PER AMORE E PER FORZA.
L'AUTOBIOGRAFIA DI CICCIOLINA
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E' uscito per i tipi della Mondadori PER AMORE E PER FORZA.
L'AUTOBIOGRAFIA DI CICCIOLINA, in questo volume Ilona Staller racconta della sua
infanzia e la prima adolescenza in Unghieria, dal primo lavoro come cameriera
nel Caffè del'Hotel Intercontinental a Budapest, ad un lavoro quasi da spia, al
contatto con la prima agenzia per alcune foto pubblicitarie. Nel 1970 avviene
l'incontro con Salvatore Mercuri, un calabrese di 25 anni più grande di lei, che
lavorava in un'agenzia viaggi, è il suo primo matrimonio. Sposatasi Ilona arriva
a Milano, ma il matrimonio dura poco. Poi l'arrivo a Roma: "una sera a
Trastevere, un'osteria, feci amicizia con un ragazzo che si chiamava Servio
Talia, un simpatico personaggio che stava aprendo una radio libera (all'epoca
non esistevano ancora). Le prime radio libere erano una novità assoluta, un
mondo inesplorato, inedito, che lasciva immaginare un futuro di comunicaz
ione
e musica, dove ci si poteva esprimere liberamente. Studiammo insieme il progetto
di Sergio e scegliemmo il nome della radio: Radio Luna. Iniziai a condurre un
programma dal titolo VOULEZ-VOUS COUCHER AVEC MOI?. Sussurravo ai miei
ascoltatori consigli su sogni e sessualità, alimentando i loro desideri e le
loro fantasie. In breve il programma divenne un enorme successo. La cosa più
divertente e intrigante è quella che nessuno degli ascoltatori mi aveva mai
vista. Nessuno conosceva il mio aspetto fisico e la loro fantasia viaggiava...
erano innamorati di me, delle mie parole, della mia gran voglia di amare e di
vivere. Ero piena di vitalità e di energia. Diventai una figura immaginaria e
nello stesso tempo differente per ogni persona che mi ascoltava... Un
mercoledì, ricordo, uscì il primo articolo del giornalista Guglielmo Pepe sulla
prima pagina de LA REPUBBLICA, in cui svelava il mistero di Cicciolina, nome che
inventai in trasmissione. Enzo Biagi mi ospitò nel suo programma televisivo
PROIBITO, il settimanale L'EUROPEO pubblicò alcune mie bellissime foto
provocanti, radio e tv arrivavano da tutte le parti del mondo per intervistarmi.
Radio Luna mi consegnò ufficialmente le chiavi del successo, ma nonostante il
lavoro andasse a gonfie vele, avevamo pochi soldi". Il successo di
Radio Luna fa si che Ilona Staller, ormai nota a tutti come Cicciolina, inizia a
lavora su alcune emittenti televisive locali (fra le quali
TeleAltoMilanese e
Tele Santerno, "Nel 1979 venni scelta dal regista, nonchè carissimo
amico, Enzo
Trapani, per un programma in otto puntate su RaiDue, dal titolo C'ERA DUE
VOLTE. Erano delle favole in chiave moderna, rivisitazioni delle fiabe più
famose: da Cenerentola a Biancaneve, a Cappuccetto Rosso. Queste storie
piacevano molto anche ai bambini. Lavoravamo otto ore e oltre ogni giorno. Era
uno spettacolo surreale, sembrava fossimo tutti usciti dalle favole di Grimm o
Andersen. In Capuccetto Rosso, per esempio, indossavo dei veli trasparenti
rossi, e in Cenerentola la scarpetta di cristallo e dei tule che mi coprivano i
seni. In ogni puntata avevo degli ospiti prestigiosi, da
Bruno Lauzi e Peter Tosh, Riccardo Cocciante, Marco Columbro, Gigi e Andrea,
Daniele Piombi, il complesso dei Giants e
tanti altri. Il programma fu molto pubblicizzato prima che iniziasse. Ma quando
andai a vedere il montaggio poco prima della messa in onda, insieme agli adetti
di RaiDue, mi accorsi che era stato pesantemente cesurato. Per me fu una
grandissima delusione, perchè era talmente bello e ricco di artisti importanti,
che poteva essere etichettato in tutti i modi, fuorchè come erotico, come
qualcuno osò dire. Qualche giornalista ironico scrisse: "questo show ha battuto
un record nella storia della Rai: è quello costato meno in costumi". Nella
propria biografia Ilona narra altri particolari inediti. Ad esempio: "I Pooh, da
cui Riccardo Fogli si era diviso, mi proposero di cantare con loro, ma io non
accettai. Vittorio Salvetti, il patron del
Festivalbar, mi voleva portare in tournèe, ma a condizione che sul palco non
sarei stata Cicciolina, bensì Ilona Staller. Rifiutai ancora e mi misi a
produrre con Paolo Rustichelli un'ottantina di canzoni bellissime che cantai
nelle varie televisioni estere come ospite."
