Il Quartetto Cetra
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Fra i protagonisti del secondo dopoguerra un posto particolare lo occupa il
Quartetto Cetra. I Cetra avevano esordito intorno ad un biliardo del bar
Camerucci di Roma, con l’intento di emulare i grandi del Canton Jazz. Il primo
nome del gruppo era Quartetto Egie, sigla che si otteneva mettendo insieme le
iniziali dei nomi dei quattro componenti del gruppo: Enrico Gentile (Palermo,
?), Giovanni Giacobetti detto “Tata” (Roma 24/6/1922 – Roma 2/12/1988), Jacopo
Jacomelli (? 1921), ed Enrico De Angelis (Roma 23/11/1920). La loro prima
esibizione era stata al Teatro Valle di Roma il 27 maggio 1940 con Caccia al
passante, uno spettacolo di sapore goliardico, scritto dal loro amico Agenore
Incrocci, meglio conosciuto come Age (che in seguito sarà uno dei più quotati
sceneggiatori italiani), l’8 ottobre 1941 il quartetto aveva esordito alla radio
accompagnato dall’Orchestra Zeme con Il Visconte di Castelfombrone, riesumato
dal copione dei Quattro moschettieri di Nizza e Morbelli, a cui segue La
leggenda di Radames, rielaborazione del celebre brano Mister Paganini. Il gruppo
si ispira al quartetto americano Mills Brothers, in Italia infatti non
esistevano complessi in campo maschile, uniche concorrenti erano le sorelle Lescano, che dai microfoni dell’Eiar facevano il verso alle americane Hundred
Sisters. Nel 1941 Virgilio Savona (Palermo 1/1/1920-Milano, 27/8/2009) sostituisce Jacomelli e il
gruppo decide di cambiare nome per assumere quello definitivo di Cetra; Enrico
Gentile, il solista parte per il militare e viene sostituito da Felice Chiusano
(Fondi, Latina, 28/3/1922 – Milano 3/2/1990). Nel 1942 il quartetto interpreta
due film: Arcobaleno con Odoardo Spadaro, e Pazzo d’amore con Renato Rascel. Nel
1943 il quartetto si esbisce in Ritmi e canzoni al Teatro Nuovo di Milano
diretto da Remigio Paone. Nel settembre 1943 il quartetto torna a Roma al Teatro
Valle e si esibisce in uno spettacolo a benificio dei sinistrati dai
bombardamenti aerei: Aria nuova. Poi vi è un altro avventuroso trasferimento a
Milano dove incontrano Gorni Kramer e dove allestiscono altri spettacoli
teatrali: Una notte al Madera e Via delle sette note. Il 6 maggio 1945 il
quartetto partecipa al Teatro Lirico ad uno spettacolo di varietà con Walter
Chiari, i fratelli De Rege, Luciano Tajoli, Gorni Kramer, Pippo Starnazza e Aldo
Donà, vengono quindi scritturati per una serie di spettacoli per i militari dove
cantano brani come Candy, I sourrended dear e Mister five e Long ago and far
away. Nel 1945 incidono Pietro vogie il ciabattino, il primo boogie woogie
italiano. Nel 1946 il quartetto si esibisce in una tournèe all’estero e in una
serie di trasmissioni con la radio svizzera. Nell’estate 1947 esce La senora del
leon, una samba parodista apprezzata anche da Evita Peron, sulla quale si
ironizzava, allora in visita in Italia. Intanto ha abbandonato il gruppo Enrico
De Angeli (oggi imprenditore) che viene sostituito dalla moglie di Savona, Lucia Mannucci (Bologna,
1920), il debutto con la nuova e definitiva formazione avviene a Roma al Teatro
delle Arti nell’ottobre 1947. Nel 1949 arriva il successo internazionale Nelle
vecchia fattoria (un brano tradizionale irlandese rielaborato da Kramer, Savone
e Giacobetti). Negli anni ’50 il Quartetto Cetra spopola: Vecchia America (Luttazzi,
1951), Sole pizza e amore, In un palco della Scala (Garinei-Giovannini-Kramer,
1952), Donna (Kramer-Garinei-Giovannini, 1958) tutti tratti da fortunate riviste
musicali come Gran baldoria, In un palco della Scala, Un bacio a mezzannote,
Gran baraonda (di Garinei e Giovannini, con Alberto Sordi e Wanda Osiris) e Un
trapezio per Lisistrata, hanno goduto di una larghissima popolarità. Nel 1951
sono in radio con L’allegro convegno dei quattro, garbata parodia
comico-musicale dell’assai seguita trasmissione-dibattito Il convegno dei
cinque. I Cetra nel 1952 tengono a battesimo la televisione sperimentale
italiana con una serie di sketch di enorme successo, che anticipano il futuro
