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Cino Tortorella

NON SOLO IL MAGO ZURLI’

di Massimo Emanuelli

Cino Tortorella è stato regista di molte delle storiche trasmissioni di TeleAltoMilanese e di Antenna 3 Lombardia. Essendo praticamente impossibile elencarle tutte eccone solo alcune:  Settimo round, programma sponsorizzato dal salunificio Beretta, Il Pomofiore (ideatore e regista), La bustarella (ideatore e regista), regista di Ric e Gian graffiti (Antenna 3 Lombardia, 1984), Il girandolone (Antenna 3 Lombardia), Birmbao (Antenna 3 Lombardia, presentatore), Ric e Gian Graffiti e Incrocia la fortuna (Antenna 3 Lombardia, regista). Tortorella ha anche lavorato a Videolina (IL GIORNALINO DEI RAGAZZI), nel 2005 è stato nominato direttore artistico dell’emittente pugliese Antenna Sud.

Cino Tortorella nasce a Ventimiglia, in provincia di Imperia, il 27 giugno 1932, da genitori lucani, gli chiedo conferma della data e lui mi risponde raccontandomi un aneddoto: “anni orsono, girando per la Liguria ad effettuare interviste a personaggi locali, incontrai un vecchio pescatore che mi rispose: “di anni ne ho così tanti che non li conto neanche più”, e poi aggiunse: “non ne ho più di anni, li ho finiti”.  Ultimati gli studi superiori Cino lascia la Liguria e arriva a Milano per frequentare l’Università, la sua prima casa milanese è in via Podgora, in zona Palazzo di Giustizia. Cino si laurea in legge e segue un corso di recitazione e di mimo nella scuola del Piccolo Teatro di Milano. Così Tortorella ricorda la Milano dell’inizio degli anni ’50:  “era fantastica, si sentiva ancora il dopoguerra, c’era una gran voglia di fare, fin da adolescente avevo una gran passione per il teatro, e Milano era il Piccolo Teatro di Paolo Grassi e Giorgio Strehler, una novità. Strheler e Grassi furono due innovatori che riuscirono a spezzare il predominio di vecchi tromboni come Ermete Zacconi”. E’ proprio al Piccolo Teatro che Tortorella segue il corso di recitazione tenuto da Lecoq, grazie a tale corso Cino impara a comunicare con la gestualità più che con le parole, ciò gli consentirà di entrare in sintonia con la fantasia e il linguaggio dei piccoli che lo avranno beniamino della loro infanzia televisiva. L’esordio ufficiale di Tortorella è come aiuto-regista di Enzo Ferrieri nell’Amleto di Riccardo Baccelli, fra gli interpreti Monica Vitti: “esordimmo a Vicenza – ricorda Tortorella – poi restammo in cartellone per parecchio tempo anche a Milano”.  Enzo Ferrieri è l’animatore del Teatro Convegno, mitica sala teatrale milanese, qui Tortorella esordisce alla regia dello spettacolo Zurlì mago del giovedì: “Il mago era interpretato da Giancarlo Dettori, che si esibiva con quattro mini che erano Nino Castelnuovo, Ferruccio Soleri, Giancarlo Cobelli e Gianni Magni.  Una sera venne a vedere lo spettacolo Umberto Eco, allora funzionario della Rai, che mi propose quattro puntate televisive dalle 17 alle 17,30 per riempire un mese di palinsesto vuoto. Io dissi di si, avvisai Dettori e i mimi che avrebbero fatto la televisione, ma Dettori si rifiutò. Mi diedi allora da fare per trovare un altro mago, ma dato che Dettori era molto bravo non riuscii a trovarne uno entro il tempo previsto da Umberto Eco.  Un giorno mi contattò il regista televisivo Giovanni Cocorese che mi invitò a fargli vedere il mago Zurlì, gli risposi che il mago lo stavo ancora cercando, che glielo avrei fatto momentaneamente io per dargli un’idea, che poi per l’inizio della trasmissione avrei trovato il mago.  Il regista fu entusiasta della mia esibizione e mi invitò a farlo io, e così esordii in televisione, le quattro puntate ebbero un incredibile successo e ancora oggi mi porto addosso la figura del mago Zurlì.  Il vestito del mago fu naturalmente improvvisato, Cocorese fece fare le prove il lunedì, la trasmissione sarebbe andata in onda il giovedì, non avevdo previsto ciò non avevo quindi pensato al costume. Andai in sartoria e presi un costume usato da Giorgio De Lullo per un precedente spettacolo, lo adattai con una calzamaglia, un mantello e con qualcosa in testa e così nacque anche il costume. Dotato di regolare bacchetta magica , con i capelli luccicanti di polvere magica, corpetto aderente in vita e calzamaglia, il Mago Zurlì è pronto a fare il suo esordio in tv.   Giovedì 3 gennaio 1957 andò in onda la prima puntata, fu un giovedì importante per la storia della televisione: per la prima volta una trasmissione fu vista in tutta, la copertura della televisione arrivò in tutta Italia quel giovedì”. Siccome per esigenze televisive il programma va in onda il giovedì sera lo spettacolo viene trasformato in Zurlì il mago del giovedì.