Nel libro vi sono anche alcuni ricordi di Moana Pozzi con la la quale condivise anche l'esperienza politica del Partito dell'Amore nel 1992, e un capitolo dedicato alle sue esperienze politiche. Iniziai nel 1979 quando nacque il Partito del Sole di cui ero testimonial, era la prima lista verde della storia italiana. L'amore per la natura mi spinse a proporre una tassa sulle auto, per evitare i danni dello smog... La candidatura che fece molta discussione (prima e dopo) nel 1987 nelle fila del Partito Radicale: "ero molto popolare, la maggioranza dei radicali pensava che avrei portato voti al partito. Inizialmente furono tutti molto dolci e cordiali nei miei confronti, forse perchè pensavano che non avessi uno straccio di possibilità di essere eletta, o forse perchè, a pensarci, bene, la mia non era la candidatura più oscena e scandalosa a cui avevano assistito. Francesco Rutelli dichiarò: "mai mi sarei aspettato che oggi in Italia bastasse ancora mostrare un seno per avere un titolo in prima pagina. Vuol dire che la prossima campagna elettorale la farò con l'ombelico di fuori.." ringhiava Rutelli alla stampa.... Avevo sempre meno politici dalla mia parte, ma sempre più elettori a favore. Se non mi eleggeranno Cicciolino Forattini potrà raffigurarmi con una trombetta e scrivere TROMBATA! avevo detto in un'intervista a LA REPUBBLICA il giorno prima di conoscere i risultati, ma "trombata" non lo sono stata affatto, almeno in quel senso e in quell'occasione..." E poi nel 2002 la candidatura a sindaco di Monza, quella come eurodeputato in Ungheria, e la mancata candidatura a sindaco di Milano.
Spazio anche ai film interpretati negli anni '80 e per la nascita del figlio Ludwig e per la battaglia per tenerlo con sè, battaglia conclusasi felicemente con questa sentenza: "La Corte ritiene che si configuri corretto affidare il minore Ludwig Maximilian Koons alla madre, signora Ilona Anna (Ilona) Staller con facoltà per il padre di vederlo e tenerlo con sè anche fuori d'Italia, secondo modalità da concordare con il genitore affidatario e con il figlio, volta per volta, e compatibilmente con le esigenze di studio e di vita del minore."Ilona Staller continua a fare parlare di sè, del resto un grande come Federico Fellini così l'aveva definita: "è un sogno della società italiana... nel senso di qualcosa di profondo che affiora involontariamente e con cui si devono fare i conti"
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ILONA STALLER
alia
La carriera televisiva italiana di Ilona Staller, meglio conosciuta come
Cicciolina, inizia a Radio Luna, emittente privata romana. Nel 1979 la Staller
legge l’oroscopo a TeleAltoMilanese, poi lavora a Telesanterno, emittente
bolognese e a Tele Aia, emittente umbra. Uno degli ultimi passaggi televisivi di Cicciolina è stato a
Telelombardia in un talk-show condotto da David Parenzo. Fra gli ospiti il
dottor Piergianni Prosperini, vulcanico consigliere della Regione Lombardia, e
il professor Massimo Emanuelli, direttore editoriale del nostro sito. Prosperini
disse: “è assurda una simile candidatura”, riferendosi all'ipotetica candidatura
di Ilona Staller a sindaco di Milano. Emanuelli replicò che “fino a quando
in Italia vi sarà la democrazia anche la signora Staller potrà candidarsi”,
Prosperini replicò “mai lei, un professore, non si vergogna a votare la signora
Cicciolina”, ed Emanuelli replicò: “io non ho detto che voterò la signora
Staller, ho soltanto sostenuto che è suo diritto candidarsi visto che la legge
lo permette. Io mi vergogno di votare per il centro-destra o per il
centro-sinistra, la signora Staller, o signora Cicciolina come lei la chiama,
farebbe forse meno danni di quelli fatti da centro-destra e centro-sinistra in
questi ultimi anni”.
