80 voglia degli '80
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A
cura di Massimo Emanuelli e
Maurizio Seymandi
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NOVITA'
Grazie al bravissimo Paolo Piccoli la notte fra sabato 28 ottobre e domenica 29 ottobre abbiamo potuto rivedere su Rete4 Fiorella Pierobon, Fabrizia Carminati e l’inossidabile Mike Bongiorno, è stata infatti replicata la serata INCONTRI D’ESTATE BOARIO TERME 1984, decima edizione. Le fasi eliminatorie erano state presentate da Cesare Cadeo, che Mike ha presentato come “un mio pupillo, son tutti allievi miei, mi prendono in giro, ma sono io a lanciarli…”, Bongiorno ha anche ricordato che la prima edizione di Incontri d’Estate a Boario si svolse nel 1985: “poi da quando è partita Canale5 la manifestazione ora è in onda su un network nazionale”. Fra i cantanti in gara: I Nuovi Angeli, Cristina Moffa, Dee D.Jackson, I Camaleonti, Franco Dani, Aldo Donati, I Los Angeles, Adriano Pappalardo, Gli Accademia, Laura Luca, Gianni Nazzaro, Luca Sardella, Sterling Saint Jacques, Ze Carlos e Regina Profeta,
Domenica 29 ottobre ad Antenna 3 Graffiti abbiamo rivisto alcuni cantanti e attori degli anni '80: Bobby Solo (che cantava TU SAI), Franco Califano (TAC), ma Bobby Solo non era un cantante degli anni '60? Passo a te la linea Maurizio... Allora Bobby Solo ebbe successo negli anni '60 ma tornò in auge negli anni '80, negli '80 infatti per un certo periodo andò in voga il revival anni '60, e che ne dite dei Gatti di Vicolo dei Miracoli, abbiamo rivisto anche loro ad ANTENNA 3 GRAFFITI, Enrico Ruggeri ha cantato POLVERE, è un evergreen, un grande.
Gli anni ’80 furono fondamentali per la televisione italiana. Massimo Emanuelli,
che in quegli anni era giovane e li ha vissuti intensamente, sul fronte
radiofonico, giornalistico, ha incontrato parecchi cantanti e divi del piccolo
schermo. Ricorda inoltre gli eventi di cronaca. Ecco una serie di articoli
apparsi su L’Opinione dedicati al magico decennio.
1980
A MILANO CINQUE
VOTI DI PREFERENZA PER UMBERTO BOSSI,
IL MONDO DEL PALLONE SOTTO ACCUSA: ROBA DA ANNI ’80…
di Massimo Emanuelli
Il primo anno del “decennio da bere”, risente ancora dei plumbei “anni di
piombo” del decennio precedente, ed è caratterizzato da due terremoti, quello
dell’Irpinia, del novembre 1980, e quello del calcio italiano, ripiombato
recentemente in uno scandalo.
Nella primavera del 1980 il mondo del calcio è scosso dallo scandalo delle
scommesse clandestine: scoppia il finimondo. Due allibratori, Corrado Trinca e
Alvaro Cruciani sono i grandi accusatori del mondo del pallone. Domenica 23
marzo 1980 al termine delle partite la guardia di finanza irrompe negli
spogliatoi, arresta dodici calciatori e il presidente del Milan Colombo, con
l’accusa di avere parte a un giro di scommesse clandestine ricevendone milioni
dagli organizzatori del totonero per provocare la sconfitta della propria
squadra. Finiscono a Regina Coeli Manfredonia, Giordano e il portiere del Milan
Albertosi. Seguiranno altri arresti, si arriverà al numero di 35 calciatori di
serie A e di serie B, i tifosi sono sgomenti e si sentono traditi dai loro
campioni. Fra gli altri imputati Damiani (Napoli), Girardi (Genoa), Savoldi
(Bologna), Dossena (Bologna), Merlo (Lecce), Della Martira (Perugia),
Garlaschelli (Lazio), Casarsa (Perugia). Fra gli imputati c’è anche Paolo Rossi,
amatissimo proprio per la sua faccia da bravo ragazzo. La giustizia sportiva si
muove in parallelo a quella ordinaria e pronuncia condanne pesanti: radiazioni e
squalifica fino a sei anni, retrocessione per Milan e Lazio, cinque punti in
meno per Bologna, Avellino e Perugia. Paolo Rossi viene squalificato per due
anni, ai campionati europei che si svolgeranno di li a poco proprio in Italia,
non giocherà.
Musicalmente parlando nel 1980 esce Una giornata uggiosa album di Lucio B
attisti
che contiene, oltre al brano omonimo, Come il nastro rosa e Il monolocale, è un
album storico, l’ultimo della coppia Mogol-Battisti. Lucio concede un’intervista
al giornalista di Tv Sorrisi e Canzoni Gherardo Gentili, poi scompare. Non
rilascerà più interviste, non apparirà in pubblico, in concerti o in
televisione. Dalla Francia arrivano i Rockets, gruppo che fa uso di fumo, raggi
laser e suoni elettronici, e che si acconcia da alieni argentati, il loro
successo è Galactica., in radio spopolano i Knack con la divertente My Sharona.
