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ALESSANDRO SORRENTINO

Alessandro Sorrentino nasce nel 1966, ancora prima di conseguire il diploma di maturità in ragioneria fa il suo ingresso nel mondo della radio:  "Nella seconda metà degli anni '70 proliferavano le radio, e, dopo la mitica Radio Sapri fondata dal mio carissimo amico Tonino Luppino, nacque Radio E.R.A. . (Emittente Radiofonica Alternativa). emittente di San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno che trasmetteva sugli 89.200 Mhz FM in monofonia.

Chi furono i fondatori di Radio E.R.A.?

"I fondatori di radio ERA erano ragazzi giovanissimi che misero insieme poche centinaia di lire per comprare un piccolo trasmettitore.  Io esordii nel 1979, la cosa appassionò molto, e i progressi non tardarono ad arrivare.  Negli anni che seguirono arrivammo a livelli di copertura del Cilento, parte della Calabria e Basilicata. La frequenza occupata erano gli 89.200 in monofonia.
 

 

Ricorda il primo disco mandato in onda?

Certo, si trattava di Swiss Kiss di Patrick Juvet. A quei tempi, per entrare in radio non serviva una raccomandazione, dovevi iniziare o dalla scopa svuotando i cestini (per quelli meno fortunati), o conducendo il "Cantanapoli". Tutto era "magico" : inventare nuovi jinglee, copiare lo stile pompato come quello dei dj americani. I mezzi a disposizione ... davvero pochi ... per fare le interviste si andava nei paesi della Campania a bordo di una vecchia 127 rossa. Sono gli anni delle radio “international”, un aggettivo che furoreggia nella radiofonia privata. Nascono migliaia di radio, addirittura alcuni radiotecnici riescono a costruirne alcune con kit inviati per posta. Sono radio di quartiere che trasmettono dalla camera da letto con l'antenna sul balcone. Radio E.R.A. ha una storia simile, ma subito si evolve grazie ad un potente trasmettitore che copre, con i suoi 89.200 Mhz in monofonia, parte del Cilento e costa della Calabria. Le hit del momento (Video killed the radio star, Stop dei Kim e Kadillack ecc...) venivano trasmesse a ripetizione da tutti i dj e speaker che si alternavano rigorosamente gratis ai microfoni della radio.
Si trattava per la maggior parte di studenti. Il fenomeno era simile in tutta Italia. I programmi erano tutti in diretta, la musica veniva scelta dal buon gusto del conduttore che era regista, autore e speaker. Il programma delle dediche era sicuramente il programma che coinvolgeva direttamente l'ascoltatore con il proprio contributo personale: da Giovanni (Bilancia) a Maria (Scorpione), gli Arieti che ricambiano ai pesci e gemelli.  Erano tutte richieste telefoniche pervenute durante l'arco della giornata e annotate su pezzettini di carta. Ad esempio: “Vorrei essere un uccellino, per volare nel tuo giardino, per volare ramo a ramo e per dirti che ti amo”.
Nei paesini piccoli come il nostro, la radio era anche un motivo di aggregazione per la promozione di altre iniziative. Anche per scioglierci con l'italiano, visto che tra di noi si parlava sempre in dialetto! Si ascoltava la dizione perfetta solo in Rai. (A proposito di Rai, è da ricordare la hit parade di Paolo Testa) Si cercava di imitare in qualche modo lo speaker professionista, anche se si sentiva l'inflessione dialettale, in Campania come in Calabria, in Lombardia come in Emilia Romagna ecc... Per via di un economia malata i network si sono sviluppati quasi tutti al nord (Lombardia) e al centro (Lazio). Ma si può comunque affermare che nella metà degli anni ‘80 esistevano delle realtà radiofoniche all'avanguardia anche al Sud, sia per la musica che per il palinsesto e l’ottimo livello raggiunto dagli speaker locali. Pensare che la radio potesse entrare nelle Università era una cosa da non credere, perché la professione dello speaker era quello dell'incosciente che perdeva il suo tempo, invece di dedicarlo allo studio. Insomma, ci voleva coraggio, è un po’ coraggiosi lo siamo stati. Magari ti dicevano: “ma quando metti la testa a posto”…però poi magari dagli stessi (l'avvocato, il medico amico di famiglia) ti arrivavano i complimenti sia per la voce che per i contenuti. Ognuno di noi a secondo delle proprie passioni e inclinazioni, faceva del suo meglio in onda, per evitare di fare solo il passadischi (annunciare il disco in entrata e in uscita). Così grazie alle riviste "Ciao 2001" , "Tutto Musica e spettacolo" e le recensioni che si trovavano su altri giornali si cercava di dire qualche cosa in più. A volte si annunciavano i concerti, a Bologna De Gregori, a Milano Vecchioni, ma si trattava solo di cronaca, non partiva nessuno per Bologna o Milano. Soldi ne avevamo veramente pochi. Compravano i dischi che si usavano nei Jukebox , perchè avevi due hit diverse su un unico disco..altro che mp3!