Ilona Staller nasce a Budapest, in Ungheria, il 26 novembre 1951, figlia di un
funzionario del ministero degli interni e di un ostetrica. Il padre è un
Dongiovanni, i suoi genitori si separano quando lei è ancora bambina, Ilona e i
suoi fratelli crescono con il patrigno, un uomo buono ma molto severo, che la
porta a Messa e non la fa uscire la sera. Inizia gli studi di medicina seguendo
le orme della madre ostetrica, poi si dedica all’archelogia. Fin da giovanissima
la sua bellezza nordica non passa inosservata agli obiettivi dei fotografi delle
migliori agenzie di Budapest. Entra in un’agenzia di fotomodelle, la M.T.I.. che
gestiva le migliori 50 fotomodelle ungheresi. Ilona Staller è sensuale e
determinata, leziosa e disinibita, scopre il sesso a 13 anni, ma è solo petting,
il primo rapporto completo arriva a 18 anni. A vent’anni viene eletta Miss
Ungheria, nel 1974 arriva in Italia. si afferma come fotomodella, sulla sua
strada trova il diavolo tentatore in persona, Riccardo Schicchi, guru della
pornografia. Con Schicchi conduce nel 1976 sulle frequenze dell’emittente romana
Radio Luna Voulez vous coucher avec moi (vuoi venire a letto cone me), parla con
i radioascoltatori in diretta, li chiama “cicciolini”, il successo è strepitoso.
E’ proprio nel corso di questa trasmissione che Ilona verrà chiamata "Cicciolina".
Ilona incomincia attraverso varie trasgressioni a spostare il comune senso del
pudore in Italia. Diventa italiana sposando l’agente di viaggi Salvatore Merci,
la Staller si dedica al cinema erotico. Le nazioni dove Ilona ha portato
personalmente la sua filosofia: Canada, Messico, Paraguay, Argentina, Uruguay,
Spagna, Gran Bretagna, Norvegia, Svezia, Finlandia, Francia, Belgio, Svizzera,
Germania, Ungheria, Grecia, Israele, Giappone. Orgia atomica, Porno Pocker, La
conchiglia dei desideri, Telefono rosso, Cicciolina number one, Banane al
cioccolato, Racconti sensuali, Carne bollente, Super vogliose di maschi,
Cicciolina e Moana ai mondiali, Cicciolina amori ecco alcuni titoli dei suoi
film più noti.
L’esordio in tv avviene a Telesanterno, emittente bolognese, poi nel 1977 è
ospite in Rai di Maurizio Costanzo a Bontà loro, primo talk-show dell’uomo coi
baffi, l’anno successivo compare a Videosera a Rai1. Nel 1979 incide per la Rca
l’album (vinile) Ilona Staller, passa inosservato, ma la copertina è senza veli
e inizia a dare scandalo. I collezionisti però conservano questo raro oggetto in
vinile che contiene persino una canzone scritta per lei da Ennio Morricone.
Sempre nel 1979 compare a C’era due volte, regia di Enzo Trapani, canta Labbra e
Dlihama. Ancora nel 1979 è ospite di Maurizio Costanzo nel programma Acquario,
cambia la coreografia (via le poltrone, l’aragosta e la finestra, rimane solo il
cucù), una sola poltrona, un solo ospite ed un grande acquario che campeggia, 21
puntate ed un altro successo, fra gli ospiti: l’avvocato Prisco, Carlo Cassola,
Carmelo Bene, Maurizio Arena, Silvio Ceccato, Paola Borboni, il pretore Salmeri,
Emma Bonino, Mario Merola, lo storico Paolo Alatri, Eugenio Scalfari e Clara
Calamai. Uno dei primi personaggi ospiti è proprio la Staller che dialoga con il
pretore Salmeri e al presidente della commissione parlamentare di vigilanza,
onorevole Bubbico, il tema della serata sarà naturalmente la censura.
La popolarità della Staller si accresce grazie a numerosi film e spettacoli a
luci rosse. Pubblica 45 giri di scarso successo, ma molto richiesti dai suoi
ammiratori. Cicciolina si consacra regina del porno, accanto a Moana Pozzi e a
Rocco Siffredi. Cicciolina
Non ha mai rinnegato le sue scelte, ha sempre tenuto fede ai suoi valori e alla
sua immagine, nel privato e sul set, vende sogni, vive nella fantasia di uomini
e donne, ma – dice – “sono una persona autentica”. Non si è mai sentita un
oggetto “voglio usare gli uomini per soddisfare le mie fantasie, voglio fare
l’amore tutte le notti, qualche volta ho finto l’orgasmo”. Hobby? Collezionare
profumi, bambole, scarpe con il tacco alto. La sua casa è in stile barocco con
pezzi di arte sacra e specchi ovunque. La sua lettura preferita? La Sacra
Bibbia, “in particolare i passi come la corruzione dei sodomiti e Giuseppe
spiega il sogno al faraone”.
