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ALICE

 

 

Alice (all’anagrafe Carla Bissi), è nata a Forlì 26/9/1954.  Dopo avere studiato pianoforte e canto, esordisce con il nome di Carla Bissi a Castrocaro edizione 1971, partecipa al festival di Sanremo edizione 1972 con Il mio cuore se ne va, ma non ha fortuna, nel 1972 conquista la Gondola d’Argento a Venezia con La festa mia, nel 1973 pubblica il 45 giri Il giorno dopo. Nel 1975 incontra Giancarlo Lucariello, ex produttore dei Pooh, che ne trasforma l’immagine e ne cambia il nome (prima Alice Visconti, poi soltanto Alice) e le fa realizzare il suo primo album, La mia poca grande età, il brano Io voglio vivere diventa un successo internazionale nell’interpretazione di Gerard Lenorman. Nel 1976 pubblica il 45 giri Piccola anima, cui seguono il singolo Un’isola e l’album Cosa resta…un fiore (1978). Alice si concede un ritiro “sabbatico” di circa un anno e mezzo trascorsi nello studio e nella ricerca della giusta ispirazione. Il 1980 vede una nuova Alice con l’album Capo Nord, e il singolo di grande successo Il vento caldo dell’estate (1980), primi prodotti della collaborazione con Giusto Pio e Franco Battiato.  Alice vince il Festival di Sanremo 1981 con Per Elisa, segue l’album Alice, con brani di Battiato e di Giusto Pio. Una notte speciale, altro singolo tratto dall’album si impone in tutto Europa. Nel 1982 effettua una fortunata tournèe europea, escono quindi l’album Azimut e il 45 giri Messaggio (1982). Nella primavera 1983 vince la manifestazione Azzurro assieme alla sua squadra, in autunno pubblica l’album Falsi allarmi, in Germania la accolgono come una star. Nel 1984 partecipa all’Eurofestival con I treni di Tozeur in coppia con Franco Battiato, al quale dedica un intero album di rifacimenti, Gioielli rubati, nel 1985 ottiene il Premio Tenco quale migliore inteprete femminile. Nel 1986 si spinge verso la musica colta con l’album Park Hotel, indi esce Elisir (album in cui ripropone in nuove vesti alcuni suoi vecchi successi). Nel 1988 presenta Melodie passeggere, un disco in cui canta Spaie, Faurè e Ravel, anche l’album del 1989, Il sole nella pioggia, (di grande respiro internazionale) segue tale filone. Negli anni ’90 Alice ripropone le canzoni di Battiato, affiancandole ad alcuni classici del repertorio internazionale, ed accentua la tendenza verso la realizzazione di una canzone molto sofisticata: Mezzogiorno sulle Alpi (1992), Sharade (1995), Alice (1995), Exit (1998). Nel 2000 torna al Festival di Sanremo presentando Il giorno dell’indipendenza, scritta per lei da Yuri Camisasca. Nel nuovo millennio Alice presenta God is my dj (2000) e Personal juke-box (2001).  Nel 2002 pubblica l’album Alice viaggiatrice solitaria – Il meglio di Alice, che contiene cover di De Andrè, Battisti-Panella, Ivano Fossati, due inediti di Pier Paolo Pasolini, Guccini e l’ultimo Gaber (Non insegnate ai bambini). Nel 2003 esce il cd Viaggio in Italia, con richiamo all’opera di Goethe, rilettura dei nostri migliori autori attraverso la sua interpretazione brillante ed emozionante. Il 24 dicembre 2006 Alice tiene un memorabile concerto alla Basilica San Marco di Milano emozionando tutto il pubblico, compresi noi di www.storiaradiotv.it.

Nel corso della sua carriera Alice ha inciso 37 album (molte le compilation), nel 2009 ha registrato il suo primo disco dal vivo Lungo la strada live. Dodici canzoni dal vivo e tributi ai suoi storici "compagni di viaggio": Franco Battiato, sia in versione Giusto Pio (Prospettiva Nevski) sia in quella con Sgalambro (La cura) e Juri Camisasca (Nomadi e L'era del mito), ma soprattutto, un disco a tema, anzi, a temi.  C'è la guerra del 1943, ispirata a una poesia di Elise Lasker-Schulier, ebrea tedesca che visse gli orrori della seconda guerra mondiale. Poi il desiderio di pace, dentro e fuori di noi. 'amore, declinato nelle sue varie forme, da quello passionale di A chiu bella scritta da Totò e ripresa da Giuni Russo, a quello più spirituale di Dammi la mano amore.  Ci sono anche la poesia, la ricerca del sacro e di sè.  Non c'è però Per Elisa, brano con il quale Alice vinse Sanremo nel 1981.  Alice rinnega quella parte della sua carriera?  Ci mancherebbe altro. Io non posso che ringraziare il Festival. Però... però io non lo guardo più. Lo guardicchio. Sanremo è morto e sepolto ed è stato riesumato come show televisivo.