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DORI GHEZZI

Dori Ghezzi è nata a Lentate sul Seveso il 30 marzo 1946: "la mia è una famiglia tipicamente milanese fin dal cognome, mio nonno, Siro Ghezzi, durante la seconda guerra mondiale era sfollato con la famiglia a Lentate dove io sono nata", Dori inizia ad interessarsi alla musica leggera fin da bambina grazie ad uno zio che la iscrive ad un concorso canoro radiofonico: "inizia quindi per caso per fare un piacere allo zio" Dori debutta giovanissima in un festival canoro interpretando Io che non vivo di Pino Donaggio vincendo la manifestazione. Qui è stata notata da alcuni discografici della Durium che le hanno procurato un contratto.  Nel 1967 debutta al Festival delle Rose piazzandosi al secondo posto proponendo, con Memo Remigi e Santo & Jonny, una sua versione di Vivere per vivere, brano scritto da Francis Lai per la colonna sonora dell'omonimo film di Claude Lelouch adattato in italiano da Franco Califano. Nel 1968 prende parte alla gara televisiva Settevoci condotta da Pippo Baudo dove propone Isabelle composta da Alberto Testa su musiche di Charles Aznavour. Successivamente pubblica il singolo Pagina Uno composta da Testa e Bruno De Filippi. Dori raggiunge una vastissima popolarità con Casatchock, una rielaborazione del canto popolare russo Katiuscia scritto dal russo Matvei Blanter, che riscuote un grande successo vendendo mezzo milione di copie, un pezzo che si ispira alle danze cosacche e che spopola nelle discoteche, riadattato per lei da Giancarlo Guardabassi., sul retro del 45 giri è incisa Per un anno che se ne va brano scritto da Roberto Vecchioni e Andrea Lo Vecchio. Nel 1969 prende parte a Canzonissima, edizione condotta da Jonny Dorelli e Raimondo Vianello, nello stesso anno interpreta La mia festa brano composto da Memo Remigi che ottiene un discreto successo. Il brano viene presentato anche all'edizione 1969/70 di  nel 1969 Dori partecipa al Cantagiro.   Nel 1970  debutta al Festival di Sanremo con Occhi a mandorla (brano presentato in coppia con Rossano) autori Vito Pallavicini e Piero Soffici, nell'estate 1970 lancia Quello la, cover della canzone francese Le chemin de papa di Joe Dassin e Pierre Delanoe tradotta da Bruno Lauzi.    Dopo alcune cover di brani francesi e inglesi (Bluebirds over the mountain/Why don't you believe me, Gli occhi di quella/Why don't you believe me), nel 1971 incide Gli occhi di quella brano composto da Paolo Limiti, nel 1972 è stata scelta da Wess (già bassista di rhythm and blues negli Airdales di Rocky Roberts), suo collega di scuderia della Durium, per incidere la versione italiana di United We Stand (Voglio stare con te), pubblicato su 45 giri, riscuotendo un grande successo. 

Dori continua comunque la carriera da solista e nel 1972 pubblica  il 45 giri Povero ragazzo, composto da Roberto Vecchioni, che recava nel retro Ed ora son sola, scritta da Franco Cassano e Gilberto Ziglioli. Nel 1972 partecipa a Un Disco per l'Estate con Ma chi è che cos'è, composta da Umberto Napolitano, che riscuote un discreto successo anche in Jugoslavia.  Nel 1973, come solista, incide un singolo denominato Adamo ed Eva, una cover francese di Carrere tradotta da Luigi Albertelli ed Enrico Riccardi, che recava nel retro il brano Non ci contavo più, versione italiana di Ben di Michael Jackson, presentata dalla cantante a Canzonissima.  Successivamente incide l'album"Dori Ghezzi" che contiene "Adesso vai" di Riccardi e Albertelli","Mai" cover di "Mal" di christophe tradotta da Malgioglio,"Proviamo ad innamorarci" che lo stesso Malgioglio traduce dalla cover "Ca n'arrive qu'aux autres" di Michel Polnareff ,"Stagioni fuori tempo" cover di "Le moribond" di Jacques Brel e "Billy non far l'eroe cover di "Billy don't be a hero" di Don Murray tradotta da Albertelli.

Con Westley Johnson (Wess) incide: Voglio stare con te (1972), Tu nella mia vita (Festival di Sanremo 1973), Noi due per sempre (1974), Un corpo e un’anima (vincitrice di Canzonissima 1974) brano di Damiano Dattoli e Umberto Tozzi.  Esce l'album Un corpo e un'anima che contiene oltre all'omonima canzone anche Dolce immenso amore di Montanari, Paesaggi composta dai fratelli La Bionda, Sempre tu a firma di Italo Janne e Cristiano Malgioglio e Tra i ricordi una notte in più di Riga. Nel 1975 esce Era (brano terzo classificato all'Eurofestival), Dori Ghezzi e Wess sono in gara al Festival di Sanremo edizione 1976 con Come stai con chi sei (canzone scritta da Umberto Balsamo e Cristiano Minellono), quindi incidono Amore bellissimo (1977) un brano composto da Cavallaro, segue un nuovo album del duo che contiene tra l'altro "Ancora di Shel Shapiro,"Maledetto Benedetto" di Tavernese,"Corale teenramente io e te" a firma di Dario Baldan Bembo e "Batti ribatti" scritta da Umberto Balsamo.

