Andras Kocsis
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L’UNGHERESE GIRAMONDO

Andras Kocsis nasce a Budapest, in Ungheria, il 15 novembre 1943, si laurea in
Architettura di Interni all’Università di Budapest, poi consegue una seconda
laurea in Operatore Regista presso l’Accademia Intern
a della Televisione
Ungherese, sempre a Budapest. Parla naturalmente ungherese e russo (la seconda
lingua obbligatoria in tutte le scuole dei paesi dell’Est) e anche inglese. Dal
1965 al 1975 è operatore-regista della MRT (Radio Televisione Ungherese),
sezione politica e attualità; si occupa anche di industria, cultura,
agricoltura, sport, politica interna ed estera. Assumerà col tempo un ruolo
dirigenziale nella televisione ungherese, dal 1966 sarà anche corrispondente
della ARD (prima rete televisiva tedesca), corrispondente del telegiornale di
Welt Spiegel (Specchio del mondo) per il sud-est dell’Europa, manterrà tali
incarichi fino al 1986. Dal 1968 è inviato speciali in svariati “teatri di
guerra”: invasione della Cecoslovacchia, Belfast, Cipro, Bangladesh, Cile,
Vietnam del Nord (tre mesi con i Viet-Minh, due mesi con i Viet-Cong),
Sud-Vietnam (con mesi con i U.S. Army a Saigon, fino alla totale “disfatta”),
Eritrea, Cambogia, Laos, Thailandia (“triangolo d’oro della droga” e “Boat
People”), Angola, Burkina Faso, Mozambico, Kocsis effettua inoltre numerose
interviste a personaggi entrati nella storia: Nixon, Breznev, Willie Brandt,
Walter Scheel, Kurt Wladheim, Mitterand, Aldo Moro, Indira Gandhi, Salvatore
Allende, Luns, Kadar, Milosevic.
A metà degli anni ’70 Andras ha un attrito con i dirigenti del partito comunista
ungherese per la sua gestione della tv, e per la messa in onda di materiale che
avrebbe dovuto essere censurato, deve lasciare l’Ungheria, è ricercato dal Kgb.
Ottiene asilo politico in Svezia, collabora con la Svensk-Tomfilm, il più
importante produttore svedese di documentari, realizzando anche il documentario
sul matrimonio del Re Carlo XIV Gustav con Silvia Sommerlath. Nel 1977 arriva
per la prima volta in Italia, è seduto su una panchina, il caso vuole che gli si
siede accanto un uomo “omo”, che voleva fondare un’emittente, la futura
Bergamo
Tv. Andras era preoccupato a cercare casa, chiama allora un’impresa edile che
stava costruendo una nuova palazzina,
per caso non risponde l’architetto ma il
titolare dell’impresa, Luciano Goiti: “era un omo bancario, disse la casa non si
poteva avere, ma appena seppe che io ero un regista cambiò atteggiamento. Ah
regista, disse, io sto fondando una televisione con altro signore (quello che
avevo incontrato sulla panchina), con la parrocchia di Monsignor Niccoli, e la
Banca Popolare di Bergamo. A Bergamo non c’era televisione privata. Partimmo in
quattro l’omo della panchina, Goiti (Banca Popolare di Bergamo), Monsignore, ed
io che ero direttore artistico, il primo della tv. Realizzai subito i
programmi
sperimentali, uno dei miei allievi era Lorenzo Pelliccioli, poi direttore di
Rete4, facevamo assieme Reporter, un insegnante di fisica faceva tecnico,
elettricista faceva cameramen, e così via, tutti a livello amatoriale, io solo
avevo avuto esperienza televisiva in Ungheria. Dopo un anno però avevamo già
100.000 spettatori. Andras lascia e lavora per circa un anno ad
Antenna Nord,
emittente di Edilio Rusconi, e quindi a G.r.p. di Torino per la quale realizza
Auto italiana. Secondo Kocsis G.r.p. era una syndication, infine, sempre