racconto sceneggiato, un viaggio immaginario attraverso vari paesi del mondo fra
cui l’America, la Russia e l’Italia. Ad ogni fermata dei fantasiosi trenini sui
quali viaggiano i Cetra cantano una canzone caratteristica gustosamente
sceneggiata e parodiata: ad esempio Nella vecchia fattoria in America, Occhi
neri in Russia. Nell’estate 1953 si esibiscono in Giringiro, programma di
varietà ideato da Garinei e Giovannini che veniva improvvisato sera per sera
nelle città sede del Giro d’Italia. Fra gli altri loro successi del periodo
ricordiamo: Piripicchio e piripicchia, Arriva il direttore, Musetto, Ricordate
Marcellino, Un po’ di cielo. Nel 1954, dopo una non troppo fortunata apparizione
al Festival di Sanremo (ma il disco di Aveva un bavero ebbe buoni risultati) ci
fu la partecipazione al film di Blasetti Tempi nostri e in estate una tournèe in
America Latina. Le canzoni di questo periodo sono: Un romano a Capocabana,
Ricordate Marcellino? e le versioni parodistiche di pezzi sanremesi come Musetto
e Aprite le finestre. In televisione esordiscono già nel 1954 primo anno
dell'era televisiva con lo spettacolo In quattro si viaggia meglio. Nella stagione 1956/57 i Cetra partecipano ad una nuova
commedia musicale di Garinei e Giovannini: Carlo non farlo, con Carlo Dapporto,
Lauretta Masiero, Luisetta Nava e Valeria Fabrizi, che più tardi avrebbe sposato
Giacobetti. Le canzoni lanciate in questo spettacolo furono: Evviva la radio a
galena, Passa la prima Milano-Sanremo e C’è un po’ di cielo. Nel 1957 dopo avere
registrato la colonna sonora del film L’inconto della foresta incidono il titolo
di L’orologio matto la versione italiana di Rock around the clock, piazzandosi
tra i primi a fare del rock and roll in Italia. Dopo quattro puntate dello
spettacolo musicale televisivo Cetra volante, nella stagione 1957/58 risollevano
le sorti della rivista Bulli e pupe di Dino Verde con Mario Billi, ormai senza
Mario Riva che aveva scelto la carriera del conduttore televisivo (Il
musichiere). Le nuove canzoni dei Cetra erano: Un disco dei Platters (memorabile
una loro interpretazione del brano con Marcello Mastroianni), Pummarola boat,
Dirotta a Brodway, e la parodia di un altro brano sanremese, Il pericolo numero
uno. Tornati in Italia dopo un’altra tournèe estiva in America Latina nella
stagione 1958/59 ebbero la funzione di coro in Un trapezio per Lisistrata,
commedia musicale di Garinei e Giovannini liberamente ispirata ad un celebre
lavoro del greco Aristofane alla quale partecipavano Delia Scala, Nino Manfredi,
Paolo Panelli, Ave Ninchi e Mario Carotenuto. Particolarmente felice era la
partitura di Kramer che comprendeva per il Quartetto: Raggio di sole,
Prendiamola con filosofia, e, soprattutto, Donna. All’inizio degli anni ’60 i
Cetra cambiarono casa discografica per la quale incisero: Sei come un flipper,
Triana, Concertino, Il testamento del toro, Bianco e nero, I ricordi della sera,
e altre canzoni lanciate in una serie di spettacoli televisivi: la prima e la
seconda serie di Buone vacanze, le quattro puntate di Serata di gala (registrate
negli studi del Teatro della Fiera di Milano per la regia di Vito Molinari),
Giardino d’inverno, la prima edizione di Buone vacanze, Giardino d’inverno,
Studio Uno, Stasera Cetra, Biblioteca Cetra (biblioteca di Studio Uno, nella
quale offrono parodie e canzoni legandole a classici della narrativa come:
l’Odissea, I promessi sposi, I tre moschettieri, Il conte di Montecristo, Via
col vento), Cetra 66, Il signore ha suonato?, Music club, E’ domenica ma senza
impegno, Non cantare, spara! (un western musicale a puntate del 1968, per la
regia di Daniele D'Anza) nel quale
con un cast imponente, degno di un grande film, in tutto 350 persone impegnate,
fra cui Giorgio Gaber nell’insolita versione di pistolero), La terapia del wisky,
Do
nna, Sole pizza e amore. I Cetra sono stati attivi anche nel doppiaggio
cinematografico (nel film a cartoni animati di Walt Disney Dumbo, Musica
maestro, Il mago di Oz ecc.) e negli short pubblicitari (dove hanno dato la voce
a molti personaggi, e reclamizzato prodotti per le ditte Tricofilina, Motta,
