GIANNI ELSNER
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Gianni Guido Elsner, più noto come Gianni
Elsner, nacque a Merano il 27 settembre 1940, conseguì il diploma di
odontotecnico per volere del padre che aveva un laboratorio in Trentino, non
seguì l'attività paterna perc
hè attratto dall'arte si trasferì a Roma nel 1965
per frequentare l'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, da cui venne
espulso per avere partecipato ad uno spettacolo senza autorizzazione della direzione dell'Accademia.
Alla fine degli anni '60 Elsner ha un cameo nell'ambito del telefilm Le
inchieste del commissario Maigret con l'indimenticabile Gino Cervi e Andreina
Pagnani (intrpreta l'episodio La Chiusa), quindi lavora come attore nel cinema:
IL DECAMERONE 3 LE DONNE PIU' BELLE DI BOCCACCIO (1971), UN UFFICIALE NON SI
ARRENDE MAI NEMMENO DI FRONTE ALL'EVIDENZA FIRMATO COLONNELLO BUTTIGLIONE
(1973), LA POLIZIA INTERVIENE: ORDINE DI UCCIDERE (1975), PAURA IN CITTA'
(1976), VENTO VENTO PORTALI VIA CON TE (1976). Ma il 1976 è l'anno della
svolta: Gianni Elsner inizia casualmente a collaborare con l'emittente romana
Radio Luna di Sergio Talia (dove esordì
Ilona Staller, meglio nota come Cicciolina). Elsner conduce TE LO
FACCIO VEDERE CHI SONO IO che prendeva il nome dal titolo di una canzone di
Piero Ciampi, l'idea di usarla come sigla fu proposta dal suo amico Luciano Re
Cecconi, calciatore della Lazio (la squadra della quale Elsner era tifoso),
tragicamente e prematuramente scomparso. Per Elsner è l'inizio di un lavoro che
continuerà per tutta la vita, salvo un breve ritorno al cinema nel 1977 con
QUANDO LA VITA ATTACCA... LA POLIZIA RISPONDE, per oltre un trentennio Elsner farà il conduttore radiofonico.
La radio è stata la sua vita, il suo motto era: "nel mondo dell'apparire,
preferisco non essere". Nel 1992 Elsner si candidò nelle fila del
partito radicale facendo una campagna elettorale senza manifesti e volantini, ma
con la sua sola voce alla radio, prese oltre 11.000 voti di preferenza e venne eletto deputato, ma poco dopo si iscrisse al gruppo
misto per divergenze sull'utilizzo del rimborso elettorale, il suo stipendio da
parlamentare venne interamente devoluto alla Casa degli Artisti di Bologna. Finita l'esperienza di
Radio Luna Elsner continuò a collaborare
con altre emittenti romane sempre con il format del talk show, le ultime
emittenti con le quali aveva collaborato furono Talk Radio
e Radio Sei,
emittente per la quale aveva riproposto TE LA FACCIO VEDERE IO, il suo programma
cult.

Gianni Elsner è morto lunedì 5 ottobre 2009, dopo una lunga e penosa malattia, che tuttavia non gli ha impedito di irradiare la sua voce nell'etere romano fino all'ultimo, lavorando direttamente dalla sua abitazione.
Così la sua Radio Sei ha dato la notizia con un messaggio sul proprio sito: «Gianni se ne è andato …Ieri sera ci ha lasciati …per sempre…Gianni Elsner per noi era un amico, un compagno di viaggio, una grande persona, un uomo generoso, un grande artista, uno dei protagonisti insuperabili dell’etere romano, la migliore incarnazione del tifoso laziale. Gianni che con la sua voce straordinaria, meravigliosa e ineguagliabile “faceva radio” , accompagnando le nostre mattinate, è volato via… in alto …come un’aquila. Ha portato con sé la sua passione “unica” …per la squadra della Lazio. Quella Lazio che era più forte di tutto, come il suo grande impegno umanitario. Noi di Radio Sei abbiamo avuto il privilegio di averlo qui, e qui con noi rimarrà per sempre, ben nitido nei nostri ricordi e nei nostri cuori. Ciao Gianni».
Messaggi di cordoglio sono arrivati da tutte le istituzioni romane. In consiglio comunale è stato osservato un minuto di silenzio, «un omaggio dovuto a un uomo nominato ambasciatore di Roma dall'amministrazione comunale - scrivono in una nota congiunta gli assessori Cochi e Cirinnà - «una persona che ha sempre sostenuto, senza appartenenza politica, i grandi temi del sociale, fondando e finanziando una scuola per bambini in Paraguay, e sostenendo durante la sua vita le battaglie per i meno fortunati e per i diritti degli animali». Cordoglio dai presidenti Zingaretti, Marrazzo e Astorre. E da tutta la Lazio che sul suo sito ha scritto: «Il presidente Claudio Lotito, gli organi societari, i tecnici, i calciatori ed i tifosi tutti piangono la perdita di Gianni Elsner, un osservatore attento e sereno del mondo del calcio romano, grande ed appassionato tifoso laziale, mai fazioso e sempre alla ricerca della verità e della notizia. Gianni Elsner ha costituito un esempio di informazione corretta, in un periodo nel quale l'urlo della notizia ha sostituito la sua verità».
La camera ardente del giornalista verrà allestita nella chiesa sconsacrata di Santa Rita, in Via Montanara 8 e rimarrà aperta mercoledì 7 ottobre dalle ore 11 alle 19 e giovedì 8 ottobre dalle ore 9,30 alle 13,30. Giovedì 8 ottobre alle 15 nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo si terranno i funerali.