri miei colleghi (docenti e giornalisti) l'editore Sandro Parenzo e gli rivolgo una domanda: "quando riporterà LA BUSTARELLA in video"? Speriamo presto.

Nel settembre 2006 LA BUSTARELLA riprende su Antenna 3 Lombardia, Andenna annuncia nel corso della prima puntata che il programma andrà in onda tutti i sabati sera fino a giugno 2007.  Sulla scia del ritorno con LA BUSTARELLA Anndenna presenta nell'ottobre 2006 il Gran Premio Tv di Desenzano del Garda, nel novembre 2006 è ospite a MATRIX programma condotto da Enrico Mentana in una delle puntate dedicate alle televisioni locali.