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Herbert Pagani

Herbert Pagani nacque a Tripoli il 25/4/1944, è stato un artista eclettico, anticipatore dei tempi, semmai ha vissuto troppo poco per potersi fare apprezzare appieno, ma in vita è stato molto più apprezzato all’estero che in Italia. Nato da genitori italiani di origine ebraica, appassionato di musica viaggia in tutto il mondo. Esordisce in Francia nel 1965 in uno spettacolo di Leo Ferrè, in Italia traduce brani di autori francesi come Brel e Cosma. Fra i suoi successi ricordiamo Cin cin con gli occhiali (presentata senza fortuna a Settevoci condotta dall’allora esordiente Pippo Baudo), Due palme nel blu, Lombardia (versione del brano di Brel Le plait pais), Albergo ad ore, Testamento all’italiana, Sai che basta l’amore, Fermati, La mia porta, L’amicizia, Alle Hawai.

Herbert fu uno dei primi disk-jokey (si può dire che l’abbia inventata lui tale professione), nel 1966 esordisce a Radio Montecarlo con Fumorama, un programma tendenzialmente musicale, rivolto soprattutto ai giovani, dal linguaggio nuovo, legato alla contestazione degli ultimi anni Sessanta, con una forte vena ironica.   Nei 20 minuti di Fumorama si succedono canzoni con testi spesso impegnati o anticonformisti, barzellette, poesie di Neruda, gag dissacranti e una serie di macchiette e personaggi improbabili la cui eco sentiremo, anni più tardi , in “Alto Gradimento”: il mago Zigo Zago, Adeno Sireno del Tirreno. E’ Pagani ad inventare i jingles, i veloci stacchi musicali usati come sigle, a condurre diversi programmi fra i quali Fumorama, destinato ad essere un caposaldo della radiofonia. Pagani collaborerà anche con Radio Capodistria.

Nel 1968 Herbert Pagani interpreta accanto accanto a Loretta Goggi la parte di un menestrello-giullare, nello sceneggiato televisivo Marco Visconti. Nel 1971 si trasferisce definitivamente in Francia, dove rimarrà fino al nuovo trasferimento negli Stati Uniti, di lui si interesserà anche la rivista L’Express, al Theatre de la Ville di Parigi presenta un recital delle sue canzoni. Nel 1975 propone sempre a Parigi Megalopolis, una “favola audiovisuale” tratta dal libro di Roberto Vacca Il medioevo prossimo venturo, nella quale racconta una storia ambientata nel 1999 in una città degli Stati Uniti. Megalopolis fu poi ospitata al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Negli anni ’80 Pagani abbandona l’attività musicale e radiofonica e si getta a capofitto nelle battaglie eco-pacifiste che lo portarono ad iscriversi al Partito Radicale e a impegnarsi per una soluzione pacifica del conflitto fra israeliani e palestinesi, si dedicò anche al disegno e alla pittura. Artista che oggi potremo definire “multimediale” muore a West Palm Beach in Florida il 16/8/1988, colpito da una rara malattia del sangue evolutasi in una forma di leucemia fulminante e diagnosticata nel giro di pochi giorni. I suoi funerali si svolsero a Tel Aviv, per sua esplicita volontà, con una cerimonia alla quale parteciparono centinaia di persone, esponenti del mondo dello spettacolo ed ebrei originari della Libia, paese in cui Herbert era nato, la sepoltura avvenne secondo il rito ebraico, l’orazione funebre fu pronunciata dal ministro degli Esteri israeliano Simon Peres, che ricordò l’impegno pacifista di Pagani.