… e quando si inceppavano? Quando dimenticavamo il microfono aperto? E quando invece lo facevi all'insaputa dell'altro!?! Come poter descrivere il "profumo" delle carta delle copertine dei dischi… Quelli di Papetti e di Cerrone, a causa di alcune copertine, erano i più gettonati. Si sentiva parlare delle radio delle altre città da chi era fuori per lavoro o dai ragazzi di
leva: allora arrivavano le cassettine TDK da Bologna con Bologna 101, da Milano con R.M.I. con le classifiche di Leopardo ecc... Il primo jingle professionale di Radio ERA, lo portò mio fratello che prestava servizio militare a Caserta. Un amico speaker gliene confezionò uno sulla base di For those who like to groove di Ray Parcker Jr. & Radio.  Molte le interviste realizzate da Sorrentino con cantanti famosi, fra di esse  Mia Martini, i New Trolls, Mango, Zarrillo, Fiordaliso ... Ecco come Sorrentino ricorda l'intervista con Mia Martini: "Jeans, t-shirt, scarpe tipo clark (non potevamo permetterci quelle originali), quel poco di peluria (barba) che avevamo e partenza verso le 18.00 o 19.00 sulla vecchia 127 rossa di Rino (che all’epoca faceva il panettiere DJ, nel senso che la notte faceva il pane, e al mattino era il primo ad aprire la radio, dopo una notte di Revox A77.. a volte il nastro si sganciava dalle pizze, e ti ritrovavi lo studio pieno di coriandolini neri). Partivamo alla volta dei paesi del Cilento dove, in occasione delle Feste Patronali nella serata dopo le funzioni religiose, incontravamo questi grandi nomi, molto in voga in televisione. Con alcuni cantanti c’era un imbarazzo reciproco, noi perché eravamo emozionati dal loro nome, loro perché non sapevano chi fossimo, ed erano quasi più imbarazzati di noi. Di Michele Zarrillo ricordo la sua gentilezza e la sua folta chioma, che era simile alla mia. Mango lo intervistammo nello stadio di Lagonegro sua città di origine. Ricordo anche la chiacchierata con il bravissimo Armando (il fratello di Mango), autore di autentiche perle cantate dall’allora Pino Mango: La mia ragazza è un gran caldo, Se mi sfiori, Angela ormai ecc… Mia Martini, l’indimenticabile Mia, la intervistammo davanti ad una bellissima tavola imbandita…ricordo, e riesco addirittura con la memoria visiva a vedere, le bellissime ciliegie nel piatto. Non ricordo l’anno, ma ricordo la sua band di musicisti di alto livello. Mia ci trattò come se ci conoscessimo da sempre. Era contenta, gioviale. Mostrava un grande affiatamento con il resto della band composta da musicisti di primo ordine. Ricordo che indossava un foulard con la tastiera di un pianoforte. Siamo usciti tutti felici e riconoscenti sia per l’intervista sia per l’accoglienza. Infatti, a distanza di tanti anni ricordiamo quegli attimi, che purtroppo rimangono vivi solo nella nostra memoria in quanto non documentati da fotografie. Le macchine fotografiche non erano diffuse come oggi, e forse un po’ non ci si pensava. Col tempo poi ci siamo morsi le mani.

 

 

 Le trasmissioni di Radio E.R.A. si interruppero intorno al 1984, perchè l'emittente chiude i battenti?


Chiuse i battenti perché i fondatori si trasferirono per motivi di lavoro in altre città, e venne meno il ricambio di persone che si alternavano per la diretta.

Cosa fece allora Alessandro Sorrentino fra il 1984?

Dal 1984 mi dedicai allo studio, alle letture in genere. Nel 1988 mi trasferii a Milano, e con il mio amico Piercarlo Guzzo, conduco un programma a Radio Studio 8 di Cesano Boscone. Lì sperimento per la prima volta la lettura di poesie in Radio: Garcia Lorca, Neruda ecc. Filone che più tardi, con Claudio De Donato, sfocia in Blubar: La musica incontra le parole. Le poesie vengono mixate dalla sapiente mano di Claudio, che, alla regia, riesce a far rivivere grandi emozioni.

