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Gino Bramieri

50 CHILI FA.

di Massimo Emanuelli


Gino è anche animatore e mattatore di due emittenti radiofoniche milanesi storiche: Radio Porta Ticinese e Radio Stramilano. Nelle televisioni locali lombarde fece solo qualche comparsata, assorbito da impegni teatrali, televisivi (con Rai e Fininvest), ma lavorò per un lungo periodo per Telemontecarlo. Ma Gino alle tv locali lombarde “prestò” il figlio Cesare (noto planoterapeuta), che condusse con la moglie Lucia su Lombardia 7 Dimensione X, una rubrica dedicata alla medicina alternativa.

Gino Bramieri nacque a Milano il 21 giugno 1928 in una cas
a di ringhiera di Porta Garibaldi. Figlio di un artigiano che possedeva una falegnameria, Bramieri, dopo avere fatto per qualche anno controvoglia il fattorino presso la sede milanese centrale della Banca Commerciale di piazza della Scala, il 27 settembre 1944 esordisce al Teatro Augusteo di Milano. E’ il via alla sua prestigiosa carriera che avrà inizio nel dopoguerra, sono gli anni della Milano da ricostruire, il sindaco Greppi e la sua giunta al lavoro. I milanesi si rimboccavano le maniche, ma trovavano anche il tempo per divertirsi con l’avanspettacolo dove si esibiva il grasso Gino. Fra il 1946 e il 1949 Bramieri si esibì con Tino Scotti, Ugo Tognazzi, Guglielmo Inglese ed Erminio Macario. Nella stagione 1949-50 Bramieri organizza una compagnia stabile al Teatro Puccini, quindi si esibisce al Mediolanum. Nella stagione 1950-51 Bramieri debutta nella rivista con Davanti a lui tre… nava tutta Roma con le sorelle Nava, Raffaele Pisu, Luigi Pelitti, Ettore Conti e Cajafa. Fra gli altri suoi successi teatrali degli anni ’50 si ricordano Controcorrente di Metz e Marchesi con Walter Chiari, C’era una volta un piccolo Naviglio, Addio giovinezza, Passo falso di Scarnicci e Tarabusi con Dorian Gray ed Ugo Tognazzi,, La granduchessa e i camerieri di Garinei e Giovannini con Wanda Osiris, Mario Riva e Riccardo Billi, Ok fortuna con Wanda Osiris, Giustino Durano e Raimondo Vianello, I fuoriserie con Wanda Osiris, Giustino Durano e Raimondo Vianello,, Sayonara, Un juke-box per Dracula con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello,, Un marito in collegio con Lina Volonghi e Grazia Maria Spina.
Nel corso degli anni ’60 ebbero inizio i successi radiofonici e televisivi di Gino Bramier: vari Caroselli (il più famoso fu quello della Moplen), L’amico del giaguaro con Raffaele Pisu, Corrado e Marisa Del Frate, Batto Quattro, Gran varietà, Senza rete. Mitici i personaggi di Carugati, il milanesone, e di Toni Buleghin, vesian de Cavarzere. Bramieri tornò ogni tanto in teatro anche negli anni ’60 e ’70, meta preferita la “sua Milano”: Felicita Colombo, Mai di sabato signora Lisistrata, Un mandarino Teo. Nel corso della sua carriera Bramieri interpretò 37 film, inciso tre long playing, e 15 dischi a 45 giri, scritto libri, non soltanto di barzellette. Bramieri aveva partecipato all’edizione 1962 del festival di Sanremo con Lui andava a cavallo, aveva inciso il long playing Le canzoni di Milano con Gino Bramieri contenente alcune hits milanesi (Ma mi, La balilla, porta Romana, El Biscela, I tosann de Milan, O mia bela Madunina, Nostalgia de Milan, Quand sonen i campan, Innamorati a Milano ecc.) nella sua originalissima versione. Grande raccontatore di barzellette, il figlio Cesare mi ha confidato che ne abbia raccontate oltre 10.000, anche se – come ebbe a dire lo stesso Bramieri – una barzelletta è sempre nuova: il riso dipende anche dalla memoria di quelli che la ascoltano… Mitica la barzelletta, mai conclusa per anni, del negro nudo sotto la pioggia, raccontata in un’ormai rarissima audiocassetta quotatissima sul mercato dei collezionisti.
Continua anche negli anni ’70 il successo in teatro e in televisione (Hai visto mai?, Milleluci, Felicibunta, Punto e basta),    Gino è anche animatore e mattatore di due emittenti radiofoniche milanesi storiche: Radio Porta Ticinese e Radio Stramilano. Nelle televisioni locali lombarde fece solo qualche comparsata, assorbito da impegni teatrali, televisivi (con Rai e Fininvest), ma lavorò per un lungo periodo per Telemontecarlo.. Ma Gino alle tv locali lombarde “prestò” il figlio Cesare (noto planoterapeuta), che condusse con la moglie Lucia una rubrica dedicata alla medicina alternativa.