dividendosi fra Italia e Svezia, collabora con Telelombardia. Dal 1978 risiede e
lavora stabilmente in Italia. Poi lavora con Brando Giordani nel programma Rai Variety, è corrispondente dalla Scandinavia e dal Nord Europa. Dal 1980 al 1982
Kocsis è direttore artistico di Autoitaliana, una video-rivista della Editoriale
Domus, Formula1, rally, prove in pista, test automobilistici, Kocsis è presente
dappertutto: intervista Lauda, Andretti, Regazzoni, Villeneuve, Fittipaldi,
Jones, Patrese, Reuteman, Rohl, Mounton, Munari. Dal 1980 al 1983 è direttore
artistico della Filmgo Abarth International, per questa casa di produzione
realizza documentari come Barca azzurra n.1, film ufficiale del Consorzio Costa
Smeralda, Alitalia per lo Sport; per due anni tutti i filmati della Federazione
Motonautica Italiana (Off-Shore, circuito Enduro) con interviste e ritratti di
Renato Della Valle, Alberto Smania, Aldo Nicolai, Cesare Fiorio, Renato Molinari,
i fratelli Ravizza ecc. Nel 1983 e nel 1984 è membro della Giuria Spot Italia,
nominato dalla Confindustria.
Dal 1982 al 1983 è fra i pionieri di
Euro Tv, dal
1983 al 1985 è chiamato da Silvio Berlusconi in persona a lavorare per le reti
Fininvest, per Canale5 è l’ideatore e il regista di Professione reporter,
condotta da Indro Montanelli.
Dal 1980 al 1988 Kocsis è consulente artistico dell’S.G.I.A di Pavia; nel 1986 è
stato inviato della N.B.C. in Angola a cura della Segreteria di Stato (U.S.A.)
per il programma Impact La vita e le battaglie dei guerrieri di Jonas Savimpi (U.N.I.T.A.),
nello stesso anno è inviato speciale per i Missionari Xavieriani in Burkina Faso
(ex Alto Volta), realizza il documentario Siccità catastrofica. E’ quindi
regista della spedizione alpinistica Quota 8000 . Dal 1986 al 1988 è consulente
artistico e supervisore video della Monch Publishing Group (Germania) maggiore
editore militare nel mondo: Nato Sixteen Nation, Military Technology, Naval
Force, Rivista Italiana Difesa. Direttore artistico e responsabile video della
manifestazione Difesa ’87 in Portogallo. Nel 1987 Kocsis è premiato dalla
Confindustria per il miglior film aziendale italiano. Inviato speciale del
gruppo Augusta Le Bourget Farnborogh, N.A.V (Esposizioni Mondiali del Campo
Aereonautico). Regista della Domus Video n.0: Architettura Design Arte, con la
cura dell’architetto Alessandro Mendini. Nel 1988 ottiene il premio Ice pe ril
film più espressivo del made in Italy.
Negli anni ’90 è film director Iti (Unesco, International Theatre Institute),
nell’anno accademico 1992/93 è libero docente per il Corso sugli Studi degli
Audiovisivi per la Formazione Manageriale dell’Università Sda Bocconi di
Milano). Kocsis parla ungherese, italiano, svedese, tedesco, russo, inglese,
poliglotta. Dal 1992 al 1993 è libero docente dell’Università C.I.S.A. di Lugano
(Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive). Con il crollo del
comunismo può tornare in Ungheria ed inizia ad insegnare all’università di
Sobron design applicato. Nel 1992 realizza il filmato Apertura dell’anno
accademico dell’Università Luigi Bocconi di Milano.
Nel 1993 è il regista dei filmati e degli spot promozionali ufficiali della
F.I.S.G. (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio).
Dal 1995 al 2000 è consigliere del Comitato per il servizio radio-televisivo
della Regione Lombardia e consulente del comitato di supporto all’assessore per
la formazione professionale della Regione Lombardia nell’area mutlimedialità.
