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LE RADIO DEL PASSATO DELL'UMBRIA



 

 

UMBRIA

PERUGIA

TELERADIO AIA: a livello sperimentale i primi programmi risalgono all'1 settembre 1974, il via ufficiale si avrà nel 1976, l'emittente viene fondata dall'assicuratore Enrico Bonelli (il fondatore di TeleAia) e di Luigi Bartoletti (attuale presidente di Teleuropa) patito di elettronica. Bartoletti andò al mercatino di Livorno e comprò un trasmettitore per la radio,la sede dell’emittente era a Perugia in via XX Settembre 130 a Perugia. Bonelli è un assicuratore che, con l'avvento dell'assicurazione obbligatoria si accorge che il mercato è saturo, avendo problemi per pagare la raccolta delle polizze scopre il cb amatoriale.  "Io leggevo la GAZZETTA UFFICIALE per ragioni di lavoro, quando appresi dalla stessa Gazzetta che una sentenza liberalizzava le trasmissioni radiotelevisive decisi di dar vita ad un'emittente radiofonica e ad una televisiva per reclamizzare la mia attività.  Io mi occupai della parte commerciale, della parte tecnica si occupò il mio socio Bartoletti". La radio irradiava i suoi programmi dai 101,900 mhz (poi dai 98,000 mhz.)   Fra i programmi le tradizionali dediche, BURI BURI trasmissione mattutina condotta da due laureandi in agraria che interpretavano due animali strani che facevano sentire canzoni, ballavano e cantavano. "Le telefonate che arrivavano in radio erano la nostra audience" ha ricordato il fondatore Bonelli che conduceva una rubrica di attualità culturale.  Nonostante la Rai impedisse alle aziende di vendere apparecchiature alle emittenti private, Bartoletti riesce ad acquistare, grazie all' ingegnere Nutti, un trasmettitore a larga banda di un carroarmato, che ovviamente è molto potente e con un'elevata quantità di frequenze, il quale viene piazzato tra San Sisto e Città della Pieve, in cima alla collina. Si ricerca una frequenza vicino alla Rai, ma che nello stesso tempo non la disturbasse. Vengono prese così le frequenze 101.900 e 102.900. Ai suoi esordi la radio copre solo Via XX settembre, successivamente è stata montata un'antenna sul tetto del palazzo di fronte. A quel punto si copre un'area molto più vasta, praticamente quasi tutta l'Umbria e laddove il segnale non arriva si provvede a montare i ripetitori. L'assicuratore introduce a Perugia una grande novità per il tempo, poiché in quegli anni la città è molto indietro rispetto al resto d'Italia. Bonelli precisa che "il clima di comunicazione era da tempi EIAR". La programmazione di una giornata tipo di Radio Aia, è organizzata così

·        Apertura alle ore 6 con l'inno nazionale.

·        Ore 6.05 "I Buru Buru", programma di intrattenimento condotto da due ragazzi laureati in veterinaria, che raccontano storie burlesche su strani animali che hanno invaso la terra e fanno amicizia con gli uomini.

·        Ore 8 inizio delle dediche. Lo speaker di turno raccoglie le telefonate che arrivano dagli ascoltatori e si fa lasciare nome, numero di telefono, luogo della chiamata e la dedica con la canzone. È molto importante sapere da dove arrivano le chiamate per capire dove la radio è ascoltata. Le telefonate ricevute in un'ora determinavano l'AUDITEL: se si riceve più di una chiamata al minuto è un buon segno. "Le telefonate che arrivano in radio sono la nostra audience", ha ricordato il fondatore Bonelli.

·        Ore 12 "Che prezzo fa", trasmissione svolta al mercato coperto di Perugia, dove vengono intervistati i negozianti e la gente che fa la spesa. Viene poi mandata in onda direttamente la voce della gente, con la loro tipica parlata perugina.

·        Ore 13 notiziario su Perugia.

·        Dalle ore 13.30 alle ore14 musica classica.

