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GINO LATILLA

Gino Latilla è intervenuto a programmi delle emittenti del centro Italia quali IN ZIR PAR LA RUMAGNA e GRAN BAZAR.

GIORGIO CONSOLINI, GINO LATILLA, EDUARDO FALCOCCHIO, UMBERTO BERTINI A SANREMO

Gino Latilla è nato a Bari il 7 novembre 1926,  figlio di Mario Giuseppe, cantante di musica leggera celebre negli anni ’30, segue le orme paterne fin da bambino. Frequenta il liceo a Bari, suo professore è Aldo Moro, del quale resterà amico, a quindici anni partecipa agli spettacoli del padre, nel 1948 debutta come cantante al Teatro Manzoni di Bologna, indi tenta arriva alla radio, convocato da Cinico Angelini, che lo fa cantare nella sua orchestra, allora il cardine della musica leggera radiofonica. Latilla inizia ad incidere le sue prime canzoni, i suoi successi saranno comunque legati al Festival di Sanremo.  Sentimentalmente irrequieto il giovane Latilla si innamora di  Nilla Pizzi, amante del suo direttore d’orchestra Angelini, respinto – raccontano i giornali dell’epoca – Latilla ha tentato il suicidio per la delusione, ma alcune ammiratrici, con la speranza di guarirgli il cuore, gli hanno spedito battufoli di ovatta imbevuti di lacrime. Nel 1952 a Sanremo Latilla conosce Carla Boni, ed iniziano a fare coppia in arte e nella vita, si sposeranno nel 1958, dal loro matrimonio nasceranno due figli, Davide e Luisella. Latilla partecipa al Festival di Sanremo nel 1952, 1953, 1954 (anno in cui vince con Tutte le mamme in coppia con Giorgio Consolini), nel 1957, 1958, 1959, 1960 e 1961. Nei primissimi anni ’60 Latilla decide di non partecipare più al Festival, e decide di interrompere la sua attività di cantante, conscio che i tempi stanno cambiando: arrivo degli urlatori, del beat e dei cantautori. Entra alla Rai come funzionario e per molto tempo non si avvicina più ad un microfono per cantare (a differenza della moglie Carla Boni che prosegue la carriera, pur senza avere il medesimo successo del decennio precedente). Dopo avere lasciato l'attività canora fa il dirigente della Rai a Roma e a Firenze. Negli anni ’80, dopo essere rimasto in disparte per molto tempo, Gino Latilla torna a cantare per la televisione formando il gruppo Quelli di Sanremo con  Nilla Pizzi , Giorgio Consolini e la moglie Carla Boni.  Come solista Latilla porta al successo: Gigolette, ‘E cummarelle, Casetta in Canadà, E la barca tornò sola, E la barca cresce sola, Vecchio scarpone, L’attesa, Un disco dall’Italia, Malinconica tarantella, Innamorarti, Amico Bing non piangere, Povero amico mio, Tamburino del reggimento, Colpa del Vajont, Vecchia villa comunale, Amico tango, Una bambina sei tu, Tre rondinelle, ‘A luna chiena, Vecchia Europa (portata al successo con il Quartetto Cetra), Serenatella sciu sciuè, Il mare nel cassetto, L’autunno non è triste, Buon anno buona fortuna, Scusami e una versione italiana di Only you dei Platters.  Latilla con la moglie Carla Boni portò al successo la canzone popolare veneziana Marieta… monta in gondola, Il pericolo numero uno, Su il cappello e giù il cappello, Timida serenata, E la barca tornò sola, Vecchio scarpone, Canzoni alla sbarra, Splendida Copenhagen, Un filo di speranza, Marcellino pan y vin, Pescava i gamberi, Tuchumbala bey scritta da Fred Buscaglione.  Gino Latilla è morto, dopo una lunga malattia, l'11 settembre 2011 all'ospedale Santa Maria Nuova di Firenze.