Sul piccolo schermo hanno successo Odeon, programma di Giovanni Minoli, Nel
cosmo alla ricerca della vita rubrica scientifica di Piero Angela che analizza
il problema dell’esistenza di altre forme di vita nello spazio, e lo sceneggiato
(così allora si chiamavano le fiction) Radici. Sulla neonata terza rete Rai va
in onda Giugno 1940 l’Italia entra in guerra, ricostruzione degli avvenimenti e
del clima di quarant’anni prima, allorquando Benito Mussolini, dal balcone di
piazza Venezia, annunciò l’ingresso dell’Italia in guerra, Maurizio Costanzo,
dopo Bontà loro e Acquario, propone il talk-show Grand’Italia. Su Antenna 3
Lombardia, emittente privata del nord Italia molto seguita, va in onda Bazar
’80, programma condotto da Lucio Flauto, reduce dal successo del Pomofiore.
Marzo 1980 nasce Net (Nuova Emittenza Televisiva), una catena di 18 televisioni
locali collegate al Pci, la dirige Walter Veltroni, figlio di Vittorio, primo
direttore del telegiornale Rai.
Nelle sale cinematografiche spopola il film Kramer contro Kramer di Benton,
L’impero colpisce ancora di Kershner-Lukas e l’italiano Qua la mano di Pasquale
Festa Campanile.
In Italia si parla delle centrali nucleari, gli italiani, come ai tempi di
guelfi e ghibellini, di Bartali e Coppi, di Rivera e Mazzola, si dividono fra
favorevoli e contrari alle centrali nucleari. Intanto gli italiani hanno
riscoperto la ginnastica, body building, per dirla all’inglese. Il 15 febbraio
1980 a Roma si inaugura, dopo vent’anni dall’inizio dei lavori, il primo
convoglio della metropolitana (il tronco per l’Eur era di superficie), sono
presenti sindaco, assessori e amministratori dei trasporti urbani. La linea è
lunga 15 chilometri, “disordini e litigi fra le amministrazioni interessate, -
scrive il quotidiano milanese del pomeriggio La Notte - problemi di tutela del
materiale archelogico di cui il sottosuolo è pieno, scarsa fiducia nel trasporto
pubblico negli anni del boom automobilistico, hanno fatto si che ci volesse il
doppio del tempo impiegato per scavare il canale di Suez un secolo fa”. A Milano
sono già attive la linea 1 (rossa) e la linea 2 (verde), e si sta già pensando
alla gialla. La polemica Milano-Roma risale quindi agli anni ’80. A Milano nella
Lista de Il Melone, capolista è l’ex sindaco Pietro Bucalossi, la lista non
ottiene il quorum e pertanto non elegge nessun consigliere, fra i candidati ne
Il Melone figurano Roberto Bernardelli (12 voti di preferenza) e Umberto Bossi
(5 voti di preferenza), roba da anni ’80…
1981
UN ANNO “FANTASTICO”
di Massimo Emanuelli
Lo spettacolo abbinato
alla lotteria di Capodanno edizione 1981/82 si chiama Fantastico 2, per
sottolineare la continuità con lo spettacolo precedente. E’ condotto da Heather
Parisi, Oriella Dorella, Romina Power, Memo Remigi, Claudio Cecchetto, Gigi
Sabani e Walter Chiari, la regia è di Enzo Trapani. Gigi Sabani si rivela come
imitatore, il “Noschese degli anni ‘80”, il successo della trasmissione è tale
che per tutto il decennio Fantastico sarà il titolo di tutte le trasmissioni
abbinate alla Lotteria di Capodanno, così come Canzonissima lo era stata negli
anni ’60 e ’70.
Il 1981 è anche l’anno di Garbo, al secolo Renato Abate, milanese, classe 1958,
dopo avere frequentato l’istituto tecnico ha studiato armonia e composizione,
suoi punti di riferimento sono Lou Reed, David Bowie e Brian Ferry. Nel 1980
pubblica l’album Blu, nel 1981 si afferma con il singolo A Berlino… va bene, è
un successo radiofonico incredibile. Poi, nonostante altri lavori (l’album
Skortati, 1982, Cose veloci, 1985, cui seguirà Fuori per sempre, 1986, e
Manifesti, 1988) e due partecipazioni al festival di Sanremo (con Radioclima nel
1984 vincerà il premio della critica), su di lui il silenzio. Degli anni ’80
Garbo è stato sicuramente un protagonista duro e puro, ambizioso e anche
sfortunato. Cresciuto con l’insegnamento di David Bowie, a cui si richiama nel
brano A Berlino va bene, riferendosi a una tappa del percorso creativo del Duca
Bianco. I brani di Garbo hanno influenzato gruppi come Bluevertigo e Delta Blu.
Negli anni ’90 Garbo è oscurato, come molti protagonisti, non soltanto canori,
degli anni ’80, si interessa alla poesia, pubblica altri dischi clandestini,
oggi il ritorno con un cd nel quale ripropone riarrangiate alcune canzoni degli
anni ’80: oltre alla sua A Berlino va bene…, Rock and roll robot di Alberto
Camerini, I like Chopin di Gazebo, Polisex di Ivan Cattaneo, Happy children di
P.Lion.
Con orgoglio Garbo, recentemente tornato ad esibirsi a Milano, difende una
particolare stagione della musica pop: “Mi fa piacere questo interesse per gli
anni ’80. Forse è l’occasione per capire che non sono stati solo anni falsi o di
plastica come si dice. C’era uno straordinario senso di ricerca e di
contaminazione fra le arti diverse”
Ritorno al revival? Garbo sorride: “ho la stessa età di Michael Jackson ma non
soffre di sindrome di Peter Pan. Il fatto è che il tempo sembra esploso: cose
nuove nascono già vecchissime, e canzoni vecchie sembrano nuovissime. Ecco, a
chi non mi conosce spero che queste risultino le canzoni nuove di un artista
nuovo.”