·        Dalle ore 14 alle ore 15 "Alla scoperta dei ristoranti di Perugia", Trasmissione di due ragazzi che vanno in giro per i ristoranti della città a fare interviste, dove alla fine si propone un contratto pubblicitario.

·        Dalle ore 15 alle ore 17 dediche.

·        Dalle ore 17 alle ore 18 "Jazz in Umbria", con musiche scelte da Carlo Pagnotta, l'attuale direttore di Umbria Jazz.

·        Dalle ore 18 alle ore 20 dediche d'amore.

·        Ore 20 notiziario su Perugia.

·        Dalle ore 20 fino a mezzanotte "Discoteca In", programma condotto da due ragazzi, che commentano la musica da ballo trasmessa.

Un programma folkloristico importante da ricordare è "In giro per Perugia", condotto da Mariella Chiarini e Franco Bicini. Questa è una trasmissione dedicata al dialetto, in cui si va in giro per la città a scoprire gli angoli più particolari e a volte conosciuti da pochi, come Via Baciadonne. Durante queste "passeggiate" si incontra la gente, con cui i due conduttori dialogano sempre in perugino. Il lunedì sera, invece, è dedicato allo sport, diversamente dalla RAI, che non se ne occupa mai. Fu proprio nel giugno del 1975, quando il Perugia va in serie A, che si inizia a dare grande spazio all'argomento, tanto che Radio Aia si spinge a fare TV e trattare quindi la questione nel piccolo schermo. La RAI, come modello, viene subito accantonato. Si vuole creare qualcosa di diverso, che rompe i cardini con il passato. La musica trasmessa va dal jazz, al rock, non c'è un genere particolare, ma si cerca di accontentare tutti i gusti. Si trasmette anche musica straniera, in particolari i successi che arrivano dall'America.L'emittente è durata solo un anno, perché poi si è passati alla televisione con l'avvento del Perugia in serie A. La pubblicità ha avuto sempre un ruolo fondamentale, fin dagli esordi. Bonelli ha deciso di regalare la prima settimana, su un contratto pubblicitario di un mese, in modo da incentivare i commercianti e fargli capire l'efficacia di questo mezzo. Bonelli ricorda con ironia, di una merceria di Corso Cavour, "La Perla", la quale era molto scettica nella pubblicità ed esitò a lungo prima di stipulare il contratto con Radio Aia. Passata una settimana, il proprietario della merceria, conferma il contratto e addirittura lo prolunga, poiché nel giro di pochi giorni il negozio si era riempito di gente invogliata ad acquistare, grazie alla pubblicità in radio. Con il pubblico si sono instaurati rapporti significativi, grazie alle numerose telefonate che arrivano ogni giorno, ma anche attraverso le trasmissioni che vengono fatte a diretto contatto con i cittadini, come "Che prezzo fa" e "Alla scoperta dei ristoranti tipici di Perugia". La politica non ha mai influito in modo particolare. Si cerca di rimanere neutrali e far passare le notizie semplicemente per quello che sono, senza che i conduttori facessero trapassare il loro pensiero. Lo dimostra il fatto che i giornalisti che conducono i notiziari sono tre, tutti con un orientamento diverso: uno comunista, l'altro democristiano e l'altro ancora socialista. Quindi possiamo chiaramente dire che l'emittente non ha mai avuto una posizione politica. Alcuni politici intuiscono l'importanza delle radio private, ma non hanno mai voluto investirci soldi per le campagne elettorali. All'interno di Radio Aia, sono tutti volontari, nessuno è esperto nel campo radiofonico, a parte Luigi Bartoletti, appassionato di elettronica. Con l'avvento dalla tv Bonelli, pur continuando ad essere l'editore, lascia la gestione della radio ad una sua collaboratrice, Radio Aia chiude nel 1980 con la chiusura della tv. 

