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a cura di Maurizio Seymandi

 

IL NUOVO CD DI LUCA CARBONI E ALTRE NEWS MUSICALI

Molte le uscite per la nuova stagione discografica. Dopo FLY, il nuovo album di Zucchero, uscito il 22 settembre,  il 29 settembre uscirà ...LE BAND SI SCIOLGONO, il nuovo cd di Luca Carboni, contenente brani inediti, in alcuni dei quali duetta con Tiziano Ferro ed ospita Pino Daniele. LE BAND SI SCIOLGONO esce a distanza di cinque anni da LU.CA. Nel nuovo album di Luca c'è quindi il passato (Pino Daniele) e il futuro (Tiziano Ferro). Luca fece il suo primo passaggio televisivo a SUPERCLASSIFICA SHOW con ...E INTANTO DUSTIN HOFFMAN NON SBAGLIA UN FILM, altri passaggi a Radio Bologna International e poi in tutte le radio del periodo, intanto partono i primi network, Luca ricorda Videmusic, e altre emittenti che lo hanno ospitato.  E oggi? Da teen-idol degli anni '80 Luca è ormai un evergreen adatto a tutte le età. Fra gli ospiti di LE BAND SI SCIOLGONO, intrigante mix di sonorità elettrico-acustico, c'è anche Gaetano Curreri, il titolo del cd è tratto da una frase de LA BANDA, una delle canzoni del disco: "volevo una frase che fosse ironica e drammatica e che contenesse in sè il tema del tempo che passa, motivo di fondo del cd. Artisticamente ho sempre avto il sogno di suonare un gruppo (e in effetti Carboni iniziò negli anni '70 con i Teobaldi Roc) quando una band si scioglie per me è sempre una delusione, è sempre una sconfitta".  Il filo rosso del cd è il tempo: "è un tema che mi ha sempre affascinato: il tempo della nostra vita, l'attimo, l'eternità. Mi si è accesa una luce da ragazzo leggendo LA MORTE FELICE di Camus. Da allora ragione spesso sul valore del tempo. Oggi, a 44 anni, non mi fa paura, forse perchè è come essere in mezzo a un guado in cui passato e futuro sono equidistanti". Il nuovo tour di Luca inizierà nel febbraio 2007 in club, teatri e palasport italiani, ci saremo anche noi di www.storiaradiotv.it

GUARDA LA BIOGRAFIA DI LUCA CARBONI

Il 30 settembre uscirà il nuovo singolo dei Depeche Mode RATY, atteso nelle radio americane in questi giorni, in Italia lo scoop l'hanno fatto Petra Loreggian e Marco Biondi di Play Radio, che lo hanno scaricato e lanciato in anteprima sull'etere.
A ottobre riprenderà il trionfale tour Nomi & Cognomi di Luciano Ligabue, che da febbraio ha fatto registrare ovunque il tutto esaurito. Ligabue invaderà i teatri delle principali città italiane. Si inizierà con Verona, dove il Liga è stato incoronato Re del Festivalbar, a novembre sarà a Milano al Teatro degli Arcimboldi, ci saremo anche noi di www.storiaradiotv.it

PATTY PRAVO

Dopo le recenti "polemiche" per la sua performance berlusconiana, e la sua controreplica: "canto per tutti, ho cantato anche al Festival dell'Unità", Patty Pravo torna indirettamente a far parlare di sè. La popolare cantante (interpretata da Martina Stella) comparirà nella fiction di Carlo Vanzina PIPER, che il regista sta girando per Mediaset.