Nel 1998 parte l’avventura di Telepadania, ma, come già in passato, dopo avere
lanciato una nuova emittente Andras lascia. Telepadnia – precisa Andras – essere
stata la prima televisione otusoursing italiana.
Sul finire del millenio Kocsis vende servizi televisivi in tutto il mondo sulla
guerra della Nato in Serbia, proprio in Serbia è l’unico giornalista che riesce
ad intervistare Milosevic, incontra Umberto Bossi, che ha un animata discussione
con il leader serbo, poi se ne andrà, e lascerà Kocsis solo con Milosevic,
leggende metropolitane narrano che Kocsis trascorrerà qualche mese in un carcere
bosniaco per avere filmato qualcosa di proibito. Ma anche questa è una delle
tante leggende (non si sa se corrispondenti al vero) di questo vulcanico ed
eclettico personaggio giramondo e avventuriero.
Per il mondo dello sport realizza filmati sul tennis: l’uomo Marlboro, filmati
ed interviste a Borg, Flemming, Mc Enroe, Panatta, Gerolatis, Barazzuti, Nastase
ecc.; polo, ciclismo, calcio, motonautica, vela, sport su ghiaccio, ecc.
Regista di numerosi filmati realizzati per lo Stato Maggiore dell’Esercito
Italiano: San Marco Lagunari, Alpini, Una tradizione forte, Operazione Albatross
(Peace Keeping). Ha realizzato filmati scientifici per l’Ospedale San Carlo di
Milano, è stato regista di filmati promozionali per la Scuola di Pilotaggia di
Siegfrid Sthor, GuidarePilotare per il periodico Gente Motori, guida sicura e
cultura della guida dell’Europa unita.
Ha creato Videomaster, società di produzione audovisiva multimediale. Ha
realizzato filmati promozionali, marketing e didattici per: Fiat, Iveco,
Augusta, Snia Viscosa, Selenia, Savio, Marzoli, Piaggio, Momo, Mes, Replastic,
Aia, Bmw Italia, Reggiani, Gewiss, Buitoni, Rusconi Editore, Gancia, Annabella,
Ipa, Lancetti, Anima, Ucimu, Acimit, Ucisap, Cirsea, Pirelli ecc. Ha svolto
attività di ricerca polimedia e multimedialità interattiva, area
dell’integrazione dei linguaggi, applicazione degli hologram più evoluti nella
comunicazione e-businness ed e-learning. E’ ideatore e socio fondatore del
consorzio Polymedia (International Joint Comunicator’s Network). Consulente
dell’Ufficio del Presidente del Consiglio ungherese, sottosegretario politico
del coordinamento area informazione ed informatica, consulente del Presidente
della Smau per i collegamenti con l’Ungheria.
CHE FINE HA FATTO
ANDRAS KOCIS?
Andras Kocis l’ho
conosciuto circa dieci anni fa, allora mi occupavo di cinema, presentavo film
storici all’interno delle scuole di formazione professionale della Regione
Lombardia, Andras era fra il pubblico e alla fine della mia presentazione del
film, mentre andavano in onda i titoli di testa si avvicinò e mi disse: “caro
professore tu avere capito molte cose di multimedialità interattiva, scola
italiana essere indietro con anni”. Si il suo italiano era ancora improvvisato,
ma un po’ ci gioca, mi disse di essere consulente della Regione Lombardia e di
avere molti progetti, che mi avrebbe inviato un suo curriculum.