RADIO MTM: emittente fondata da Enrico Bonelli di Radio Aia e TeleAia pertanto i programmi sono molto simili a quelli della radio perugina di Via XX settembre, di cui parleremo successivamente. Gli animatori, tutti molto giovani, ricercano una loro linea espressiva e una loro “presenza” nell’ambito delle altre esperienze radiofoniche di questi tipo. Tra i programmi ricordiamo “Scaffale classico”, per gli amanti della musica classica, e “Scuola oggi”, centrato su uno dei nodi della società del tempo. Un’altra trasmissione interessante è “Radio inchiesta”, un’edizione originale di un normale notiziario. La sede amministrativa e gli studi sono a Marciano, in Piazza Mazzini; un ripetitore è installato a Civitella dei Ponti e  trasmette sui 100, 300 MHZ in FM, erogando una potenza di 100 Watt. L’obiettivo principale dell’emittente è quello di interessarsi ai problemi che riguardano il comprensorio della Medio Valle del Tevere.

RADIO ONDA LIBERA

INDIPENDENT FM: Perugia

RADIO CICOM Perugia

RADIO SPOLETO INTERNATIONAL: con il direttore Nicola Mastoro, ha la sua sede a Spoleto in Via Vicolo Volusio, 1.

RADIO INN: emittente con sede nel Colle della Trinità in via Lago 17, direttore responsabile Luciano Laffranco. L'emittente trasmette musiche varie, su nastri registrati dalle 7 alle 23. I programmi sono in via di definizione, si prevedono comunque rubriche fisse sui problemi sessuali, sulla consulenza legale tributaria e amministrativa (dal condominio alle tasse), dibattiti registrati, notiziari locali e un inserto di rubriche sportive, curate appositamente da Bruno Di Pilla, in onda tre volte al giorno.  La radio si colloca nell'ambito regionale come voce autonoma "anticomunista" con finalità prettamente commerciali".

PRIMANTENNA RADIO
 

RADIO TRASIMENO LIBERO: con sede a Tuoro sul Trasimeno e con il direttore Claudio Massimo Martino, trasmette a 620 m. s. l. m. ed ha un largo raggio di ascolto.

RADIO PERUGIA 1

RADIO PERUGIA CENTRALE

RADIO ASTRA - RADIO CUORE (RADIO TELE ASTRA): piazza Pierpaolo Pasolini 17 Ellera di Corciano (Perugia), frequenza 100,000 mhz

RADIO TODI: emittente che ha chiuso i battenti nel 1993 rilevata dal gruppo Indipendet Fm.

RADIO AUT: emittente religiosa d Todi.

RADIO COMUNITA’ CRISTIANA: emittente comunitaria di proprietà della Diocesi di Perugia, ancora attiva oggi.

RADIO DELTA

Rtl - Radio Trevi Libera Fm 102.400 MHz nasce nella seconda metà degli anni '70 in piazza Garibaldi a Spoleto fondata da Rovero Emiliani (scomparso nel febbraio 2014). Fra i collaboratori dell'emittente Paolo Bastianelli (poi a Radio Deejay) e Leonardo Fabrizi (poi a Radio Subasio).  Nel 1994 trasmette la trasmissione finemente irriverente "Speciale Fantasma" di Roberto Mattioli, che costerà anche qualche noia di natura giudiziaria poi sopita sul nascere. Ai primi anni 2000 chiude. (Ruggero Righini)      

RADIO ASSISI CENTRALE: direttore Gino Bulla, ha la sua sede in via Portica ad Assisi. Lo staff è composto da giovani intorno ai trent'anni, ideologicamente "nè fascisti, nè comunisti". Il raggio d'ascolto è di circa 35 chilometri. Fra i programmi si distinguono alcune rubriche come Amici miei, con notizie di cronaca angelana e Servizi speciali, un programma a carattere informativo, dove vengono fatte interviste a esponenti della politica e della cultura su problemi locali. In questo senso, la radio fornisce un importante servizio sociale alla comunità in cui opera, qualificandosi politicamente nell'ambito delle "radio libere dell'Umbria":

RADIO LUCE: emittente attiva dal 1981, attualmente ha sede a San Sisto, direttore Stefano Zepperelli. Ancora attiva oggi.