1982
VIVA LA RAI
di Massimo Emanuelli
Marzo 1982: Giorgio Armani appare sulla copertina di Time, il marchio Emporio
Armani, con sede lussuosa a Milano, diventa negli anni ’80 una delle cinque
maggiori imprese del mondo, la cui produzione comprende articoli come occhiali
da sole e da vista, profumi e mobili.
Il 4 luglio 1982 su Italia 1 va in onda la prima puntata di Bim Bum bam,
programma per ragazzi che, oltre a cartoni animati e telefilm, presenta quiz,
inchieste, spazi musicali, presentati da Paolo Bonolis e Licia Colò, con due
pupazzi, Rosa Uan e Ambrogio. In Bim Bum Bam saranno proposti I Puffi, e le
serie di cartoni animati giappone
si: Lady Oscar, Lupin III, Dolce Kandy,
Commissario Gadget, Power Rangers.
Il 2 ottobre 1982 alle ore 20,40 sulla prima rete Rai inizia Fantastico 3,
spettacolo abbinato alla Lotteria Italia edizione 1982/83, testi di Carrell,
Corima (pseudonimo di Corrado), Jurgens, Perani e Ricci, musiche di Tony De
Vita, scene di Gianni Villa, coreografie di Sergio Japino, regia di Enzo
Trapani, presentano Corrado, Raffaella Carrà, Renato Zero, Gigi Sabani, Ramona
Dell’Abate, Marina Perzy. La sigla iniziale è Ballo ballo, cantata da Raffaella
Carrà, la sigla di chiusura è Viva la Rai, cantata da Renato Zero, che porta al
successo anche il brano Soldi. Tredici puntate, si chiude il 6 gennaio 1983, ma
verso la fine di novembre Renato Zero, abbandona la trasmissione, la causa?
alcuni tagli apportati dalla censura alla sua sigla Viva la Rai. Il testo, pur
purgato, è sempre valido anche per l’attuale Rai, semmai le cose sono
peggiorate: “Viva la RAI che ci fa crescere sani…viva la RAI …/quanti geni
lavorano solo per noi… / Viva la RAI / … dimmi da quale parte stai… / Che cosa
giusta e con la RAI è sempre festa… Viva la RAI coi capoccioni e gli operai … /
Viva la RAI quante battaglie nei corridoi… Poveri noi… se non si mettessero
d'accordo alla RAI”. Roba da anni ’80, si ma anche da 2005…
1983
L’ESORDIO DI
BERLUSCONI IN TV
di Massimo Emanuelli
Il 10 giugno 1983 il
partito conservatore di Margaret Tatcher vince le elezioni politiche, favorito
dal sistema uninominale, che penalizza l’alleanza liberal-socialdemocratica. E’
la prima volta dal 1900 che un primo ministro britannico vince le elezioni per
due legislature consecutive, ed è la vittoria più clamorosa che un partito abbia
mai ottenuto in Gran Bretagna. C’è stato un crollo oltre le previsioni dei
laburisti, che hanno perso circa tre milioni di voti. I conservatori si
aggiudicano 397 seggi (58 in più rispetto alla passata legislatura), i laburisti
209 (meno 59), liberali e socialdemocratici soltanto 23, nelle precedenti
elezioni i liberali da soli avevano ottenuto 14 seggi.
Il 16 giugno, quattro anni dopo il suo primo viaggio in patria come Pontefice,
Giovanni Paolo II è di nuovo in Polonia per una visita pastorale di otto giorni.
Milioni di fedeli acclamano il Papa che sosta in otto città, celebra sette messe
nelle piazze, e tiene venti discorsi, nel corso dei quali denuncia anche le
prepotenze del regime, imboccando insieme conciliazione e pace. Chiara e pura è
la difesa di Solidarnosc il cui leader Lech Walesa viene ricevuto dal Papa che
ricorda: “chi lotta per la libertà è già santo”.
Il 16 giugno, sette mesi dopo essere stato eletto segretario del Pcus al posto
dello scomparso Breznev, l’ex capo del Kgb Yuri Andropov, diventa anche
Presidente dell’Urss, cumulando così le due funzioni fondamentali dello Stato
sovietico. Sessantottenne, seriamente ammalato, nel suo discorso dopo la nomina
Andropov denuncia le croniche insufficienze del sistema produttivo sovietico, e
la diffusa corruzione, annunciando vaste epurazioni, all’insegna della
“disciplina”, dal ministro all’operaio.
Fra i film dell’anno C’era una volta in America di Sergio Leone, E la nave va di
Federico Fellini, e la Chiave, un classico dell’erotismo di Tino Brass,
interpretato da Stefania Sandrelli. Blade Runner, film cult del decennio, getta
le basi di una vera e propria moda del vestire fra i più giovani, quella stile
sopravvissuti, postatomici, che si fa strada in particolare a Londra.
Il 20 ottobre il Presidente del Consiglio italiano Bettino Craxi incontra a
Washington il Presidente degli Usa Ronald Regan. Craxi conferma ch
e, in caso di
mancato accordo fra Usa e Urss nelle trattative a Gineva sulla limitazione degli
armamenti, l’Italia ospiterà i missili Cruise e Pershing. Il 16 novembre sui Cruise a Comiso la Camera con 351 si e 219 no voterà in favore della loro
installazione; durante il dibattito il segretario del Pci Enrico Berlinguer
propone un rinvio di sei mesi dell’installazione e nel contempo il congelamento
e lo smantellamento degli SS20 sovietici.