“Caro professore ecco un poco di mie avventure” iniziava così il fax, che
conservo ancora nel mio archivio. Andras era stato direttore della televisione
ungherese, a metà anni ’60, poi era dovuto scappare dall’Ungheria, perché
ricercato dal Kgb. Mi raccontò di avere lavorato come documentarista in Svezia e
di essere giunto per la prima volta in Italia nel 1976. Arrivai Bergamo, qui
seduto su panchina non sapevo come fare per sbarcare lunario, allora incontrai
signore che mi disse di volere fare televisione privata, era il primo fondatore
di Bergamo Tv. Si perché Andras è l’uomo dei lanci delle tv, poi se ne va, non
essendo uno yes-man, essendo un creativo. Parla ungherese, inglese, francese,
italiano, svedese, olandese, russo e – ci tiene a sottolineare – dialetto
bergamasco. Mi racconta che ha lavorato anche con Silvio Berlusconi, ma è durato
poco… Andras ha due lauree, architettura e regia, e una grande passione per le
novità. Assieme presentiamo interessanti progetti nelle scuole, ma la cosa dura
soltanto un mese, subito ci viene lo stop, anche se la pensiamo in maniera
diversa in politica, ci unisce la voglia di fare, di trasmettere qualcosa agli
studenti. Forse diamo fastidio, forse siamo precursori dei tempi, morale della
favola: un assessore di Alleanza Nazionale mi bolla come comunista che gira con
un comunista (e pensare che Andras fino al 1991 era ricercato dal Kgb per
attività anticomunista…)
Manteniamo comunque i rapporti di amicizia e allorquando mi sposo con Erika,
Andras è testimone di nozze di “tusa”, come la chiama ancora oggi. Conosco sua
figlia, un giorno, mentre siamo negli uffici della McDonald’s per un contratto
mi dice: “però tu non mi parlare più di fillia, io essere andato a prendere lei
proprio in MacDonald’s, aspettavo con auto e altra auto mi è venuta in culo…
Danni alla carrozzeria. Oh fillia….”
Facciamo alcuni lavori assieme poi nel 1997 la chiamata a Telepadania, Andras mi
vuole coinvolgere, ma naturalmente non sono organico per alcuni dirigenti della
Lega (altri a onor del vero sarebbero interessati a un mio apporto data l’altra
mia specializzazione, storia di Milano e della Lombardia, oltre alla storia
dello spettacolo), ma anche Andras è non organico, pertanto ringrazio e declino
ogni proposta. Ma tu Andras sei leghista, gli domando: “No, io no essere
leghista, io essere nazista…” mi risponde provocatoriamente.
L’avventura di Telepadania per Andras finisce presto, lo rivedo nel 2000 in
occasione di un convegno sulla tv, Andras mi spiega che Umberto Bossi lo ha
lasciato nelle carceri bosniache, quando l’Umbert nazionale aveva preso
posizioni pro-Milosevic. Poi, siamo all’inizio del 2000, mi dice: “io avere
conosciuto giovane conduttore che farà molta strada, suo nome è Roberto Poletti”.
Ci ritroviamo nel 2001, Andras mi dice che ora è tornato a lavorare in Ungheria,
produco dvd, audiovisivi. L’ultima volta l’ho incontrato la scorsa estate, mi ha
illustrato un nuovo interessante progetto, nel quale mi vuole coinvolgere, poi
si è di nuovo dileguato. Vive fra Milano (Padania), l’Ungheria e l’America.
Andras se ti imbatti in questo sito chiamami.
LE EMITTENTI E LE
TRASMISSIONI REALIZZATE DA
ANDRAS KOCSIS
Televisione di Stato ungherese (10 anni)
Bergamo Tv (è fra i fondatori, è il direttore artistico, 3 anni)
Antenna Nord (1 anno)
G.r.p.Torino (regista del programma Auto italiana, 2 anni)
Euro Tv (è fra i protagonisti del varo di questo consorzio)
Canale5 per diversi anni è il regista di Professione reporter, programma
condotto da Indro Montanelli (4 anni)
Telelombardia (un anno)
Rai, regista di Variety, programma condotto da Brando Giordani (4 anni)
Fondatore di Telepadania (1 anno e mezzo)
La potenza di internet ha
fatto i suoi effetti Andras era in Ungheria, si il nostro sito è letto anche li,
rientrato in Italia mi ha chiamato, ancora una volta i nostri destini
professionali si incrociano, sta realizzando un progetto multimediale destinato
alle tv locali, e sta realizzando un nuovo prodotto multimediale aziendale,
lavoreremo di nuovo insieme.