Diventata la compagna di Fabrizio De Andrè. Dori si trasferisce in Sardegna con lui, dalla loro unione nasce la piccola Luvi (Luisa Vittoria), con De Andrè vivrà la drammatica esperienza del rapimento del 1979.  All'inizio degli anni '80 Dori riprende la sua carriera artistica come solista, nel 1981 incide l’album Mamadodori, dedicato alla figlia ed ispirato alla musica sacra, nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo con Margherita non lo sa, brano composto da Oscar Prudente che la riporta ai successi dei vecchi tempi, cui segue l’album Piccole donne (composto e prodotto da Oscar Prudente con la partecipazione di Ivano Fossati che suona in alcuni brani).  Dori Ghezzi partecipa a Vota la Voce, a Saint Vincente Estate con Vola via e al Festivalbar.

Nel 1984 Dori partecipa alla terza edizione della gara canora Premiatissima in onda su Canale5, il programma, condotto da Jonny Dorelli ed Ornella Muti è una gara di canzoni, Dori interpreta La canzone di Marinella e Fili di Morris Albert.  Nel 1986 incide l’album Velluti e carte vetrate, che contiene ottimi brani fra i quali ricordiamo Buongiorno scritta da Minellono e Stringimi forte scritta da Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola. Nel 1985 incide con moltissimi artisti italiani (fra i quali vi è anche Fabrizio De Andrè) Volare, i cui fondi sono devoluti in beneficienza per l'Etiopia. Nel 1986 esce sul mercato il singolo Nessuno mai più che segna il passaggio alla ricordi, il disco però non gode di alcuna promozione.

Dori Ghezzi partecipa ancora al Festival di Sanremo nel 1987 (E non si finisce mai) esce l'album Velluti e carte vetrate e in estate presenta Cercarti a Riva del Garda, Dori torna al Festival di Sanremo per l'ultima volta nel 1989 con Il cuore delle donne), cui segue l’album omonimo.  Nell'estate 1989 è ancora in gara al Festivalbar con Atlantic bar.  Il 7 dicembre 1989 a Tempio Pausania Dori Ghezzi sposa Fabrizio De Andrè dopo sedici anni di convivenza. Nel 1990 Dori interrompe la sua carriera artistica e abbandona le scene, salvo riapparire in alcuni lavori del marito (come corista in tour di Fabrizio del 1992, e nel 1996 per l'album Anime Salve, la si può sentire nella coda del brano Khorakanè, e insieme alla figlia Luvi nei cori di altri due brani: Dolcenera e A cumba.

Dopo la morte di Fabrizio De Andrè, Dori Ghezzi si occupa della Fondazione De Andrè, Dori si dedica alla tutela e all'amministrazione del patrimonio artistico del cantautore e, attraverso la Fondazione Fabrizio De André Onlus a lui dedicata, coadiuvata dal Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De André presso l'Università di Siena, promuovono eventi e iniziative con una particolare attenzione al rispetto filologico della sua arte. Nel 2002 ha interpretato il brano Il suonatore Jones per Fernanda Pivano, inserito nel documentario A Farewell to Beat dedicato alla scrittrice, prodotto da Fandango e diretto da Luca Facchini. Dori Ghezzi è comparsa in tv a CHE TEMPO CHE FA condotto da Fabio Fazio rompendo un silenzio lungo anni, nel corso dell'intervista ha dichiarato di avere paura ad esibirsi in pubblico. Nel 2008 è ospite della trasmissione radiofonica Viva Radio 2 dove canta con Fiorello UN CORPO E UN'ANIMA e MARGHERITA NON LO SA. All'inizio del 2009, per ricordare i dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè, Dori Ghezzi compare in uno speciale di CHE TEMPO CHE FA dedicato a Fabrizio. Ultimamente sono usciti 8 doppi cd con i brani di Fabrizio in tour.

Il 18 febbraio 2014 il Festival di Sanremo si apre nel ricordo di Fabrizio De Andrè (il 18 febbraio era il suo compleanno) Luciano Ligabue canta Crueza de ma (ricorre il trentennale dell'uscita del disco), Gino Paoli interpreta Canzone dell'amore perduto, in gara c'è Cristiano De Andrè, accompagnato da Dori Ghezzi che è una sorta di angelo custode.

Nell'aprile 2014 Dori Ghezzi è ospite di STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI programma ideato e condotto dal giornalista e professore milanese Massimo Emanuelli, Dori racconta la sua vita, la sua carriera e le iniziative della Fondazione De Andrè.

    DORI GHEZZI CON IL CRITICO RICCARDO BERTONCELLI E CON MASSIMO EMANUELLI, IDEATORE E CONDUTTORE DI STILE ITALIANO.