Negli anni '90 e nel nuovo millennio Sorrentino passa da Radio Studio 5 alle superstation, quali?


Ho condotto Blubar per una stagione intera a Radio TRS www.radiotrs.com, attualmente collaboro con Radio Margherita (Nazionale) www.radiomargherita.com, con Radio Alfa  (voce ufficiale) www.radioalfa.fm e Radio TRS Milano www.radiotrs.com.  Alessandro Sorrentino ha inoltre prestato la sua voce in alcuni documentari, in letture di Dante Alighieri, in spot pubblicitari, jinglees.
"Quando ho letto nel 2002 per la prima volta Dante nell’Abbazia di Morimondo, non credevo di trovare così tanta gente che ama Dante. ”Recitare Dante è uno scambio reciproco di emozioni con il pubblico, e a questo contribuisce spesso il luogo suggestivo dove si svolge la rappresentazione. I diversi protagonisti dei Canti prendono vita e sono loro stessi che raccontano a noi la loro storia, il loro dubbi, le loro sofferenze, ed è come se anche noi fossimo lì, con Dante, ad accompagnarlo nel suo periglioso viaggio…..” A l'alta fantasia qui mancò possa;/ ma già volgeva il mio disio e 'l *velle*,/ sì come rota ch'igualmente è mossa,/l’amor che move il sole e l'altre stelle”. I miei attori preferiti sono Alberto Sordi, di cui ne ho una profonda venerazione. Possiedo tutti i suoi film, foto e libri. In ufficio ho molti ritratti appesi. Amo di lui i film, apprezzo la sua vita da gran signore di altri tempi. Una vita composta, un uomo generoso in silenzio (anche se in genere dicevano il contrario), il gran rispetto di tutti. Purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente. Altro grande attore Vittorio Gassman, il mattatore. La grande cultura, il portamento, la voce, l’interpretazione. E poi Mastroianni, Manfredi, Totò, Montesano, la bellissima Sabrina Ferrilli, che nelle generazioni successive lascerà con le sue interpretazioni capolavori bellissimi, poi Castellitto, Bova, e tantissimi altri giovani. Se mi piacerebbe affermarmi come attore?
Ma…di esperienze teatrali ne ho fatte tantissime con Checov, Pirandello ed altri autori, ho avuto come maestro Sergio Cetrangolo, allievo dell’indimenticabile Ennio Balbi (tra l’altro di origine di San Giovanni a Piro mio paese natio); in pratica, avendo avuto una formazione radiofonica e sapendo di possedere (non me ne vogliate, ma lo dico senza presunzione, credetemi) una bella voce, mi sono dedicato più a perfezionare la stessa, che a studiare da attore. Molti mi hanno proposto di doppiare dei film, ma ho preferito fare altre scelte. Di voci belle di speaker da annoverare sicuramente quelle di Paolo Monesi, di Braccialarghe e tantissimi altri. Se mi piacerebbe affermarmi in questo campo? Sarebbe bello, perché è innegabile nascondere che tutti quelli che fanno questo mestiere, aspirano alla gloria degli altari. Ma se non dovessi raggiungere negli anni la notorietà immaginata, non mi dispiacerebbe, perché nel mio piccolo sono riuscito a trasferire e ricevere emozioni nelle tante serate condotte. Mi capita a volte, qualche sera dopo una serata importante, di rivivere con la mente, prima di addormentarmi, gli attimi e le emozioni di quei momenti. Uso questa tecnica anche per farmi passare la tristezza in alcuni momenti un po’ bui. Per diventare famosi è importante sicuramente la bravura…ma anche un po’ la fortuna…trovarsi nel posto giusto al momento giusto … ma anche altro ... è la storia che sappiamo tutti."

Nel 2005 la straordinaria idea di Dj sotto le stelle. Come è nata questa manifestazione che è ormai un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati della radio?