Il 26 settembre 1959 ha inizio Lo Zecchino d’Oro, ideato e condotto da Tortorella, su richiesta del Salone del Bambino: “i responsabili del Salone mi informarono di avere ottenuto una diretta televisiva e mi chiesero di inventarmi qualcosa per i bambini, pensai a una sorta di Festival di Sanremo per i piccini. Eravamo da poco entrati nell’era della tv e dal piccolo schermo arrivava nelle case degli italiani anche la musica. Non esisteva però un repertorio per bambini. I più piccoli cantavano solo le canzoni dei grandi”. Lo Zecchino è infatti fin dagli esordi una gara per tutti i bambini che non  hanno ancora compiuto 14 anni. I piccoli cantanti sono accompagnati dal Quintetto di Peppino Principe, la vittoria va a Quartetto interpretata da Giusi Guercilena, da questo momento, fino ai nostri giorni, lo Zecchino diventa un appuntamento tradizionale nell’ambito delle manifestazioni musicali, conduce Cino Tortorella alias Mago Zurlì. Lo Zecchino è, dopo il festival di Sanremo e La domenica sportiva, la trasmissione più longeva della televisione italiana. “Nel mondo – ricorda Tortorella – sono colui che ha presentato per il maggior numero d’anni la stessa trasmissione”. Cino Tortorella è pertanto entrato nel guinnes dei primati.  Hanno scritto canzoni per lo Zecchino: Gorni Kramer, Tony Renis, Walter Valdi, Mogol, Pino Daniele, Fred Bongusto, Paolo Poli, Giorgio Calabrese, Memo Remigi, Tata Giacobetti, Augusto Martelli, Raffaele Pisu, Paola Pitagora, Virginio Savona, Sandro Tumminelli ed altri. 

Le prime due edizioni – ricorda ancora Tortorella – presentai lo Zecchino a Milano con un buon successo, poi i responsabili del Salone non vollero proseguire perché, a parer loro, costava troppo. Mi trovai per caso a Bologna, incontrai i Frati dell’Antoniano che mi invitarono a fare lo Zecchino,  dopo la terza edizione giunsero molte lettere di persone che richiedevano i dischi dello Zecchino, nacque così la produzione, poi vi fu l’incontro con Mariele Ventre e la consacrazione definitiva della manifestazione. Dal 1976 lo Zecchino sarà sotto il patrocinio dell’Unicef.

Negli anni ’60, quelli del boom economico, Tortorella si trasferisce nella zona San Siro, vicino allo stadio che successivamente sarà intitolato a Peppino Meazza. E’ Tortorella l’autore di una delle più belle ed istruttive trasmissioni della televisione italiana: Nuovi incontri con gli autori. “Si trattava – ricorda Cino – di un programma costruita per i ragazzi delle scuole medie superiori. Autori poi diventati classici, come Dino Buzzati, Riccardo Bacchelli, Corrado Alvaro ed altri, scrivevano un originale televisivo su un di un problema che riguardava i ragazzi, seguiva un dibattito. Ricordo che un giornale letterario fiorentino intitolò La tv dei ragazzi ad una svolta.  Purtroppo non è rimasta nemmeno una puntata, in Rai hanno distrutto tutto…”  Altri programmi condotti e ideati da Tortorella per i ragazzi sono: Alla fiera del Mago Zurlì e Pomeriggi con il mago Zurlì.

Dal 1961 al 1974 Tortorella è il regista di un’altra trasmissione cult, Chissà chi lo sa condotta da Febo Conti, altri successi sempre legati alla tv dei ragazzi sono:  Canzoni per Alpha Centauri (1964-1965), Scacco al Re condotta da Ettore Andenna (1972), Gioco città (1973-1974), Il dirodorlando sempre condotta da Ettore Andenna (1975) e Classe di ferro.

Durante gli anni ’60 e fino alla prima metà degli anni ’70 Tortorella conduce ogni anno Il primo giorno di scuola, festa dei Remigini, dall’1 ottobre, giorno di San Remigio, la scuola allora iniziava quel giorno.

