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Beppe Cuva

Beppe Cuva nasce a Patti, in provincia di Messina, il 26 febbraio 1965, giovanissimo arriva a Torino dove consegue il diploma di maturità classica al Liceo Massimo D’Azzeglio, quando è ancora studente, frequenta il liceo classico, inizia ad affacciarsi al mondo della radiofonia. E’ il periodo del boom delle prime radio libere (come allora si chiamavano) in Italia: nel 1980, cinque anni dopo la nascita ufficiale della maggior parte delle emittenti. “Ero un ragazzino e ascoltando la radio rimasi affascinato, come tanti, dalla figura del conduttore radiofonico. Questo personaggio che parlava la radio e incantava gli ascoltatori… Molto più allora che oggi, perché il conduttore radiofonico doveva il suo fascino al mistero. Oggi ormai tutti sanno cos’è il lavoro del  conduttore, facilmente si riesce a fare o a provare il mestiere, la sua faccia è su Internet, oppure in tv. Una volta era un personaggio molto più misterioso e inafferrabile. Il dj era anche un lavoro del tutto nuovo. Nuovo e poco credibile. Mi chiedevano che cosa facessi, rispondevo: faccio il dj in radio, e la gente mi guardava e diceva: “si, ma il lavoro?”. L’idea diffusa era che l’attività del dj fosse solo un hobby con cui sarebbe stato impossibile campare. Il tempo ha dato ragione a buona parte della mia generazione di sognatori.”

Beppe esordisce a Radio Manila, emittente per la quale lavorerà otto anni, nel frattempo, conseguita la licenza liceale, si impiega in una società di leasing, si iscrive a Giurisprudenza:  “ma lasciai presto, diviso com’ero fra radio, serate in discoteca, feste”.  Per sette anni alterna la sua attività in ufficio con quella di dj e di animatore: “allora un animatore non aveva muscoli e fisico da palestra, era quello che faceva divertire il pubblico, un po’ come nei villaggi turistici”. Nel 1985 Cuva presenta le selezioni regionali di Miss Italia, viene notato da Carlo Vanzina che gli affida questo ruolo nel film VIA MONTENAPOLEONE. Beppe decide di abbandonare l’ufficio quando, facendo un tour nelle discoteche sponsorizzato dalla Marlboro guadagnava in una serata quanto riusciva ad avere in un mese d’ufficio: “dopo avere fatto la vitaccia per qualche mese, rientrando alle sette del mattino per essere al lavoro alle otto, ho deciso di lasciare il lavoro da impiegato per fare il dj nella vita”.  Otto anni a Radio Manila sono una vera palestra, a Radio Manila mosse non a caso i primi passi artistici Piero Chiambretti, anche se, non dimentichiamolo, a fine anni ’70, inizio anni ’80 iniziare a fare la radio voleva dire lavorare gratis, i primi guadagni arrivarono dopo, sotto forma di rimborso spese, poi, con l’avvento dei network, anche le emittenti locali iniziarono a retribuire i propri collaboratori.  Dopo otto anni a Radio Manila sul finire degli anni ’80 Beppe Cuva passa a Radio Italia1, emittente dove resterà fino al 1995, anno di chiusura dell’emittente. Cuva ha avuto anche esperienze come conduttore televisivo sul network Cinquestelle (Un Sanremo a Cinquestelle), su Telecupole (la gara canora Sotto a chi tocca; il game show Il gioco della spesa; la trasmissione musicale Video Mix e il game show Permette che mi presenti), su Telepiù. Nel 1990 Cuva viene scelto per animare gli show itineranti Marlboro. Dal 1992 al 1994 gira l’Italia per presentare il Karaoke Show Marlboro totalizzando più di 300 spettacoli in piazza e discoteca. Nel 1998 ritorna a frequentare le piazze italiane per la promozione Telepiù.

L’1 maggio 1995 (paradossalmente la festa del lavoro) Beppe Cuva passa a Radio Veronica One, storica emittente torinese da poco rilevata da Giuseppe Pin, qualifica direttore artistico.

ll palinsesto, curato da Beppe Cuva, offre anche numerose edizioni di notiziari regionali e nazionali realizzati dalla redazione, rubriche tematiche e radiocronache sportive (soprattutto calcistiche). Fra le iniziative speciali la diretta del Festival di Sanremo.  Ancora oggi, pur facendo il direttore del palinsesto, Beppe Cuva continua a condurre trasmissioni e tieni i rapporti con le case discografiche da sempre impegnate in dinamiche collaborazioni mediante un tempestivo servizio novità. Per Radio Veronica One Cuva ha anche condotto le dirette con interviste dal Festival di Sanremo, i Radio Show in teatro ospitando, tra gli altri, Jovanotti, Massimo Ranieri, Massimo Di Cataldo, Nek, 883 e altri. Repubblica e La Stampa parlano di lui: è autore (con format registrato) della riuscita trasmissione “Invito a cena con …” ambientata al ristorante. Quattro chiacchiere tra amici a tavola con i cantanti del momento. Tra gli altri, hanno già partecipato Gianni Morandi, Pooh, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Piero Pelù, Lunapop, Luciana Littizzetto.