 

I TORMENTONI DELL'ESTATE

 

HAPPY OUR Ligabue

SEI PARTE DI ME Zero Assoluto

APPLAUSI PER FIBRA Fabri Fibra

STOP DIMENTICA Tiziano Ferro

 

CANZONI IN PANCHINA

 

DURA LA VITA A MILANO CITTA' Paolo Cialella

DALLA PARTE DEL TORO Caparezza

 

LE CANZONI DELL'ESTATE 2006 SOTTO IL SEGNO DI LIGABUE E TIZIANO FERRO

Ecco due delle canzoni dell'estate 2006: HAPPY HOUR di Ligabue e STOP DIMENTICA di Tiziano Ferro. Presentiamo la biografia del trionfatore dell'estate, Luciano Ligabue. Nato a a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il 13 marzo 1960, per alcuni fa i lavori più disparati: il bracciante stagionale, il metalmeccanico, il ragioniere, il conduttore radiofonico. Nel febbraio 1987, per la prima volta, si esibisce pubblicamente per la prima volta con un gruppo, Ligabue Orazero, con un repertorio composto solo da canzoni scritte da lui. Nel 1988 Pierangelo Bertoli incide SOGNI DI ROCK 'N ROLL includendola nell'album TRA ME E ME;  è Bertoli a mettere in contatto Ligabue con il produttore Angelo Ferrara. Per Luciano SOGNI DI ROCK 'N ROLL è la prima incisione professionale: è lui infatti, che canta nel finale del pezzo. Nel luglio 1988 Ligabue vince il concorso provinciale Terremoto Rock, il premio è l'incisione di un 45 giri (Barbarie e Anime in flexigas);  a novembre partecipa alla finale del Premio Concorso Nazionale Gruppi di base e il suo brano EL GRINGO viene inserito nel disco compilation (comprendente otto pezzi) pubblicato dall'Anagrumda.  Nel dicembre 1989 comincia la registrazione di LIGABUE, che otterrà cinque dischi di platino.  Con lui ci sono i ClanDestino, gruppo di Reggio Emilia formato da Max Cottafavi alla chitarra, Gigi Cavalli Cucchi alla batteria e Luciano Ghezzi al basso. Tecnico del suono è Paolo Panigada (Fejez). Con il brano BALLIAMO SUL MONDO Luciano vince il Festivalbar Giovani e in novembre inizia il Moderning Tour che lo porta in giro per l'Italia per quasi 300 concerti. Nel 1991 la stessa formazione che aveva realizzato il primo album (a cui si aggiunge alle tastiere Giovanni Marani) registra LAMBRUSCO COLTELLI ROSE & POPCORN, anch'esso cinque volte disco di platino. Nell'autunno del 1992 inizia la registrazione di SOPRAVVISSUTI E SOPRAVVIVENTI, la formazione è quella di sempre, tranne per l'ingresso di Gianfranco Fornaciari al posto di Giovanni Marani. Nel 1993 esce SOPRAVVISSUTI E SOPRAVVIVENTI. Nell'autunno del 1994 esce A CHE ORA E' LA FINE DEL MONDO? (tre dischi di platino), nello stesso anno Luciano fonda con Valerio Soave l'etichetta Mescal, che nel giro di un anno e mezzo produrrà i primi album dei La Crus, Massimo Volume, Modena City Rambles e Stefano Belluzzi.