RADIO GUBBIO: emittente nata il 14 luglio 1976 per iniziativa di Gianfranco Chiocci che poi fonderà anche TeleGubbio. Furio Lino Grelli ci ricorda che Radio Gubbio si sentiva soltanto a Gubbio e nelle zone limitrofe, dal Monte S.Ubaldo Grelli effettuò una diretta sulla corsa dei Ceri e su altre manifestazioni locali.

TELERADIOGUBBIO: probabile nuova denominazione assunta dall'emittente di cui sopra nel 1985 allorquando venne rilevata da Ivo Parlanti che fondò anche la tv. Nel 2006 è stata ceduta ad un nuovo editore che è Coalicovo (azionista di Umbria Tv).

RADIO INCONTRO AUT MEDIO TEVERE

RADIO ITALIA INTERNAZIONALE

RADIO ONDA LIBERA

RADIO GRIFO: direttore Toni Bani sede via Pellas, gli animatori sono giovani studenti, che nella conduzione dei programmi cercano di intraprendere nuove strade. L'ascolto è un pò disturbato a causa dell'interferenza di altre frequenze fra i 102 e 105 mhz, troppo vicine fra loro. Interessante è la rubrica Chicchieratutti condotta dagli stessi ascoltatori.

RADIO SINTESI

RADIO SOLE

UMBRIA RADIO: emittente nata nel 1984, copre tutta l'Umbria, nel 1992 ottiene dal Ministero delle Telecomunicazioni la concessione per operare come emittente comunitaria, nel nuovo millennio è diretta da Remo Bistoni. Attiva ancora oggi.

RADIO SUBASIO

RADIO TADINO: emittente di Gualdo Tadino nasce nel 1975 irradia i suoi programmi dai 101,200 mhz, è una delle prime radio libere della regione ed ha sede in una  rimessa in lamiera per attrezzi, poi dal 1976 sotto i Salesiani e dal 1985 in via Biancospino ed è un'emittente definita: "Rivoluzionaria, sfrontata, pazza, vera e libera". Dopo 39 anni è sempre in onda. Oggi ha sede in Piazza San Francesco. (Ruggero Righini)

RADIO 90: emittente di Bastia Umbra

RADIO TIBER SOUND: emittente di  Città di Castello e con i direttori Enrico Ceruli, Nilo Fontani e Nevio Marzi, trasmette musica 11 ore al giorno, dalle 9 alle 20, con inserti pubblicitari. L’emittente è gestita da un gruppo di giovani, che basano la programmazione su musica da discoteca, ma ci sono anche spazi riservati al liscio, ai cantautori italiani e stranieri, alla musica pop, folk e giochi vari. Vengono organizzati giochi a quiz con dei premi finali. Si mandano in onda numerose dediche richieste dagli ascoltatori per iscritto, in quanto la stazione, che funziona solo da due mesi, non ha il telefono.

RADIO TIFERNO UNO: emittente di Città di Castello tuttora in attività.

RADIO UMBRIA DUE

RADIO GENTE UMBRA

RADIO UMBRIA: emittente nata nell'aprile 1976, mhz 100, sede a Porta Sole, fondatori il Cicom (Centro per l'Informazione e le Comunicazioni ci Massa), il Comune di Perugia, la provincia di Perugia e la provincia di Terni. Lo staff è composto da 18 operatori (6 tecnici, 8 redattori, 3 addetti ai servizi generali, un coordinatore responsabile), impianti e attrezzature professionali. Responsabile Emanuele Gentiloni. Chiuse i battenti nel 1977, dalle sue ceneri nascerà Radio Perugia 1.

