"“avevamo 22.000 ascoltatori quando sono arrivato. Conoscevo Volanti dal 1976, anzi sono stato io a convincerlo a trasmettere. Il primo notiziario era originale, diverso da quello delle altre emittenti: prima le notizie curiose e originali, poi notizie nazionali ed internazionali, con un notiziario così originale aiuta a distinguere Radio Italia Solo Musica Italiana. Fino al 1984 l’emittente raccoglie sempre più consensi: si ascolta in diverse città del Nord, si guadagna l’attenzione degli artisti del panorama musicale nazionale e negli studi cominciano ad arrivare i primi ospiti di nome. A rompere il ghiaccio ci pensa nel 1986 Loredana Bertè, poi arrivano gli altri: Gianna Nannini, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, arrivò persino Julio Iglesias. Nel 1986 Radio Italia si trasferì da via San Gregorio a via Felice Casati, e il progetto di dar vita a un’emittente nazionale ha un’accelerazione. A differenza delle altre emittenti nazionali Radio Italia decide di raggiungere tutto il Paese in parte con un segnale unico diffuso contemporaneamente in tutta la penisola da una rete di trasmettitori, in parte rendendo omogenea la programmazione di diverse radio locali. Queste radio si collegavano per sei ore al giorno con la sede centrale di Radio Italia ripetendone i programmi e, per il resto della giornata, trasmettevano in proprio, ma sempre solo musica italiana secondo lo stile indicato da Volanti. A questo punto Volanti chiese alle radio locali di affiliarsi a Radio Italia ed arrivano molte adesioni, dal 1989, pian piano Radio Italia comincia a collegare tutta l'Italia, nel 1992 la syndication si può dire ultimata. La nostra radio era inoltre diventata la casella postale degli artisti, fin da allora un ascoltatore poteva scrivere a un cantante tramite Radio Italia, la redazione avrebbe poi passato la lettera al cantante."

Da quell'ormai lontano 1992, che possiamo considerare l'anno del network, ne avete fatta di strada, ricordo la partenza di Radio Italia di Sera, l'organizzazione di concerti al Filaforum di Assago, il tuo passaggio in con A casa su Radio Italia su Videomusic-Tmc2, a prova del lancio di una tv, quella che sarà poi Videoitalia, e, oggi Radio Italia Tv. Per RadioItalia hai condotto ogni genere di programmi, oltre a fare il direttore.

"Certo di tutto: news, interviste, speciali, Sanremo, feste in Italia e nel mondo. Oggi mi diverto con l’etimologia, spiegando al pubblico una parola al giorno."
 

Franco Nisi oltre a dirigere e a presentare programmi per RadioItalia ha fatto anche l'autore firmando oltre cinquanta programmi, oltre ad avere al suo attivo parecchie collaborazioni con reti nazionali, ha infatti lavorato con Mike Bongiorno per 15 anni e ha scritto testi per Toto Cutugno, Mara Venier, Loretta Goggi, Lello Arena, Massimo Lopez, Piero Chiambretti, Alba Parietti. Tra le trasmissioni più significative a cui ha collaborato vi sono Tris, W Napoli, il 47° Festival di Sanremo, l'edizione di Domenica In del 1993, l'edizione di Sanremo Estate del 2004. Nel corso della sua carriera Franco Nisi ha ricevuto numerose onoreficenze e riconoscimenti, il più importante è arrivato il 22 ottobre 2004 quando presso la sala del Cenacolo della Camera dei Deputati in Roma è stato insignito della laurea honoris causa in Economia della Comunicazione.

Senza far torti a nessuno, proviamoci, quale è l'artista che ti ha maggiormente impressionato?

Domenico Modugno


Quale è lo speaker che avresti voluto avere a RadioItalia?


Tanti: su tutti Mauro Coruzzi.


In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?


Troppo difficile
 

Cosa avevano le emittenti pionieristiche che manca alle radio attuali?
 

Spazio e tempo per imparare ed esprimersi.
 

E cosa hanno le radio attuali che mancava alle prime radio libere?
 

Sono mondi diversi: il pionierismo entusiasta ma competente di allora e la standardizzazione di marketing odierna. le radio oggi si somigliano molto di più tra loro.
 

Cosa ne pensi di un sito come www.storiaradiotv.it nato per la salvaguardia della memoria storica della radio e delle voci che ne hanno fatto (e ne fanno) la storia?


Sono favorevole a tutto ciò che conserva con serietà la memoria storica. Lavoro in Radio da 35 anni, in Tv da 25 e mi piace sapere che tutto ciò che abbiamo realizzato sia ricordato da professionisti seri e competenti come voi.


Cosa ne pensi del fenomeno webradio?


Mi incuriosisce moltissimo: penso che prossimamente ne aprirò  una a mio nome, se riesco a districarmi nella ragnatela burocratica e legislativa.

Il 25 gennaio 2014 nell'aula magna del Liceo Manzoni di Milano sarà consegnato a Franco Nisi l'Oscar alla Carriera nell'ambito del meeting nazionale della radiofonia Dj sotto le stelle edizione 2013.