Nel febbraio del 1995, con la registrazione di DIO E' MORTO, Luciano ha dei nuovi compagni di viaggio: Antonio Rigo Righetti (basso), Robby Bellati (batteria) e Federico Fede Poggiopollini (chitarra).  A marzo inizia con la band (a cui si aggiunge alla chitarra Mel Previde) la lavorazione di BUON COMPLEANNO ELVIS, che nel 1996 raggiunge straordinari traguardi: un milione di copie vendute, 70 settimane di presenza in classifica, il premio Dfp, la Targa Tenco, il premio speciale Festivalbar e riconoscimenti nella nascente prima edizione del P.I.M. (Premio Italiano della Musica). Nel maggio del 1997 SU E GIU' DAL PALCO, registrato durante alcune tappe del tour,esce in versione doppio cd e triplo vinile. Sempre a maggio esce FUORI E DENTRO IL BORGO, con cui Luciano vincerà il Premio Elsa Morante e il Premio Città di Fiesole. Nel 1998 Luciano accetta di dirigere un film e nel mese di maggio iniziano le riprese di RADIOFRECCIA. Il 13 settembre 1998 RADIOFRECCIA viene presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia, riscuotendo ottimi consensi di pubblico e di critica; in poco più di tre mesi il RADIOFRECCIA incassa oltre 7 miliardi ai botteghini diventano il settimo film della classifica degli incassi delle produzioni italiane del 1998. Per tale lavoro Ligabue riceverà anche i più prestigiosi riconoscimenti del cinema italiano: tre David di Donatello, due Nastri d'argento, un Globo d'oro, tre Ciak d'oro. Nel marzo dello stesso anno comincia la lavorazione di MISS MONDO, la band è la stessa di BUON COMPLEANNO ELVIS, con l'aggiunta di Fabrizio Simoncioni come tastierista e tecnico del suono. A registrazioni finite Luciano, assieme a Jovanotti e a Piero Pelù realizza e pubblica IL MIO NOME E' MAI PIU', una canzone contro i cinquantadue conflitti in corso nel mondo.  A settembre Luciano presenta ufficialmente alla stampa il brano MISS MONDO e nello stesso tempo, dopo una lunga assenza dai palchi, saluta i suoi fans con due concerti tutto-esaurito all'Arena di Verona.

Nel 2000 un tour estivo di venti tappe porta Ligabue nei più importanti stadi di tutta Italia: grandi feste per celebrare gli anni trascorsi dal primo album. Il tour non a caso porta il titolo di 1990-2000 DIECI ANNI SULLA MIA STRADA.  Nel 2001 Ligabue si aggiudica altri importanti riconoscimenti, nel marzo si aggiudica due premi italiani della musica nelle sezioni miglior tour dell’anno e miglior artista maschile.  Sempre nel 2001 esce DA ZERO A DIECI, il suo secondo film. A settembre Luciano, oltre a seguire la fase finale di lavorazione del film, torna in studio insieme alla band per un nuovo disco di canzoni inedite. Il 10 gennaio 2002 esce il cd QUESTA E' LA MIA VITA contenente l'omonima canzone di DA ZERO A DIECI e il tema musicale del film.  DA ZERO A DIECI arriva nelle sale cinematografiche l'8 febbraio 2002 con una buona accoglienza sia di critica che di pubblico.  Il 26 aprile esce nei negozi il nuovo disco FUORI COME VA? contentente dodici canzoni. L’estate 2002 è caratterizzata da una serie di magnifici concerti, fra i quali memorabili quelli del luglio e del settembre a Milano e allo Stadio Olimpico di Roma.  Il 21 ottobre 2003 esce il doppio cd live Giro d’Italia, un live proposto in versione doppio e triplo cd (con copertina fustellata: una vera chicca per collezionisti).  Il 2004 avrebbe dovuto essere un anno sabbatico ma Ligabue esce con il suo primo romanzo, LA NEVE SE NE FREGA, edito da Feltrinelli. Negli stessi mesi l'Università di Teramo decide di conferirgli la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione per il suo contributo come cantautore ma anche come registra e scrittore.

Il 16 settembre 2005 esce il nuovo album di inediti NOME E COGNOME; il 7 febbraio 2006 all’Alcatraz di Milano parte il NOMI E COGNOMI TOUR, caratterizzato da una particolarità: tre diverse tipologie di spettacoli con tre diversi set animati da formazioni differenti, Ligabue è il trionfatore dell’estate 2006 con HAPPY OUR (quarto singolo dell’album dopo IL GIORNO DEI GIORNI, L’AMORE CONTA, LE DONNE LO SANNO).  Cantore di piccole storie di provincia raccontate con un linguaggio quasi parlato, e protagonista sincero di un rock semplice e trascinante, si crea uno spazio preciso nella canzone d’autore. “Ho sempre avuto una passione smisurata per la musica, mi piacevano i cantautori, da De Gregori a Guccini, quanto al rock italiano Vasco era il mio idolo…” Pochissimi musicisti possono vantare negli anni ’90 la popolarità di Ligabue che sa far coesistere armonicamente canzoni e rock.