1983: musica in tv? Si grazie. Diana Est (chi la ricorda?) canta a Popcorn Tenax
e Le louvre, Patty Pravo è ospite a Superflash condotto da Mike Bongiorno in
onda su Canale5. Sono gli anni di passaggio dalla tv casereccia che era
Telemilano 58 al network, gli studi di registrazione sono ancora a Cologno
Monzese, qualche anno dopo, con una scellerata politica di imitazione della Rai,
passeranno a Roma. I milanesi non fanno a gara per intervenire come pubblico
alle trasmissioni del Biscione, come fare allora per riempire gli spazi vuoti in
studio. Semplice assistono come pubblico anche alcuni collaboratori di Canale 5
o del gruppo. Mentre Diana Est canta Tenax fra il pubblico vi è Cesare Cadeo, a
Superflash fra il pubblico si riconosce nientepopodimeno che l’editore, Silvio
Berlusconi, roba da anni ’80…
1984
CE STANNO DEI FORMIGONI…
di Massimo Emanuelli
1984: a sorpresa Il nome
della rosa, giallo filosofico e semiologico di Umberto Eco, tutt’altro che
facile da leggere, diventa un best seller. Ovvio, dunque, il suo trasloco sullo
schermo, diretto dal francese Jean-Jacques Arnaud. Il film sfronda le
divagazioni colte, semplifica la trama, ma ottiene altrettanto successo, anche
perché sotto il saio del francescano Guglielmo di Barskerville brilla Sean
Connery, e perché lo scenografo Dante Ferretti ricostruisce un intrigante
monastero medioevale.
Roberto Benigni e Massimo Troisi sono i due volti più popolari e colti della
nostra comicità. L’uno irruento e toscano, l’altro trasognato e paternopeo. Si
mettono insieme e dirigono a quattro mani Non ci resta che piangere, che
naturalmente è il campione d’incassi dell’anno. L’inedita coppia funziona bene
per il viaggio a ritroso nel tem
po che porta un bidello ed un maestro elementare
nel 1492.
L’8 gennaio 1984 muore Yuri Andropov, gli succede Kostantin Cernenko. L’1
febbraio la Dc presenta una sua proposta di riforma istituzionale: sistema
elettorale con un premio di maggioranza e patto di legislatura. Il 13 febbraio
c’è una svolta sulla trattativa del costo del lavoro: il governo presenta
un’ipotesi che prevede il taglio di alcuni punti di contingenza: Cisl, Uil e
componente socialista della Cgil sono favorevoli ad accogliere la proposta
governativa, si oppone invece fortemente la Cgil. Il 14 febbraio il governo
Craxi decide di trasformare il testo del mancato accordo in un decreto legge che
taglia i quattro punti di contingenza: seguono violente proteste in fabbrica, la
Cisl e la Uil rifiutano il ricorso al referendum interno ai posti di lavoro e
denunciano il patto unitario del 1972, la Federazione Unitaria si scioglie. Il 7
giugno, nonostante l’ostruzionismo del Pci, che rinuncia il ricorso al
referendum abrogativo, viene approvato definitivamente il decreto Craxi. Il 10
giugno 1985 si svolgerà il referendum sulla scala mobile promosso dal Pci: i
“si” (favorevoli alla proposta del Pci di abolizione del decreto governativo),
otterranno il 47,6%, i “no” (favorevoli al decreto governativo) otterranno il
54,4%: è la vittoria del governo socialista presieduto da Bettino Craxi.
Il 12 aprile 1984 nasce la Lega Lombarda, è fondata da Umberto Bossi, già
candidato senza fortuna alle elezioni amministrative del 1980 con la lista de Il
Melone. Anche alle elezioni europee del 17 giugno 1984 e alle amministrative del
12 maggio 1985 la Lega Lombarda non otterrà un numero di voti sufficienti per
eleggere propri rappresentanti. Ma intanto qualcosa si è mosso: alle elezioni
politiche del 1987 verranno eletti un deputato (Leoni) e un Senatore (lo stesso
Bossi, che da questo momento sarà soprannominato “il senatur”).