Nestlè, Martini & Rossi, Ignis, Philco, Lombardi, cera Solex, il talco Felce
Azzurra, la Liquigas, e la Mira Lanza, “ah Ava come lava…”, e un cortometraggio
a colori per il lancio della Lambretta, per una lunga serie di Caroselli scritti
da Marcello Marchesi, diretti dal regista Luciano Emmer). I Cetra hanno anche
inciso un repertorio di brani per bambini (Sei piccolo per i blue-jeans, Un
cavallo senza cow-boy, Papà Walt Disney), canzoni popolari (Mamma mia dammi
cento lire), parodie del Festival di Sanremo (Canzoncella italiana, Cha cha cha
romano, Bianco e nero) e altri brani allegri (Che centrattacco, La vita è un
paradiso di bugie, Ciabattino test, Ehi stop, Eva, Vavà Didì Pelè, Madison
dance, Twist delle 21, Un disco dei Beatles, La mano sul fuoco, il rifacimento
di Crapa pelada, Sole pizza e amore, La ballata del critico tv). Le loro canzoni
sono entrare nel repertorio popolare italiano. Attivi anche negli anni ’70 e
’80, si danno dapprima al folck, portando al successo la famosissima Mamma mia
dammi cento lire, Evviva lo scopone, Stasera si, Chissà come farà, Camminava
voltando indietro, Pierino ha la febbre, Un pomeriggio con Natalino, Piume e pailettes, Era bello sognare. Fra
gli anni ’70 e ’80 il Quartetto Cetra,
dimenticato dalla Rai, trova un rilancio gra
zie alle televisioni private:
vengono invitati da Enzo Tortora al centro di produzione di
Antenna Tre di
Legnano, emittente pluriregionale che irradiava il suo segnale oltre che in
Lombardia, anche in Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, dapprima sono ospiti
fissi de IL BINGO di Renzo Villa, quindi producono il programma
Cetrarca. La storia secondo i Cetra, rifacendosi alla mitica Biblioteca di
Studio 1, il gruppo propone rivisitazioni storiche. Il Quartetto Cetra è
entrato ormai a pieno diritto nella storia dello spettacolo italiano (e non
solo), è stato il primo gruppo vocale misto europeo della musica leggera.
L’ultimo concerto in pubblico del quartetto al completo si tenne a Bologna nel
maggio 1988, il 2 dicembre 1988 morì Tata Giacobetti, pochi mesi dopo i tre
superstiti incidono, in onore dell’amico scomparsa, Voglia di swing, con il
nuovo nome de I Cetra. Il 2 febbraio 1990 muore Felice Chiusano, è la fine
dell’attività della formazione. Importantissimo è stato anche il lavoro di
Virgilio Savona come ricercatore della musica popolare, sociale, politica e di
protesta (sulle quali ha scritto numerosi testi e pubblicato innumerevoli
raccolte discografiche), nella sua veste di dirigente della Vedetta ha
contribuito al successo di Sexus et politca di Giorgio Gaber. Savona come
solista ha scritto anche canzoni impegnate come Ballata per un emigrante (storia
di un calabrese vessato in Germania) e Il fante Massimiliano (che narra le
dolorose vicende di un obiettore di coscienza). Savona come dirigente
discografico ha in catologo artisti come Lelio Luttazzi,
Giorgio Gaber, Woodie Goothrie, e l’ideazione della famosa collana I Dischi dello Zodiaco. Alla fine
del 2001 è stato messo in commercio un triplo cd ironicamente intitolato
Frusciati con brio, nel quale sono state inserite rarissime registrazioni di 78
dei Cetra del tutto ripulite dai fastidiosi rumori dovuti all’usura del tempo,
grazie alla moderna e sofisticata tecnologia elettronica. Nel 2005 le canzoni di
Virgilio Savona sono state protagoniste al Premio Tenco, e sono raccolte nel cd
SEGUENDO VIRGILIO, edito dallo stesso Club Tenco Alabianca, il cd contiene una
chicca: un brano scritto da Savona con Tata Giacobetti nel 1954, TROPPI AFFARI
CAVALIERE, interpretato dalla Piccola Orchestra Avion Travel.
Nel novembre 2006 è uscito il disco IL QUARTETTO CETRA, SASSOFONI E VECCHIE
TROMBETTE, con incisioni storiche di RadioRai dei Cetra, grazie al quale lo
storico quartetto torna nel nuovo millennio alla ribalta con il varietà
radiofonico. E' un'occasione unica per ascoltare alcuni brani che non
fanno parte della consueta antologia dei Cetra, e per capire la genesi della
grande capacità interpretativa, poi sviluppata in tv negli anni '60 con
BIBLIOTECA DI STUDIO UNO.