ANTENNA UMBRIA TRINITA': emittente di Perugia nata nel 1976, sede via della Carità 7 Perugia, fondatori i signori Giancarlo Guardabassi, Santi e Roich (un sardo trapiantato a Perugia), poco dopo la sua nascita assumerà la denominazione di Radio Aut (dall'acronimo di Antenna Umbria Trinità). Negli anni '80 la sede verrà trasferita a Francavilla d'Ete (Ascoli Piceno), la frequenza umbra verrà ceduta a Radio Subasio, ora Radio Suby. (Furio Grelli).

RTS: San Giustino (Perugia)

PRIMANTENNA RADIO

RADIO T.R.I. RADIO TELELIBERA STEREO

RADIO AMICA

RADIO UMBRIA DUE

RADIO ARA: emittente di Foligno presso la quale lavorò Ralf, storico dj del panorama house e dei club.

RADIO ASTRA

RADIO AUGUSTA PERUSIA: emittente nata nel 1984, dal 2000 si è trasformata in Umbria Radio.

RADIO UMBRIA CENTRALE: emittente di Bastia Umbra, in provincia di Perugia, nata per iniziativa dei fratelli Spoto, irradiava i suoi programmi dai 102,200 mhz, su questa emittente esordìrono Marcello Migliosi, attuale direttore di Tef Cannel e Ralf, storico dj del panorama house. I collaboratori della radio, tutti giovanissimi, si autofinanziano e nessuno è impegnato a tempo pieno. L’area d'ascolto si estende per circa 40 km. Durante la programmazione si riscontrano momenti particolarmente interessanti; gli animatori hanno trovato un loro stile di conduzione, distinguendosi dalle altre emittenti del tempo, e pur essendo le trasmissioni in larga parte musicali, contribuiscono con il loro estro e la loro inventiva, a sollevare il tono, qualificando positivamente la radio.

RADIO TRIMMER SAINT ANDREW’S PERUGIA

TERNI

GAMMA RADIO STEREO RADIO TV: emittente di proprietà del docente di educazione fisica Fabio Trombettoni, persona sportiva e gioviale. Molto curate le dirette sportive e i notiziari. Arrivava fino a Orte con pochi impianti. La musica era ripetuta da Italiavera la Radio Doc e poi da Station One.
Chiuse nel 2006 (Nico Patrizi).