Il 9 maggio 1984 Luigi Lucchini è eletto Presidente della Confindustria, due
giorni dopo si apre a Verona il quarantatresimo congresso del Psi,
Il 10 dicembre Carlo Rubbia riceve il Premio Nobel per la fisica a Stoccolma,
insieme con l’olandese Simon Van Der Meer, per la scoperta delle particelle
pesanti di campo wz. Si Dj Super X sono Maurizio Seymandi, dimmi le canzoni in
classifica: al terzo posto abbiamo Movi’n on dei Novecento, seconda è Love of
the common people di Paul Young. al primo posto c’è Eros Ramazzotti con Terra
Promessa. Passo nuovamente a te la linea, Maurizio…”
Negli anni ’80 si affermano le “vanzinate”, genere di film disprezzato dalla
critica, ma che fa il pienone ai botteghini, considerato genere trash, oggi va
ancora per la maggiore, non solo in tv (dove tali film vengono ancora trasmessi
con grande successo), ma anche al cinema, dove i Vanzina sono sempre ai primi
posti. Il film cult vanziniano del 1984 è Amarsi un po’. Soggetto e
sceneggiatura di Enrico e Carlo Vanzina, prodotto da Mario e Vittorio Cecchi
Gori, regia di Carlo Vanzina, musiche di Mario Lavezzi. Fra gli attori c’è un
giovanissimo Claudio Amendola, altri attori Riccardo Garrone, Mario Brega (già
attore di carattere con Sergio Leone e Carlo Verdone), Fabrizio Bracconieri,
Virna Lisi. Amendola è un adolescente romanaccio, figlio di un edicolante del
Testaccio, che fa l’elettrauto, lavora con l’inseparabile amico Micione (Roberto
Bracconieri), un giorno conosce Cristiana, una ragazza, figlia di principi,
della quale si innamora. Cristiana, dopo avere ceduto si sposerà con un nobile
francese, il giovane elettrauto romano la inseguirà fino a Parigi ma sarà
vittima di un incidente. Apprendendo dal giornale la notizia del suo ferimento
(riportata assieme a quella del suo matrimonio) Cristiana accorre dal giovane
romano, è ancora innamorata di lui… Fanno da colonna sonora alcune celebri
canzoni del periodo: Pasticcio universale (Nada), No tiengo dinero (Righeira),
Fiore di maggio (Fabio Concato), Mediterraneo (Giuni Russo). La chicca? Una
battuta di Bracconieri in romanesco, alludendo a grosse formiche, complice la
parlata romanesca, dice “ce stanno dei formigoni”, già lui Roberto Formigoni,
futuro governatore lombardo, aveva fatto voto di castità, era il leader di
Comunione e Liberazione, stava per candidarsi alle elezioni europee, nelle liste
della Dc, roba da anni ’80…
1985
QUELLA VOLTA CHE
MASTELLA…
di Massimo Emanuelli
Il 31 marzo a Domenica In
è ospite il ministro degli Esteri Giulio Andreotti che presenta il suo ultimo
libro Visti da vicino, Don Backy, Ombretta Colli e la Peter Jacques Band sono
gli ospiti musicali. Ombretta Colli sta presentando in teatro Una donna tutta
sbagliata.
In Italia vi sono alcune novità fra i partiti: nel Psdi Pietro Longo lascia il
posto a Franco Nicolazzi, in casa liberale, dopo il tonfo che ha portato alle
regionali del 1985 dal 6,9% al 2,2%, Valerio Zanone lascia il timone ad Alfredo
Biondi, novità anche nella Cisl: Pierre Carniti viene sostituito da Franco
Marini.
Mentre in Inghilterra, ma anche in Italia, vanno per la maggiore i Simple Red,
che se la prendono con Margareth Tathcer, premier britannico, anche nelle
canzoni d’amore, da noi si registra un grande revival. Ornella Vanoni e Gino
Paoli tornano insieme, e Insieme è il titolo dell’album e del tour che
presentano riproponendo i loro vecchi successi. Il 16 maggio 1985 Canale5
propone lo storico ritorno artistico. Ornella e Gino si erano conosciuti nel
1961 negli uffici della casa discografica Ricordi incontra Gino Paoli, La Vanoni
aveva chiesto a Gino di scriverle una canzone, pochi giorni dopo Paoli le
propose una canzone destinata a rimanere nella storia della musica italiana,
Senza fine, titolo scelto da Paoli perché non sapeva come finirla, in quel
giorno nacque una grande canzone e un grande amore.
Il 19 luglio in Val di Fiemme, in Trentino, cede il bacino di una miniera
contenente acqua e melma e seppelisce Stava, sotto il fango restano 268 persone.
Il 17 settembre si conclude a Napoli il processo alla camorra, Tortora, che si
dimette da deputato europeo, verrà condannato a dieci anni.
I tg Rai (allora c’erano solo quelli) compiono dieci anni di riforma, molto è
cambiato nell’etere, non ci sono più i lettori (così allora si chiamavano i
giornalisti che “leggevano le notizie”), ma vi sono giornalisti che interpretano
le notizie. Non c’è più il conduttore unico, ma diversi che si alternano alla
guida dei vari telegiornali. Al Tg1 ci sono Jas Gawronski (futuro eurodeputato
per Forza Italia), Giulio Borrelli, Emilio Fede, Paolo Frajese, Bruno Vespa,
Augusto Del Noce. Al Tg2: Giancarlo Santalmassi (che nel 1981 vince il premio
“promessa dell’anno” per la telecronaca di Vermicino), Piero Badaloni ed Enrico
Mentana, Il Tg3, nato nel dicembre 1979 come tg regionale, ha 15 minuti
nazionali e poi 30 minuti locali, è la novità di questi ultimi anni con le sue
venti redazioni regionali. Chi sono i giornalisti che lavorano nelle redazioni
regionali? A Roma c’è Michele Santoro, da poco arrivato da Napoli dove dirigeva
un foglio locale vicino al gruppo maoista Servire il Popolo. A Roma c’è anche
Corradino Mineo, ex giornalista de Il Manifesto, e Mariolina Sattanino. A
Perugia, nella redazione umbra, in quota Pci, lavora Lamberto Sposini. A Napoli
c’è un tale il cui nome è tutto un programma: Clemente Mastella. Conterraneo di
Biagio Agnes e di Ciriaco De Mita, Mastella ne diventa presto l’addetto stampa,
pur continuando a restare in forza alla Rai di Napoli, roba da anni ’80…
1986
I RICORDI DI MASSIMO EMANUELLI E MAURIZIO SEYMANDI
1986: 26 settembre, dopo
ventiquattro anni di assenza Frank Sinatra torna ad esibirsi in Italia. Quello
che viene considerato l’avvenimento musicale dell’anno si tiene al Palatrussardi
di Milano, davanti a un pubblico di 9000 persone, fra cui molti personaggi di
primo piano del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. Il
grande cantante americano ripropone ventuno dei suoi mitici successi, le più
belle canzoni di Cole Porter, Paul Anka, da Fly me to the moon a Strangers in
the night, a My way. “The voice” è accompagnato da un’orchestra sinfonica
composta da 37 elementi, tutti inglesi, tranne il direttore, l’americano Bill
Miller. L’accoglienza del pubblico è calorosa ed entusiastica: lo show, ripreso
in diretta tv, è seguito da oltre sette milioni di italiani. Sinatra era
arrivato a Milano dopo un concerto e una tappa di due giorni a Madrid, ed era
rimasto chiuso in albergo, rifiutando di partecipare a conferenze stampa.
