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ALBERTINO

Alberto Di Molfetta, così si chiama all’anagrafe, nasce a Paderno Dugnano il 7 agosto 1962, nel 1978 va in onda per la prima volta a Radio Studio Lombardia, una piccola emittente di Cusano Milanino: “avevo sedici anni, il proprietario era un amico di mia sorella. Feci le prime cose di notte, durante un provino che mi fecero fare in diretta, perché la radio era così piccola che non aveva neanche un secondo studio dove poter registrare. Riascoltandomi dopo qualche anno mi sono vergognato, perché facevo di tutto per avere la voce grossa. Facevo il verso ai disk jockey più affermati; per me il modello da seguire era Leopardo, e a ruota P3, un mito. Cecchetto, non mi piaceva tanto come conduttore, ma come creativo, era diverso dagli altri”.  Albertino studia all’Istituto Tecnico Professionale per il Turismo Luigi Vittorio Bertarelli in corso di Porta Romana 110 a Milano. Orario pieno, come oggi si fa, visto che insegno in questo istituto, dalle 8 alle 15. Albertino torna a casa alle 15,20 e alle 16 è già sul pullmann che lo porta in via Fianchetti, dove ha sede Radio Music 100, la nuova emittente dove lavora: “Trasmettevo dalle 17 alle 19 e poi tornavo a casa. Tutta questa fatica non mi pesava, perché la radio era la mia passione, la mia vita, e poi allora ero insieme ai mostri sacri della radiofonia del tempo”.

Albertino passa a Radio Milano International e nel 1984 viene contattato da Claudio Cecchetto per passare a Dee Jay: “ero un po’ imbarazzato quando mi chiamò, lui era quello che presentava il Festival di Sanremo… andai nel suo ufficio e subito gli dissi che la musica di Radio Dee Jay a me non piaceva. Cecchetto, da bravo venditore, mi convinse dicendomi che le cose sarebbero cambiate”.

Il suo primo programma cult è DEE JAY TIME, un programma contenitore di due ore in onda cinque giorni la settimana, divenuto progressivamente un vero e proprio show radiofonico con una media di 4 milioni di ascoltatori al giorno. Presenta inoltre la classifica dance in onda il sabato DEEJAY PARADE premiata con l’Oscar della radio 1994 come miglior programma musicale della radiofonia private italiana. Dal 2002 conduce DANCE REVOLUTION in onda il venerdì sera alle 21.  Fedele all’emittente di cui è divenuto, insieme al fratello Linus, una delle bandiere indiscusse, si è concesso alcune parentesi televisive: nel 1997 conduce I FANATICI DEL LIBRO su Rai2. Come produttore (con il marchio Dee Jay Parade) ha venduto miliardi di articoli. Autore e testimonial di campagne pubblicitarie, autore di due best seller (BENISSIMO. AUTOBIOGRAFIA INUTILE DI GIUSEPPE e IL TESTICOLO) è considerato uno dei personaggi più innovativi nel panorama della comunicazione. Ideatore di Dance Award, l’evento che premia la migliore musica dance, Albertino è un appassionato di architettura e design, nell’aprile 2002 ha presentato al Salone del Mobile di Milano un progetto per un’azienda leader nella  produzione di mobili in alluminio. Albertino ha curato per LA REPUBBLICA la storia della dance DANCE REVOLUTION uscita nel settembre 2002. Sul linguaggio Albertino è da sempre originale e innovativo, tanto da meritarsi una pubblicazione da parte dell’Accademia della Crusca.  Albertino ha sfornato un altro tormentone: “vaaaaa bene. Okay” grido di battaglia di Marco Ranzani, personaggio ideato per CIAO BELLI in onda in tv a ZELIG.

Nell’attuale palinsesto di Radio Dee Jay oltre che con il DEEJAY TIME Albertino propone DANCE REVOLUTION, un racconto in musica dedicato alla dance, ai suoi artisti, alle sue etichette e ai suoi club,