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FABRIZIO FABER


 

Fabrizio Canonaco, così viene registrato all'anagrafe, nasce a Firenze il 6 giugno 1962, nel 1974 scopre la radio: "fu mia sorella Anna a chiamarmi un giorno davanti alla nostra radio e a switchare la levetta della banda dalla Am (ascoltavamo Alto gradimento, Supersonic e la Hit Parade di Lelio Luttazzi) alla famigerata fm che, all'epoca, sembrava stare li solo per bellezza... Ascoltai la voce di un certo Rinaldo, divenuto poi mio amico e maestro, e subito mi venne la voglia di provarci anch'io..."

Nel 1975, a soli 13 anni, il viatico per realizzare il mio sogno me lo fornisce il mio amico d'infanzia WALTER SANTILLO che, essendo già "impiegato" presso una radio, mi suggerisce di presentarmi di persona per offrire la mia collaborazione. Penso di aver fatto passare un tempo stimabile in 10 minuti, prima di formare il numero telefonico (440.440) di RADIO SPERIMENTALE 6, esordendo con questa frase divenuta ormai storica..."Salve, mi chiamo Fabrizio: mi hanno detto che cercate gente in campo "discjockeystico"...!!!!..." Forse divertito proprio dal neologismo da me goffamente pronunciato, l'interlocutore mi propone di presentarmi il giorno successivo alle 15 presso gli "studi" della radio (un monolocale precedentemente usato come ripostiglio dal condominio...!!!), per un colloquio; tanto per farvi immaginare la cura con cui venivano scelti i collaboratori, alle ore 21 dello stesso giorno sedevo davanti alla consolle, equipaggiato dei miei dischi personali di musica rock, per condurre il mio primo programma in assoluto...!!! Penso di essere stato uno degli speakers più giovani ad esordire sull'etere radiofonico: mi ha battuto solo Jonathan, che trasmise per la prima volta in una radio (Radio Fantasy, dove lavoravo anch'io) alla tenera età di 8 anni!!! Bé, in ogni caso è sempre un qualcosa di cui andare fieri...la consapevolezza di avere già da giovanissimo le idee chiare sul proprio futuro. Ovviamente da principio non percepivo alcunché per le mie prestazioni, ma già dall'anno successivo, cioè dall'età di 14 anni, mi trovai a guadagnare quel tanto da poter vivere di quella che più di un lavoro, era una vera e propria passione. Da subito presi il nome d'arte di Fabrizio Faber”.

Nel 1977 il passaggio a Radio Tele Arno: "l'emittente fu acquisita da una società per azioni molto determinata (purtroppo solo a parole) a farne la prima radio regionale di Firenze... Risposi ad un annuncio su La Nazione ed entrai a farne parte conducendo, primo in Toscana, un programma notturno dalle 23 alle 6 del mattino. Un amico nel buio, quell'amico però era ancora troppo piccino e spesso si addormentava al microfono... meno male che gli ascoltatori erano tanti e qualcuno, intuita la situazione dal tipico rumore della puntina a fine disco, si premurava di svegliare telefonicamente il conduttore, presto riformato ad orari più consoni. Nel periodo di Rta nacque l'amicizia col mio idolo dei miei primi giorni di radio, il mitico Rinaldo... che a sua volta, rilevata la pratese Radio Blu, non tardò a chiamarmi presso la sua creatura dove, a causa di un'omonimia con un altro conduttore diventai Mister Blu!! Mi trovai a trasmettere subito dopo un simpatico biondino che aveva imparato da poco a far ridere con eleganza: Francesco Nuti, e nel 1980 assistetti all'ingresso in radio di un personaggio destinato a diventare la "voce viola" per antonomasia... il grande David Guetta, con un bel cesto di riccioli e in procinto di creare il programma più seguito dell'etere toscano: Il Pentasport. Nel frattempo, nel 1979, mi ero allontanato temporaneamente per mettere anche la mia firma su un progetto radiofonico destinato a restare storico nella radiofonia toscana: la mitica Radio One... non è un eufemismo dire che, se qualcuno si è ricordato di me in questi anni, molto del merito è dovuto a quei 12 mesi che ho passato come speaker a Radio One, un'emittente unica, che ha creato uno stile ed è rimasta come esempio irripetibile della radio dei pionieri".

Un altro passo decisivo avviene nel 1983 quando, per puro caso, Fabrizio arriva a Radio Pistoia, dopo la parentesi a Radio Fantasy nella quale mi trovo a condividere il microfono con personaggi quali Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Marco Baldini, oltre che prendere parte al disco Radio Rap insieme al disco Radio Rap insieme a tutti i dj della radio, grazie alla notorietà acquisita a  Radio One vengo invitato come speaker... in particolare il mitico e compianto Marione Menicacci si dimostra alquanto entusiasta di diventare collega diretto di uno dei suoi punti di riferimento radiofonici... rimango a mia volta entusiasmato dall'accoglienza e Pistoia diventa la mia casa, mi regala una moglie e due splendidi figli, è una svolta importante nella mia vita...  Tra varie peripezie mi trovo nel 1985 a prendere quotidianamente il treno a Pontassieve, li c'è Radio Diffusione Pistoia che mi offre un programma contenitore del mattino e rinunciarci, visto che mi chiama l'amico Carlo Conti, in quel momento non mi va proprio... sono brutti momenti, il sogno di fare dello speaker un lavoro, non dico redditizio, ma quantomeno continuo, non è sempre coronato da successo, stringo amicizia con un collega, Gaetano Gennai, un comico emergente, grazie a lui parto per la Sardegna per due stagioni entusiasmanti come dj e animatore. 