Cicciolina-Staller è audace, trasgressiva, ambiziosa, ha sempre fatto tutto con
passione e convinzione, anche la politica. Nel 1980 si candida con una lista dai
lei creata, la Lista del Sole, il primo gruppo verde italiano, i Verdi ufficiali
nasceranno cinque anni dopo, il suo programma: ambiente puro, purezza della
politica e libertà sessuale, ma non è eletta.
Ilona si esibisce con tutta la sua dolcezza e naturalezza nei sui nuovi
spettacoli Living in the Paradise e Diamante. Anche in essi, Ilona e' deputato,
anzi, deputato del mondo, perche' denuncia l'ipocrisia e gli interessi della
classe politica come la causa di tanti mali sociali, dalla violenza alla droga.
Nel 1987 ci riprova in politica, questa volta le va bene. E’ Marco Pannella a
candidarla nelle fila dei radicali, Cicciolina sarà eletta con 38.571 voti di
preferenza. E’ la prima volta, nella storia della democrazia di ogni tempo e
paese, che una pornodiva entra in parlamento. L’evento richiama a Roma i
giornalisti e le telecamere di mezzo mondo. “Secondo me – spiega la neodeputata
– è un reato che Ciccolino Gorbaciov e Cicciolino Regan spendano tanti soldi
invece di trovare un rimedio contro il cancro e l’Aids. Io mi batterò per
l’abrogazione dell’articolo 528 del Codice Penale, sul comune senso del pudore,
che non ha ragione di esistere. Bisogna essere sessualmente liberi, perché dalla
repressione sessuale nasce la violenza. Spero di non essere assegnata alla
Commissione Difesa o a quella dei Trasporti che non mi interessano…” Come
deputato porta avanti il suo discorso contro il nucleare, per la libera
sessualita', contro la censura, per l'abrogazione dell'art. 528 c.p. e seguenti
sul comune senso del pudore, per l'amore nelle carceri, per l'informazione
sessuale nelle scuole e per un'intervento all'interno del ministero della
sanita' per una corretta informazione sull'Aids. Propone una tassa ecologica
sulle auto, limitando cosi' i danni dello smog. Ilona in salvaguardia degli
animali ed in difesa del loro ambiente naturale propone il divieto del loro
sterminio contro la produzione di pellicce e le sperimentazioni sui loro corpi.
L'impegno politico costante di Ilona la vede protagonista di numerose
manifestazioni: contro il proibizionismo e contro la pena di morte.
Nel 1987 il libro Il peccato in Parlamento, a cura di Alda D’Eusanio, storia
(illustrata) di Cicciolina, dal suo arrivo in Italia, nel 1974, all’aula dei
Deputati, un “caso” analizzato alla luce di molteplici testimonianze, con una
lunga intervista effettuata dalla futura conduttrice Al posto tuo. Nel 1988 esce
in tutta Europa l’album scandalo MUSCOLO ROSSO, censurato in Spagna a causa del
linguaggio considerato troppo osè. Gli spettacoli di Cicciolina sono tutt'ora
richiestissimi in tutto il mondo. Uno spettacolo nudo-erotico dal titolo
"Diamante" (cantato e ballato da lei, canta le sue canzoni in inglese, francese,
spagnolo e italiano) rispecchia la splendida personalita' di Ilona. Nel 1991 si
sposa con lo scultore americano Jeff Koons, lascia il mondo dei film hard per
dedicarsi alla figlia, ma finisce male, fra lite, fughe, botte e tentativi di
rapimenti del bambino. Inizia fra i due una lunga battaglia legale, Ilona
Staller viene allontanata dal figlio, poi ne riottiene la custodia, oggi vive
con lei ed è il suo più grande amore. Un altro affetto profondo nella vita di
Cicciolina è stata la madre, persa qualche anno fa, è stata lei a trasmetterle
un’altra delle sue grandi passioni, la musica, facendole studiare violino e
pianoforte. Ancora lotte contro il nucleare, la censura, lo smog e le pellicce,
la pena di morte, la fame nel mondo, è a favore dell’amore in carcere e
dell’educazione sessuale nelle scuole.
