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ALEX PERONI

 

Aldo Perone (così si chiama all'anagrafe) nasce a Milano l'1 agosto 1958, è ancora uno studente liceale quando si avvicina al mondo delle radio.

Quale è il tuo primo ricordo radiofonico?

La stereofonia di un brano degli Earth Wind & Fire lanciato da P3 (Piero Cozzi) su Radio Milano International.

Come ti sei avvicinato al mondo delle radio?

“ero con una sbarbata a casa mia e chiamai Radio Uno Lombardia per chiedere un pezzo con una dedica.  Quello che stava trasmettendo, Maurizio Calì, di solito faceva un programma rock e di colpo, fra Cugini di Campagna, il Giardino dei Semplici, Mino Reitano e quant’altro, si sentì chiedere Good times bad times dei Led Zeppelin.  Mi fa un panegirico di venti minuti, una dedica di due ore e poi mi raccomanda di non perdere il programma del lunedì seguente sui Led Zeppelin. Io dei Led Zeppelin sapevo tutto. Telefonai alla radio e mi presentai il lunedì, avevo 17 anni, farfugliai qualcosa: veramente Robert Plant sarebbe nato il 20 maggio. E lui: ah, sei quello della dedica, vieni a trovarmi un giorno che parliamo un po’. Minchia, figuratevi il trip! Pigliai l’autobus, la radio era in via Soperga e ogni due palazzi c’era una casa cinematografica. Suonai, mi aprì la porta Renato Brioschi dei Profeti, che era uno dei soci. Cazzo! Suono il campanello e mi apre un vero cantante, mio Dio!  C’era Max Venegoni dietro la scrivania, stava li a rispondere al telefono perché era l’ora del ruscaggio della fighella per la sera: era il 5 luglio 1976, dico che ho un appuntamento con Maurizio, mi siedo e aspetto. Intanto Venegoni faceva il figo al telefono: lui viveva li, perché allora non c’erano stipendi, e siccome era una sbandato gli avevano dato una stanza; doveva chiudere e aprire le trasmissioni. E chiudeva le trasmissioni alle 3, alle 4 di notte, quando gli pareva.  Ah sei arrivato, pensavo non venissi più!  C’era un bellissimo tavolone con quattro microfoni che penzolavano, io mi sedetti li, parlai con lui.  Guarda che ti ho sentito in cuffia. In che senso? Eravamo in onda, sai?  Lui quindi le domande me le ha fatte in onda, stavo svenendo quando me l’ha detto. Insomma mi ha detto vieni, io sono andato ed ho cominciato a trasmettere”.

Nel gennaio 1977 Alex approda a Studio 105, emittente da poco nata che si sta affermando, Peroni ne diventa subito una delle voci più note, conseguita la maturità scientifica si iscrive all'Università Bocconi, ma, a causa della radio, ormai è diventata un lavoro, non la porterà a termine.  Protagonista di innumerevoli trasmissioni, da ROCK MANIA alla fascia pomeridiana (che con vari cambi di titolo ha costituito un punto di riferimento per la radiofonia privata italiana durante tutti gli anni ’80, il più noto è forse DAY BY DAY). "ROCK MANIA andava in onda all'interno del pomeriggio B.O.P.S. di Claudio Cecchetto e P3, poi ho condotto altri programmi come BIG MATCH con Loredana Rancati, I PRIMI DELLA CLASSE, HIT 105, 105 GENERATION. Sul finire degli anni '80 Alex è anche responsabile della programmazione musicale dell’emittente.  Alex viene scelto da Rti come direttore artistico della casa discografica Five Records, nel 1989 conduce in tv (Retemia) il Tour della canzone italiana, abbandonati momentaneamente i microfoni nel 1992 per approdare all’etichetta discografica della Fininvest, Alex torna in radio nel 1994 come direttore dei programmi di Rtl 102,5, nel 1995 passa a Radiodue per cui conduce, nel 1995, GUGLIELMO ’95 il titolo fa riferimento al centenario delle scoperte di Marconi, un programma itinerante che tocca 60 tappe in giro per l’Italia, selezionando ogni volta tre comici e un gruppo musicale della località che ospitava lo show. Nel 1997 Peroni rientra a Radio 105 come responsabile del marketing e degli eventi (fino al 2000), e poi della programmazione (fino al 2002), nel 2003 torna ai microfoni su Rtl 102,5 per condurre la fascia dalle 19,00 alle 21,00, W L’ITALIA e TRAM TRAM sono le sue trasmissioni. Dal 2003 Alex lavora anche a Radio Consultancy Web Radio Manging, una webradio e sound design per marchi e aziende.

In tutti questi anni di radio avrai senz'altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso?

"Davvero mille... uno quasi inedito: festa studentesca provinciale al Palalido di Milano a metà degli anni '80, la prima maxi-video discoteca e la prima sponsorizzazione. Per la poca esperienza si decise di distribuire il Mars all'ingresso (anzichè all'uscita come si fa di solito). Non appena la prima barretta finì sul palco fu seguita da almeno metà delle 8000 totali distribuite. Dopo mezz'ora, ad ogni uscita, noi e gli ospiti canori scivolavamo e sprofondavamo in una melassa di cioccolato caramelloso, fino a diventare tutti marroni, ma felici!".

Cosa avevano le emittenti pionieristiche che non hanno le radio di oggi?Tutto.

E cosa hanno le radio di oggi che non avevano le emittenti pionieristiche?
Soldi.