RADIO NARNI

RADIO SPAZIO: emittente di Allerona (Terni).  "All’alba di un giorno qualunque dell’agosto del 1977 aprimmo lo switch del vecchio microfono Philips, applicato con il nastro adesivo al manico di scopa e pronunciammo il primo saluto all’etere che sovrastava la collina della nostra Allerona-Macondo:“Buongiorno a tutti. Questa è spazio radio che vi trasmette dai 90 megaertz della modulazione di frequenza pari a 3,33 metri. Buon ascolto”. Non so quanti sentirono quel primo, timido messaggio. Forse nessuno o forse qualcuno per sbaglio. Ma in qualche modo, con quelle parole di ormai 35 anni fa, era cominciata una nuova epoca della piccola comunità alleronese che non avrebbe mancato di dare i suoi frutti, generando un vero e proprio fenomeno sociale che influenzò il paese per oltre 15 anni. Spazio Radio continuò le sue trasmissioni dalla soffitta per molti mesi. Furono strutturati dei palinsesti che prevedevano musica e programmi d’incontro. Si aggiunsero altri operatori che si alternavano ai microfoni durante tutte le ore del giorno e della prima serata. Ci fu spazio anche per la cultura in un programma che ideai personalmente e a cui diedi il nome di “spazio delta”. In questo programma confluiva la cronaca della vita del paese. Non mancò di avere graditi ospiti, anche istituzionali, che si sorbirono i 35 gradi della soffitta. Mi ricordo che quando lanciavo la sigla di spazio delta (il leggendario “One of this days” dei Pink Floyd) togliendomi la cuffia ne percepivo l’eco proveniente dalle abitazioni vicine che erano sintonizzate sulla nostra frequenza. La radio seguiva costantemente la vita sociale del paese e il paese, volentieri, si ascoltava nella sua radio. In questa esperienza ci capitò anche di imparare, da completi autodidatti, a fare del giornalismo, dedicandoci a raccontare i fatti giornalieri, gli eventi sportivi, la cronaca politica (con adeguata equidistanza). Dopo alcuni mesi di attività si sentì il bisogno di disporre di un’unità mobile. Fu costruito, pertanto, un piccolo trasmettitore portatile, utile per fare le dirette dai campi di gioco o da altre localizzazioni del paese, che per le sue dimensioni esigue non poneva grossi problemi tecnici . Ci fu anche l’inviato speciale nella persona di un amico che, per diminutivo, chiamavamo Chicco. Egli, va detto, seppe interpretare quel ruolo, con grande entusiasmo e competenza sino a divenire un atteso commentatore radiofonico dei tornei di tennis e delle partite di calcio dei gironi locali. Conclusosi il periodo della soffitta, la radio venne spostata nel tempo in almeno altre tre sedi più accessibili e comode, poste al centro del paese, grazie alla generosità di alcuni amici. Lo studio di spazio radio divenne più professionale, con tanto di cabina di trasmissione separata dall’anticamera. Il vecchio tavolino da pic-nic di buona memoria fu sostituito da una vera e propria “consolle” costruita su misura per ospitare tutte le apparecchiature. La radio si diede un’organizzazione, fondata su un comitato direttivo e degli organi di gestione. Si consociò con un’emittente importante dell’hinterland, superando e risolvendo le complesse situazioni inerenti le autorizzazioni a trasmettere e l’occupazione di frequenza. Si arricchì di molti nuovi speakers e di tantissimi programmi tematici. Alcuni dei ragazzi formati in Spazio Radio, che ormai provenivano dal paese ma anche dall’abitato dello scalo, divennero poi conosciuti speakars di altre più grandi emittenti. Ci fu anche chi ebbe il merito, a partire dall’esperienza della radio, di percorre brillantissime carriere in aziende di importanza nazionale. Oggi mi rendo conto che Spazio Radio fu un vero, importante fenomeno sociale che coinvolse praticamente tutti i giovani (ma anche qualche meno giovane) del paese e dei suoi dintorni. Ognuno di loro, a partire dai suoi microfoni, ebbe l’opportunità di vivere un’esperienza di crescita, di ampliamento delle proprie conoscenze e di relazioni umane ricchissima. Spazio Radio cambiò completamente i connotati di un’intera generazione, favorendo la costruzione di spazi di incontro, di dialogo, di collaborazione, di lavoro di equipe. Nel suo grembo nacquero amicizie, rapporti forti e non mancò nemmeno qualche amore. Infine si poteva cogliere una certa sorta di orgoglio dei giovani del paese che, confrontandosi con i coetanei dei paesi limitrofi, percepivano di avere qualcosa in più: la loro radio. Io e mio cugino Fabio continuammo a seguire Spazio Radio finché la vita e suoi accadimenti ce lo concessero. Poi, senza rimpianti, al momento giusto, lasciammo volentieri il testimone a chi, a partire dalla nostra esperienza, aveva saputo andare oltre. Rimane ancor oggi nella nostra storia personale, nei nostri ricordi e nel nostro cuore quella piccola, flebile voce che si levò, per la prima volta, nel cielo sopra il paese, in un mattina di un giorno come gli altri dell’agosto 1977 aprendo la strada ad una bellissima avventura: ““Buongiorno a tutti. Questa è spazio radio che vi trasmette dai 90 megaertz della modulazione di frequenza pari a 3,33 metri. Buon ascolto”. (Giorgio Albani).

RADIO ALICE: emittente di Narni sulla quale esordì Tiziana Fausti, oggi a Radio Umbria Viva, si trasformerà in Radio Sinthesys.

RADIO STEREO TERNI: emittente nata nel 1975, due dei suoi fondatori faranno nascere successivamente Radio Antenna Musica.