Tiziano Ferro è nato a Latina il 21 febbraio 1980, si afferma nel 2001 con il singolo Xdono, inciso in cinque lingue; nel 2002 l’album Rosso relativo arriva a un milione di copie, terzo per vendite in Europa dietro Eminem e Shakira. Nell’ottobre 2003 esce 111 Centoundici, come i chili del suo perso, album che contiene Xverso. Ferro ha venduto tre milioni di copie in tutto il mondo. Grande successo quest'estate per il suo singolo STOP DIMENTICA e per l'album NESSUNO E' SOLO, che contiene anche il brano BACIANO LE DONNE cantata in duetto con Biagio Antonacci.  

ANNIVERSARI

Due anni fa moriva la cantante Giuni Russo, mi sembra doveroso ricordarla. Giuseppina Romeo (questo il suo vero nome all'anagrafe) era nata a Palermo il 10 settembre 1953. Penultima di nove figli, con un padre baritono, la madre e la nonna soprani, debuttò nel 1967 al festival delle voci nuove di Castrocaro, che vinse indsieme ad Elio Gandolfi cantando NEL SOLE di Albano e HURT BE TIME YOUR, ben più nota nella versione di Fausto Leali (A CHI). Nel 1968 Giuni Russo partecipò quindi di diritto al Festival di Sanremo, il primo presentato da Pippo Baudo, in coppia con Sacha Distel, ma venne subito eliminata. Partecipò a varie trasmissioni televisive come JUKEBOX, ma non ebbe molta fortuna. Dopo sette anni di silenzio interrotti da un album jazz (LOVE IS A WOMAN) molto ricercato dai collezionisti, nel 1981 Giuni incontra Franco Battiato e avviene la svolta: con la sua collaborazione, mai interrotta, incide l'album intitolato ENERGIE. Ed è Battiato a firmare UN'ESTATE AL MARE, la hit del 1982 che le regala il successo. Seguono: LIMONATA CHA CHA CHA, ALGHERO e ANDRENALINA, ma Giuni, poco incline ad assecondare le pretese dei discografici, non vuole continuare sulla scia delle canzonette. Preferisce dedicarsi alle aree e alle romanze liriche di Bellini, Verdi e Donizetti, che rilegge nell'album LA CASA DI IDA RUBINSTEIN, del 1988, e a collaborare con scrittori e poeti. Gli anni ’90 si aprono con la raccolta Amala, che contiene due inediti (Amala e Spiaggia dell’amore). Nel 1994 esce Se fossi più simpatica sarei meno antipatica, album in cui propone alcune arie, nel 1997 esce il singolo Gabbiano, cui segue, nel 1998, il suo primo live, Voce prigioniera, di cui la prima parte è composta da arie da camera, e la seconda di composizioni leggere di Battiato e Camisasca. Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo con Morirò d’amore (le tue parole), cui segue l’album live Signorina Romeo, live con quattro brani nuovi. Sul palco dell'Ariston Giuni, già provata dalla malattia, aveva affrontato tale esperienza con coraggio ironizzando sul suo capo calvo: "non ero soddisfatta delle mia capigliatura, non era nè carne nè pesce. Così ho levato via tutto, la carne e il pesce". Nel 2004 aveva proposto la rilettura di alcuni classici del repertorio paternopeo per una pellicola del 1926 del regista Roberto Leone, padre di Sergio, un film ambientato a Napoli e tutto basato sui ritratti di vita dell'epoca e con diciture tratte dalle più famose canzoni parternopee. La pellicola era scomparsa perchè non era in sintonia con i dettami del regime, riapparsa nel 2000 grazie a una parente di Leone emigrata che ne aveva tenuta una copia, il film era stato restaurato ed era stato chiesto a Giuni Russo di interpretarla. La cantante aveva interpretato TURNA A SURRIENTO, MARECHIARO, SERENATELLA D'AMORE, e due straordinarie versione A CCHIU' BELLA, una poesia scritta da Totò musicata dalla stessa Giuni Russo ed interpretata con il fratello Natale. Giuni Russo fu inoltre interprete di altri 22 brani di classici di Di Giacomo, E.A.Mario, Donizetti, Bovio, Di Capua. In tutto il lavoro riecheggiava un sentimento di melanconia acuito dalla straordinaria voce di Giuni modulata fra vari acuti e delicatissimi passaggi.  Giuni Russo morì a Milano la notte fra il 12 e il 13 settembre 2004 colpita da un male incurabile. A noi piace ricordarla spensierata e sorridente mentre imita il verso dei gabbiani nella parte conclusiva di UN'ESTATE AL MARE, riproposta anche nel 2001 al programma rievocativo degli anni '80 LA NOTTE VOLA condotto da Lorella Cuccarini.

