Giancarlo Danielli
IL REGISTA DI MESTIERI ARTIGIANI,
L’ARTIGIANO DEL VIDEO
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Giancarlo Danielli si può considerare a tutti gli effetti un “artigiano del
video”, è uno dei primi a realizzare ponti radio in Italia negli anni ’70, negli
anni ’80 intraprende l’attività di regista. Realizza film, documentari, spot,
televendite, servizi per il Tg di
Telenova, per Rete A, nonchè per il tg della
rete allora diretto da Emilio Fede. Lavora quindi per la Rai e per la Fininvest,
quindi per Telecampione, emittente per la quale ha prodotto vari filmati sull’arte e su alcuni
Comuni dell’hinterland milanese. Giancarlo Danielli ha realizzato moltissimi
servizi per Storie di
Lombardia programma cult di
Telenova, dal novembre 2005 è il regista di Mestieri Artigiani,
programma in onda su
Telenova, ideato e condotto da
Massimo Emanuelli.
Giancarlo Danielli nasce a Santa Maria Rezzonico, in provincia di Como, il 14
agosto 1942, i suoi genitori era infatti sfollati durante la seconda
guerra mondiale, dopo avere frequentato le scuole medie inferiori a Menaggio
Giancarlo torna a Milano dove si diploma all'Istituto Tecnico Industriale Ettore
Conti, diploma di perito in telecomunicazioni. In pratica ho sempre gravitato su Milano, in
quanto mio padre ha sempre lavorato qui”. Negli anni '60 Giancarlo inizia a lavorare
a Telettra Telecomunicazioni di Vimercate (ora Alcatel) una delle principali
società di progettazione nelle telecomunicazioni. Danielli progetta apparati per
Ponti Radio analogici e digitali, quindi è responsabile delle installazioni di apparati digitali per telecomunicazioni: “Viaggiavo per installare ponti radio,
in Emilia ho sperimentato il primo apparato digitale di telecomunicazioni in
Italia. Digitale vuol dire che la voce che viaggia sul filo telefonico viene
trasformata in tanti numeretti digitali. Quel tipo di lavoro mi permise di
conoscere nuovi paesi: Norvegia, Jugoslavia, Svizzera, Irlanda, Spagna.”
Nel tempo libero Danielli effettua i suoi primi esperimenti tecnici di cinema,
la televisione (siamo negli anni' 60 è da poco nato il secondo canale), è ancora
in bianco e nero e monopolio di Stato. Essendo il responsabile del Settore Installazione ed Assistenza Tecnica Impianti
Digitali della Telettra, lavorando gomito a gomito con gli ingegneri del
"laboratorio ricerche", all'inizio degli anni '70 Giancarlo Danielli viene a sapere che si
intende progettare delle apparecchiature per alcune
tv via cavo,
incuriosito Danelli partecipa con alcuni colleghi progettisti ad una Mostra che
si tiene al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano dal 31 gennaio al 2
febbraio 1975. E' proprio in tale occasione che viene venduto il numero 2
di MILLECANALI, offerta speciale per chi acquista il numero e si abbona: in
regalo il numero zero (distribuito nel 1974 in occasione di un convegno
fra gli addetti ai lavori delle
tv via cavo
svoltosi a Pian Cavallo, e del numero 1 uscito nel gennaio 1975). Danielli
è quindi uno dei primi, se non il primo, abbonato, fra i non addetti ai lavori,
di questa rivista destinata ad entrare nella storia dell'editoria
radiotelevisiva e non solo. Di MILLECANALI Danielli possiede l'intera
collezione, e leggendola il nostro si aggiorna anche dal punto di vita tecnico.
"Ancora prima di questi fatti, forse anticipando i tempi, avevo già fatto
acquistare alla mia società una delle prime telecamere con videoregistratore in
bianco e nero per realizzare corsi professionali sul campo campo, corsi
destinati ai tecnici che installavano apparti in Turchia".
Grazie a MILLECANALI Danielli si tiene aggiornato ed inizia a collaborare nella progettazione di un'emittente via cavo che però non vedrà la lauce, poichè nel frattempo, dopo la famosa sentenza di liberalizzazione della Corte Costituzionale, si passa dopo all'etere. Danielli assiste da spettatore alla nascita e allo sviluppo di TeleAltomilanese, TeleLombardia, Antenna3 Lombardia, TeleMilano58, TeleComo1, Videocomo, e TeleLecco. L'occhio di Danielli è puntato più che sui conduttori sulle luci, sulle riprese, e sugli aspetti registici. Danielli continua a lavorare per la Telettra azienda per la quale è intanto diventato il responsabile del servizio assistenza clienti, ma – ricorda a distanza d’anni – per sfuggire al rischio di diventare un tecnico con mentalità burocratica nel 1978 passa alla Nixdorf Computer, ora Siemens, dove è responsabile dell’organizzazione interna del Tkd, trasformazione di procedure manuali meccanografiche, della logistica e dell’elaborazione dati. Otto anni al servizio della Nixdorf, nei week-end e durante il tempo libero è si diletta con riprese, montaggi ecc.
Nel 1986 la decisione di mettersi in proprio: fonda l’azienda Ars Video, che
produce documentari, filmati, spot. Per la Rai realizza 20 puntate didattico-sportive, produce per
Telecampione vari filmati sull’arte e su alcuni
Comuni dell’hinterland milanese. “Danielli – scrive una rivista specializzata
dell’epoca – un marine, non d’assalto, ma di conquista. Non nell’aggressività ma
nell’impegno che mette nelle cose che fa. Del marine ha la maschera e la grinta,
l’entusiasmo del nuovo e il cuore romantico del bello antico. Sa benissimo che
la macchina sostituirà sempre di più molte funzioni dell’uomo, ma mai l’uomo”.
Negli anni ’90 realizza documentari per l’Ospedale Mauriziano di Torino, per il
pittore Mario Tapia, per le Farmacie Comunali di San Giuliano, per la squadra
calcistica del San Donato Milanese. Con l’attore Roberto Marelli e il regista
Marcello Bivona nel 1995 realizza un documentario sul cinema muto a Milano per
la Regione Lombardia. Per diversi anni effettua servizi per il tg di
Telenova e
per Storie di Lombardia, programma cult di Telenova condotto da
Roberto Marelli.
Dal novembre 2005 è regista del programma Mestieri Artigiani, prodotto
dall’Unione Artigiani della Provincia di Milano. Giancarlo ha fatto di
tutto ma la sua impresa più eroica è quella di essere il regista di un
programma condotto da Massimo Emanuelli, che della stessa trasmissione è anche
l'autore. Dal 2006 Danielli collabora con
www.storiaradiotv.it.
Giancarlo Danielli vive fra Milano e il lago di Como, precisamentee nella
natia Santa Maria Rezzonico, ora comune di S.Siro: “Milano rappresenta la parte
tecnologica, efficiente del mio io; il lago di Como la pace, la tranquillità,
insomma: il riposo del guerriero”.
