All'inizio del 1975 i tempi sembrarono maturi e la società Pr-Tv proprietaria della rete (sede in piazzale Libertà 1) annunciò l'inizio di trasmissioni regolari a partire dal 24 febbraio. Per garantirsi un percorso il più possibile liscio, e in linea con le capacità economiche e tecniche dell'emittente, venne stilato un vero e proprio piano d'azione estremamente dettagliato.
Secondo il progetto iniziale la città doveva essere divisa in sette aree:
1 - piazza Torino, corso Giovanni XXIII, corso Garibaldi, piazza Galimberti, corso Soleri e corso Kennedy
2 - corsi Nizza, Garibaldi, viale Angeli, corso Brunet
3 - corsi Nizza, Giolitti, IV Novembre, Soleri
4 - piazza Europa, corsi Nizza e Vittorio Emanuele, viale Angeli, corso Brunet
5 - piazza Europa, corsi Nizza, Ferraris, Monviso e Giolitti
6 - viale Angeli, corsi Nizza e Vittorio Emanuele, piazza d'Armi
7 - corsi Monviso, De Gasperi, Ferraris e Nizza
Ogni area sarebbe stata servita da una rete di cavi coassiali, la prima ad essere coperta quella che al 17 febbraio avrebbe garantito il maggior numero di adesioni, le altre a seguire.
Inizialmente era possibile optare per un allacciamento definitivo, al costo di 30-35.000 lire (ridotto a 25.000 per i privati nel periodo di lancio, 40.000 per gli esercizi pubblici), oppure ci si poteva collegare al cavo volante installato per le trasmissioni sperimentali al costo di lire 5.000 più cauzione, a patto però di trovarsi entro e non oltre i 200 metri di distanza. Era previsto un canone ipotizzato tra le 7500 e le 9500 lire annue, ma a partire dal 1976, fino ad allora il servizio sarebbe rimasto gratuito.
Per garantire la massima pubblicità all'iniziativa la Pr-Tv spedì una lettera ad ogni famiglia di Cuneo, con le informazioni su programmi e costi. Le trasmissioni avrebbero occupato 5 giorni ogni settimana, presumibilmente nelle ore serali, e i programmi si sarebbero basati anche sulle preferenze espresse dal pubblico attraverso un questionario distribuito alla popolazione. Tra le opzioni previste c'erano un videnotiziario locale, comunicati della pubblica amministrazione, rassegna stampa quotidiana, rubriche per donne e bambini, rilevamenti bisettimanali dei prezzi direttamente nei negozi, inchieste e dibattiti di interesse locale, film e sport. Dai programmi suggeriti si nota in modo chiaro come l'intenzione di TV Cuneo fosse quella di basarsi principalmente sulle necessità del proprio bacino d'utenza, proponendosi quindi come fornitore di servizi che la tv pubblica non avrebbe mai potuto dare nella configurazione esclusivamente nazionale che aveva all'epoca.
La Stampa, n. 34 del 11 febbraio 1975 pag. 11 - TV-Cuneo via cavo canone di 7500 lire di N.M.
La Stampa, n. 35 del 12 febbraio 1975 pag. 15 - Programmi '75 gratuiti per la tv-cavo cuneese di N.M.
Pubblicate in www.memorietelesive.splinder.com
Nel
dicembre 1974 il dottor Sauro Burelli diede vita giuridicamente ad una Tele
Cuneo via cavo, con sede in corso Vittorio Emanuele 22 a Cuneo, non sappiamo
dire se abbia mai operato, qualche anno dopo (fra il 1976 e il 1977) partì Cuneo
Uno Tv, non sappiamo dire se discenda da questa emittente via cavo. Cuneo
Uno Tv irradiava i suoi programmi dai canali uhf 36 e uhf 54 (rilevata da