HOMENEWSTVRADIOMUSICChi siamo

FIRENZE LIBERA

Grazie all'aiuto di Massimiliano Marchi di firenzemedia siamo riusciti a stabilire che non partì mai un'emittente fiorentina via cavo, anche se nel primo elenco di "tv libere" pubblicato da MILLECANALI sotto la dicitura "pubblichiamo un elenco di tv cavo aggiornato al febbraio 1975" viene censita una Firenze Libera in piazza Indipendenza 21 a Firenze. Probabilmente questa tv fu la Firenze Libera partita direttamente via etere nata per iniziativa di Mauro Montagni il 10 agosto 1974.  in occasione del trentesimo anniversario della Liberazione di Firenze dalla dittatura nazifascsta (che ricorreva il giorno successivo) venne trasmessa una registrazione di quattro interviste realizzate da Achille Vuturu (allora consigliere provinciale del Psi) fatte a Ludovico Ragghianti (il rappresentante del Comitato toscano della Liberazione), a Luigi Tassinari (Presidente della Provincia di Firenze), all'avvocato Luciano Bausi (sindaco di Firenze) e al Lelio Lagorio (Presidente della Regione Toscana). Sempre il sito firenzemedia ricorda che "la registrazione fu allora captata da tutti coloro che avevano un'antenna in grado di ricevere Tv Koper Capodistria sul canale uhf 46. La trasmissione non aveva soltanto uno scopo sperimentale sul piano tecnico, ma aveva chiaramente un significato provocatorio per dimostrare l'assurdità, oltre l'illegittimità, del monopolio della Rai Tv. Dopo questa trasmissione i programmi di Firenze Libera vennero sospesi, in quanto pendeva la minaccia del sequestro degli impianti da parte del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. A questo riguardo vale la pena citare un episodio che vede protagonista l'allora ministro, il Senatore Giuseppe Togni, pontederese di nascita, che all'indomani delle prime trasmissioni dichiarò: "avrei potuto farli arrestare, ma non ho voluto". In quanto toscano come lui, immediata fu la replica del legale di Montagni, l'avvocato Federici, che disse che il Ministro non poteva arrestare nessuno, in quanto l'organo preposto a questo compito, semmai, era la Magistratura...  L'avvocato Federici presentò quindi una querela-denuncia alla Procura fiorentina. Il giorno successivo, in una conferenza stampa, il ministro Togni preciisò che le sue dichiarazioni erano state fraintese, poichè si riferivano all'arresto delle trasmissioni televisive e non della persona. Calmatesi le acque il 20 settembre dello stesso anno Firenze Libera riprese le trasmissioni, quel giorno andò in onda una trasmissione di Achille Vuturo, presidente della società, seguito da un intervento di Domenico Bartoli (direttore del quotidiano LA NAZIONE) che rivolse un saluto alla nuova stazione televisiva auspicando che essa rompesse il conformismo della Rai, e che stimolasse una leale concorrenza per l'informazione. Seguì un'intervista realizzata da Enzo Tortora ad Indro Montanelli Seguì un dibattito sulla libertà d'informazione della durata di circa 40 minuti, al quale parteciparono Peppo Sacchi, Valdo Spini, Giovanni Lombardi (giornalista de L'UNITA') e gli onorevoli Edoardo Speranza (Dc), Marco Pannella (segretario nazionale della Lega per il divorzio), il teologo Padre Ernesto Balducci, e Francesco Colonna (segretario fiorentino del Pli), moderatore Enzo Tortora.   Il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni denunciò Firenze Libera per avere rotto il monopolio, l'avvocato Federici assunse la difesa di Firenze Libera, e dichiarò che dopo le trasmissioni sperimentali presto l'emittente avrebbe iniziato una regolare programmazione dal lunedì al sabato dalle 19 alle 23,00.  Infatti il 18 novembre andò in onda il programma inaugurale consistente nel film GIORDANO BRUNO di Giuliano Montaldo (con Gian Maria Volontè), cartoni animati, servizi sportivi e informazioni cittadine. Il primo budget di Firenze Libera - informa sempre Marchi - (largamente sottostimato) fu di 60 milioni per le spese di trasmettitori, le telecamere e il resto delle apparecchiature. Agli inizi Firenze Libera non aveva ancora un punto a radiofrequenza per inviare alla postazione di Monte Secchieta per irradiare i propri segnali, perciò si provvedeva a registrare i programmi su un videoregistratore da mezzo pollice a bobine... Successivamente il figlio del signor Montagni, Sandro, si recava con l'automobile del Monte Secchieta e collegava direttamente lo stesso videoregistratore, che era stato impiegato nella registrazione, al trasmettitore a radiofrequenza. Siccome ancora non c'era la corrente elettrica in Secchieta si doveva provvedere con delle grosse batterie da camion a 12 vcc per alimentare, sia il trasmettitore a radiofrequenza da 3 w (lo stesso impiegato per ripetere il segnale di Antenne 2 in occasione dei mondiali del 1970), sia il videoregistratore per leggere i nastri. Dopo la trasmissione veniva inserito un monoscopio che serviva a mantenere occupato il canale. Questo era lo spirito dei pionieri dell'emittenza privata. Nel febbraio 1975 presenta Firenze Libera quale tv innovativa anche per la sua "signorina buonanotte" Claudia Recich, 28 anni, istriana, chiamata dall'emittente fiorentina per augurare la buona notte in un modo inconsueto: mentre in camera da letto si toglie il cappotto, si toglie il vestito e lo mette sulla sedia, nella penombra, poi, si toglie il reggiseno, mette la camicia da notte, si infila sotto le coperte. A questo punto con voce sensuale dice "buona notte".  Sicuramente - conclude  MILLECANALI - meglio delle annunciatrici stereotipate della Rai.

PER MAGGIORI NOTIZIE VEDERE www.firenzemedia.it