Fra gli avvenimenti culturali dell’anno il Premio Campiello viene assegnato a La
partita di Alberto Ongaro, il Premio Strega è assegnato a Rinascimento privato,
ultima fatica della compianta Maria Bellonci; il premio Viareggio è stato invece
vinto da Marisa Volpi con i racconti Il maestro delle betulle. Esce L’amore ai
tempi del colera di Garcia Marquez; Rita Levi Montalcini riceve il premio Nobel.
Per lo sport Patrizio Oliva conquista il titolo mondiale dei superleggeri
battendo ai punti l’argentino Ubaldo Sacco, campione in carica.
Ed ora la linea a Maurizio Seymandi per la Superclassifica 1986. Musicalmente
parlando spopola Eros Ramazzotti con il singolo Adesso tu e con l’album Nuovi
eroi, in testa alle classifiche dei dischi più venduti ci sono anche Lucio Dalla
con Se io fossi un angelo e Antonello Venditti con Venditti e segreti, il cui
brano più noto è Giulio Cesare. Lucio Battisti, pur non ripetendo i successi dei
tempi con Mogol, vende bene con l’album Don Giovanni con testi di Pasquale
Panella. Fra gli stranieri si impongono i Doctor & the medics (Spirit in the sky),
Bruce e Bongo (Geil), e le Bananarama con il rifacimento di Venus, Falco bissa
il successo ottenuto con Der Kommissar con un nuovo brano intitolato Rock me
Amadeus. Fra i dischi più venduti dell’anno c’è So di Peter Gabriel, ex leader
dei Genesis, il cui video Sledgehammer é il piú originale della stagione, Bon
Jovi spopola con Slippery when wet, ottimo il successo del live di Bruce
Springsteen e la E street band. Il successo del film Top gun lancia in orbita
gli sconosciuti Berlin, con Take my breath away, mentre i Survivor ripetono il
successo di Eye of the tiger con Burning heart, colonna sonora di Rocky 4.
Strepitoso successo di Tracy Spencer con Run to me hit dell'estate, con la quale
la simpatica cantante vincerà il Festivalbar e telegatti a pioggia, per poi
tornare nell'anonimato.
1987
CELENTANO E IL POTERE
DELLA TV
di Massimo Emanuelli
Il 7 novembre 1987 il
presidente a vita della Tunisia, Habib Burghiba viene deposto dal suo primo
ministro, il generale Zine Ben Ali, che lui stesso aveva nominato il 2 ottobre.
Questo pacifico colpo di stato è avvenuto in seguito al rapporto di sette medici
che attesta “l’incapacità fisica e mentale del Combattente supremo”. Già da vari
mesi il patriarca, ormai quasi 84enne, sembrava accanirsi, con decisioni
incoerenti che coinvolgevano anche i suoi più stretti collaboratori e i suoi
stessi famigliari, a distruggere quanto aveva costruito in vari anni. La notizia
della sua deposizione viene quindi accolta con sollievo sia dai suoi sostenitori
che dai suoi oppositori. Dopo la sistematica repressione del 1986 di quanti
denunciavano il nepotismo, la corruzione e il catastrofico abbassamento del
livello di vita del paese, il generale Ben Ali si impegna a promuovere “la
rinascita e una seconda Repubblica tunisina”. Nelle strade della capitale regna
la calma, dopo trent’anni di potere Burghiba viene posto agli arresti
domiciliari da colui che aveva scelto come suo successore. Prima di applicare
l’articolo 7 della Costituzione il nuovo capo di Stato di Stato ha messo al
corrente gli alleati della Tunisia.
Il 20 novembre 1987 in Polonia, fatto precedente senza precedenti in un paese
comunista, si tiene un referendum. Il risultato non ha valore perché più di metà
degli elettori non si è recata ai seggi, ma il fatto che oltre il 50% dei
votanti abbia votato “no”, costituisce un grave smacco per il generale
Jaruzelski. Il Premio Nobel per la pace, Lech Walesa, però dichiara: “il
referendum non ha risolto niente, ha solo dimostrato che nessuna delle forze
presenti in Polonia è in grado di risolvere la profonda crisi nella quale il
paese si sta da lungo tempo dibattendo”.
E cosa succede in tv in questo 1987? Adriano Celentano, il veterano della
canzone pop, provoca non pochi colpi apoplettici ai politici e ai dirigenti
della Rai, con discutibili – e a volte inopprtuni – messaggi che lancia
all’opinione pubblica nelle sue vesti di presentatore di Fantastico, lo
spettacolo di varietà del sabato sera in onda sul primo canale Rai. Tra le
“sparate” più cirticate del nuovo “Messia della tv”, l’invito a 18 milio
ni di
spettatori sintonizzati sulla sua trasmissione a cambiare canale, per vedere ben
5 minuti del film che stava mandando in onda una rete rivale di Berlusconi, e le
insistenti pressioni esercitate sull’ambasciatore sovietico perché ammettesse
che nel suo paese si vivesse male. Anche le sue prediche in difesa dei cuccioli
di foca e contro il commercio delle pelli fanno impazzire i giornalisti. Ovunque
tutti pensano che abbia raggiunto il massimo dell’ingenuità o del divismo quando
ha ostinatamente esortato tutti gli elettori a scrivere sulle schede degli
imminenti referendum messaggi contro gli imbrogli di governo. L’8 novembre 1987
gli italiani si recano alle urne per esprimere il loro parere sul referendum
della Corte costituzionale, ci vanno in pochi, poco più del 60%, che però
decidono all’80% di non desiderare la costruzione di nuove centrali nucleari.