 

Un anno fa ci lasciava anche Sergio Endrigo. Nato a Pola il 15 giugno 1933, figlio di un cantante lirico morto quando egli aveva solo sei anni. Nel 1947 con la madre e il fratello finisce a Brindisi in un campo per profughi giuliani. A poco più di sedici anni abbandona gli studi e va a lavorare a Venezia, dove fa disparati mestieri. Nel 1954 partecipa ad un concorso per cantanti al Teatro Malibran e riceve l’offerta di un posto di cantante in un quartetto che suona all’aperto in un bar al Lido. Passa dai bar alle balere, e dalle balere ai night, fino ad approdare a Milano, qui incide per la Ricordi le sue prime canzoni: Bolla di sapone, I tuoi vent’anni, La brava gente, Chiedi al tuo cuore, ma con scarsi risultati. Poi, tra l’estate e l’autunno 1961, c’è un avvenimento di gran peso nella storia della canzone: Nanni Ricordi, diventato direttore artistico della Rca, lo vuole, venderà un milione di dischi soprattutto con Io che amo solo te, Se le cose stanno così e Era d’estate, ai quali affiancherà una produzione meno commerciale, ma poeticamente e musicalmente assai valida, e canzoni come Aria di neve, Basta così, Vecchia balera, Via Broletto, Viva Maddalena. Gli album di questo primo periodo di Sergio Endrigo si intitolano: Sergio Endrigo (1962), Ti amo (1964), e Sergio Endrigo (1965).  Nel 1965 cambia casa discografica, passando alla Fonit-Cetra, ma rimarrà sempre fedele a sé stesso, pur diventando uno dei protagonisti del Festival sanremese, dove esordirà nel 1966 con Adesso si (brano inciso anche da Lucio Battisti, che ha limitato le interpretazioni di altri autori). Sempre nel 1966 effettua una tournèe in Brasile dove conosce Vinicious De Moraes, è di questo periodo il successo di Teresa. Nel 1967 presenta a Sanremo, in coppia con Memo Remigi, Dove credi di andare, brano che esegue la sera successiva al suicidio del suo amico Tenco, alcune parole della canzone sembrano a lui rivolte: “dove credi di andare se tutti i tuoi pensieri restano qui. Come pensi di amare se ormai non trovi amore dentro di te”. Nel 1968 è nuovamente in tournèe in Brasile, dove ormai è noto quanto e più che in Italia, conosce Chico Barque de Hollanda, che poi, trovandosi in difficoltà nel suo paese per motivi politici, verrà in Italia grazie all’amicizia con Endrigo. Nel 1968 vince in coppia con Roberto Carlos il festival di Sanremo con Canzone per te quasi un risarcimento alla canzone d’autore dopo il suicidio di Tenco, nel 1969 è ancora a Sanremo con Lontano dagli occhi (secondo posto), e ancora nel 1970 con L’arca di Noè (terzo posto). Nel 1969 pubblica un album intitolato nuovamente Sergio Endrigo, cui segue, sempre nel 1970, L’arca di Noè. Nel 1970 partecipa ad uno spettacolo dal vivo organizzato dal Piccolo Teatro di Milano, ed ottiene consensi di critica e di pubblico, avviando una formula di spettacolo con il cantautore nel ruolo di intrattenitore che avrà grande successo negli anni successivi. Nel 1970 pubblica l’album La vita, amico, è l’arte dell’incontro, cui seguono Nuove canzoni d’amore (1970), il 45 giri Una storia (presentato a Sanremo con i New Trolls) e gli album La voce dell’uomo (1972), Elisa (1973) e il 45 giri Elisa Elisa (altre partecipazione a Sanremo).  