E' Radio Rombo di Quarrata che mi offre la possibilità di rientrare nella zona di Pistoia... la radio è la più ascoltata del pistoiese ed il mio programma pomeridiano, dove ospito anche artisti di prima grandezza del mondo musicale italiano, si impone come uno dei più ascoltati dell'etere toscano. Lascio Radio Rombo nel 1990 per una nuova sfida: vengo chiamato a dirigere Radio Orizzonti dove ho la possibilità di creare un nuovo format radiofonico... la radio è gestita dal Vescovo di Pistoia ma, su sua precisa indicazione, mi viene chiesto di farne una radio fruibile al grande pubblico, senza troppe connotazioni confessionali, ma anzi con la freschezza ed il ritmo dei network nazionali.... dopo 15 anni di radio ho l'opportunità di gestire una radio tutta mia... è stimolante e la radio prende via via forma fino a diventare la mia "piccola creatura" fresca e trasversale, ottiene il favore degli ascoltatori e degli inserzionisti pubblicitari!  Il successo dell'esperimento pistoiese non passa inosservato e l'intera Conferenza dei Vescovi Toscani si persuade a creare un polo radiofonico regionale con i connotati di Radio Orizzonti, la stessa viene chiusa confluendo in Radio Monte Serra (oggi Radio Toscana) prima emittente commerciale a carattere non confessionale della Chiesa cattolica. Nel 1993 ne divento direttore artistico e formo gli speakers ed i giornalisti preparandoli ad affrontare un pubblico via via sempre più crescente... è la mia piccola vittoria, di cui sono ancora oggi orgoglioso, e il coronamento di una carriera vissuta fianco a fianco con la mia più grande passione.

Come spesso accade però passa un treno che mi porta via dall'etere radiofonico... nel 1996 mi occupo di management artistico curando il tour mondiale della cantante brasiliana Corona, The rhythm of night... questo mi porta, fra l'altro, a partecipare dietro le quinte alla produzione dl Festivalbar 1996 e a conoscere da vicino tutte le sfaccettature, belle e brutte, del mondo dello spettacolo... ma la radio chiama e finita l'esperienza riparto da direttore artistico di Emmeradio Pistoia, vecchia gloria dell'etere pistoiese. Emmeradio diventa, purtroppo, importante perchè resta l'ultima del mio cammino radiofonico...  i tempi sono cambiati, i network dilagano e la radio a carattere locale perde il suo "appeal" in favore delle professionalità arrivate da Milano... ed anche dal punto di vista economico il panorama si impoverisce rendendo incompatibile il mantenimento dell'attività di operatore radiofonico con una vita dignitosa... il sogno si spezza e della radio dei pionieri non rimane più nulla, se non un grande rimpianto su quella che tutti insieme non siamo riusciti a realizzare...

Nel 2004 sono stato chiamato dalla RAI-Radiotelevisione Italiana sede Toscana, come aiuto regista e collaboratore alla produzione di "OttantaRadio", programma ufficiale della RAI per gli 80 anni della radio in Italia, scritto e condotto da Umberto Broccoli. Durante i 10 mesi di programmazione ho collaborato con grandi nomi del cinema e dello spettacolo italiano, tra gli altri Maurizio Costanzo, Vianello & Mondaini, Mario Monicelli, Pino Caruso, Giorgio Bracardi e molti ancora.

Avrei potuto coronare una carriera solo facendo qualcosa di importante per la radio...e così è stato!

In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille aneddoti da raccontare ne vuoi ricordare qualcuno?

Si, gli aneddoti sono 1000 e più, in 25 anni di radio si sono davvero sprecati... è per questo che anzichè uno solo preferisco chiudere gli occhi e ripensare all'entusiasmo che coinvolgeva noi ragazzi degli anni '70, alle prese con una nuova libertà di espressione che ci permetteva di vivere appieno la nostra voglia di musica e di divertimento... senza perdere d'occhio i veri valori, quelli che amavamo mettere al primo posto dei nostri programmi: l'amicizia e l'amore.

Come vedi la radio oggi, Fabrizio?
Grande professionalità da pare di chi la realizza, ma troppa freddezza nel relazionarsi con l'ascoltatore... non basta prender un argomento e raccogliere telefonate degli ascoltatori, è la spontaneità che è sparita soppressa da vincoli di carattere "artistico" e discografico... non si ascolta più la musica che piace, o potrebbe piacerci, ma solo quella dettata dagli interessi delle major... e non è un fatto di poco conto...."

Fabrizio Faber oggi è un quasi cinquantenne che si occupa di consulenza informatica e, come da ragazzino, sogna un microfono a cui raccontare le proprie storie, certo che le nuove generazioni siano in grado di recepire la genuinità e la spontaneità perdute in questi anni, una specie di Radiofreccia da "proiettare" radiofonicamente tutti i giorni.

Oggi Fabrizio Faber ascolta ancora la radio, se si quale emittente?

Senza far torto ai molti amici che ho ancora nel mondo della radio... preferisco il mio Ipod...

Grazie a voi www.storiaradiotv.it per l'opportunità che mi hai dato per raccontare un po' di me attraverso la mia grande passione per la radio...

E grazie a te Fabrizio, un posto nella storia della radio, e quindi nel nostro sito, lo meriti a pieno diritto.