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FRANCESCO SPECCHIA

 

Francesco Specchia nasce a Firenze il 28 maggio 1968, giovanissimo si trasferisce a Verona, diploma di maturità classica, laurea in legge, master in comunicazioni di massa,  specializzazione in antropologia criminale, attestato di frequentazione del corso di antropologia criminale con particolare attenzione allo studio del fenomeno della densità mafiosa nel  territorio siciliano, all’università di Palermo. E nel mondo universitario Specchia inizia a lavorare: cultore della materia e assistente della cattedra di diritto dell’esecuzione civile nell’Istituto di diritto processuale civile all’Università di Parma,  relatore a contratto di seminari e convegni d’interesse nazionale e internazionale alla facoltà di Sociologia della Letteratura all’Università di Trento e relatore all’Università e alla Biblioteca civica di Verona di convegni sulla letteratura americana contemporanea.  Parallelamente Specchia inizia la professione di giornalista: nel 1988 collabora con il settimanale VERONA FEDELE, due anni dopo passa a L'ARENA di Verona (direttore Albino Longhi) per il quale collabora nei settori cultura, spettacoli e cronaca, è l'inventore della prima rubrica di critica degli spot pubblicitari BAR SPORT.  Nel 1995 collabora con LA VOCE diretta di Indro Montanelli, poi lavora presso la redazione cultura de IL GIORNALE e ai satirici BOXER di Vincino e L'ECO DELLA CAROGNA (diretto da Angese e Jacopo Fo).

Specchia vaga di redazione in redazione: è stato anche vicedirettore del periodico siciliano LA TUA VOCE e redattore di cronaca nera e bianca al quotidiano BRESCIAOGGI, scrive anche per L’Indipendente, Panorama, i gruppi Rizzoli e Finegil, Il Borghese.  Dal ’96 al 2000 è stato corrispondente dal Triveneto de IL GIORNALE, dal quale è stato utilizzato spesso come “inviato aggiunto” del settore cultura  tra l’altro alla mostra del cinema di Venezia, alla Biennale, a Sanremo e a Sarajevo subito dopo la guerra di Bosnia.

Specchia è un eclettico, capace di spaziare da un campo all'altro. Giornalista professionista, Specchia è vice-caporedattore del quotidiano LIBERO di Vittorio Feltri con mansioni di scrittura e responsabilità scientifica dei settori attualità e costume e di tutte le rubriche del giornale. Per la stessa testata ha ricoperto l'incarico di capo degli spettacoli e critico televisivo. Nella stagione televisiva 2004/2005 è direttore e autore di ICEBERG, talk-show politico di punta di TeleLombardia  Daniele Vimercati, Marco Taradash e Gianni Rivera.   Specchia è anche autore e conduttore di ALIAS UN PAESE NORMALE,  talk show di attualità politica con Franco Debenedetti e Domenico Contestabile su TeleLombardia e Sky.  Allorquando Sandro Parenzo rileva Antenna 3 Lombardia (2005) l'editore chiede a Specchia di ideare MONOSCOPPIO - LA TV SOTTO TIRO, talk-show sulla televisione in onda su Antenna 3, l'unico programma televisivo, con quelli di Massimo Bernardini, nel quale si analizza la televisione stessa. MONOSCOPPIO, con Simona Lanzi e Stefania Cioce, ospita, fra gli altri, personaggi del calibro di Daniele Piombi, Platinette, Alessandro Golinelli, e molti comici di Zelig.   Francesco Specchia collabora anche con la Rai e con Sky ed è uno dei massimi esperti in Italia di politica dei mass-media, è già stato membro della giuria per l'assegnazione dei Premi Regia Televisiva - Oscar della Tv della Rai.  Franscesco Specchia è inoltre titolare della rurbrica settimanale BESTIARIO all'interno di RUSH HOUR su RadioMonteCarlo e della rubric

a di critica televisiva TELEBESTIARIO sul TgCom di Paolo Liguori.

Autore di ritratti finanziari per i mensili “Class” e “Luna”, di reportage turistici per “Qui touring”, “Airone”  e “I viaggi del Sole”, dal 2000 viene occasionalmente utilizzato come inviato speciale nel politico (elezioni amministrative) e nelle grandi inchieste di cronaca (Caso Marsiglia a Verona, l’Umbria del post-terremoto, la condizione dei soldati italiani in Iraq).

Già critico cinematografico e titolare della rubrica di interviste-ritratto domenicali del quotidiano di Feltri (“Gli inaffondabili”),  consulente editoriale del Gruppo Edison Energia,  Francesco Specchia ha anche un'intensa attività socioculturale e saggistica. Presidente provinciale dell’associazione cultural-politica “Comitati per le libertà” di Dario Fertilio e Livio Caputo, è stato chiamato a presentare varie convention nazionali  come quella per l’apertura della Regione Lombardia di Roberto Formigoni  alle Regionali del 2005.  Attualmente è direttore del periodico di cultura politica “Il Triveneto e l’Europa”.  E’ autore dei saggi: IL VAMPIRO AL MERCATO col coordinamento di Giorgio Galli, (Franco Angeli, 1999), IL DIZIONARIO DEL DIAVOLO in PAURE sull'iconografia ottocentesca dell'horror italiano (Ed.Colpo di Fulmine, 2000), DIARIO INEDITO DEL GRANDE FRATELLO (Gremese, 2001) saggio di giornalismo satirico sulla prima edizione della nota trasmissione tv, GLI INAFFONDABILI - UN MANIPOLO D'EROI DI FINE MILLENNIO (Marsilio, 2005).

Negli ultimi anni Specchia ha allargato le sue mansioni di scrittura assumendo la direzione della collana MediaMursia, nel 2008 ha pubblicato Giulio Andreotti. Parola di Giulio (Aliberti). Francesco Specchia è fra i capiredattori del quotidiano Libero di Vittorio Feltri. Per la stessa testata, ha  ricoperto l’incarico di capo degli spettacoli  e critico televisivo. Si occupa prevalentemente di  politica, tv e costume; è esperto di politica dei mass media ed è stato più volte membro della giuria per l’assegnazione dei Premi Regia Televisiva- Oscar della TV della Rai.