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Corrado Fumagalli

IL MARZULLO DELL’ARRAPAMENTO
 


Corrado Fumagalli, in arte Corrado, nasce a Bergamo il 27 luglio 1967, il padre Adolfo è un artigiano attrezzista, la madre una casalinga, una famiglia di interisti e si sa che Corrado “l’Inter” ce l’ha nel sangue.. E’ il quinto di sei fratelli e fin da piccino inizia ad ‘esibirsi’, forse per intrattenere il pubblico della sua numerosa famiglia… Corrado cresce in un paesino a venti chilometri da Mlano: “fin da ragazzo ho sempre frequentato il capoluogo – mi dice – Milano è una città che offre molte opportunità”. Il debutto, non ufficiale, nel mondo dello spettacolo è agli inizi degli anni ’70, Corrado si nasconde dietro il grande tendaggio di casa, salta fuori con la nappina di legno a mo’ di microfono e imita il suo idolo Mike Buongiorno, oppure compare con una chitarra giocattolo e si mette a strimpellare ‘Fin che la barca va’, una hit dell’epoca, cantata da Orietta Berti, e guarda caso con una velata allusione piccante…: “Stasera mi e' suonato il campanello, e' strano io l'amore ce l'ho gia'.
Vorrei aprire in fretta il mio cancello, mi fa morire la curiosita'./Ma il grillo disse un giorno alla formica:"Il pane per l'inverno tu ce l'hai"/Vorrei aprire in fretta il mio cancello, ma quel cancello io non l'apro mai!”
Una cosa molto interessante per capire Corrado, è accaduta quando era ancora alle elementari. Sapeva poco su calcoli e ratei, ma andando al negozio di giocattoli vicino a casa acquista un teatrino con le marionette pagandolo a rate con la sua paghetta: lo spasso era vedere come riusciva a dar vita e voce a tanti personaggi diversi!
Fu il suo primo vero palcoscenico. Sempre in quegli anni partecipa alle varie manifestazioni per ragazzi canterini, ma per fortuna non segue le orme di Cristina d’Avena! C’è un aneddoto che si può raccontare: da bambino aveva due vicine di casa che gli volevano bene un po’ come due simpatiche ziette. Entrambe si contendevano il Corradino, tanto simpatico e di compagnia e lui, oggetto di tale contesa, faceva di tutto per non dispiacere a nessuna delle due, pavoneggiandosi un po’ con una un po’ con l’altra e cercando di accontentarle con semplici complimenti : il tuo caffè è più buono, la tua casa è più bella, …
E così nella sua piccola testolina aveva già capito che bisogna sempre cercare di accontentare tutto il grande pubblico! (e con un inizio così poteva anche finire in Parlamento). Un bel ruffiano? No, non è così, Corrado è quasi permaloso, nei compromessi non va mai contro i sui principi: il suo successo sta nell’essere semplice, alla mano e nell’offrire alle persone quello che desiderano di più.
Il debutto ufficiale di Corrado è datato 1984, in radio, l’emittente è Via Radio, poi passerà a Radio Ponte, quindi a Radio Kelly, “conducevo trasmissioni di intrattenimento, si chiacchiera, come si fa alla radio” mi ricorda Corrado. L’esperienza radiofonica durerà dal 1984 al 1993, quindi Corrado intraprende diverse esperienze commerciali, nell’ambito del divertimento, prima con una videoteca, poi con un bar, dove organizza le prime serate di animazione maschile, allora praticamente sconosciute in Italia, poi con una discoteca ed infine un locale di lap-dance, poi lavora ad alcune edizioni del Mi Sex, la fiera nazionale dell’eros, dapprima (1995) con lo stand di Erotika, poi al palco centrale, fino ad arrivare al palco centrale come presentatore ufficiale. E’ il trampolino di lancio per il suo debutto televisivo che inizia nel 1999. Il programma si chiama Sexy bar, talk show del sesso, sottotitolo la tv piccante, il programma più visto della notte, va in onda su diverse tv locali, da Tv7 Lombardia a Tele Donna, a Canale9 a Videobergamo, a Tele Lupa. Humor, commercial, sexy show... Un simpatico diversivo per lo zapping in seconda serata. Tra una chiacchiera e l’altra non mancano gli strip ed i mini show di tante dive dell'hard che ammiccano seducenti ai loro numerosissimi fans in una fascia oraria che garantisce un facile controllo sui minori. Grazie a questa syindacation di Sant’Antonio Corrado è seguito da un numero di spettatori che va dai 700.000 al milione.