RADIO ORVIETO - RADIO DEMOCRATICA POPOLARE:  Fm 102.700 nasce ufficialmente nel 1976 per iniziativa di alcuni amici in una roulotte (seconda in Italia dopo Radio Bologna del 1974) che trasmette il primo brano “Panama red” dei New Riders con una voce che dice: “State ascoltando Radio Orvieto, emittente popolare umbra che trasmette sui 102.700 Mhz”.  Da spazio a studenti ed operai con l’idea di contrapporsi all’informazione con un nuovo modo di farla. Nel palinsesto musica senza interruzioni, rassegne stampa, microfono “aperto” agli ascoltatori senza alcuna censura, registrazioni effettuate all’esterno, collegamenti con altre radio tra cui Radio Popolare di Milano e Radio Proletaria di Roma. Organizza anche assemblee pubbliche, varie iniziative, trasmissioni delle campagne elettorali per alcuni referendum, proiezioni e rassegne cinematografiche. Il trasmettitore sulla Torre del Moro. Nonostante il successo nel 1980 chiude per difficoltà finanziarie dovute alla scelta di non accettare pubblicità e di affidarsi esclusivamente sul volontariato. Rinasce nel nuovo millennio come web radio con la denominazione di Radio Orvieto Web (Ruggero Righini).

RADIO ORVIETO: emittente di Orvieto attiva dal 1976 al 1980.

RADIO TORRE VETUS: emittente di Orvieto

RADIO ANTENNA MUSICA:

RADIO GALILEO: emittente di Terni fondata nel 1977 da Franco Allegretti, direttore Giorgio Brighi, frequenza storica mhz 100,500, da una sua costola nel 1978 nascerà Tele Galileo. Negli anni '90 si affilia alla syndication Cnr.  Ripresa la sua vita autonoma oggi (mediante altre frequenze) Radio Galileo copre l'intera Umbria e parte del Lazio (le province di Viterbo, Rieti e parte di Roma) e della Toscana (la provincia di Siena).

RADIO KRISNHA CENTRALE

TELE RADIO CENTRO: emittente di Terni nata nel 1977, nel 1978 nascerà anche la tv denominata Tele Radio Centro Italia.

RADIO TNA SOC.COOP A.R.L.: l'acronimo Tna stava per Terni, Narni ed Amelia, emittente comunitaria cattolica. Venne fondata nel 1978 ad Amelia come espressione della Diocesi locale.  Alcune rubriche erano condotte da religiosi, il palinsesto comunque era formato da programmi e rubriche musicali dedicati a tutti i generi. Oltre naturalmente agli appuntamenti informativi con Rassegne stampa nazionali e locali, notiziari locali e
una rubrica sportiva. Esordisce su questa emittente Moreno Sturaro (oggi a Tele Terni) che si occupa del settore dell'informazione. Fra gli altri collaboratori: Giampiero Tasso (poi a Teleumbria), Paolo Alunni, Gianni Nannini, Corrado Fiori, Andrea Palmieri.  Radio Tna è ancora in attività.

RADIO UMBRIA VIVA: emittente di Amelia nata nel 1985, negli anni '90 viene rilevata da Don Pierino Gelmini, animatore della Comunità Incontro. Tuttora in attività.

 RADIO UMBRIA VIVA: altra emittente umbra (o forse quella di cui sopra) attiva negli anni '90, direttore Paolo Nicolasi. Probabilmente trattasi dlela stessa emittente di cui sopra.

UMBRIA RADIO TV 2: Terni

RADIO TRIMER ST.ANDREW'S

TELE SAN PIETRO: piccola emittente comunitaria

RADIO INCONTRO

RADIO DIFFUSIONE AQUESIO

RADIO STRANAMORE

RADIO LUNA

Alcune notizie sulle radio umbre sono tratte dalla tesi di laurea di Linda Chiocci che a sua volta ha attinto al nostro sito, la ringraziamo.