All’inizio degli anni ’80 Bramieri continua a mietere successi uno dietro l’altro: in televisione (sette edizioni di G.B.Show per la Rai, poi replicate da Telemontecarlo) e in teatro (Pardon Monsieur Moliere, Sono momentaneamente a Brodway, Anche i bancari hanno un’anima, Una zingara mi ha detto). L’8 dicembre 1985 il Comune di Milano, nella persona dell’allora sindaco Carlo Tognoli, conferì a Gino Bramieri la benemerenza civica (medaglia d’oro).  
Gino Bramieri attore poliedrico, sarà ricordato dai milanesi e dagli italiani per le sue barzellette che il pubblico richiedeva in continuazione, molte di esse, come molti dei suoi sketch, avevano come protagonista il “cumenda”, o altre pittoresche figure milanesi. Tifoso sfegatato dell’Inter, amico del sindaco di Milano, anch’egli interista, Paolo Pillitteri, all’inizio degli anni ’90, dopo il programma Risate di Capodanno su Canale 5, Bramieri torna in teatro con Gli attori lo fanno sempre, Foto di gruppo con Gatto, e Se un bel giorno all’improvviso, spettacoli tutti con Gianfranco Jannuzzo, magistralmente recitati al Teatro Nazionale di Milano.
Con la sit-com Nonno Felice (poi Norma e Felice, con Franca Valeri) Bramieri vive una seconda giovinezza artistica. All’inizio del 1996 Bramieri presenta al Teatro Manzoni di Milano Riuscire a farvi ridere, spettacolo che deve interrompere a causa di una malattia che gli sarebbe stata fatale. Tornato dopo due mesi di convalescenza in scena nel marzo 1996 venne presentato da Maurizio Porro sul Corriere della Sera con l’indovinato titolo Milano riabbraccia Bramieri. La sua ultima apparizione pubblica Bramieri la fece al Teatro Nazionale di Milano nel maggio 1986 in occasione del conferimento dei Telegatti, uno gli venne assegnato per Norma e Felice. Mike Bongiorno, conduttore della serata, così ricorda il primo e l’ultimo Bramieri: “sono quello che ha cominciato a lavorare con lui per primo. Ricordo che capii subito che sarebbe stato destinato ad avere fortuna. Ho avuto la possibilità di salutarlo la sera dei Telegatti. Ho capito che stava andando in paradiso, perché anche noi dello spettacolo abbiamo il nostro paradiso, ed ora Gino è li”.
Gino Bramieri morì a Milano il 18 giugno 1996, i suoi funerali si svolsero nella chiesa di Piazza San Nazaro in Brolo, a pochi passi dal centro. Fra i partecipanti alla mesta cerimonia Fabrizio Frizzi, Jonny Dorelli con il figlio Gianluca Guidi, Lauretta Masiero, Aroldo Tieri, Renato Pozzetto, Enrico Beruschi, Daniele Piombi, Gianfranco Jannuzzo, l’ex sindaco di Milano Paolo Pillitteri e il vice-presidente dell’Inter Giuseppe Prisco.
Il figlio di Gino Bramieri, Cesare, autore di un libro biografico per le edizioni Mursia, ha recentemente denotato che, a parte un libro con una videocassetta editi dalla Mondadori, non è uscito nient’altro per ricordare Gino e per farlo conoscere ai giovani. Il 6 luglio 2004 è uscito un videoclip Bramieri cartoon in spiaggia, in concomitanza col singolo Marilena Yeye Yeye, brano firmato da Leo Chiosso (autore di Fred Buscaglione) e da Gigi Cicchillero (già collaboratore di Giorgio Gaber), presente anche nelle compilation estive. “La speranza è – dice Cesare Bramieri – che diventi un tormentone e incuriosisca gli spettatori. Da settembre fino al decennale della morte di mio padre (giugno 2006) si succederanno l’uscita di materiale teatrale e il recupero di altri inediti. Marilena Yeye Yeye (il cui titolo originale era Non mi togliere il tappo dalla vasca) è stata ritrovata anni fa in un baule, con una commedia mai depositata in Siae, testi di canzoni, altri tredici brani cantati su nastri d’epoca o addirittura acetati (cioè già pronti per divenire vinile), però mai usciti. C’erano sei inediti: canzoni di Natale, Non gettarmi la sabbia negli occhi, la versione integrale di Movimento Mobil, da una famoso spot dell’epoca, e altre canzoni milanesi diverse da quelle incise a suo tempo su long playing.”. Cesare Bramieri chiede più forza contrattuale per poter agire sul materiale di Rai e Mediaset, in funzione di video sul teatro. “Penso anche ad un disco con inediti e classici, uno di barzellette, inedito in assoluto, le favole raccontate da lui per portarlo ai bambini, dvd e la messa in scena, se troverò gli interpreti giusti, di quella commedia”.