“Il mio è un capitale prezioso di affezionati che verso mezzanotte, dunque fuori fascia protetta, vogliono godersi un po’ di conversazione fra il piccante e il peccoreccio con sessuologi e porno-star, spogliarelliste e scambisti, registi dell’hard, vallette e valletti, più la Platinette della situazione, Cesira”. Corrado non è mai arrogante e lo sanno tutti i suoi simpatici fans che lo fermano per strada o al supermercato per un saluto, un commento di calcio o per avere qualche indiscrezione sul mondo dell’eros… Certo che con tutte queste qualità emergere nella giungla dello show business sembra impossibile, perciò direi che un bacio dalla fortuna lo ha proprio ricevuto in fronte ! Pelato, pizzetto biondo, sempre vestito di nero, è il semiologo del sesso. Tra i personaggi incontrati da Corrado ricordiamo il professor Carbetta, l’onorevole Marco Follini, il Mago Otelma. Il successo del programma ha creato i presupposti per la conduzione di serate mondane e di alcuni eventi come Bergamo Sex, una tre giorni di manifestazioni live con tutte le più famose pornostar italiane (ma negli ultimi anni – mi dice Corrado – l’ho mollato per mancanza di tempo), Mister Gay Italia, ricorrenza annuale volta ad eleggere il ragazzo più bello, simpatico, e felice di essere gay. Il suo format, Sexy Bar, trova immediatamente un successo di pubblico e una pronta risposta dei produttori, un format imitatissimo che rende parecchio e fa capo a un piccolo team (oltre a Corrado ci sono sua sorella Terry e Fabio Brenna) che da una villa del bergamasco gestisce un businness che ha trovato successivamente l’appoggio anche di Play Tv. Si perché con il nuovo millennio è partita l’avventura di Play Tv, una nuova emittente generalista e nazionale, con la quale Corrado è andato oltre la tv locale e di nicchia. Fra gli editori di Play Tv c’è Santo Trippoli, già sponsor di Sexy Bar, che fra le varie attività (edilizia, un giornali di annunci economici tipo Secondamano, Il Mercatone) ha un paio di testate di annunci erotici che si vendono come il pane nelle edicole. “Play Tv – ci tiene a sottolineare Corrado – non ha un palinsesto porno, ma è una tv per ragazzi, per giovani, con documentari (fra cui uno, Italia Magica, sulle città d’arte), telefilm di grande richiamo, cartoon, trasmissioni di attualità e sul calcio”. Il mattatore è lui: Corrado Fumagalli, in arte Corrado, i programmi Domingo’s , allegria e compagnia la domenica in tv, Ma che domenica, contenitore pomeridiano di musica, sport e spettacolo, in diretta dallo studio di Milano, Play sport, Corrado in veste di cronista sportivo, Jeangle, un faccia a faccia con un ospite un po’ misterioso. Nel 2003 è iniziato anche Raggi X, l’unico talk-show erotico in diretta tv, tutti i lunedì in onda su Play Tv Italia, Sky Canale 869, Tv 7 Lombardia, VideoBergamo, Video Nord (Piemonte), TvSet (Veneto), Telemondo (Toscana, Marche, Umbria e alto Lazio), Telesveva (Puglia), Apulia Tv (Bari e provincia), il programma è trasmesso anche in radio sull’emittente Radio San Donà. Il programma è il salotto buono dell’hard, è il talk show più eccitante della notte televisiva.
Tutte le sere dunque Corrado è in onda su numerosi canali in Italia e in tutta Europa via Satellite! Di lui si sono interessati i media, hanno scritto su di lui la rivista Millecanali, i periodici Max e Bergamo sette, i quotidiani Il Giorno, Corriere della sera, La Repubblica. Corrado si è anche guadagnato spazio sul sito internet di Roberto D’Agostino Dagospia, e all’interno del libro di Aldo Grasso Il bel paese della tv. Viaggio nell’Italia delle emittenti locali, ed essere citati da Grasso, qualunque cosa egli scriva, è una consacrazione…
Per Corrado i critici televisivi hanno coniato diversi soprannomi: il Mike Bongiorno dell’hard, il “Maurizio Costanzo del porno”, il “Marzullo dell’arrapamento”, il Vespa del Nord, il Ghezzi del cazzo… Non ti imbarazzano tali definizioni? “Assolutamente no, sono lusinghiere”. Sorrido e gli dico che anch’io, definito “l’Aldo Grasso dei poveri” considero lusinghiero tale soprannome.
Il primo amore non si scorda mai, e infatti Corrado dichiara: “Sexy bar è la mia trasmissione madre”. Ma non hai paura di Antonio Marziale e del suo Osservatorio dei Minori? “Con quello che si vede in Rai o in Mediaset anche in orari da cartone animato o Santa Messa, il mio Sexy Bar è innocuo, non è porno, ma sul porno, ed ha il pregio di non nascondersi, in qualche contenitore perbene, né di ipocrisie, è tutto alla luce del sole, o meglio: all’ombra della notte”.
Nell’estate 2005 Sexy bar si è proposta in versione estiva, rilanciando una canzone mitica, Una storia disonesta di Stefano Rosso, usata come sigla: “che bello due amici, la chitarra e lo spinello, e una ragazza giusta che ci sta, e tutto il resto che importanza ha…” Nel settembre 2005 è partita la nuova serie di Sexy bar, studio e scenografie rinnovate, la formula, vincente, è la stessa.
Da quando sono stati oscurati i venerdì hard su Telereporter, da quando è finito Colpo grosso, programma cult degli anni ’80 condotto da Umberto Smaila, prima e da Maurizia Paradiso, poi, Sexy Bar ha colmato un vuoto.
Corrado è di fretta, deve andare in giro per l’Italia nei più noti club e discoteche, per presentare spettacoli sexy, chissà se sarà contento di essere finito in questo sito. Una cosa è certa: personalmente ritengo che nella storia delle televisioni locali Corrado e il suo Sexy Bar una doverosa citazione se la siano davvero guadagnata.