Proprio alla metà degli anni ’70 risale la scrittura di canzoni per bambini, anche in questo Endrigo è un innovatore, al posto delle canzoni melense e strappalacrime, Endrigo, avvalendosi della collaborazione di Gianni Rodari, propone capolavori come Il pappagallo, Ci vuole un fiore e La casa, Ho visto un prato, Il bambino di gesso, ed altre raccolte nell’album Ci vuole un fiore (1974). Nel 1975 esce l’album raccolta Endrigo dieci anni dopo, cui segue una pregiata ricerca sul canto popolare Canzoni venete (1976), nel 1976 è di nuovo a Sanremo con Quando c’era il mare, seguono gli album Sarebbe bello (1977), Donna mal d’Africa (1978), Exclusivamente Brazil (1979), A arte de Sergio Endrigo (album doppio del 1979), gli ultimi due incisi in Brasile. L’inizio degli anni ’80 vede Endrigo spopolare con Mille lire sigla della popolare trasmissione televisiva Di tasca nostra, nel 1981 partecipa con Toquinho ad un grande spettacolo a Villa Ada a Roma, in cui la cultura brasiliana e quella italiana si uniscono nelle loro similitudini e differenze. Endrigo pubblica successivamente gli album: …E noi amiamoci (1981), Mari del Sud (1982), E allora balliamo (1986), ritorna nel 1986 al Festival di Sanremo con Canzone itlaiana, pubblica quindi l'album Il giardino di Giovanni (1989).  Nel 1990 esce l’album Tango rosso che offre una rilettura garbata ed ironica della crisi che ha colpito il Pci alla fine degli anni ’80.  Pur rimanendo in disparte dalla scena negli anni ’90 Endrigo, sempre controcorrente, presenta altri album come Qualcosa di meglio (1994). Recentemente Endrigo, disgustato dal fatto che la sua casa editrice avesse stampato solo 1500 copie del suo ultimo lp e che si fosse rifiutata di promuoverlo in maniera adeguata, ha annunciato il proprio ritiro dalla scena, ha pubblicato, nel settembre 2002, seppur con i soliti problemi di distribuzione è uscito il cd Altre emozioni, riarrangiamento dei suoi vecchi successi. Nonostante sia stato un “artista difficile”. ha cambiato parecchie case discografiche, Endrigo è stato forse l’unico cantautore ad avere un buon rapporto con il Festival di Sanremo al quale ha partecipato più volte piazzandosi nelle prime posizioni e vincendolo nel 1968. Eppure Endrigo è stato un grande protagonista della canzone italiana, ha inciso brani di Pier Paolo Pasolini, Ingazio Buttitta, Giuseppe Ungaretti, Gianni Rodari, Vinicious de Moraes, Chico Barque de Hollanda, Rafael Alberti, Toquinho, ha scritto per Ornella Vanoni, e per altri interpreti italiani.