Molte le astensioni, le schede bianche e le schede nulle (quasi 6 milioni),
colpa (o merito) di Adriano Celentano?
Sigla di Domenica In edizione 1986/87 canta Toto Cutugno, Una domenica italiana:
“C'è chi sogna di sfondare in politica, c'è chi invece in ogni cosa fa polemica
c'è chi guarda tutto il giorno la tv, c'è chi di pubblicità non ne può più…
Ma... la... domenica italiana , c'è qualcuno che ti ama. La schedina fra le dita
può' cambiare la tua vita, ma... la... domenica italiana è una domenica serena.
E se vai a cercar fortuna in America, ti accorgi che l'America sta qua. C'è chi
soffre d'esterofilia cronica, mentre il Made in Italy scoppia in America, c'è
Madonna che ti inchioda alla TV, c'è Cutugno non ne posso proprio più…” Roba da
anni ’80…
1988
INIZIA LA TV DELLE
RAGAZZE…
di Massimo Emanuelli

Il 12 aprile 1988 il film di Bernardo Bertolucci L’ultimo imperatore, trionfa ad
Hollywood vincendo nove premi Oscar, fra cui quello per il miglior film e per la
miglior regia. Molto apprezzato, soprattutto dalla critica, La leggenda del
Santo bevitore di Ermanno Olmi, ma il film rivelazione è sicuramente Donne
sull’orlo di una crisi di nervi, il primo grande successo di Pedro Almodovar.
Nel 1988 esce Il pendolo di Focault di Umberto Eco, il premio Viareggio per la
poesia è assegnato a Furistir di Raffaello Baldini, Cesare Marchi con Grandi
peccatori e grandi cattedrali si aggiudica il premio Bancarella.
Il 13 aprile 1988 si insedia il governo De Mita dopo una trattativa lunga e
difficoltoso per la definizione di un programma di governo accettato dai cinque
partiti che compongono la maggioranza: Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli. Il governo De
Mita è così composto: Gianni De Michelis (Psi) vice-presidente del consiglio,
Paolo Cirino alla funzione pubblica, Vito Lattanzio alla protezione civile,
Antonio Ruberti alla ricerca scientifica, Sergio Mattarella rapporti con il
parlamento, Antonio Maccanico regioni e problemi istituzionali, Antonio La
Pergola politiche comunitarie, Rosa Russo Jervolino affari sociali, Carlo
Tognoli aree urbane, Remo Gaspari mezzogiorno, Giulio Andreotti esteri, Antonio
Gava interni, Giuliano Vassalli grazia e giustizia,
Amintore Fanfani bilancio e programmazione economica, Giuliano Amato tesoro,
Valerio Zanone difesa, Emilio Colombo finanze, Giovanni Galloni pubblica
istruzione, Enrico Ferri lavori pubblici, Calogero Mannino agricoltura e
foreste, Giorgio Santuz trasporti, Oscar Mammì poste e telecomunicazioni, Rino
Formica lavoro e previdenza sociale, Adolfo Battaglia industria commercio e
artigianato, Renato Ruggero commercio estero, Giovanni Prandini marina
mercantile, Carlo Fracanzani partecipazioni statali, Carlo Donat Cattin sanità,
Vincenza Bono Parrino beni culturali e ambientali, Franco Carraro turismo e
spettacolo, Giorgio Ruffolo ambiente.
L’11 giugno 1988 muore a Roma Giuseppe Saragat il leader storico dei
socialdemocratici italiani, nato a Torino nel 1898 era stato Presidente della
Repubblica dal 1964 al 1971, protagonista della scissone di Palazzo Barberini.
Nel 1988 per la prima volta si comincia a parlare di comunicazione senza fili,
di nuove tecnologie, che permetterebbero ai computer di comunicare fra loro da
parti opposte del pianeta in tempo reale: si prepara il terreno all’avvento di
internet, il mondo in rete. Parallelamente si sviluppa il mercato delle antenne
paraboliche, con le quali si possono ricevere i canali via satellite.
Il 19 settembre 1988 va in onda la prima puntata de La tv delle ragazze,
fortunato esperimento di satira al femminile firmato da Serena Dandini,
Valentina Murri e Linda Brunetta. Il 25 settembre 1988 alle Olimpiadi di Seul i
fratelli Abbagnale vincono la medaglia d’oro. Il 30 settembre il premium del
partito comunista sovietico rinnova i quadri dirigenti: Gorbaciov sostituisce
Gromiko alla presidenza. Il 13 ottobre esce il nuovo album di Lucio Battisti
L’apparenza, con i testi scritti dal poeta Pasquale Panella.
