GINO PAOLI
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si è trasferito per lavoro. Il giovane Paoli
fa il pittore “bohemienne”, il grafico pubblicitario, il jazzista, componendo
canzoni a tempo perso.
A Genova conosce Luigi Tenco, diventano
amici e costituiscono complessi improvvisati di cui fa parte anche
Bruno Lauzi. Paoli vive con amici intellettuali e artisti squattrinati,
vive alla giornata saltando spesso i pasti, leggendo i romanzi di Henry Miller,
di Celine, la poesia di Sbarbaro, si incontra spesso con
Umberto Bindi, Joe
Sentieri, Gianfranco Reverberi, musicista e autore di canzoni, che lo mette in
contatto con la casa discografica Ricordi.
Nel 1959 escono un paio di suoi 45 giri e si fa notare con le
canzoni La tua mano e
Dedicato a te.
Paoli si trasferisce a Milano, frequenta l’ambiente di Galleria del
Corso,
il 1960 l’anno della sua affermazione come autore e come interprete: è l’anno de
La gatta, Grazie, Sassi, e Il cielo in una stanza, che anche Mina
incide e porta al primo posto fra i dischi più venduti. Nel 1961, sull’onda di
questa affermazione, osa par
tecipare al Festival di Sanremo,
presenta in coppia con Toni Dallara Un uomo vivo, ma Sanremo
non
è la ribalta adatta a lui,
anche se vi ritornerà nel
1964
con
Ieri ho incontrato mia madre,
e
nel 1966 con La carta vincente.
Paoli Anna con cui si sposa, fanno vita bohemienne, vanno ad
abitare in una mansarda in via Boccadasse, che gli ha suggerito la canzone La
gatta.
Fra il 1961 e il 1965 Paoli porta al successo: Senza fine,
Sapore di sale, Che cosa c’è,
Gli innamorati sono sempre soli,
Me in tutto il mondo,
interpretate da Ornella
Vanoni, Il cielo in una stanza
interpretata da Mina. Paoli incide anche Non andare via (cover di Ne
me quitte pas del suo mito Jacques Brel che ha nel frattempo conosciuto). I
suoi album sono: Gino Paoli (1961), Le cose dell’amore (1962),
Basta chiudere gli occhi (1963), Gino Paoli allo studio A (1965),
Gino Paoli & The Casuals (1967). Nonostante il successo ottenuto la vita di
Paoli è molto travagliata, nel 1962 mentre guida la sua auto ha un incidente nel
quale perde la v
ita un suo amico d’infanzia, la vicenda ricorda quella de film
Il sorpasso di Dino Risi, uscito in quel periodo, il 12 luglio 1963 Paoli
si spara al cuore, salvandosi per puro miracolo. Sono anni travagliati anche dal
punto di vista sentimentale: lasciata la moglie ha un flirt con Ornella Vanoni,
prima, e con Stefania Sandrelli, poi, A causa della gelosia per Stefania
Sandrelli sorgono fra Paoli e il
suo amico Luigi Tenco screzi che non si
risaneranno più. Il suicidio di Tenco chiude un’epoca per Paoli: ha inizio un
periodo di difficoltà artistiche, di mortificante routine nei night, nelle
balere e nei piano-bar. L’avvento della musica beat e della canzone di protesta
relegano Paoli in un limbo, anche se le sue canzoni, divenute ormai dei
classici, gli consentono di fare molte serate. Negli anni ’70 Paoli ha un calo
di popolarità, si ritira a Levanto, dove gestisce una sala da ballo, fa anni di
routine nelle balere, la sua canzone è superata dal beat, dalla canzone
commerciale, e dai nuovi cantautori. Passato dalla Ricordi alla Rca, quindi alla
Cgd, pubblica i seguenti album: Le due facce dell’amore (1971),
Rileggendo vecchie lettere d’amore (1971), Amare per vivere (1972),
I semafori rossi non sono Dio (1974), Ciao, salutime un po’ Zena
(1975), Il mio mestiere (1977), La ragazza senza nome (1978),
Il gioco della vita (1979).

Gli anni ’80 ci restituiscono un Paoli rivitalizzato che
torna ai fasti degli anni ’60, grazie alla sua nuova campagna Paola Penzo,
conosciuta durante una serata in un locale dell’Emilia Romagna. Gli album dei
primi anni ‘80’ sono: Ha tutte le carte in regola (album che contiene le
canzoni di Piero Ciampi, omaggio all’amico-poeta ucciso dal cancro, del 1980),
La luna e il signor Hyde (1984), Averti
addosso (1984), Paoli
ritrova il carisma di un tempo e scopre di avere seguito presso i giovani, che
l’età ha reso ancora più vigoroso, spopola con il 45 giri Una lunga storia
d’amore, nel 1985 effettua una tournèe con Ornella Vanoni durante la quale
viene inciso il doppio album Vanoni Paoli Insieme (1985),
i vecchi brani
non sentono l’usura del tempo, ma sono attualissimi e apprezzati anche dalle
nuove generazioni. Altri grandi successi: Cosa farò da grande (1986),
I grandi successi di Gino Paoli (1986), Sempre (1988),
L’ufficio delle cose perdute (1988), Gino Paoli ’89 (1989). Nel 1989
Paoli ritorna a Sanremo presentando il brano Questa volta no, nello
stesso anno viene eletto deputato nelle fila del Pci, si batte per una legge in
favore della musica italiana. Nel 1989 torna a Sanremo con Questa volta no.
Il Paoli degli anni ’90, pur molto diverso da quello di trent’anni prima,
riconquista il posto di caposcuola dei cantautori italiani: in Matto come un
gatto del 1991, che contiene il grande successo Quattro amici,
propone un duetto con Vasco Rossi, segno di continuità fra il passato e il
presente della canzone italiana. Grande successo anche per il live Senza
contorno solo per un’ora (1992), e per gli album King Kong (1994),
Amori dispari (1995), Appropriazione indebita (un omaggio alla grande
canzone internazionale del 1996),
Pomodori (1998), Per una storia
(2000), Se (2002). Nel 2002 torna a Sanremo con il brano Un altro
amore.
Compiuti i 70 anni, a cinquanta dall’inizio della carriera, si
ritrova con Ornella Vanoni con la quale pubblica il libro Noi due una lunga
storia, cui segue il cd Ti ricordi? No, non mi ricordo e una serie di
concerti. Nel dicembre 2004 Paoli viene premiato con il Grillo d’Oro, la massima
onoreficenza di Genova. Nel 2005 esce doppio cd-dvd Vanoni-Paoli live,
proposta dell’emozionante concerto con 26 brani indimenticabili delle loro
carriere e brevi monologhi e una chicca: il duetto inedito di T’innamorerai,
canzone misconosciuta presa dal vecchio repertorio di Paoli. Gino Paoli è sempre sulla braccia, e resta uno dei
protagonisti della scena cantautorale italiana, ha scritto ed interpretato le
più belle canzoni d’amore degli ultimi 50 anni, ed ha contribuito in maniera
decisiva al rinnovamento in senso realistico del componimento-canzone. La sua
carriera è strata straordinaria, anche se costellata da momenti difficili.
Canzoni come Il cielo in una stanza, La gatta, Sassi,
Senza fine, e Che cosa c’è sono fra i più grandi successi italiani di
tutti i tempi e sono state riproposte con successo da decine di famosi
interpreti italiani e stranieri. Ma anche brani più recenti, come Averti
addosso, Quattro amici, Una lunga storia d’amore e Un altro amore,
sono ormai dei classici. Nel 2006 è uscita la raccolta
CANZONI DA AMARE.