Nel 1997 Cuva contribuisce all’ideazione della trasmissione televisiva FAN TV diffusa da dieci emittenti locali del Piemonte dove intervista i cantanti. Dalla stagione 2000/2001 parte una trasmissione che diventa un caso per la sua originalità e per il gran numero di ospiti della musica italiana che vi hanno preso parte: si tratta di INVITO A CENA CON… condotta da Beppe Cuva, autore e ideatore; in un ristorante allestito a studio di trasmissione, intorno a una tavola imbandita, tra posate, piatti e bicchieri, vengono sistemati i microfoni, che consentono di raccogliere le chiacchiere spontanee di un gruppo di amici a tavole insieme.  Questi sono un cantante ai vertici della classifica di vendita e due suoi fan che per una sera realizzano il sogno di trascorrere due ore a tavola con il proprio idolo.  Caratteristica della trasmissione è di presentare il lato conviviale e molte volte nascosto della personalità degli artisti, rendendoli così più vicini alla vita quotidiana dei loro sostenitori. Vi hanno partecipato, fra gli altri, I Pooh, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Lunapop, 883, Gigi D'Alessio, Piero Pelù, solo per citarne alcuni. Nell’estate 2002 Cuva è stato corrispondente da Torino del programma di RAI RADIO 2 Bravo Radio 2.

Beppe lamenta la mancanza di un ricambio generazionale fra i conduttori radiofonici: “gli speaker delle locali sono ancora quelli che hanno iniziato negli anni ’70-’80, girando di radio in radio, mentre di giovani non ce ne sono molti.  Questo è uno dei limiti di cui soffre il settore. Per certi versi la figura del dj radiofonico ha perso il suo fascino: oggi c’è Internet, c’è Mtv. La radio è cambiata con l’avvento di Internet, ai miei tempi i giovani o si drogavano, o suonavano la chitarra, o lavoravano in radio o in discoteca. Internet non c’era, lo sport era ancora un gioco da cortile e non una mania da palestra. Chi non si drogava e non sapeva di suonare la chitarra sognava di fare il dj. Oggi il ragazzo che torna a casa da scuola, come prima cosa accende il computer per chattare. La radio ha dovuto adeguarsi, molto più della televisione. Ogni radio che si rispetti oggi deve avere il suo bel sito, aggiornato costantemente, con la possibilità di ascoltare la radio e di interagire con gli speaker attraverso la chat. Anche nel campo dell’informazione e dei notiziari: se una volta bastava leggere il giornale in radio, oggi bisogna arricchire le notizie o addirittura trovarle ex novo”.  E in effetti Beppe ha ragione, molti sono i giovani che si collegano al nostro sito, curiosi di scoprire la storia delle radio e dei loro personaggi. Comunico a Beppe che molti giovani (ma anche non giovani) non conoscono le difficoltà del mestiere, la difficoltà di noi quarantenni agli esordi, eravamo dei clandestini, quasi illegali, non prendevamo un soldo, e Beppe ride.  Poi sono arrivati i network…  A proposito c’è rivalità fra i network e le radio locali?  “Credo che sia importante fare molto bene il proprio lavoro nel proprio recinto e territorio, piuttosto che male per espandersi in altri campi non pertinenti. Se sei una radio locale devi puntare a localizzarti, senza avere la pretesa di offrire quello che offre il network, ma anzi, diversificandoti il più possibile dall’offerta nazionale”

Nell'estate Cuva si occupa come responsabile di produzione e dei contenuti della trasmissione di Piero Chiambretti su RADIO MONTE CARLO dedicata ai Mondiali di calcio. Da dicembre 2006 è responsabile di produzione e contenuti della trasmissione di Piero Chiambretti su RADIO MONTE CARLO "Markette a Radio Monte Carlo", adattamento radiofonico della trasmissione tv de La 7.

Nel novembre 2006 Beppe Cuva, lascia Veronica One ed entra a far parte dell'organico di Gruppo Finelco (Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio) dove ricopre il ruolo di direttore artistico e coordinatore progetto Web Radio e Web Tv di Radio 105 Network, Radio Monte Carlo, Virgin Radio.

Responsabile produzione "Markette a RMC" con Piero Chiambretti su RADIO MONTE CARLO edizioni 2007 e 2008, Beppe Cuva nel dal 2007 al 2009 è inviato a Sanremo per Speciale Festival, coordinamento contenuti Radio Monte Carlo e Radio Festival, webradio di Radio 105 e Radio Monte Carlo dedicata al Festival di Sanremo.