Guido Oddo
IL
GENTLEMAN DELLO SPORT
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Storico giornalista sportivo della Rai, Guido Oddo nella seconda metà degli
anni ’70 ha presentò su TeleBiella Bar stadio, talk-show ante litteram sui
risultati delle squadre di calcio locali, nel 1988 Oddo condusse I giganti dello
sport su Antenna 3 Lombardia, dopo qualche anno di crisi la storica emittente di
Legnano riacquistò telespettatori grazie alla professionalità di Oddo.
Negli anni '90 il programma BAR DELLO SPORT, da lui ideato e condotto, andò in
onda sul circuito Cinquestelle.
Guido Oddo nacque a Torino il 12 dicembre 1920, giovanissimo si trasferì a
Milano ed niziò a lavorare a Radio Tevere (emittente della R.S.I), nel dopoguerra,
dopo un breve periodo di "epurazione" iniziò a collaborare con la neonata Rai,
nel 1955 passò in tv come come curatore e conduttore della rubrica Sette giorni in tv, rotocalco del sabato sera
dedicato alla presentazione dei programmi della settimana televisiva. Nel 1957
fu la volta di Sette note , programma nel quale . citiamo dalla
Garzantina di Aldo Grasso - "leggeva improponibili testi
accademici su fenomeni “dotti” come il song di Kurt Weill o le sofisticate
canzoni di Juliette Greco". a proposito della quale commentava: "ecco una
sorprendente creatura, metà donna e metà mostro come una creatura edipea... solo
la pietà cristiana potrebbe recuperare queste creature, travolte in un gorgo
sempre più vorticoso". Negli anni ’60 Guido Oddo, che risiede a Milano in
zona Fiera, nella stessa via dove abita Mike Bongiorno. diventa commentatore
sportivo e per molti anni segue la Coppa del Mondo di sci e i grandi tornei di
tennis. Oddo ha raccontato discipline sportive un tempo considerate d'elite, e
le ha fatte diventare popolari, le gesta di Gustavo Thoemi e della Valanga
Azzurra, di Pierino Gros e di Ingmar Stenmark.. Così Gustavo Thoemi
ha ricordato Oddo a LA GAZZETTA DELLO SPORT: "All’epoca parlavo davvero poco, qualche monosillabo a
malapena, non fu facile per Guido Oddo, me ne dispiace -
racconta Thoeni - ma lui era impassibile, preciso,
puntuale. Una sola volta l’ho visto alterarsi: dopo la
mia vittoria a Val d’Isere, nel ’69, non si riusciva a
stabilire il collegamento per l’intervista in diretta.
Ne disse di tutti i colori, io poi non gli ho certamente
dato molta soddisfazione. L’ho incontrato 4 anni fa ad
una festa-revival. Era in grande forma, molto lucido".
L'altra specialità di Oddo fu il tennis, il suo pupillo era Adriano Panatta che, sempre a LA GAZZETTA DELLO SPORT, ha dichiarato: " "Ma non l’ha mai sottolineato in maniera particolare -ricordo la sua gentilezza, la carineria nei confronti di tutti noi, un grande equilibrio, mai una parola fuori posto. Clamorosa fu la mia rissa con i tifosi spagnoli a Barcellona quando battemmo la Spagna in Davis: 'Notiamo che Panatta è al momento impegnato sugli spalti' disse con iverosimile discrezione".
Oddo fu anche il commentatore di serate d'arte lirica,
soprattutto dal Teatro alla Scala di Milano, dal 1975 condusse la rubrica
sportiva della seconda rete Rai DOMENICA SPRINT e ne divenne il volto noto. Andato in pensione dalla Rai Oddo
(che aveva collaborato con
TeleBiella presentando BAR STADIO, sorta di talk-show
ante litteram sui risultati delle
squadre di calcio locali), nel 1988 condusse I giganti dello sport su
Antenna 3
Lombardia. Negli anni ’90 Bar dello sport, programma proposto a suo tempo
su TeleBiella, andò in onda sul
consorzio Cinquestelle. Guido Oddo è stato l'emblema della
televisione d’altri tempi, signorile nei modi, mai chiassoso, il tono di voce
sempre discreto e contenuto. Discreto fino
alla fine, da antico gentiluomo piemontese, Guido Oddo se ne è andato il 30 settembre 2006 chiedendo alla figlia Miranda di
non pubblicizzare alla stampa la notizia della sua scomparsa. I funerali si sono
svolti in forma privata il 3 ottobre, Oddo è stato sepolto al Cimitero
Monumentale di Milano. I vecchi colleghi hanno saputo per caso (e con ritardo)
della sua scomparsa: è stato un suo vicino di casa a comunicarlo a un
giornalista della Rai. Giampiero Galeazzi ha appreso da alcuni amici della
scomparsa di Oddo, ma non era riuscito a trovare conferma: "E’ pazzesco
che in Rai non sapessero niente - ha dichiarato Galeazzi sempre a LA
GAZZETTA DELLO SPORT aggiungendo: "E’ stato il mio maestro. Grazie a lui passai dalla radio
alla televisione per aiutarlo nel tennis - dice Galeazzi
- un gran signore, in tutti i sensi: bello, elegante,
impeccabile nelle sue giacche. Sempre dalla parte del
sole, in postazione, per non perdere l’abbronzatura.
Agli Internazionali mi avvertiva che sarebbe arrivato un
po’ più tardi perché prima passava per Fregene". Un
vezzo simpatico. Una passione vera, ricorda Galeazzi,
era invece quella per la musica lirica: "Nemmeno la
Davis gli faceva rinunciare alla prima all’Arena di
Verona". Anche come salutista era rigoroso: "A fine cena
tirava fuori dal taschino la sua bustina di the verde,
immancabile colpo di teatro per le signore dei circoli,
tutte innamorate di lui". Aneddoti simpatici di un
giornalista vero: "La Rai non andò alla Davis in Cile,
avevamo le immagini in differita. All’inizio della
telecronaca del primo singolare arrivò telefonicamente
la notizia della vittoria finale. Lui esplose 'abbiamo
vinto, abbiamo vinto'. Si arrabbiarono tutti in Rai, lui
sapeva di essere nella ragione".
La redazione di www.storiaradiotv.it
esprime profondo cordoglio a Miranda Oddo e ai famigliari del grande giornalista
Guido Oddo, scomparso settimana scorsa a Milano.