Il processo del lunedì stagione 1988/89 è condotto da Aldo Biscardi con Michela
Rocco di Torrepadula, Miss Italia, poi attrice e moglie di Enrico Mentana, roba
da anni ’80…
1989
SI CHIUDE IL
DECENNIO CON LA DOMANDA:
COSA RESTERA’ DI QUESTI ANNI ’80?
di Massimo Emanuelli
1989: in televisione spopolano La piovra 4, La tv delle ragazze e Una rotonda
sul mare. Il Gran Premio Internazionale Giuria Televisiva, svoltosi al Teatro
Nazionale di Milano premia: Marco Columbro (personaggio televisivo maschile),
Marisa Laurito (personaggio televisivo femminile), La Piovra 4 (film italiano),
QUANDO SI AMA (premio speciale telenovela), Telemike (quiz), Biberon
(trasmissione dell’anno), Dynasty (telefilm straniero), La domenica sportiva
(trasmissione sportiva), Maurizio Costanzo show (talk-show), Big (televisione
dei ragazzi), Piero Chiambretti (rivelazione dell’anno), La Romana (sceneggiato
dell’anno), Odiens (varietà), Linea diretta (servizi giornalistici), Emilio
(varietà).
Su Rai1 va in onda I promessi sposi, nuova versione del capolavoro manzoniano
per la regia di Salvatore Nocita. Il regista ha riesumato per l’occasione alcuni
episodi contenuti nel Fermo e Lucia, quali, ad esempio, la lunga storia di
Gertrude e l’episodio dell’uccisione di una monaca, soppressi dal Manzoni
nell’edizione definitiva del romanzo. Nocita darà una libera interpretazione del
romanzo per eccellenza della letteratura italiana al punto di subire diverse
critiche: la monaca di Monza non ha nulla di manzoniano. Fra Cristoforo entra in
scena a cavallo, impegnato in una pericolosa caccia al cinghiale, anche
l’Innominato entra in scena a cavallo compiendo un’esecuzione sul sagrato di una
chiesa e facendo impiccare un ladro di cavalli. Vi è un so che di western e di
mafia che stona con il ‘600 manzoniano, la stessa monaca di Monza narra la
propria storia in prima persona in una sorta di flash-back, fra i personaggi
compare anche Alessandro Manzoni. Il cast degli attori è nutritissimo: Alberto
Sordi interpreta Don Abbondio, Lucia è Delphine Forrest, Padre Cristoforo è
Franco Nero, Jeanny Saagrove veste i panni della Monaca di Monza, Denny Quinn
quelli di Renzo, P.Murray Abrham quelli dell’Innominato, Helmut Berger
interpreta Egidio, e Dario Fo il dottor Azzeccagarbugli, il cast comprende
comunque 248 attori e 10.000 comparse. Per la prima volta uno sceneggiato
televisivo è sponsorizzato, le ditte inserzioniste sono la Cinzano, e i
Supermercati G.S.; la prima puntata va in onda il 12 novembre. Grande successo
ha anche la parodia del romanzo manzoniano interpretata dal trio
Lopez-Marchesini-Solenghi, fra gli interpreti anche Pippo Baudo (che veste i
panni di un immaginario padre di Lucia) e Vanna Marchi.
Nelle classifiche dei dischi più venduti trionfa il duo Milli Vanilli con Girl
you know it's true, Girl, i'm gonna miss you, e soprattutto Blame it on the rain.
Vanno bene anche i Roxette, un altro duo, con The look e Listen to your heart.
Stand è il primo grande successo del gruppo americano dei Rem, di cui si sentirà
molto parlare nel decennio successivo. Fra gli altri successi canori del 1989
ricordiamo Forever your girl (Paula Abdul), If i could turn back time (Cher),
Figlio della luna (I Mecano), Shooting rubberbands at the moon (Edie Brickel the
new bohemians), ma il disco, e il ballo, dell’anno è La lambada, versione Kaoma.
Dicembre 1989, Ombretta Colli recita in teatro A che servono gli uomin?, in cui
affronta il tema dei figli in provetta. Puntata n.600 di Superclassifica show,
ospiti ci sono Ivan Cattaneo che negli anni ’80 canta canzoni anni ’60, e Iva
Zanicchi che presenta l’album Nefertari, la signora Zanicchi torna alla musica,
lasciata da qualche anno per fare la conduttrice televisiva, prima di prendere
il posto di Gigi Sabani alla conduzione di Ok il prezzo è giusto, Iva Zanicchi
ha condotto il programma Care colleghe. Si fa cenno ai mondiali di Italia ’90,
siamo tutti pronti ad urlare Forza Italia.
Chiude la puntata l’intervista di Maurizio Seymandi a Raf che presenta la
canzone Cosa resterà di questi anni ’80?
Seymandi: Quanto mi dai se ti domando: cosa resterà di questi anni ’80? Se mi
dai un tot, io non te lo chiedo.
Raf: Sei tu mio padre…
Seymandi: Ti do qualcosa, ma non invertiamo i ruoli
Raf: Dammi qualcosa per farmi star zitto.
Seymandi: Va beh cosa resterà di questi anni ’80? L’importante per me è che
resterà Raf, e c’è già.
Raf: Accidenti, grazie a questa canzone mi sembra di essere diventato un esperto
degli anni ’80…
Seymandi: Dal prossimo anno inizierà il revival degli anni ’80, Raf farà
l’oroscopo Barbanera per Tv Sorrisi e Canzoni. Nel 1990…
Raf: Nel 1990, io mi auguro ci siano meno litigi e meno attaccamenti alle cose
futili, rispetto agli anni ’80…
Seymandi: Auguriamocelo. Okay, ma senza essere esageratamente impegnati, una via
di mezzo, senza andare troppo di testa… Una cosa di mezzo…
Raf: Si una cosa così…
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