Tutto ebbe inizio dopo una mia mail a Radio Alfa, nella quale richiedevo notizie di Luppino (ai tempi loro collaboratore) e della mitica Radio Sapri, perché cullavo l’idea di ricostruire la storia delle radio del Golfo di Policastro.  Tonino mi rispose subito, inviandomi le notizie richieste. Tra una mail e l’altra nacque l’idea del meeting… in poche settimane. Tonino mi chiese di dare un nome all’evento. Nacque così Dj sotto le stelle.  Mentre l’anno prima avevamo consegnato delle targhe riconoscimento per i vari meriti a personaggi radiofonici.   Nel 2006 mi venne l’idea dell’Oscar della radio. Parlai con Tonino della cosa, il quale fu molto entusiasta. Nel 2006 consegnammo a tantissimi personaggi della radio l’Oscar di Dj sotto le stelle a: Rosaria Renna (RDS), Doris Zaccone (Radio Capital), Savino Zaba (Rai 2), Pippo Pelo (Kiss Kiss Network), Ronnie Jones (www.ronniejones.it), Fabio Bonini (www.fabiobonini.it) Claudio Sorrentino (attore/doppiatore), Sandra di Meo (Radio Norba), Zap Mangusta. Altro importantissimo Oscar andò a Mario Giordano per aver portato con il programma Lucignolo, la radio in televisione. Il premio venne ritirato da Alessandra Anzolin. Naturalmente erano presenti le telecamere di Lucignolo, che mandarono il servizio girato in discoteca, all’interno di Studio Aperto. Altre telecamere presenti furono quelle di “L’estate sul 2”.  Al meeting nella fantastica torre dell’Olivo del 1500, presero parte: Sergio Natucci (Segretario Generale RNA), Nicola D’Angelo (Consigliere della Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni), Ettore Bonalberti (Sociologo di Venezia), Tiziana Cavallo (Università di Verona), Tonino Mancini di Radio Vaticana.  Alla serata si esibirono oltre a Ronnie Jones, Tony Cercola, la bravissima cantante Mariangela ed altri artisti. Dopo quell’edizione decisi di dedicarmi alle letture di Dante e quindi della Divina Commedia, iniziativa già nata nel lontano 2002. Attualmente il meeting è diretto dal bravissimo Tonino Luppino che ne è il General Manager.  DJ SOTTO LE STELLE è giunta alla sua quarta edizione, alla prossima edizione saranno presenti moltissimi esperti del mondo della comunicazione e famosi dj. Come da tradizione si parlerà di speaker, palinsesti, legislazione e tanti altri argomenti legati al mondo della radio. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e con i Patrocini del Consiglio Regionale della Lombardia, La Regione Lazio, Campania, Calabria, Basilicata e l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia. E poi lo spettacolo: con lo sfondo incantevole del porto di Scario a pochi metri dal mare, spettacolo musicale, importanti ospiti della canzone italiana, premi a dj e radio e, per finire, serata in discoteca.



Non trova che l'avvento dei network delle syndication e delle superstation abbia fatto morire l'innovazione, la sperimentazione, delle emittenti locali. Il fenomeno si è sempre più deteriorato, e oggi, a parer mio, è difficile distinguere Radio Dee Jay da Rds, R101 da Rtl . Una volta le radio si contraddistinguevano per un genere musicale, per alcuni format e programmi; oggi, le radio finiscono tutte con l'assomigliarsi. Dove è finita la creatività dei dj?

Io personalmente ascolto poco la radio per il motivo che evidenzia lei. Tempo fa ascoltavo RMC, Radio Capital, perché più vicini ai miei gusti. Al mattino , ho trovato una radio locale che trasmette buona musica , radio onda classic, mentre bevo il caffè al mattino.  Per quanto riguarda il fenomeno network , concordo con lei.   Spero in futuro che la radio diventi di nuovo un fenomeno legato al territorio . Per carità , non dico copertura città, ma almeno regionale. Infatti , ogni regione ha propri costumi , gusti e proprie problematiche ecc.   Cosa che un network non può fare. Per quanto mi riguarda, non tornerei mai in una radio dove non poter dare un minimo di contributo personale, come creatività, scelta musicale, ecc. Pertanto, vivo benissimo anche così con un dolce ricordo del passato. Noi, come ci definisce l'amico Maurizio Amici: :i pirati dell'etere. Insomma, i tempi delle radio libere. ma libere veramente come cantava il bravissimo Eugenio Finardi.
Vorrei complimentarmi con Voi per il grande archivio che state creando.   Grazie per avermi dato la possibilità di esprimermi.
 

www.alessandrosorrentino.it


www.viaggionellacommedia.it


www.djsottolestelle.it
 

A causa dei suoi innumerevoli impegni teatrali, è ricercatissimo ed apprezzatissimo da critica e pubblico, Alessandro Sorrentino da qualche anno si dedica interamente al teatro, lasciando a Tonino Luppino, che ora si avvale della collaborazione del professor Massimo Emanuelli in qualità di direttore artistico, DJ SOTTO LE STELLE, ma in tanti sperano in una presenza, magari come ospite d'onore, dello stesso Sorrentino alla finalissima di Sapri.