Nel 1994 si ricandida questa volta nelle fila del Partito dell’amore, con Moana
Pozzi, nonostante il gran numero di preferenze ottenute da lei e dalla collega
il partito non ottiene il quorum per eleggere propri rappresentanti in
parlamento. Le battaglie per la custodia del figlio tengono Cicciolina lontana
dalla scena politica fino al 2002 quando si presenta alle elezioni nella sua
Ungheria, le va male: “mi ero affidata a dei gangsters, ho avuto dei problemi
con la raccolta delle firme". Ci riprova nel 2003 a a Monza, candidato sindaco.
“Sarò la Teodolinda della politica" dichiara "Monza mi piace, perché è una città
importante, conosciuta in tutto il mondo. Non dimentichiamo il contributo
storico ungherese-longobardo, non dimentichiamo Teodolinda... Monza deve
diventare provincia. La Villa Reale deve essere trasformata in un Casinò, per
farla rivivere, portare turismo e tanti soldi. Va rivalutato l'autodromo. E il
parco deve essere una nuova Disneyland per i bambini. E poi i problemi degli
artigiani, dei commercianti, degli industriali. Si deve fare qualcosa per i
poveri, per chi non ha casa". Collocazione politica, indefinita: "Né di
centrodestra, né di centrosinistra. Io, ideologicamente, sono sempre stata di
sinistra. Comunista, mai, nemmeno quando ero in Ungheria. Diciamo tipo
socialista, tipo Mitterrand. Non certo fascista. In Italia alle ultime politiche
non ho votato". Alla politica ("la mia grande passione") è stata richiamata. Dai
"Libertari", che già avevano fatto qualche tentativo: "In accordo con la lista
Sgarbi, a Milano, in Calabria, a Roma", dice il coordinatore nazionale Giorgio
Grasso. Poi il leader nazionale Claudio Arosio, ex di Forza Italia, ha avuto
l'idea: "Cicciolina! Sarà il nostro simbolo, la nostra statua della libertà".
Ilona ci tiene a dire che, però, lei Monza la conosce: "Ho tanti amici lì, ci
vado spesso". Indagando ancora, concede qualcosa in più: "Sì, è di Monza anche
il mio innamorato. Uno scienziato nucleare. Dicono che sono la sua bomba
atomica". La campagna elettorale è ancora da avviare: "Ho fatto solo un
programma su Telelombardia. Poi sono andata una volta per strada, mi chiedevano
gli autografi. Vorrei parlare in una piazza, quello mi piacerebbe".
Ma anche questa volta Cicciolina viene bocciata per un problema di raccolta
delle firme.
Oggi Ilona vive da sola con suo figlio in Italia a Roma, tutt'ora c'e' la guerra
aperta legale tra i due ex coniugi. Cicciolina sta' scrivendo il suo libro
autobiografico dal titolo: "Ilona Staller - Cicciolina for you" dove parla della
sua infanzia, i tempi della scuola, il suo primo amore, l'Italia, la sua
carriera di pornostar, la deputata dal 1987 al 1992, il matrimonio naufragato
con l'ex marito scultore Jeff Koons americano da cui ha avuto un bambino di nome
Ludwig che oggi ha 4 anni. Tutt'ora Ilona e' impegnata artisticamente e
politicamente: porta avanti il suo discorso sul problema dell'infanzia e dei
bambini, sulla fame nel mondo, sul problema dell'Aids e sulla sessualita'.
L’estate scorsa in pieno agosto, in una città “chiusa per ferie” un annuncio
bomba, per fare ciò sceglie Telelombardia: “mi candiderò sindaco di Milano nel
2006, in alternativa al centro-destra e al centro-sinistra. A Telelombardia
arrivano migliaia di fax e di telefonate. Ilona annuncia la sua squadra:
vice-sindaco Paolo Pillitteri (ex sindaco di Milano degli anni della “Milano da
bere”; assessore all’industria, commercio e artigianato Luca di Montezemolo;
assessore ai trasporti Enrico Ferri; assessore ai servizi sociali Tiziana Maiolo;
assessore alla cultura Vittorio Sgarbi: assessore allo sport Dan Peterson;
assessore all’infanzia Antonio Marziale (il presidente dell’osservatorio dei
minori), assessore all’istruzione e formazione professionale Massimo Emanuelli;
in giunta entrerebbe anche Sergio Cusani. Tutti, o quasi, nostalgici della Prima
Repubblica.
Al momento è prematuro parlarne, Cicciolina è ormai da anni fuori dal mondo
politico, però… Contatti con gli ex-colleghi parlamentari? "Nessuno. Sono amica
di Sgarbi, dolcissimo, e anche un valido politico. Era dolcissimo, allora, anche
Mario Capanna. E Marco Pannella".