GUELFO MARCUCCI
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Presentare
Guelfo Marcucci appartenente ad una delle dinastie più importanti della
Garfagnana (Lucca) non è semplice. C’è il rischio che ci si perda tante sono le
attività che girano intorno alla sua famiglia e le storie da raccontare.
Tutto comincia
all'inizio del XX secolo quando Luigi Marcucci, padre di Guelfo, lascia le
campagne della Garfagnana e parte per l'America in cerca di fortuna. Sbarca a
Chicago, dove inizia a produrre "pane made in Italy", il suo è un prodotto
speciale in un settore che nessuno ha ancora esplorato: pane surgelato, e il
successo gli arride. Guelfo nasce a Lucca nel 1928, emigra in America con il
padre e torna in Garfagnana all'inizio degli anni '50. Con i soldi guadagnati
dal padre, Guelfo apre con
i fratelli Leo e Piero una farmacia. E’ capace di lavorare anche 18 ore al
giorno, con una vera mania per i dettagli. Sposa Iole Capannacci ed ha figli
Marialina, Paolo e Andrea. Guelfo non si accontenta della farmacia: nel 1952 compra al Tribunale di Pisa
nel 1979 il gruppo “Marcucci”
finisce in amministrazione controllata. Con i creditori si risolve con un
concordato. I giornali scrivono di un intervento in aiuto dell' Eni, controllato
da Dc e Psi. Nel 1980 la dorsale di ripetitori viene usata per il progetto PIN Primarete Indipendente che garantisce un contratto annuo di mezzo miliardo di
lire per l’affitto degli impianti accordati con
favore per una cifra di circa 3 miliardi di
lire. Ma i tentativi di costituire un network nazionale non finirono: Marcucci
ci riproverà, senza successo, con Canale 2000.
Nel 1984 con la figlia ed il genero Pierluigi Stefani fonda
Videomusic
tutta orientata sulla musica e sui giovani, riuscì a costruirsi uno spazio
(nonostante la concorrenza della Rai e della Fininvest) attraverso un pubblico
di nicchia, con una tv orientata sulla musica e sui giovani, che impazzivano per
i video-clip. Indubbiamente
Videomusic è stata la più fortunata televisione del
gruppo, è durata 11 anni con grande successo, prima di essere
venduta a Cecchi Gori. Nel 1988
Marcucci vende il network
Elefante
al telefinanziere Giorgio Mendella che apre
Retemia.
Attraverso Beta Television, la sua società a capo del settore, Marcucci si impadronisce
dell' inglese Super Channel la tv via satellite fondata dal magnate Richard
Branson indebitata di sei milioni di sterline all' anno. Marcucci acquista il
53% di Super Channel per il prezzo simbolico di una sterlina, facendosi carico
dei suoi 150 dipendenti e dei debiti. La ricapitalizzazione costa 60 milioni di
sterline. L’anno dopo è in pareggio. La tv inglese ha adesso una sua
concessionaria di pubblicità, una sua rete distributiva. In tutta Europa le
famiglie che ogni giorno si collegano pagando un canone mensile sono più di 17
milioni. La tv sfonda soprattutto in Germania e nei Paesi Bassi ma ha anche 500
mila abbonati in Ungheria, e anche i moscoviti iniziano a interessarsi a Super
Channel. L’ufficio di Bruxelles coordina la sezione "Notiziari". Marcucci
partecipa all' avventura del lancio del nuovo satellite Eutelsat 2, le cui
trasmissioni sono centrate sull' Europa. Poi rivende tutto alla Nbc Usa. Nel
1990 acquista dall’Enimont