Nella seconda metà degli anni ’70 l’abbandono della Rai e il passaggio alle televisioni private: è Tortorella il regista di programmi mitici dapprima a TeleAltoMilanese (ARIA DI MEZZANOTTE e IL POMOFIORE), poi della prima Antenna 3 Lombardia, è autore e regista di programmi come La Bustarella condotta da Ettore Andenna e Il pomofiore condotta da Lucio Flauto, Classe di ferro, sempre condotta da Ettore Andenna, Strano ma vero, Ric e Gian Show e Una fetta di sorriso. Su Antenna 3 Lombardia Tortorella conduce con Roberto Vecchioni Telebigino, un programma nel quale i due presentatori ricevevano le telefonate dei ragazzi che da casa chiedevano loro aiuto per fare i conti.

CINO TORTORELLA CON ENZO MELI, DIANA SCAPOLAN ED ETTORE ANDENNA AI TEMPI DI TELEALTOMILANESE

Ma Tortorella ma non si scorda di essere anche conduttore presentando, oltre allo Zecchino d’Oro, Incrocia la fortuna con Gerry Bruno (Antenna 3 Lombardia, 1985).

“Nella mia vita televisiva ho fatto circa 3500 trasmissioni, gran parte come autore e come regista, anche se sono ricordato solo per LO ZECCHINO D’ORO e per il Mago Zurlì: è una croce che mi porto addosso da diverso tempo. Per anni la Rai ha continuato ad affidarmi soltanto programmi per bambini, la prima volta che ebbi la possibilità di fare un programma per i grandi fu a TeleAltoMilanese, prima, e ad Antenna 3 Lombardia, poi”.

Negli anni ’80 dopo essere stato l’autore di alcune edizioni di GIOCHI SENZA FRONTIERE con Popi Perani ed Anna Tortora, passa alla Fininvest, programma di cui è autore, ma Cino non lo ricorda volentieri. In effetti Enzo Tortora, che era stato individuato come conduttore, di li a poco verrà ingiustamente arrestato ed iniziò il suo calvario giudiziario, venne quindi sostituito da Domenico Modugno che proprio mentre registrava una delle prime puntate venne colpito da un ictus che dieci anni dopo lo porterà alla morte.

Sempre per le reti Fininvest Cino Tortorella è autore di Bim bum bam, su Canale 5, nel 1991 è la volta di Bravo bravissimo condotto da Mike Bongiorno.  Nel 2000 e nel 2001 in concomitanza con il Santo Giubileo, ha curato le trasmissioni Festa per il Giubileo dei bambini e dei ragazzi e La cometa – festa dei bambini per la chiusura del Giubileo.  Uomo simbolo della televisione italiana, fra i numerosi riconoscimenti conferitigli ricordiamo il premio regia di Salsomaggiore, la Noce d’Oro, l’Antenna d’Oro, il Telegatto d’Oro.  Tortorella è anche autore dei libri per ragazzi: Le fiabe di Mago Zurlì, Il Dirodorlando, Scacco al Re, ed ha inoltre collaborato con Topolino, Il Giornalino, Il Corriere dei Piccoli, ha diretto il mensile Sapori d'Italia e scrive per  Grand Gourmet.

Il suo più grande progetto è però naufragato nella primavera 2004: quello di dar vita a Family Tv (Canale 11), un televisione per i bambini che avrebbe dovuto nascere sulle frequenze della vecchia Telemonza Brianza, emittente storica, ma – ha protestato il Mago – mi hanno oscurato, evidentemente una televisione per i bambini dava fastidio…

Nel 2005 Tortorella riparte da Antenna Sud, emittente visibile in Puglia, Basilicata, e in altre regioni del sud, Cino è direttore artistico dell’emittente. Dal 4 ottobre 2005 parte la trasmissione Lavori in corso – prove tecniche di Family Tv, un format ideato da Tortorella. Quattro appuntamenti quotidiani della durata di dodici minuti ciascuno, durante i quali i telespettatori hanno la possibilità di esprimere il loro giudizio e i loro desideri sulla Tv in generale e su quella locale in particolare. Un’occasione per dare voce agli utenti, ma anche un modo per verificare un’inedita – per il territorio – forma di comunicazione con loro.

Cosa ti manca dei grandi network, Cino? “Nulla, oggi le tv generaliste si assomigliano, sono omologate, imperano i format che vengono dall’estero e che sono copiati dai programmi di Antenna3 negli anni ’70.  Oggi si spendono molti soldi per acquistare format copiati dai nostri programmi degli anni ’70…”