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Cesare Lanza

DA TELEGENOVA ALLA RAI E A MEDIASET

di Massimo Emanuelli

Cesare Lanza nasce a Cosenza l’8 luglio 1942, inizia giovanissimo l’attività di giornalista della carta stampata, a soli trent’anni, nel 1972, diventa direttore del quotidiano Il Secolo XIX di Genova. Dal 1975 al 1976 dirige il Corriere d’Informazione, nel 1978 passa a Il Lavoro, dal 1979 dirige Contro, intanto non trascura la nascente televisione privata: è infatti direttore di Telebuongiorno, storica emittente genovese, dal 1980 sarà poi, con Raimondo Lagostena Bassi, editore di TeleGenova. Dal 1982 al 1986 Lanza è ancora direttore de Il Lavoro, Dal 1988 al 1991 dirige il quotidiano milanese del pomeriggio La Notte, dal 1991 dirige La Gazzetta del Piemonte. Dal 1992 al 1994 Cesare Lanza avora a Telelombardia, ideatore e conduttore dei programmi Gli Amici della notte e Tam Tam. Nella seconda metà degli anni ’90 Lanza firma rubriche e articoli d’opinione su Panorama, Il Messaggero e scrive su Il Giornale. Nella stagione 1999/2000 firma, insieme a Alfredo Cerruti, Antonello Piroso e Ugo Porcelli, è autore di Domenica In. Con il nuovo millennio Lanza collabora con la Rai, è autore di altre edizioni di Domenica In, e da vita al giornale online La Mescolanza. Ideatore del sito www.lamescolanza.it.
Cesare Lanza ha pubblicato alcuni romanzi, il più noto è Nenè, vincitore del Premio Sila del 1976, da cui è stato tratto un film diretto da Salvatore Samperi. Lanza è considerato il maggior esperto italiano di gioco d’azzardo, sull’argomento ha pubblicato una decina di libri fra i quali ricordiamo La carta più alta (1998). Dal 2006 Cesare Lanza coordina il nutrito gruppo di autori del programma BUONA DOMENICA in onda su Canale5 e compare anche personalmente in video nel ruolo di moderato del RING, lo spazio fisso che a metà della trasmissione schiera alcuni giornalisti intorno a una questione. Lanza, ai margini del dibattito, scandisce gli interventi con un gong e legge gli sms che gli spettatori possono nel frattempo inviare a proposito dell'argomento dibattuto in studio.