Gipo Farassino
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Gipo Farassino nel 1976 nell’ambito del ciclo di sceneggiati Rai ROMANZO POPOLARE ITALIANO interpretò l’episodio GLI AMMONITORI tratto dal romanzo di Giovanni Cena, Nella seconda metà degli anni ’70 si esibì spesso a TeleCupole, emittente presso la quale è tornato ad esibirsi lasciata l’attività politica.

Giuseppe Farassino, in arte Gipo
Farassino, nasce a Torino il 11 marzo 1934, compiuti gli studi di ragio
neria
inizia a
suonare la chitarra ed il contrabbasso esibendosi con complessi in
night club e nei teatri di varietà. Debutta come solista con il nome di Tony
D’Angelo, dopo varie tournèe all’estero si stabilisce a Milano dove inizia
l’attività di cabarettista e di cantautore esibendosi al Derby. A metà degli
anni ’60 Gipo Farassino inizia ad avere successo come cantautore, componendo successi sul
genere di Georges Brassens, pubblica il suo primo album, Le cansonn dr Porta Pila, ed
inizia una carriera a livello nazionale: partecipa con successo al
Cantagiro presentando il brano La ballata per un eroe, brano che suscita polemiche ed
interrogazioni parlamentari. Nel 1966 esce l’album Auguri, cui seguono
Avere un amico (1967), Due soldi di coraggio (1969), Gipo a so
Turin (1970). Fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 Gipo
Farassino è all'apice della popolarità:
TV SORRISI E CANZONI gli dedica una
copertina ed un ampio servizio.
Farassino arriva secondo a Saint
Vincent con Non devi piangere Maria, indi vince il Festival di Lugano con
La mia città. Parallelamente all’attività di cantante Farassino porta
avanti il suo interesse per il cabaret e la recitazione, viene scritturato da
Macario ed ottiene un grande successo con alcuni vaudeville al Teatro Stabile di
Torino. Farassino partecipa a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive e
produce diversi dischi. Nel 1970 incide con i New Trolls il long playing
Annalisa, sempre nel 1970 fonda con il regista Massimo Scaglione una propria
compagnia teatrale il cui repertorio è volto alla valorizzazione della cultura
piemontese (da Le Miserie di Monsiù Travet a I fastidi d’un grand om),
Si cimenta come autore di prosa e scrive L’ultimo Cesare, Un bagno per
Virginio, Turin bella cheur. Prosegue l’attività di cantautore e gira tutta
la penisola con applauditi recital e con una nutrita serie di lp dedicati al suo
repertorio piemontese. Fra gli altri suoi album ricordiamo Gipo a so Piemont
(album doppio del 1971), Il bogianen
(1972), Uomini, bestie e
ragionieri (1973), Mè car Artuff (1973), La patria cita (disco
di
poesie dei maggiori poeti in lingua piemontesi, 1974), C’è chi vole e chi
non pole grassie listesso (1974), Guarda che bianca lun-a – Gipo canta
Angelo Brofferio (1974), Mantello, stivali e coltello (1975),
Recita il Gipo (doppio live 1976), Ij me amor dij vint’ani (1976),
Per la mia gente (album con alcuni testi in collaborazione con Giorgio e
Paolo Conte, 1977), Turin bei ceur (1978), N’aptit da sonador (con
l’unico testo scritto in lingua piemontese da Paolo Conte, 1982), Piemonteis
(1985), Canson d’amor (1988). Nel 1989 vince il premio Saint Vincent,
nel 1990 presenta il lavoro Gipo recital. Gli eroi delle sue canzoni
provengono dagli ambienti tipici del vivere quotidiano piemontese e parlano,
così come recitano alcuni titoli de El giudizio universal, de La
pubblica moral, e ancora de Le montagne del me Piemont. All’inizio
degli anni ’90 è consigliere comunale a Torino e consigliere della Regione
Piemonte per la Lega Piemont di cui è anche segretario politico, si incontra nel
1990 con Umberto Bossi (che leggende metropolitano vogliono cantante mancato al
Cantagiro), sarà anche eurodeputato per la Lega. Sul finire degli anni ’90
lascia la politica e torna allo spettacolo, si esibisce in teatro con
Margherita Fumero, pubblica i cd Piemonteis e Gipo Farassino 1996 (1996) e
Ridatemi Amapola (1998). Nel
2000 escono Sangon blues, Al so Piemont, Me
ritorn (ristampa di vecchissime registr
azioni uscite da una casa editrice
locale). Con il nuovo millennio Farassino si esibisce all’Erba di Torino, il
teatro che lo aveva lanciato: “ritorno al mio mestiere, visto che a differenza
di tanti politici ne ho uno, non rinnego nulla, ma faccio ritorno al grande
amore, per il quale non ho mai smesso di provare nostalgia”. Gli ultimi
spettacoli di Farassino consistono nella rilettura di brani storici e nella
presentazione di pezzi recenti. Nella stagione 2002/2003 Farassino è in scena al
Teatro Alfieri di Torino con un recital di canzoni e monologhi che coprono il
suo vasto repertorio dalla musica blues al folck, passando per lo swing, fino al
jazz, attraverso le tappe più significative della sua carriera. Nel 2007
Gipo Farassino ha pubblicato il romanzo VIAGGIATORI PAGANTI per i tipi della
Piemme.