BOBBY SOLO
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Bobby Solo (all’anagrafe Roberto Satti, Roma, 1945): fin dall’esordio punta all’emulazione di Elvis Presley, non a caso viene soprannominato “l’Elvis italiano”, vincitore morale del Festival di Sanremo 1964 con Una lacrima sul viso (oltre un milione di copie vendute), nel 1965 vince il Festival di Sanremo con Se piangi se ridi. Nel 1966 porta al successo La casa del signore, ancora a Sanremo nel 1966 con Quello sbagliato. Nel 1967 è la volta di Non c’è più niente da fare, Per far piangere un uomo e C’è chi spera, seguono Siesta e Una granita di limone (1968). Nel 1969 trionfa a Sanremo in coppia con Iva Zanicchi con Zingara e d’estate con Domenica d’agosto. Negli anni ’70 la popolarità di Bobby Solo si appanna, ritorna a Sanremo nel 1980 con Gelosia. Ancora a Sanremo con Non posso credere (1981), Tu stai (1982), Ancora ti vorrei (1984), il brano riproposto ad Antenna 3 Graffiti. Nel 2003 Bobby è tornato a Sanremo in coppia con l’amico-rivale Little Tony presentando Non si cresce mai.