EMILIO FEDE
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Dopo avere lasciato la Rai, prima di approdare sulle reti Fininvest, Emilio Fede ha condotto il tg di Rete A.
Emilio Fede nasce a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina il 24 giugno 1931, inizia la sua carriera giornalistica a LA GAZZETTA DEL POPOLO di Torino come redattore giudiziario Nel 1954 entra in Rai, conduce spettacoli per la tv dei ragazzi, dapprima MAPPAMONDO, quindi IL CIRCOLO DEI CASTORI con Enza Sampò. Su un numero di TV SORRISI E CANZONI degli anni '50 si parla del fidanzamento fra Enza Sampò ed Emilio Fede, su un'altra rivista del periodo si parla del fidanzamento della Sampò con l'allora funzionario della Rai Umberto Eco. DA EMILIO FEDE AD UMBERTO ECO intitola un giornale satirico nel nuovo millennio. Alla fine degli anni '50 sposerà Diana De Feo, figlia del Presidente della Rai Italo De Feo, conosciuta a Torino durante le riprese di un documentario sulla prima scalata del Cervino. Nel 1961 Emilio Fede passa al tg dove si occupa di cronaca varia. Cura diverse inchieste anche per Tv7, la più nota è quella della bistecca gonfiata agli esogeni, ed è per otto anni inviato speciale in Africa. Il giornalista Carlo Mazzarella lo soprannomina "Sciupone l'Africano" e "l'ammogliato speciale". "Tutte calunnie - dichiara a Maria Grazia Bruzzone - cominciai ad andare in Africa dopo che il mio collega Bonetti era tornato a Parigi. E con la troupe tutte le spese erano alte per forza. Quanto ai casinò, ci avevo semplicemente fatto sopra un'inchiesta per Tv7 Miliardi alla frontiera. La passione per il gioco, il mio unico hobby, mi è venuto più tardi. La figlia di De Feo? L'ho impalmata contro la volontà dei genitori, ostili al fatto che la figlia sposasse un siciliano, sopratutto della madre, perchè il padre buonanima non era certo razzista".
Fede collabora a SPRINT settimanale sportivo curato da Maurizio Barendson e Antonio Ghirelli. Promosso capo redattore, dal 1976 al 1980 è vicedirettore e direttore "pro tempore" del Tg1. Così nel 1978 Tiziana C.Cerusico presenta su TV SORRISI E CANZONI allora diretto da Gigi Vesigna un articolo intitolato CON PAPA' IL TELEGIORNALE E' PIU' BELLO nel quale la giornalista intervista Simona e Sveva, figlie di Fede, che seguono attentamente il lavoro di papà in televisione: "è il sorriso più simpatico del Tg1 - afferma Simona - e noi siamo le sue più grandi ammiratrici". "Un pò autoritario, un pò permissivo, Emilio Fede è un padre geloso". Dall'aprile 1981 all'agosto 1982 Emilio Fede dirige il Tg1. Nel 1983 conduce la trasmissione di intrattenimento TEST. Nel 1987 Fede si dimette dalla Rai, quindi passa a Rete A dell'editore Alberto Peruzzo per il quale dirige il Tg A. Nel 1989 approda alla Fininvest come direttore della struttura informativa Videonews, dal 1991 dirige e conduce Studio Aperto, il tg di Italia1. Durante la guerra del Golfo del 1991 Fede è il primo giornalista a dare l'annuncio dell'attacco americano su Baghdad e della cattura di due piloti italiani. Dal 1992 dirige il Tg4. Emilio Fede è il direttore di un tg italiano più longevo, da 16 anni è infatti al timone del Tg4.