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GIULIO ARNOLIERI

Giulio Arnolieri nasce a Viareggio il 19 dicembre 1958, fin da bambino manifesta una grande passione per la radio: "ascoltavo Gran varietà  soprattutto Alto gradimento, Hit Parade, Dischi caldi e Supersonic sui canali Rai, dall'inizio degli anni '70 ho iniziato ad ascoltare Radio Montecarlo." Giulio consegue la maturità classica presso il Liceo Ginnasio Giosuè Carducci di Viareggio e quindi si iscrive alla facoltà di lingue e letterature straniere dell'Università degli Studi di Pisa. Nel 1978 esordisce a Radio Viareggio: "ci arrivai grazie ad un amico che trasmetteva, io ero un appassionato di hockey su pista (sport molto popolare a Viareggio) ed esordii come radiocronista, dalle dirette sportive ai programmi musicali il passo è stato abbastanza breve".

Nella stagione 1981/82 Giulio passa a Radio Forte dei Marmi, nel 1983 Giulio passa a Radio Babilonia ed inizia anche a collaborare con il quotidiano La Nazione. "Nei primi anni di Radio Babilonia non ho condotto programmi musicali ma solo giornalistici, perchè avevo iniziato ad insegnare come supplente presso scuole che erano a una decina di chilometri da Viareggio, inoltre dovevo terminare l'Università. I miei impegni in radio erano concentrati nel fine settimana: sabato sera le dirette di hockey e la domenica mattina il programma sportivo."

Laureatosi in lingue e letterature straniere nel 1985 dopo avere svolto il servizio militare in Marina, Giulio nel 1986 inizia ad insegnare come supplente: "sono entrato in ruolo nel 2000 dopo 13 anni di precariato". Giornalista pubblicista dal 1986, dal 1987 Arnolieri è direttore responsabile di Radio Babilonia emittente con la quale collaborerà fino al 2000, data di chiusura della stessa.

"Dopo avere collaborato nei primi anni come conduttore di programmi sportivi, ho poi condotto programmi di dediche, selezioni musicali e programmi specialistici (musica italiana, rock, recensioni di dischi, colonne sonore, speciali su artisti, ecc.), dal 1987 sono diventato direttore responsabile, per questa emittente ho condotto anche dirette di hockey e programmi sportivi, notiziari, programmi giornalistici, mi sono occupato di traduzioni di interviste con artisti stranieri e ho svolto interviste musicali in studio e in occasione di concerti."

E a Radio Babilonia Giulio è rimasto legato, a parte una breve parentesi a Radio Massarosa Sound nella stagione 1987/1988. Giulio Arnolieri ha al suo attivo anche collaborazioni con Versilia Quarta Rete di Massa (telecronache di hockey), TelenuoviOrizzonti di Camaiore (telecronache e programmi sportivi in studio). Collaborazioni minori con Televersilia, Teleriviera e Canale 39 (sempre per l’hockey).  

Docente di inglese presso l'Istituto di istruzione superiore "G. Chini" di Lido di Camaiore, Giulio Arnolieri collabora con quotidiani e periodici, anche a diffusione nazionale, e con varie emittenti radiofoniche e televisive locali. Ha pubblicato: "50 anni di hockey in Versilia 1947-1996" (Pezzini editore, 1996); "Onde viareggine. Tre radio sul filo dei ricordi" (Pezzini editore, 2003); "L'ultimo lampione della passeggiata" (Il Molo, 2005); "10 anni di hockey in Versilia 1996-2006" (Il Molo, 2006); "Quasi un giornalista" (Il Molo, 2008). Ha collaborato al volume "I magnifici della Spv Viareggio" (s.e., 2005). Nel 2005 per la sua attività giornalistica ha ricevuto il Premio Sport città di Viareggio.

In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille aneddoti da raccontare quali sono i più curiosi?

Sono infiniti. Il 19 dicembre 1979 (giorno del mio compleanno) per caso stavo ascoltando il programma di dediche e rimasi allibito e commosso dal numero di persone che telefonarono per farmi gli auguri. In chiave professionale, quando ero militare in Capitaneria di Porto a Livorno, la domenica mattina conducevo il programma di 30’ dalla cabina telefonica sul porto e dal telefono intervistavo gli ospiti che erano stati chiamati da studio sull’altra linea telefonica.

Cosa fa oggi Giulio Arnolieri?

Oltre ad insegnare (cosa che mi piace moltissimo), collaboro con il quotidiano La Nazione (Viareggio/Versilia) per l’hockey ma non solo, con il settimanale SpecialeHockey e, come detto sopra, con ReteVersilia. Nel tempo libero mi diverto a scrivere (quello sulle radio è il mio settimo libro).

Oggi Giulio ascolti la radio? Se si quali stazioni?

Ascolto Radio Capital e Radio Versilia, ma non ho molto tempo e preferisco ascoltare i miei cd musicali.

Cosa avevano le radio libere degli esordi che manca alle radio di oggi?

Avevano un incredibile contatto con la gente che partiva dai microfoni e diventava amicizia.  Una cosa che nessun network potrà mai avere. C’era meno professionalità ma più cuore e passione.

E cosa hanno le radio di oggi che mancava invece ai pionieri?

Certamente i mezzi tecnici e, a livello di network, una professionalità elevata.

Il periodo d’oro delle radio libere è ormai irrimediabilmente finito e, pur rimpiangendolo, non credo sia possibile da ricreare senza cadere nel patetico. Il mondo va avanti anche se, nel tema delle radio, credo che il progresso abbia comportato un allontanarsi dalla matrice più autenticamente locale che era la cosa più bella delle radio degli anni ’70 e ’80. 

http://www.youtube.com/watch?v=zg9ZzUMVZ88